Rossi, Francesco. Grammatica copto-geroglifica, con un'appendice dei principali segni sillabici e del loro valore fonetico — Roma: Coi tipi del Salviucci, 1877

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page 2
33ⲛⲓ SELLADICI EDEL
34pe ϥ
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35ϯ ⲛ | UNIVERSIDAD ‘COMPLUTENSE
36LT | 35ϥ ⲉⲑⲝⲟⲥ
37ϥ 2 ⲟⲟⲩ ⲟⲩⲟⲟ 235
38ⲅ̄ ⲩ ⲇ
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39Digitized by Google
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page 8
40GRAMMATICA
41COPTO-GEROGLIFICA
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page 10
42GRAMMATICA
43COPTO-GEROGLIFICA
44CON
45UN’ APPENDICE
46DEI PRINCIPALI SEGNI SILLABICI E DEL LORO STGNIFICATO
47ILLUSTRATI DA ESEMPI
48DEL CAVALIERE
49FRANCESCO ROSSI
50PROFESSORE STRAORDINARIO DI EGITTOLOGIA
51NELLA R. UNIVERSITÀ DI TORINO
52Roma - TORINO - FIRENZE
53FRATELLI BOCCA LIBRAI DI S. M.
541877
55a
56© HI
page 11
57PROPRIETÀ LETTERARIA
581877 — Slamperia Reale di Torino di G. B. Paravia e Comp.
page 12
59PREFAZIONE
60La GrAMMATICA, di ⲥ oggi imprendo la pubblicazione,
61non è che un compendio delle principali opere stampate
62intorno a questa materia. Non ostante gli immensi pro-
63gressi, che per opera de suoi cultori fece lè Egittologia
64in questi ultimi anni , non credo ancor giunto il tempo,
65in cui una grammatica nel rigoroso senso della parola
66possa già darsi; non tutte le forme sintatiche di quella
67antichissima lingua sono oggi conosciute. Noi troviamo a
68mo’ d'esempio nella coniugazione dei verbi una infinità
69di forme, che, sebbene non offrano all’egittologo difficoltà
70di interpretazione, dovevano tuttavia probabilmente ser-
71vire ad esprimere certe gradazioni, che ora sfuggono alla
72sagacità dei nostri investigatori. Io miro quindi con questo
73mio lavoro ad uno scopo puramente pratico, come è ap-
74punto quello di facilitare ai miei concittadini l’accesso
75alla conoscenza di una lingua e di una scrittura, in cui
76stanno racchiuse le più preziose sorgenti, e direi quasi
77uniche , per risalire ai lempi più remoti della civiltà e
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78-.-
79della storia del genere umano. Oggi soprattutto che l’at-
80tenzione dei dotti è rivolta con particolare ardore alle
81antichità bibliche, chi non vede qual grande impulso
82possano ricevere queste ricerche dallo studio dell’ antica
83scrittura dell’Egitto, che con l’Assiria forma le due na-
84zioni che ebbero cogli avvenimenti della storia del popolo
85di Dio maggior intimità? Or mentre presso le altre na-
86zioni i dotti colpiti dall’importanza 4-
87gici rivolgono a questa scienza gli sforzi del loro ingegno,
88e sì fa ogni giorno più numerosa la schiera de’ suoi cul-
89tori, presso di noi invece è questo studio quasi del tutto
90obliato. Eppure a noi più che a qualunque altra nazione
91europea incombe il dovere di studiare le antichità egizie,
92poichè non solo i popoli italiani ebbero col popolo egizio
93fin dai più remoti tempi intime e continue relazioni, come
94ϩ monumenti ultimamente interpretati han dimostrato ,
95ma perchè ancora di tutte le nazioni del mondo (l’Italia
96è quella che possiede più numerose e pregiate collezioni
97egizie. Non vi ha scienziato straniero, che per poco coltivi
98questi studii , il quale, attratto dalla fama del Museo
99Egizio di Torino, non venga a studiare nella nostra Col-
100lezione, e già parecchi dei suoi monumenti furono per
101tal guisa da stranieri illustrati. Ma ora è tempo che le
102cose nostre le illustriamo noi stessi. A questo scopo mira
103appunto la Scuola di Egittologia, che per munificenza del
104Governo ho da alcuni anni aperta in quest Università, ed
105in questi miei principii ebbi già la fortuna di trovare
106fra miei uditori alcuni giovani di eletto ingegno, che si
107--ϫ ..ⲩ
page 14
108-- -
109diedero con amore a questi 6 e proseguendoli con
110le felici disposizioni, di cui furono da natura dotati, non
111mancheranno, son certo, di illustrare un giorno anche in
112questo ramo di studii il nome italiano. Per rendere poi
113più facile lo studio di questa lingua, la cui maggior dif-
114ficoltà sta nel complicato organismo della sua scrittura ,
115edotto'dall’esperienza degli anni passati, aggiungerò come
116appendice a questo mio lavoro una tavola dei principali
117segni sillabici, dandone di ciascuno il valore e significato
118illustrato con esempi.
119Questa lingua, che si spense solo coll’introduzione del
120cristianesimo nell’ Egitto, nella sua lunghissima carriera
121rivestì tre forme speciali di scrittura: la geroglifica, la
122Jeratica e la demotica. Più giovane di tutte è la scrittura
123demotica detta anche encoriale, o popolare, perchè impie-
124gata quasi solo per l’uso ordinario della vita; essa non
125è che un’abbreviazione della jeratica, come la jeratica a
126sua volta è della gerogli fica. 1 documenti più antichi, che
127finora si conoscono in questa scrittura, appartengono al
128Museo di Torino. Sono ⲱ su papiro,
129che portano per date gli anni XII, XXX e XLV del regno
130di Psammetico, quarto Re della XXVI dinastia Saitica; il
131che ci dà a credere che questa scrittura non sia stala
132adoperata prima dei Psammetici, che presero a regnare
133in Egitto verso il settimo secolo avanti Cristo. L’uso di
134essa sì conservò sino al terzo secolo dell’ éra cristiana ,
135epoca in cui si è incominciato a servirsi per il dialetto
136popolare delle lettere copte o cofte, d'onde la lingua
page 15
137-Ⲉ-
138egizia moderna prese il nome di lingua copta ⲟ cofta,
139la quale nella scrittura adottò l'alfabeto greco ⲥⲟ-
140giunta di alcune altre lettere, che si formarono da segni
141demotici alfabetici, per esprimere certe articolazioni pe-
142culiari all’egizio, e mancanti al greco 0).
143Sebbene la scrittura demotica non presenti una quantità
144di scritti, che per il loro contenuto possano destare l’inte-
145resse universale, riceve tuttavia un'importanza grandis-
146sima agli occhi dell’egittologo per il posto che occupa in-
147termedio tra la lingua egizia antica e la moderna copta,
148cosicchè il filologo troverà sempre nel demotico un potente
149aiuto per ispiegare le divergenze e le anomalie che oggi
150si trovano tra queste due lingue.
151Per la natura dei documenti che contengono, più im-
152portanti invece sono i papiri in carattere jeratico. È la
153scrittura jeratica una semplice contrazione della gerogli-
154fica 0 monumentale, inventata specialmente per l’uso dei
155papiri, ed il papiro Prisse, contenente in caratteri jera-
156tici gli ammaestramenti dello scriba Ptah-hotep, che visse
157alla corte di ⲑ. re della quinta dinastia, ci dimostra
158come fosse questa scrittura già in uso presso 5
159fin da quella remotissima epoca. Il papiro, come è noto,
160(1) Queste lettere sono le sette seguenti: ϣ ⲟⲟ, ϥ fei, D khei, © hori,
161ϫ giangia, 6 ghima, ϯ ti; di cui le sei prime sono derivate dalle forme demo-
162tiche dei segni geroglifici alfabetici ⲫⲫϯ (8), xe (ϯ (x), [
163Ì (1), —= (H); l'ultima non è altro che la riunione di due lettere, la 7 lar,
164cioè, a cui fu sovrapposta la 1 iaula, e rappresenta realmente la sillaba ⲧⲓ fusa
165in una sola lettera.
page 16
166--
167era la carta degli antichi, e di questo ne formavano este-
16866 fogli , SU cui, come sw libri, i sacerdoti ⲉ
169registravano i grandi avvenimenti e le gesta dei loro re,
170ed è con questi rotoli di papiro che ci fu conservata tutta
171la loro antica letteratura. Infatti noi trovammo in essi,
172dalle lettere famigliari al poema, ogni genere di compo-
173nimento; ma soprattutto numerosi sono a noi pervenuti
174i papiri. così detti funerarii. Si trovano questi scritti ora
175in carattere jeratico, ora in geroglifico, e posti nei sar-
176cofagi o in mezzo alle fasciature delle mummie, od a
177lato di esse in rotoli dentro a cassette fatte a forma di
178Osiride, e contengono per la massima parte preghiere ed
179invocazioni che il defunto rivolge agli Dei, perchè lo pro-
180legguno nei pericoli e contro i nemici nella lotta che
181ha da sostenere nell'altro mondo prima di essere procla-
182mato giusto ed accolto nel coro degli Dei. L'analisi di
183questi papiri ha dimostrato che sono quasi tutte copie ed
184estratti piùù o meno lunghi del rituale funerario, o libro
185dei morti, il cui più completo esemplare è quello posse-
186duto dal Museo di Torino in scrittura geroglifica, che
187dopo la pubblicazione fattane dal Sig. Lepsius divenne il
188testo con cui vengono confrontati tutti gli altri. La ripe-
189tizione poi del medesimo testo, fatta in tempi e luoghi
190diversi, ha il grande vantaggio di farci non solo cono-
191scere la paleografia egizia, ma di darci dmcora colle sue
192numerose varianti la spiegazione di molti segni e gruppi
193che forse senza di ciò non si potrebbero deci ferare.
194La più antica di tutte, quella, da cui le altre due de
page 17
195-ⲃ-
196rivarono, è la scrittura geroglifica, o come suona il suo
197nome, scrittura sacra scolpita, ed è usata in particolar
198modo a decorazione dei monumenti sia pubblici, sia pri-
1992. Essendo poi i geroglifici pressochè tutti un'’imita-
200zione di oggetti reali, si possono essi distinguere in di-
201verse classi secondo il modo con cui venivano designati.
202In generale soglionsi dividere in gerogli fici puri, profilari
203e lineari. Puri diconsi quelli che riproducono non solo
204la linea esterna del contorno e dell’ombra, ma anche i
205tratti interni dell’oggetto; i templi, gli obelischi, non che
206qualche 6 ci offrono modelli bellissimi di questo ϩⲉ-
207nere di geroglifici. Talvolta ancora incidevano nel legno
208il solo contorno Ⲉ poscia con ismalto di vari colori in-
209dicavano i tratti interni dell'oggetto. Di questo genere di
210gerogli fici ne abbiamo un bellissimo esemplare nel fram-
211mento di un coperchio in legno di una cassa funeraria
212del nostro Museo. — 1 geroglifici profilari sono quelli che
213riproducono solo il contorno dell’oggetto senza alcuna
214specificazione nell'interno , e questo è totalmente o nero,
215ⲟ rosso, o bleu secondo il colore adoperato per l’intera
216iscrizione. Esempi di questo genere di gerogli fici abbiamo
217nella tavola di Rosetta, in quasi tutte le iscrizioni che
218adornano è bassorilievi, le stele, le statuette, i vasi fune-
219rarii e simili. .
220Ma sentirone ben presto gli Egiziani la difficoltà di
221servirsi, per l’uso ordinario, di un sistema grafico così
222complicato , e dovettero perciò cercare di rendere È uso
223della scrittura più facile col ridurre al minor numero
page 18
224-ⲫ-
225di tratti possibile i segni 0, conservando però ad
226ogni oggetto quel carattere speciale che lo fa tosto distin-
227guere da ogni altro, e così ebbero origine i geroglifici
228lineari, che sono una pura semplificazione, od abbrevia-
229zione dei profilari. A mo’ d'esempio il cielo, che nei mo-
230numenti dipinti è rappresentato da una figura di donna
231formante col corpo inclinato e testa e mani pendenti in
232giù una specie di arco, lo troviamo rappresentato nei
233geroglifici lineari da una linea orizzontale ripiegata ad
234‘angolo alle due estremità. Degno pure di osservazione è
235il modo con cui si disponevano sui monumenti i gerogli-
236fici. Mentre la scrittura jeratica e la demotica procedono
237sempre da deslra a sinistra, noi troviamo la gerogli fica
238disposta ora in linee orizzontali da destra a sinistra, o
239‘da sinistra a destra, ora in colonne verticali che si suc-
240cedono pure da destra a sinistra, o da sinistra a destra.
241La parte a cui sono rivolte le teste degli animali indica
242il punto, da cui si deve incominciare la lettura. .Consi-
243derando poi i geroglifici non pel modo con cui sono di-
244segnati, ma pel loro valore, noi li dobbiamo ancora di-
245stinguere in due grandi ordini, l'ordine cioè dei segni
246ideografici e l’ordine dei segni fonetici; il primo consta
247di segni, ciuscun dei quali rappresenta un'idea, il secondo
248di segni rappresentanti un suono, vuoi una semplice ar-
249ticolazione della voce umana, vuoi una sillaba completa.
250Siccome questi segni geroglifici abbracciano qualunque
251oggetto della natura , gli egittologi, per dare un ordine
252alla classificazione dei medesimi, considerandoli non
253° i
page 19
254— 10 —
255dal loro valore nella scrittura, ma solo nella loro forma
256materiale, li classificarono secondo l'ordinamento già
257stabilito dal CHAmPOLLION , corrispondente appunto alle
258principali divisioni del mondo naturale, in: 1° Oggetti
259celestiali o cosmici; 2° Figure umane; 3° Forme animali;
2604° Piante; 5° Pietre, metalli e simili; 6° Oggetti d’arte ;
2617° Oggetti sconosciuti. Ora la semplice rappresentazione
262di tali oggetti naturali, come a mo’ d'esempio un uomo,
263un cavallo , una stella, un albero basta ad indicarci
264l'oggetto stesso senza bisogno di alcun segno addizianale
265a spiegarlo. Ma vi sono ⲉ. a spe-
266cificare sopratutto quando sono scritti in geroglifici li-
267neariì. Come per esempio distinguere un funciullo da un
268uomo adulto? un tempio da una casa di abitazione? o
269latte e vino dall'acqua? Nella soluzione di queste di ffi-
270coltà è dove rifulge maggiormente il genio artistico di
271questa nazione. Ogni concetto, in questa scrittura, dice il
272Sig. BUNSEN, è semplice, filosofico, poetico e pratico nella
273sua applicazione. La figura di un funciullo nudo che
274porta le dita alla bocca rappresenta all’egizio il bam-
275bino lattante in una maniera tanto facile ad intendersi
276quanto a tractiarsi. Un rettangolo il cui lato inferiore
277sia aperto nel meszo suggerisce l’idea di abitazione,
278combinato col segno della divinità denota tempio (casa
279di Dio). Latte e vino, due oggetti che sono impossibili a
280rappresentarsi senza colori, e difficili anche con essi,
281l’egiziano facilmente li esprime per mezzo di vasi, in cui
282ciascuno di quei liquidi era usualmente contenuto. Un
page 20
283-1. —
284altro vaso preceduto da un’ape indica miele. In una ma-
285niera egualmente chiara ed artistica il fuoco è indicato
286con una fiamma sorgente da un incensiere. Lo stesso genio
287artistico che gli Egiziani mostrano nella rappresentazione
288di oggetti fisici, noi lo scopriamo pure nella loro applica-
289zione a quelli di natura metafisica. La parola notte, per
290esempio , l’egiziano la ruppresenta sotto l’idea di un cielo
291stellato , e per conseguenza con l’imagine di cielo unito a
292quella di stella; rosso con un uccello a penne color di
293fuoco; un braccio disteso, che tiene nella mano un'offerta
294avente la forma di un vaso 0 di un pane, rappresenta
295l’idea di offrire, dono. ⲱ e la verità, che per
296gli Egiziani sono la stessa cosa, e le esprimono con una
297sola parola (ma), sono rappresentate ora da un cubito ,
298la misura tipo degli Egiziani, ora da una penna di
299struzzo, perchè essi tenevano che le penne di quest’ uccello
300fossero tutte eguali. Di questi variì segni che siam venuti
301enumerando, i primi che ci rappresentano direttamente
302l'oggetto sono detti anche mimici o figurativi, poichè espri-
303mono le idee degli oggetti sensibili col ritrarne più o meno
304esattamente l’imagine, gli ultimi invece, che ci rappresen-
305tano solo indirettamente l'oggetto, sono chiamati simbolici,
306perchè ci rappresentano l’idea per mezzo di certe analogie
307che lo spirito percepisce tra il simbolo e l’idea che vi si
308attacca. |
309Ma sarebbe stato se non impossibile , sommamente di f-
310ficile con caratteri puramente ideogra fici rappresentare non
311solo 1 nomi proprii massime stranieri, ma anche le pre-
page 21
312-Ⲓϩ-
313posizioni, le congiunzioni e le desinenze grammaticali, ep-
314però fin dui primi tempi noi vediamo introdotto nellu
315scrittura egizia l’uso dei segni sillabici formatisi dalla
316decomposizione degli ideografici nei loro elementi più sem-
317plici, ai quali si ⲉⲓⲱ il loro valore primitivo per
318comporre altri suoni ; così per esempio il ramoscello , che
319coll’ape noi troviamo precedere i cartelli dei re, che regna-
320rono ad un tempo sull’alto e basso Egitto , e da sè solo
321vale ad esprimere l’idea di reggere, governare, è pronun-
322ziato in questo senso suten; spogliato del suo ultimo ele-
323mento forma la sillaba su che serve a rappresentare il
324pronome della terza persona.
325Dal segno sillabico era poi facile il passaggio al segno
326puramente alfubetico. Infatti la vocale, variabile di sua
327natura, diveniva sempre più indifferente ed a forza di
328alterare le vocali nella pronunziazione della stessa sillaba,
329finiva per essere fissa solamente la consonante, e così le
330sillabe indivisibili da principio, sì scomposero alla loro
331volta in pure consonanti e vocali. Il numero di questi
332segni puramente alfabetici nel periodo faruonico era molto
333ristretto, e fu solo negli ultimi tempi sotto la dominazione
334greco-romana, in cui tutti i segni sillabici dell’antico im-
335pero vennero adoperati alfabeticamente, che essi presero
336quell’estensione che noi troviamo nell'alfabeto del CHam-
337POLLION. Questi, avendo tratto il suo alfabeto particolar-
338mente dai monumenti dell’epoca greca e romana, non pose
339attenzione ai 6, dar ragione dei 13
340segni fonetici , che aveva potuto notare nei monumenti,
page 22
341-133-
342corrispondenti ai 15 4 lingua egizia, fu
343costretto ad assegnare a ciascuno di essi un numero stra-
344grande di segni omofoni. Ora ognun vede la confusione
345che avrebbe dovuto naturalmente ingenerare una scrittura,
346| in cui ogni parola potesse essere espressa in cento maniere
347diverse senza alterarne punto la pronuncia. Ma questo non
348era il caso nel sistema geroglifico, poichè dallo studio più
349accurato dei monumenti antichi noi vediamo che a misura
350che si sale verso l’antichità il metodo si semplifica, e l'al-
351fabeto dei tempi primitivi non ammette che un piccolis-
352simo numero di segni omofoni, richiesto dal bisogno ⲥ
353grafico di quella scrittura. Il Lepesius infatti già nella sua
354lettera al RoseLLINI pubblicatasi negli Annali dell’ Instituto
355di corrisp. archeol. di Roma del 1837, scompose l'immenso
356alfabeto del CHAmpoLLION in due classi distinte, cioè in
357segni puramente alfubetici. ed in segni sillabici, riducendo
358a 34 il numero dei segni della 1° classe, e ponendo nella
3592° tutti gli altri. Questo numero di segni puramente ⲗ-
360betici venne poi ristretto ancora dal Sig. Bunsen, il quale
361credette di dover togliere 10 segni, che secondo lui non
362sono che sillabici od iniziali, ed aggiungerne 3 altri pu-
363ramente alfabetici, e così ridusse ⲟ alfabeto egizio
364ϥ sole 2 lettere. 1 Sig. Visconte De-RoucÉ ritornando
365sull’alfabeto proposto dal suo grande maestro ⲏⲁⲛ-
366POLLION, e raccogliendo accuratamente tutti quei segni che
367potè trovare usati alfabeticamente ai tempi faraonici , ri-
368dusse l’alfubeto proposto dal suo maestro con ⲛⲟ
369omofoni a 49 segni, che egli dà nella sua crestomazia egi-
page 23
370-14
371ⲝ i 4. Noi non ci scosteremo gran fatto da quest ultimo
372ordinamento , e solo lo divideremo in due parti; daremo
373cioè nelle quattro tavole, che precedono la grammatica, i
374segni rigorosamente alfabetici, e noteremo nella tavola
375generale dei sillabici con un asterisco (*) quelli che nei
376bassi tempi più frequentemente sono stati usati alfubetica-
377mente. Ma a completare la teoria dei segni noi dobbiamo
378ancora discorrere di due altre specie di essi, che sono di
379un uso frequentissimo nella scrittura, sebbene non siano
380mai pronunziati nella lettura; e sono i segni determina-
381tivi ed i segni espletivi. 1 primi servono: a determinarci
382con maggior precisione il senso del gruppo sia ideografico
383sia fonetico che accompagnano; così la parte inferiore
384della pelle di un animale si trova sempre dietro il nome
385di un mammifero; un verbo denotante movimento è sus-
386seguito da due gambe in atto di. camminare, un braccio
387disteso ed armato di un ferro segna un'azione violenta,
388il rotolo di papiro è il determinativo di una scrittura,
389di un libro o di uno scriba. — Gli espletivi invece, così
390chiamati da CHAmMPOLLION, compiono un ufficio puramente
391grafico, e servono principalmente allo scopo di quadrare
392i gruppi. Essi si riducono però ad un piccolo numero, e
393quelli di più frequente uso sono il rotolo di papiro, la
394lineetta, o sola, od accompagnata dal segmento di circolo,
395i due segmenti di circolo, le tre lineette. 1 rotolo di pa-
396piro e le tre lineette servono anche talvolta di segno di
397separazione o disgiuntivo. La lincetta poi ed il segmento
398di circolo, o soli, od uniti compiono ancora un altro
page 24
399--
400ufficio, ed è quello di indicarci quale sia il significato che
401devesi dare al segno ideografico che accompagnano, quando
402questo può avere più valori; così per esempio il ⲥⲟ
403di questa forma x, che rappresenta una specie di ba-
404cino, è usato ad esprimere generalmente la lettera $, ma
405seguito dal segmento di circolo, e dalla lineetta è indizio
406che il segno deve essere preso nel suo significato ideogra-
407fico, quindi 2 gruppo 54 (la cui lettura è %e) signi ficherà
408cisterna, bacino ; il rotolo di papiro che abbiamo veduto
409essere determinativo delle idee di scrittura, sapere e simili,
410accompagnato da questi due segni vale libro, capitolo come
411si vede in quest'esempio:
412NET ZI
413$a-t ent -ⲙ︦ ba er nehel
414Il capitolo di far vivere l’anima in eterno.
415In quanto poi al modo con cui si servivdano nella scrit-
416tura di questi segni noi dobbiamo ancora osservare, che
417i segni ideografici potevano essere adoperati o soli, ⲡⲥ-
418compagnati da quel numero di complementi fonetici, che
419suggerivano allo scriba la natura del disegno, ed in prin-
420cipal modo la quadratura dei gruppi; così il ramoscello,
421che abbiam detto pronunziarsi suten, e significare reggere,
422governare , è spesso accompagnato dai suoi due comple-
423menti fonetici (42) il segmento di circolo e la linea on-
424dulata. Così la croce ansata + che significa vivere, vita,
425e sì pronunzia ⲭ, sì trova nei testi scritta ora sola,
426ora ⲥⲟⲓ due complementi fonetici finali (o): ora in
427mezzo alla prima ed ultima sua lettera [--ϯo) ed
page 25
428-1-
429anche dopo tutti è suoi complementi fonetici (et),
430ed in quest'ultimo caso il segno ideografico fa “semplice
431mente l'ufficio di determinativo. Nell'uso dei determinativi
432lo scriba godeva maggior libertà ancora potendoli serivere
433o sopprimere a volontà; infatti mentre troviamo dei testi
434in cui questi abbondano , ed un solo vocabolo avere due e
435persino tre determinativi, ve ne sono altri invece, sebben
436rari, che ne mancano affutto.
437Vi sono infine degli esempi in cui il determinativo non
438si riferisce al vocabolo che immediatamente lo precede,
439ma alla frase intiecra, conservando ogni membro di essa
440il suo proprio determinativo. Il Sig. CHasas, che primo
441notò questa particolarità, cita fra gli altri quest'esempio:
442pai
443@ 111
444xesef atu
445Colui che combatte i coccodrilli,
446ove è chiaro che il determinativo l’uomo non si riferisce
447già al vocabolo atu, che gli sta innanzi, ma ⲱ
448espressa dall'insieme della frase. L'uso quindi di questi
449determinativi dà alla scrittura egizia un grande vantaggio
450sopra tutte le altre, poichè per essi è posto l’egittologo in
451grado di poter trarre dai testi geroglifici, che ancor ben
452non comprende, un concetto già abbastanza chiaro del
453loro contenuto, e, se può tulvolta errare nelle particolarità,
454non gli sfuggirà però mai il senso generale del testo.
page 26
455ALFABETO
456O . . . ⲛ . 3
457| Gerwglifico ⲥⲉⲥⲟ Qenwtico Copto ⲥⲟ Romane
458|
459ⲓ ZIE
460Al
page 27
page 28
page 29
461Ⲁ
page 30
page 31
462ⲧ —
463..Ⲁ
page 32
464A
465ES ⲃ ⲙ ⲫ ⲩ
466ⲁ ϥϯ ϥ ⲉ-
467ⲥ ⲉ [ ⲱⲙ.. ϯ ϫ
468ⲉ E ⲑ
page 33
469-------...- --ⲇⲇ ⲛⲁⲁ.. ⲫ -
page 34
470CAPITOLO 1
471DELL’ALFABETO
472Nella trascrizione in lettere romane dell'alfabeto egizio,
473noi seguimmo i principii stabiliti dal Sig. Lepsius nel suo
474Standard Alphabeth. Quest'alfabeto si compone di 16 arti-
475colazioni divise in 3 vocali e 13 consonanti. Ognuna poi di
476queste articolazioni può contenere un numero più o meno
477grande di omofoni, che prenderemo brevemente ad esa-
478minarè.
479Le vocali nell’alfabeto egizio compiono due uffizi, quello
480di aspirazioni od iniziali nella sillaba, e quello di vocali
481. vaghe, finali o mediali.
482La vocale a è rappresentata da tre segni che sono la fo-
483glia | d, l'aquila Ⲁ a, ed il braccio --ⲙ d. Come vocali
484iniziali 1 due primi segni corrispondono all’x aleph dell’ al-
485fabeto ebraico. La foglia tuttavia è I equivalente più usata
4863
page 35
487— 18 —
488di questa aspirazione debole ebraica. Questo suo grado di
489aspirazione è spesso ancora indicato dal determinativo Li
490l’uomo che porta la mano alla bocca: così il nome ebraico
491“ax cavallo, è scritto | abar e [ Ⲁ] ⲩ
492dabari; il braccio — a come aspirazione risponde all’ ebraico
493ⲩ ain e nel copto è per lo più convertita in ⲱ, onde par-
494rebbe essere di preferenza usata per una vocale lunga. Come
495vocali vaghe finali la scelta di esse era suggerita da pure
496convenienze grafiche, e sceglievano quella che meglio serviva
497colla consonante a quadrare il gruppo; così il braccio sa
498era il complemento preferito dei segni ⲗ =, 2,
499l’aquila IN era il complemento ordinario del maggior nu-
500mero delle consonanti; più raramente usata a quest’ ufficio
501era invece la foglia [ⲓ la quale però troviamo sempre unita
502alla lettera 2 della seguente forma }- Queste vocali vaghe
503potevano anche «essere omesse nella scrittura, così ==
504rem, piangere è anche scritto = [ⲧ︦ remi, con-
505servatosi nel copto ⲣⲓⲙⲉ lacrima.
506La vocale i è rappresentata dal segno formato delle due
507foglie il e dal suo omofono, le due lineette Ⲁ, che sono
508evidentemente un’abbreviazione di quelle. Quest'ultimo” segno
509è usato a preferenza per la è vaga finale. Come vocale ini-
510ziale corrisponde al yod » ebraico, e si pronuncia come il
511nostro ia, ta, così | [ⲏ︦] . iumd, mare, scritto anche
512MENTE è in ebraico D' e nel copto ⲓⲱⲙ, ⲓⲟⲙ, ⲓⲙ.
5131 segni ⲫ, @ rappresentano la vocale 2, Ⲉ corrispondono
514al copto or, T, 0, come DI ⲟ︦ uxa, notte, in copto
515ⲟⲩϣⲏ 20.
page 36
516-Ⲓϩ-
517Il segno £) che nei testi antichi rappresenta il dittongo
518ⲫ ua, è pure usato nei bassi tempi per la vocale Con
519un valore analogo al semitico ⲧ vav, ed è scelto a preferenza
520per trascrivere la vocale o del periodo ptolemaico, come
521dimostrano i nomi di Tolomeo e Cleopatra che sono scritti
522in geroglifico SAN PtoImis, ⲇ. ⲟ) Ⲁ︦
523Klaopatra. Nelle trascrizioni copte è questo segno rappre- .
524sentato da ov, ⲱ, 0, Ⲟⲩⲱ, come #\=Î} ⲗ, che è in
525copto ⲟⲩϣⲧ, ⲟⲩⲱϣⲧ adorare, placare; esso ⲑⲓ cangia anche
526talvolta con | e con Ϫ-, così troviamo ad es. ua
527volta con Ϯ ⲉ con so, ARI
528e hd fa, corrispondenti al copto ⲃⲁⲓ e ϥϭⲓ portare, e
529Ⲁ Ⲩ ba, la cui forma più antica è o ua,
530corrispondente al copto ⲃⲱ arbor.
531Il segno ϫ- che noi trascriviamo con /f ha per corri-
532spondente nel copto la lettera ϥ, che non è che la forma
533demotica di questo geroglifico: così “Cum fenti è in
534copto ϥⲉⲡⲧ vermis. Questo segno compie talvolta anche
535l’ufficio di semivocale o vocale vaga, ed in questo caso
536hassi a considerare come variante del segno ) ⲥⲟⲡ un
537valore analogo all’ebraico ⲧ var. Nella trascrizione delle pa-
538role semitiche noi #oviamo questo segno usato per l’e-
539braico D fè, così “55 villaggio, è scritto in geroglifico
540ⲅ︦ “ona kafir.
541I segni ], d sono rappresentanti della lettera b. 1
542primo segno è il più usato di tutti, ed ha per vocale com-
543plementare il pulcino ⲫ od il suo omofono e; l’aquila IN
544invece è la vocale complementare del secondo segno. La
page 37
545ϩⲟ-
546profumiera, o vaso da cui s'eleva una fiamma, 4%, usato ori-
547ginariamente per la sillaba bai, anima, spirito, fu solo più
548tardi impiegato per la lettera b. Questi segni hanno per cor-
549rispondenti nel copto la lettera 6, e nell’ebraico la lettera 2.
550L'uccello Ra ⲃⲓ trova anche frequentemente unito con J
551ⲟ ⲫ a rappresentare la sillaba ba; come J& ]J&2 baba,
552in copto ⲃⲏⲃ antrum, ⲛ︦. Rabana, in ebr. 53°.
553ⲃ ⲉ ⲗ rappresentano entrambi la lettera ed hanno
554per corrispondenti nel copto la lettera rr che nel dialetto
555menfitico ordinariamente subisce un’aspirazione, e si tras-
556forma in è, e rell’alfabeto ebraico la lettera 5. L’omofonia
557però perfetta di questi due segni è dimostrata dal trovarsi
558essi fin dai più remoti tempi impiegati l’uno accanto all’altro
559in lettere raddoppiate, come EEN sepa, uno degli an-
560fichi nomi di Osiride e PN pa, una delle forme del-
561l'articolo definito , conservatasi nel copto ne. Ad esprimere
562poi la » aspirata corrispondente all’ebraico Ⲟ al greco 9,
563solevano per lo più servirsi, a guisa dei latini, della com-
564binazione delle due lettere i» e 1, come sì scorge nel nome
565di Filippo che è scritto ϨⲀ Ϩ] Phiuliupus ,
566Pi )innos.
5673
568Pare che gli antichi Egizii avessero una gutturale palatale
569sola, rappresentata rel loro alfabeto dai quattro segni omo-
570foni che sono <=, Ⲱ︦ 4 e ), corrispondenti al nostro &.
571Nel copto noi troviamo già per questa classe di palatali due
572articolazioni rappresentate dal ⲕ e 6 o ϫ secondo i dialetti,
573che però nelle trascrizioni copte delle parole egizie vengono
574spesso tra loro scambiate. Nella trascrizione invece delle
page 38
575parole semitiche noi troviamo ordinariamente il <— rappre-
576sentato da 5, il i da 3 e a da ⲣ come vediamo nei seguenti
577ϥ. (ϥⲁ. . . . . ⲁ- i
578nomi di città: NSX scritto im geroglifico Ⲁ Aksapu,
5792 scritto Ⲁ ϨⲀ Nukabu e ji5pWx scritto if ⲇ Ⲁ︦ Ⲁ
580Askalana. Îl segno formato dalle due braccia sollevate | ⲟⲉ
581di uso più ristretto, ed il trovarlo accoppiato in una sola
582sillaba con 4, come ad es. Ⲁ ⲩ ka, copto ⲕⲓⲏ, GIA
583hircus, haedus, dimostra la sua omofonia con questo segno.
584‘I segni =, a, Ì e ⲥ rappresentano tutti una sola
585articolazione corrispondente al nostro 2 ed al copto ⲧ ma.
586nelle trascrizioni semitiche noi troviamo in generale essere
587i segni ==, A, Ì rappresentati da n, e la mano <= {da 7,
588così il nome della dea Astarte che troviamo scritto in gero-
589glifico ⲣ dstarta e ==}, astrt, è in
590ebraico DiNUY , Ⲁ kates ⲱⲣ. Che poi gli Egizii
591mancassero della dentale d lo dimostra il fatto, che volendo
592rappresentare nella loro scrittura quest’articolazione, che tro-
593vavano in nomi stranieri, ricorrevano alla combinazione
594della nasale con una delle loro dentali, come nel nome
595di di Dario che ordinariamente scrivevano AA ⲟ
5963] ⲇ] [⳨] LL] ntarius.
597“tre segni >, | ⲉ fe rappresentano una specie di
598dentale sibilante simile al tsadè ebraico. Il terzo come segno
599alfabetico è meno usato, tuttavia la sua omofonia col primo
600è comprovata dal nome Kalan, titolo di dignità frequente
601sotto la XIX dinastia, scritto ora Ⲩ ora Ⲁ
602Katan , corrispondente all’ ebraico 7xp dux, imperator, e
page 39
603-ϩϩ -_
604col secondo dal nome di una località presso Tebe detta
605= Ì 2 Aalam, scritto anche Ⲁ. Nelle trascri-
606zioni copte sono rappresentate secondo i diversi dialetti da
607x e 6; così Ⲁ lai, prender con forza, rubare,
608è nel dialetto teb. ziore, nel menf. ϭⲓⲟⲩⲓ; [ lar-t,
609è in menf. ϭⲗⲏ scorpius. Nelle trascrizioni semitiche sono
610rappresentate ora da x, ora da ⲧ così il nome dell’oliva
611ⲛ.. è scritto in ebraico NY, il nome della città di
612Tanis, scritto 3 Ⲁ tan, è in ⲥⲟⲣⲃⲟ ϫⲉⲡⲏ, in greco
613Tav ed in ebraico 73% , così | ⲧ︦. lar, in greco
614Tupos, in ebraico è ⲩ.
615La labiale m è rappresentata da ⲗ =, 2, a cui si
616può ancora aggiungere un quarto segno usitatissimo nei
617bassi tempi della seguente forma T. Tutti questi segni nelle
618trascrizioni copte e semitiche sono indifferentemente rap-
619presentate dalla loro m. Il primo di questi segni, la ci-
620vetta Ⲁ è la forma più antica ed in tutti i tempi la più
621usata; il segno la falce 2 risponde meglio alla sillaba ma,
622ed è ristretto nei geroglifici ad un piccolo numero di vocaboli.
623I segni mm, &, Y, rappresentano la nasale n, corrispon-
624dente al copto mn ed all’ ebraico 5. Il primo segno, la linea
625ondulata mm, fu in tutti i tempi il più usato; il secondo
626segno, il vaso &, è limitato nei tempi antichi a pochi voca-
627boli; il terzo segno, che rappresenta la parte inferiore della
628corona dei Faraoni detta pschent Yo non sì trovò sinora
629usato come segno alfabetico prima della XVIII dinastia.
630Gli antichi Egiziani non facevano distinzione fra le due
631liquide # e 7, che essi esprimevano con una articolazione
632ϫⲟ...
633--
page 40
634-4-
635sola rappresentata nel loro alfabeto da due segni perfetta-
636mente omofoni, cioè la bocca <> e la leonessa 2. Que-
637st'ultimo segno però era estremamente raro nei tempi antichi
638ed il suo uso come segno alfabetico non è anteriore alla
639XVIII dinastia. Nelle trascrizioni copte sono questi segni
640rappresentati ora da ⲣ ora da A, e nelle semitiche ora da
641ora da 5. Solo nei bassi tempi parve la leonessa x essere
642usata a preferenza per ‘rappresentare la liquida 7, .e la
643bocca <> la 7, come si può vedere nei nomi sovracitati
644di Cleopatra e di Tolomeo.
645I segni —— e [ sono perfettamente omofoni e rappresen-
646tano la sibilante s, corrispondente al c copto ed al b ebraico.
647LL e ca: questi due segni, il primo dei quali rappre-
648senta più piante acquatiche sorgenti da uno stagno, ed il
649secondo un bacino o cisterna, hanno il valore del nostro sc
650da noi trascritto 5. L’omofonia di questi due segni è chia-
651ramente indicata dal nome delle statuette funerarie dette
652scabti, che noi troviamo scritto ora IN ora So ff ;
653e corrispondono entrambi nel copto alla lettera w, che non
654è altro che la forma demotica del segno LI, e nell’ebraico
655alla lettera vì, così ⲱⲱ sasa, mirra, è in copto
656ϣⲁϣⲓ, myrrha, amaritudo ; = sa, sabbia, è in copto ww
657arena ; ⲛ︦.. Kus, Etiopia, è in ebraico W15, puw è in
658geroglifico Ⲱ︦ Ssesank.
659Ai segni ⲓ ©, rappresentanti il primo una pianta acqua-
660tica, il secondo una specie di crivello , abbiamo dato nel
661nostro alfabeto il valore di x. Ma nel copto questa gutturale
662aspirata è rappresentata dal menf. e dal ϩ teb.; così
page 41
663ϫ ϩ4-
664any, vivere, vita, è ⲱⲡ nel dialetto menfitico, ed
665ⲱⲡϩ nel tebano; []] ] 6., scrivere, è trascritto in copto
666char menf. e ⲥϩⲓ teb. Quest’ ultimo segno si trova anche
667talvolta trascritto w;
668ⲣ..
669così il numero 10 rappresentato in
670ⲁ
671geroglifico dal segno ⲓ, che si legge xa, è scritto in copto
672. . ,
673ϣⲟ; parimente Î N ⲫ- zau, legno, è in copto ϣⲏ. Nelle
674trascrizioni semitiche noi troviamo questi segni trascritti
675NARA
676colla lettera 1, come + ⲟ “ny, vita, è in ebraico N25 ;
677[ⲟ. zasbuna, in ebraico è jiawn.
678o e fg: questi due segni hanno il valore della nostra aspi-
679rata A e sono rappresentati entrambi nel copto dalla e che
680è la forma demotica del primo segno; così, per esempio,
681MA ha, è in copto ge, cadere ; Ⲁ hi, in copto
682giore, percuotere. Il secondo segno tuttavia ha maggior
683aspirazione del primo e corrispondereLbe meglio ad una n
684alquanto addolcita, simile all’araba g, come si può scorgere
685dalla trascrizione ebraica del nome del dio Prtah ⲉϯ. che
686in copto è scritto ntag, ed in ebraico nD5, mentre i nomi
687scritti col primo segno hanno per corrispondente nell’ebraico
688l'aspirata A come per esempio Ⲁ︦ Ⲛ︦ Naha-
689rina, in ebraico DS.
page 42
690-ⲟϩ-
691CAPITOLO Il
692DELLA F ORMAZIONE DELLE PAROLE
693L'antica lingua egizia nelle sue radici primitive si com-
694pone di parole di una, di due o al più di tre consonanti,
695le quali indipendentemente dagli’ affissi possono essere mo-
696dificate in due maniere distinte: coll’ aggiunta cioè di una
697lettera alla radice, o colla reduplicazione di tutta o di parte,
698della radice stessa.
699Nel primo caso la radice può essere modificata 1° col-
700l'aggiunta di una vocale iniziale; noi troviamo ad esempio
701la forma ⲛ] tef, padre, a lato a quella di 4 datef;
702ⲥ] sebti, nome delle statuette funerarie a lato a
703Boa JU usebti ; 2° coll’inserzione nell'interno della pa-
704rola sia della nasale mm n, sia della dentale (o sue
705omofone); così il nome dell’Elisi egizio trovasi scritto ora
706ⲥ MA <> . .
707[ ⲓ [ⲟ daru, ora N ⲓ ⲟ danru; la radice
708{Rey dau, dignità, grado, trovasi anche scritta INNS
709datu; 3° coll’aggiunta di una [ -ⲟ- , s iniziale, che dà per
710lo più alla radice un senso causativo, così da ur,
711grande, abbiamo [= s-ur, far grande.
712Nel secondo caso la radice può essere modificata 1° col
713raddoppiamento totale della radice, comne ==
7144 .
page 43
715ⲟϥ-
716remrem da = rem, pesce; 8 ϥ̄ $ ⲛ̄ ⲗ lunhun
717NA ⲇⲁ ⲛⲁⲛⲟⲩ
718da ⲓ A lun, ritornare. Il raddoppiamento totale ha
719luogo soltanto con le radici composte di due sole conso-
720nanti; se invece la radice consta di tre consonanti, solamente
721le due ultime vengono raddoppiate, come | evo verve A
722tebenben da = | A teben , circolare. 2° Col raddop-
723piamento parziale della radice, che può aver luogo in diverse
724maniere: ora colla semplice reduplicazione della lettera ini-
725ziale sia in principio, sia in fine della radice, così a lato a
726ⲻ & sensen, forma raddoppiata della radice ϭ,
727respirare, troviamo le forme ..ⲁ sesen e [ϭ ⲉⲑⲏ 7
728ora colla reduplicazione dell’ultima lettera, come Ⲁ
729dabeb da 8) ab, desiderare, amare ; Ⲁ Ⲁ A tenemem
730da S.A tenem, respingere.
731Questi raddoppiamenti danno per lo più alla radice pri-
732mitiva un valore intensivo, così dalla radice Ⲁ dn,
733tornare indietro, sì ha la forma raddoppiata == A
734ⲙ︦. che significa propriamente inculare; ma talvolta
735ancora la radice acquista col raddoppiamento un significato
736speciale, per esempio ⲧⲟⲧⲟ Li net nel, significa rgagio-
737nare, discutere, mentre la radice semplice To A) nel, vale
738salvare, salutare.
739Dobhiamo inoltre osservare che le parole che terminano
740in <> 7 perdono soventi questa consonante, così I He
741hrau, giorno, è diventato o hu, pronunzia che il copto ha
742solo conservato, ma è certo che Ara era la forma primitiva.
743Parimente = ⲛ. = |) sura, bere, sì è tras-
744. AMMAN . .
745formato in [| pw san, d’onde venne ⲓ copto ce, ew,
746ⲁⲁⲁⲁⲗⲁ
page 44
747-ϩ-
748ⲥⲩ, Libere, potare. Le parole invece che terminano per
749mm n raddoppiano spesso questa consonante innanzi alla
750vocale ⲫ a, così abbiamo 8 * A lune ϯ $ 4 122,
751MA MA
752giovane; ⲛ︦ 4] ran ⲑ ⲟ i rannu, nominare, nome.
753MA MA
754Un altro fatto linguistico degno pure di nota è il cambia-
755mento reciproco delle liquide 7, r, n; noi troviamo per
756esempio di) benben e ϯ . ϯ berber {denominazione
757della punta dell’olbelisco); Zum refref e AR ua
758nefnef, verme, trasformatosi nel copto ⲗⲟϥⲗⲉϥ, 4
759Finalmente il sistema di scrittura egizia ammette pure
760certe trasposizioni di lettere, di cui non si può trovare la
761ragione, che nel capriccio degli scribi; per es. SJ
762yesbet, una specie di metallo, è talvolta scritto Ⲁ = je
763yesteb, ma devesi pronunziare secondo la forma sua più fre-
764quente zesbef.
765Nel copto parimente le radici primitive possono essere di
766una, di due e non mai più di tre consonanti, che si mo-
767dificano pure, indipendentemente dagli affissi, sia per l’ag-
768giunta di una lettera, sia per raddoppiamento. Nel primo
769caso la radice primitiva può essere modificata 1° coll’ ag-
770giungere in principio della radice o la vocale a, come
771ⲁϣⲕⲁⲕ teb. da wkak, clamare,
772. assoni menf. da ⲙⲟⲡⲓ, pascere;
773oppure la consonante w, come
774ϣⲧⲁⲙ teb. da ⲧⲱⲙ, claudere,
775wedse menf. da ⲑⲱⲙ 7.
776od in un ultimo la consonante mn teb. en menf., come
777ⲡϣⲟⲧ teb., ⲉⲡϣⲟⲧ menf., da ϣⲱⲧ, durities;
page 45
778-ϩϩ-
7792° coll’inserire in mezzo di essa una vocale vaga, come
780ⲥⲟⲩⲱⲡ, ⲥⲟⲩⲉⲛ da corn teb., cognoscere,
781ⲙⲟⲟϣⲓ da ⲙⲟϣⲓ menf., ambulare ;
7823° coll’aggiungere in fine della radice o la vocale e teb.,
783ⲓ menf., od una delle consonanti se, c, ϥ. Esempi:
784ⲙⲓⲥⲉ teb., ⲙⲓⲥⲓ menf., da ⲙⲉⲥ gignere, parere,
785ⲟⲩⲱϩ︦ⲙ︦ teb., ⲟⲩⲱϩⲉⲙ menf. da ⲟⲩⲱϩ, addere,
786ⲧⲟⲩⲡⲟⲥ da ⲧⲱⲟⲩⲛ, surgere,
787ⲥⲱϣϥ teb. da cwy, contemnere,
788ϣⲱϣϥ menf. da ϣⲱϣ 1
789Nel secondo caso la radice primitiva può essere modificata
790per raddoppiamento , il quale è totale nelle radici che non
791constano di più di due consonanti, come in 6wp eilicere,
792che fa ép&p teb., e ⲃⲟⲣⲃⲉⲣ menf.; ed è invece parziale nelle
793radici composte di tre consonanti, delle quali solo le due
794ultime vengono raddoppiate, così da ⲥⲱⲣⲙ perdere, abbiamo
795per raddoppiamento cposspss teb., e Ⲥⲣⲉⲙⲣⲟⲙ menf.
796In fine anche nel copto abbiamo a notare il cambiamento
797reciproco delle lettere affini, e questo avviene principal-
798mente fra le lettere 6, ⲡ e ϥ, come in ϥϭⲓ e Gar ferre,
799sumere; ⲕⲱⲃ ⲉ ⲕⲱⲡ fermentum, Ⲙa e ⲙⲡ t{riginta.
page 46
800CAPITOLO III.
801DELL'ARTICOLO
802Come la lingua italiana, così la linguà antica egizia pos-
803siede l’articolo indeterminato o indefinito, e l’articolo de-
804terminativo o definito. L'’articolo indefinito è rappresentato
805senza distinzione di genere dal gruppo: “1, che significa
806propriamente uno, e ⲃⲓ pronuncia ⲛⲟ̄, corrispondente al
807copto ⲟⲩⲁ unus. Quest’ articolo sì congiunge o immediata-
808mente, o per mezzo della particella congiuntiva, rappre-
809sentata dalla linea ondulata ⲙⲁ n, col nome, così per es.:
810ⲱ] a 2-
811ud-àatef; : ⲟ udendtef, un
812ⲓ datef; oppure: ⲓ̇ ud-en-àtef,
813<p A - <=. lan -
814padre; ⲓ̇ ⲉⲗ ua-met ⲟ ⲓ ⲁⲁ ⲗ ud-en-met,
815. -.. ϥ
816una madre. Nel secondo caso il gruppo ⲓ ⲱ︦, può essere
817--1 .
818surrogato semplicemente da un'asta ⲓ, segno dell’ unità,
819. . ) A .
820quindi ì vi ua-en-dàtef, un padre.
821Nel copto noi troviamo parimente quest’ articolo indeter-
822minato che si prepone ai nomi sotto forma di ⲟⲩ (derivato
823da ora 12) per entrambi i generi: così da ⲉⲓⲱⲧ pater,
824ⲙⲁⲟⲩ mater, noi abbiamo ⲟⲩⲉⲓⲱⲧ un padre, ⲟⲩⲙⲁⲁⲩ una
825madre. Il copto ha di più il plurale di quest’ articolo nelle
page 47
826-3-
827forme ϩⲉⲡ, gn per il dialetto tebano, gan per il menfitico (1)
828ⲥⲟⲃⲓ ϩⲉⲡⲥⲡⲏⲩ, ϩⲡⲥⲡⲛⲏⲟⲩ dei fratelli.
829L'articolo definito ha nel singolare due generi, maschile
830e femminile, ed un solo genere comune nel plurale.
831L'articolo maschile singolare è rappresentato dalla let-
832tera P, il femminile dalla lettera 2, ed il plurale dalla let-
833tera n, ognuna delle quali può essere accompagnata dalla
834vocale complementare, e l’ultima ancora dalle tre lineette
835(111), segno del plurale. Le forme sono quindi:
836Per il sing. masc.: x. RX ⲃ︦, ⲃ︦ 5
837pa, pe;
838Per il sing. femm. • a, ϯ )[ ⲫⲓ a ta, te;
839Per il plur. com.: mm ⲧ, mv DI, Ⲁ Ⲁ
840ⲓⲓ. NA, Ne;
841e si prepongono al nome a cui si riferiscono. Così:
842ϥ) ⲟ︦ = pa o pe son, il fratello;
843ⲁ. ULTI ta son-t, la sorella ;
844Hi 4 na-son-u, i fratelli.
845Gli egiziani formavano ancora in altro modo questo plu-
846rale, aggiungendo ad esso, come all’articolo indeterminato
847’ to) )
848(1) Per la sua poca importanza non daremo le forme grammaticali del basmu-
849rico, poichè, come ha ben notato il Sig. RevinLouTt, esso non è altro che un ⲥⲟⲓ
850rotto dialetto dell’epoca musulmana con una tendenza alla vocalizzazione araba e
851con una predominanza del suono a, senza possedere alcuna regola fissa. Notiamo
852solo, come particolarità di questo dialetto, il cambiamento delle consonanti
853ⲣ in ⲗ, ϥ in ⲃ e delle vocali 0, Ⲉ ind, d, € in ⲏ.
page 48
854— 3] —
855la particella congiuntiva mm n, che gli dava così un senso
856rinforzato e le cui forme sono:
857Ⲁ. ⲯ 4, ϯϯ ϯ nen, come:
858ⲩ-
859nuk ua ⲓⲏ nen neler-u mesu nut.
860Io sono uno degli Dei generati da Nou.
861Coll’aggiungere poi alle forme dell’articolo definito tanto
862del singolare, quanto del plurale la vocale {Q, ⲗ ⲓ. noi
863otteniamo l’articolo forte, avente il significato di pronome
864dimostrativo, cosicchè N , RN pai, vale questo,
865quello ; ⲟ ⲟⲗ 4, questa, quella ; il ⲛ
866nai, questi, queste, quelli, quelle. Esso, come gli articoli,
867si prepone sempre al nome, così ad esempio:
868ϥ 7 = Ky 22
869petrà dàar-n-àd setem em tai unniu-t
870Ecco che appresi in quest’ora.
871Il copto rappresenta parimente colle stesse forme il suo
872articolo determinativo o definito. Infatti noi abbiamo pel
873singolare per l'articolo maschile le forme ne, n tebane, nr,
874ⲡ, ⲫ menfitiche; pel femminile le forme Te, ⲧ tebane, ϯ
875ⲧ, 9 menfitiche; e pel plurale per entrambi i- generi le
876forme ne, n tebane, mr, nen menfitiche.
877Questo ⲡⲉⲛ menfitico, come si vede, è l'esatta trascri-
878zione della forma rinforzata dell'articolo definito geroglifico.
8791 copti possedevano inoltre un articolo affatto loro speciale
880chiamato attributivo, perchè implica attribuzione del soggetto
881di quest'articolo al sostantivo che segue: la sua forma è na
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882— 32 —
883per il sing. masc. teb., ga pel sing. masc. menf., Ta pel
884femm. teb., 64 pel femm. menf., e na pel plur. di entrambi
885i dialetti. Esso si congiunge al nome del possedente , ma
886determina il genere ed il numero della persona, o della
887cosa posseduta, così: ⲡⲁ ϫⲟⲉⲓⲥ ⲡⲉ ⲡⲟⲩϫⲁⲓ , ⲧ Kvupisv ti cwrnpia,
888del Signore è la salute; ⲧⲁ ⲡⲡⲟⲩⲧⲉ ⲧⲉ ⲧⲙⲉ, di Dio è la
889verità ⲙⲁ ‘na ⲡⲟⲩⲣⲟ ⲉⲡⲟⲩⲣⲟ ⲟⲩⲟϩ ⲡⲁⲫϯ ⲉϩϯ , date ciò
890che è del re al re, e ciò che è di Dio a Dio.
891Unito poi quest'articolo ad un nome senza essere accom-
892pagnato da un altro a cui si riferisca, serve a formare nomi
893qualitativi di differenti specie, così: natTwnHK, il-del giar-
894dino, cioè il giardiniere; navtwedeeTt, il-della sposa, cioè
895lo sposo; nance, il-di Iside, cioè il devoto a Iside; tamce,
896la-di Iside, cioè la devota ad Iside. Serve anche ad indi-
897.care la figliazione, come ⲫϭⲏⲗⲓ, il figlio di Eli.
898E di questo articolo noi troviamo pure traccie nei tempi
899faraonici , ove esso è rappresentato semplicemente dall’ arti-
900colo ordinario pa, ta, na, così:
901RA mont
902na-p-ta en per-àa
9031 (quelli) della terra del Faraone.
904Ma era raramente usato sotto questa forma, lo adoperavano
905‘invece frequentemente con la particella di relazione mm (n)
906a formare in principal modo i nomi proprii, come:
907(1) I segni che vengono dopo il gruppo per aa ϯ] ⲉ che pongonsi come
908segno d'onore dopo i nomi dei Faraoni, leggonsi ⲭ, Uta, seneb, e signi-
909ficano vita sana e forle.
page 50
910-ⲩ-
911X SEP panbesa, che significa il devoto a Besa;
912ⲁ = vi pantaur, il devoto alla dea Taur.
913Il decreto di Canopo pubblicato dal Lersius ci somministra
914un esempio di quest'articolo usato anche ad indicare la fi-
915_ gliazione, come:
916DAR PARATA
917Apilanites pan Màauskian
918Apollonide figlio di Moschian,
919che è tradotto nel testo greco ---------- Moggluv0s.
920OSSERVAZIONI SULL'USO DELL’ ARTICOLO.
921Contrariamente a quanto avviene nel copto, sono gli arti-
922coli raramente usati nella lingua antica egizia. L’uso tuttavia
923dell’articolo definito è meno raro nei testi jeratici che nei
924geroglifici , e noi lo troviamo applicato non solo ai nomi
925sostantivi ed aggettivi, ma ancora a pronomi, a forme ver-
926bali ed avverbiali, ed anche ad una frase intiera, come:
927RAM pa dà-let en nu, letteralmente 2 che è
928detto a noi, cioè le cose a noi dette. In un papiro del
929museo di Boulaq , contenente le massime dello scriba Ani,
930tradotto dal Sig. CHaBas nel suo giornale L'Egyptologie, sì
931trova la forma avverbiale ⲛ︦ mennu, variante di
9320 men, corrispondente al copto ⲙⲏⲡⲉ quotidie, continue,
933MAIA
934preceduta dall’articolo pa nella frase ⲟ︦
935em-pe en pa mennu, che traduce nella dimora funeraria,
936letteralmente nella casa della continuità. Lo stesso giornale
937ⲥⲓ porge l'esempio del verbo ⲱ Ⲁ hai, in ⲥⲟⲣⲃⲟ ϩⲉ
9385
page 51
939-4-
940cadere, preceduto dall’articolo pa pa, nella seguente forma:
941ⲛ ϥⲧ A—}$ pa hai neo
942dam-sen dn tes-f su, letteralmente il cadente ciascuno di essi
943non sì rileverà, cioè chiunque di essi cade, più non si ri-
944leverà. Di pronomi preceduti dall’articolo determinativo tolgo
945dalla Crestomazia del De-RoucÉ il seguente esempio:
946ISPRA ⲛ) LR
947du pa uà àam-sen her yeperu her uà en ràaa-t
948A @ SA
949IPA SÙ
950du pa ⲕⲓ her ret-tà
951L’uno di essi si trovava su una riva l’altro sull’altra.
952Quest’ articolo si trova spesso al singolare unito con un
953sostantivo accompagnato dai segni del plurale, per esempio:
954. ϥ
955NAS ⲓ pa seyeru,? progetti ; ⲁ ta
956him-t-u , le donne ; e questo ha luogo ogni qualvolta il so-
957stantivo è preso in un senso collettivo.
958Prendono ancora l’articolo singolare tutti ⲓ nomi che sono
959preceduti da numeri, come: ⲣⲁ ⲥ pa ϯⲉ
960dàni, le quattro scimmie; ⲁ ϥ] ta àfte him-t-u, le
961quattro donne. Il numero può anche essere unito al so-
962stantivo per mezzo della particella di congiunzione mm n,
963. ⲓⲓ <> I . el . tr
964come : Xi. ⲓ ⲙⲟⲟⲁ ⲟ pa-afte en-ret-u, i quattro uo-
965mini; ma prendono l’articolo plurale se questo numero è
966posto dopo il nome, epperò sì scriverà :
967ⲗ RI di na him-t-u dafte, le quattro donne;
968ali
969am ⲓ .. . . . .
970mm N 3) na dani afte, le qualltro scimmie.
971=D ⲗ ⲓ i
page 52
972— 35 —
973CAPITOLO IV
974DEL NOME
975Il sostantivo nella scrittura egizia non si distingue ⲟⲓ-
976nariamente dalla radice verbale per alcun carattere speciale,
977così RF rem, può significare tanto piangere, che pianto;
978e per rispetto alla sua formazione può essere semplice o
979composto.
9801l sostantivo semplice è quello che è formato da una ra-
981dicale verbale qualunque, come: ⲏ︦] 1, decreto Ⲉ decre-
982tare ; ln] Lì let, parola e parlare.
983Il sostantivo composto è quello che risulta dalla riunione
984di due o più radici o parole di differente significato, come:
985ⲅ neb-t-pe, la signora di casa, la donna maritata,
986la sposa ; ⲁⲑ un-her, letteralm. 72 la faccia,
987lo specchio ; pe rex, xet-u, il conoscente le cose, il
988sapiente.
989I nomi comuni sono in generale indicati dal determinativo
990del genere a cui il nome appartiene; così i mammiferi hanno
991per determinativo la parte inferiore della pelle di un qua-
992drupede (W), come: ⲩ hetar , il cavallo ; ⲧ
993dani, la ‘scimmia.
page 53
994— 36 —
995ⲁ
996"Il determinativo generico degli uccelli è una specie di
997anitra E, come: ⲫ neriu, l’avoltoio; ni
998heb, l'ibis.
999Un serpente wr è il determinativo generico dei rettili,
1000come: fim hefi, serpente; Ⲁⲛ fenti, rettile, verme.
1001I pesci hanno per determinativo un pesce, così: ϯ
10022, pesce; Ⲁ- ram, altra denominazione del pesce.
1003Il determinativo dei vegetali è formato dal geroglifico
1004rappresentante un albero 0 o da una riunione di fiori I,
1005come: 3 ds, il cedro; ⲱⲛ 2 il loto.
1006I minerali hanno per determinativo tre globetti #, come
1007ⲛ︦ 2, ⲟⲩⲟ ⲗ mafek, il rame. 1 tre globettì sono
1008pure usati come determinativo di grano, resina, sabbia, pol-
1009vere, farina e simili.
1010Ⲓ nomi astratti non prendono ordinariamente alcuna forma
1011particolare, ma sono formati dalla semplice radice talvolta
1012accompagnata dal segno del femminino, come: + nefer ,
1013buono e bontà ; | ‘asef.t, malvagità; ma per lo più
1014dal rotolo di papiro =. Si trovano tuttavia alcuni nomi
1015astratti formati dalla desinenza del participio a i, accom-
1016pagnata dal segno del femminino il segmento a, come:
1017LN suteni-t, regno, da . sutlen , regnare ;
1018[︦ RR} sebai-t, istruzione, da [ⲭ] seb, istruire.
1019I nomi collettivi sono in generale aceompagnati dal segno
1020del plurale, ma prendono innanzi a sè l'articolo del singo-
1021lare, il quale è con questi nomi sempre di genere femmi-
1022nino, come ⲱ ta màhau-t-u, la tribù;
1023ⲩ ta-tent-hetar-u, la cavalleria.
page 54
1024--
10251 nomi proprii si distinguono facilmente nella scrittura
1026dal determinativo che li accompagna. Così i nomi di divi-
1027nità hanno per determinativo la scure 3, oppure l’uomo
1028con pizzo al mento Ri per esempio: =] rà, il dio Sole;
1029= 3 2 4. Se poi il nome della divinità
1030è di genere femminino oltre la scure havvi il segmento di
1031circolo a, segno del femminino, per lo più accompagnato
1032dall’uovo ©, come: [ⲋ︦] das, la dea Iside; talvolta invece
1033della scure si trova il serpente sacro do ureus, come:
1034ϫ
1035mmm @ ©
1036bondanza.
1037h ranniu, nome della dea delle messi e dell’ ab-
1038I nomi dei re erano chiusi per segno d’ onoranza in una
1039specie di elissi detti scudi o eartelli reali, come:
1040Ra-men-kawu (Men-kau-rdà) Ahmes
10411 nomi proprii d'uomo o di donna erano indicati dal de-
1042terminativo l’uomo ⲙ︦ ⲟ la donna ⲫ come : 12% o ϥ︦
1043dufany, quegli che vive; I=i]TÀ nefer-t-ari , colei che
1044fa il bene.
1045Ⲓ nomi proprii di luogo avevano pure il loro determinativo
1046che variava secondo la natura della località a cui il nome
1047accennava: così il segno ca era il determinativo speciale
1048per le montagne e valli, il segno cm indicava più special-
1049mente paesi e nazioni, un elissi di questa forma > rap-
1050presentava un'isola, il segno = era determinativo dei nòmi
1051egiziani e delle terre regolarmente divise, le tre linee ondu-
1052late vm e la cisterna = indicavano le acque in generale,
page 55
1053— 38 —
1054il segno @ rappresentava le città, e finalmente la pianta
1055di casa = serviva a determinare l’abitazione in generale.
1056Ad indicare nomi di città, di paesi, o di nazioni straniere si
1057aggiungeva per lo più ai loro determinativi il palo di questa
1058‘forma ) come : Ⲁ Ⲁ xar, la Siria; ⲉ talvolta
1059troviamo questi nomi rinchiusi in cartelli della seguente
1060forma %. 4. |
1061Nel copto parimente il sostantivo non sì distingue ordi-
1062nariamente dalla radice verbale, se non per l’articolo che
1063quasi sempre l’accompagna, e per rispetto alla sua forma-
1064zione può anche essere semplice o composto.
1065È semplice se è formato di una sola radice, così da ⲙⲉ
1066amare, abbiamo il sostantivo ⲡ-ⲙⲉ l’amore; è composto se
1067è formato dall’unione di due o più radici, come ⲡⲓ- ⲡⲏⲃⲏⲓ il
1068padre di famiglia, composto di nn6 dominus e di nr domus.
1069Il copto forma inoltre una classe di sostantivi eomposti
1070da particelle che si prefiggono alle radici; così per esempio
1071la particella ⲣⲉϥ, che nota l’agente, posta innanzi alla radice
1072ⲥⲱⲡⲧ creare , forma il sostantivo peycwnTt il creatore; con
1073la particella ⲧⲧ che il Signor DeroucÉ
1074considera come formata dall’antica preposizione Ⲁ m, e
1075dal relativo ⲱ enti, in copto ⲡⲧⲉ , ⲉⲧ, forma i nomi
1076astratti; così da ⲟⲩⲏⲏⲃ sacerdos, noi abbiamo ⲧ. ⲙ︦ⲛ︦ⲧⲟⲩⲏⲏⲃ
1077il sacerdozio ; la particella ca che par derivare dalla forma
1078antica egizia ‘a se, significante un uomo, un individuo,
1079congiunta ad un nome per mezzo della particella di rela-
1080zione A, nota l’artefice, come canwrik il panattiere , lette-
1081ralmente l’uomo del pane.
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1082— 39 —
1083DEL GENERE E DEL NUMERO DEI NOMI.
1084Gli antichi egiziani non distinguevano che due generi,
1085il maschile ed il femminile, mancava loro il neutro, a cui
1086per lo più supplivano col femminile ; possedevano invece
1087tre numeri, il singolare, il duale ed il plurale.
1088Il singolare non aveva alcun segno che lo distinguesse,
1089era la forma semplice del sostantivo, e solo nei tempi più
1090antichi si trova qualche volta il singolare segnato dalla
1091cifra ⲓ come ⲓ- 4 padre; ⲅ. neb, signore; ® nu-t,
1092città. La radice semplice poi senza l’addizione di alcun segno
1093rappresenta il mascolino, che è la forma tipica del nome;
1094il femminino invece che è considerato come una sua deri-
1095vazione, è sempre indicato nella scrittura dal segno del
1096femminino , il segmento di circolo a t, coll’aggiunta tal-
1097volta dell’ovo G , come: = ho ard-t, il serpente sacro
1098©? ⲱ︦ i P
1099Uureus.
1100Se il nome poi è scritto ideograficamente si aggiunge per
1101lo più al nome di genere mascolino una piccola asta 1 per
1102distinguerlo dal femminino che è sempre accompagnato dal
1103' . A .
1104segmento a: così E se, figlio, E se-t, figlia ; | son,
1105fratello, LZ son-t, sorella.
1106Il duale può formarsi o figurativamente col raddoppiare
1107il gruppo intiero del sostantivo, come Na teyen-ui ur-ui,
1108i due grandi obelischi; ⲟ foneticamente coll’aggiungere ai
1109nomi di genere mascolino la desinenza Ha ui, raddop-
1110piando ad un tempo il suo determinativo, od indicando
1111questo raddoppiamento colla cifra ⲓ ⲓ posta dopo di esso,
page 57
1112— 40 —
1113così, per es., da © ⲁⲁⲁ [ϯ teyen, l’obelisco, sì forma il duale
1114mM PA oppure Ⲁ ϩⲟ DI | teyen-ui, è due obelischi.
1115E per i nomi di genere femminino coll’ aggiungere le due
1116lineette Ⲁ alla finale 2, oppure raddoppiando questa stessa
1117finale aa; così da je neter-t, la dea, abbiamo in neler-ti,
1118le due dee; da O) neh-L, il sicomoro, 00 neh-ti,
1119i due sicomori. |
1120Il plurale parimente può essere espresso figurativamente,
1121ⲟ foneticamente : figurativamente col ripetere tre volte il
1122nome, sia esso scritto ideograficamente, sia foneticamente,
1123o coll’affiggere alla fine del nome la cifra ⲓ ⲓ ⲓ, che prende
1124talvolta la forma di tre punti ...; così, per esempio, da
1125ran, nome, abbiamo ran-u, è nomi; da
11264 son, fratello, [:] ⲑⲟⲛ- i fratelli; da i ⲗⲟ, Dio,
1127ji neter-u, gli Dei; da = lef, la provvigione, A
1128ⲓ
1129lefu, le provvigioni ; foneticamente coll’aggiungere per en-
1130trambi i generi la desinenza ⲫ @ a, talvolta anche NS
1131iu, seguita dalla cifra ⲓ ⲓ 1 al nome, in qualunque modo sia
1132esso scritto, così : ANS dabeh-u, i denti ; ⲫ ah-u, i
1133buoi ; ⲉ︦] suten-iu, i re.
1134DELL'USO SPECIALE DEL DUALE.
1135Gli Egiziani si servivano ancora del duale ad esprimere
1136non solo le membra gemine del corpo come occhi, orecchi
1137e simili, ma ancora altri oggetti naturali che secondo le
1138loro idee avevano un'esistenza duale, come: sa.2 la-ui, i
1139ϫⲱⲛ
1140due mondi {il superiore e l’inferiore Egitto), [ⲉ︦
page 58
1141-4.-
1142datur-ti, è due lati, riferendosi principalmente al Nilo,
1143quindi usato ad esprimere i due lati orientale ed occiden-
1144tale, o sinistro e destro di una persona o cosa.
1145Horo e Set che secondo le dottrine egiziane sono la per-
1146sonificazione della lotta eterna del bene contro il male, nel
1147capitolo XVII del libro dei morti, sono chiamati con una
1148forma duale 1 ⲫ SA rehh-ui, i due Dei. Così la
1149ⲉ A . . .
1150forma duale A Et terti, che letteralmente significa
1151il paio o la coppia di uccelli, principalmente il maschio e
1152la femmina, è usato nelle forme EA BN terti,
1153ad esprimere una coppia divina, ed in generale la riunione
1154di due potenze divine operanti ad uno stesso scopo, come
1155ad esempio:
1156ⲛ︦ ==
1157terti ek ha-k: m neh-k
1158La tua divina coppia (cioè Iside e Neftis) è dietro a te per proteggerti.
1159Ma in molti casi l’idea di dualità non sembra esistere, e
1160la forma duale esprime solo superiorità, eccellenza, ed è ciò
1161che i grammatici chiamano dualis ezxcellentiae, come:
1162AI
1163nuk sabiu
1164To sono il grande Sciakal.
1165Così il nome del Dio Toth, rappresentato dal segno I
1166tehu-ti, che non è altro che il duale del suo gruppo fonetico
1167ⲫ teli, significa propriamente il grande Ibis. Infatti
1168. . ⲓⲑ ⲁⲩ .
1169esso sì trova anche scritto foneticamente ⲫ tehuti ,
11706
page 59
1171—_ 42 -
1172e
1173ed è ancora spesso accompagnato dall’ epiteto da da,
1174cioè due volte grande, ossia grandissimo.
1175Parimente Osiride è chiamato anche NA ⲟ ⲁ]
1176xa-ti, che significa non già i due corpi, ma il grande corpo.
1177Il copto distingue parimente nei nomi due generi, il ma-
1178schile ed il femminile, e manca, come l'antico egizio, del
1179neutro, a cui supplisce per lo più col femminile, ed ha due
1180soli numeri, il singolare ed il plurale, non esistendo più
1181nel copto-il duale. Sebbene non si possa stabilire una regola
1182fissa con cui riconoscere in copto il genere dei nomi, diciamo
1183tuttavia che (omettendo i nomi il cui genere è abbastanza
1184indicato dal significato del vocabolo) sono di genere femmi-
1185nino tutti i nomi astratti formati colla particella ⲙ︦ⲛ︦ⲧ teb.,
1186e ⲙⲉⲧ menf., e quei nomi, che hanno una sola radice pei
1187due generi, formano il femminile ora coll’ aggiungere alla
1188fine del nome la desinenza e teb. ed ⲓ menf.; così da ϣⲃⲉⲉⲣ
1189compagno , abbiamo Ϣⲃⲉⲉⲣⲉ compagna ; da Ⲃⲱⲕ servo , ab-
1190biamo ⲃⲱⲕⲓ serva ; talvolta allungando ancora la vocale in-
1191terna, come in con fratello, che fa cune teb., Cⲱⲡⲓ menf.,
1192sorella ; ora coll’allungare la vocale finale del mascolino,
1193come &Ade cieco, fa ⲃ︦ⲗⲗⲏ cieca; e finalmente col cambiare
1194la vocale della penultima sillaba, come ϣⲏⲣⲉ teb., Ϣⲏⲣⲓ
1195menf., figlio; ϣⲉⲉⲣⲉ teb., weepr menf., figlia.
1196Nel plurale non vi ha differenza di genere, e siccome per
1197un gran numero di nomi vi ha una forma sola pel singo-
1198lare e plurale, così per questi solo l’articolo può farci cono-
1199scere il numero. Ma ve ne sono altri che subiscono al
1200plurale una modificazione di forma, la quale, secondo il
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1201modo con cui avviene, dà origine ai plurali regolari ed ai
1202plurali irregolari.
1203Appartengono alla prima classe quei plurali che si for-
1204mano coll’aggiungere le desinenze ⲓ, ©, ov, ⲟⲩⲓ al singolare
1205dei nomi del dialetto menfitico, come passdo ricco, passador
1206ricchi ⲙⲉⲣⲉ testimonio ⲙⲉⲣⲉⲩ (6 ecc., e le
1207desinenze e, ⲉⲩ, HT, ⲉⲩⲉ , ⲧⲉ, ov, Ⲟⲩⲉ al singolare dei
1208nomi del dialetto tebano, come ⲃⲱⲕ COTTO , ABOKE COTVÌ ;
1209ϣⲉϥⲉ deserto, wageev deserti, ecc.; le quali desinenze tutte
1210sono evidentemente derivate dagli antichi plurali egizii a,
1211iu, ui. Tutte le altre modificazioni costituiscono 1 plurali
1212irregolari, la cui conoscenza ci è data dai lessici.
1213DELLA DECLINAZIONE.
1214Nell’egiziano la declinazione dei nomi non si forma, come
1215nelle lingue ariane, per cangiamento di desinenze, il nome
1216egiziano non ammette alcuna modificazione nella sua radice,
1217ed i suoi varii rapporti sono indicati con particelle che fanno
1218l'ufficio di preposizioni.
1219Il nominativo o soggetto della proposizione presenta ordi-
1220nariamente il sostantivo isolato, come:
1221IN <> --1
1222ⲗ
1223lx Ⲱ︦[l =)
1224seba-u -ⲛ em ds
1225Le porte sono di cedro. .
1226ⲁ
1227Il genitivo è indicato 1° colla semplice apposizione di un
1228nome ad un altro di diverso significato, come: ⲅ
1229neb-pe-t, Signore del cielo ; E° sa-rà , figlio del sole ;
page 61
12302° col premettere al nome il segno mm o suoi omofoni Y
1231G, come: Ⲉ mm] sa en son-t, figlio di sorella ;
1232ⲩ ses-t ‘en Har, i seguaci di Horo ; oppure il
1233segno IN e suo omofona E =, come: Ⲁ xa
1234em ta-u, migliaia di pani; — = ϯϯ ϥⲧ c]
12357 uù em nen neter-u lalasu, ie , 10 (sono) uno dei princi-
1236pali Dei ; 3° col premettervi la particella “W" o 5 ent,
1237come: ϯ ‘mer ka-t ent suten , È archi-
1238tetto del re.
1239Il dativo è rappresentato ora dal segno mm e suo omo-
1240fono Yi ora da >; il primo è ⲟ piuttosto per il da-
1241tivo di possesso, come: = ⲙⲁⲁ ⲫ ⲅ er-tà
1242Ⲁ- e |
1243nef ta-u en heker, diede pani all’affamato ; il secondo indica
1244invece la direzione, come: iP è n= NI ⲉ̇]
1245her ϭⲉⲣⲉ er puif-per, egli giunse alla sua casa.
1246L’accusativo in generale non ha alcun segno particolare
1247che lo distingua, così: [ⲋ︦ 4- bu-tu,
1248NN @
1249non ho fatto cosa cattiva.
1250ⲁ
1251Il vocativo è segnato sia dalle particelle di interiezione
1252ϯ. 18 d ! come:
1253Ft TEN
1254à! un matennu un ten matennu en Asar NN.
1255Oh! apritori delle strade aprite le strade all’Osiride NN.;
1256sia dall’articolo definito, come:
1257[ⲑ︦ T ANT
1258du-à tut dari-k ret-u pa Ϥ︦ tu ban
1259"Farò che tu diventi un uomo, o cattivo ragazzo!
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1260Ⲛ︦- -ϯ- sostantivo è spesso
1261seguito dal pronome dimostrativo, come:
1262RZ N vile
12634 pa afte ddni-u dapu
1264Oh! (voi) queste quattro scimmie.
1265L’ablativo è formato dalle preposizioni Ⲁ = e loro
1266forme piene Ne ϯ ⲃ dm, come:
1267ⲛ. ⲧ-
1268|
1269dambk per em per-k em hru pen
1270Non uscire da tua casa in questo giorno;
1271qualchevolta ancora dalla preposizione & her, raramente
1272dalla preposizione <> er.
1273La declinazione dei nomi nel copto è pure espressa per
1274mezzo di particelle, di cui le une si connettono ai nomi,
1275e le altre sono da essi separate.
12761 nominativo quando precede il verbo, non prende al-
1277cuna particella, così ⲡϫⲟⲉⲓⲥ ⲁϥⲥⲱⲧ︦ⲙ︦ enadconc, il Signore
1278ascoltò la mia preghiera; ma se il soggetto della proposi-
1279zione, cioè il nominativo, è posto dopo il verbo, allora è
1280preceduto dalla particella ⲡ︦ϭⲓ nel dialetto tebano , ed rixe
1281nel menfitico, quindi si scriverà ⲁϥⲥⲱⲧ︦ⲙ︦ ⲉⲡⲁⲥⲟⲡⲥ ⲛ̄ϭⲓ ⲡϫⲟⲉⲓⲥ
1282ⲉ ⲁϥⲥⲱⲧⲉⲙ ⲉⲡⲁⲥⲟⲡⲥ ⲛ̄ϫⲉ ⲡϭ︦ⲥ︦.
1283Il genitivo è indicato ora dalla particella ⲛ̄ⲧⲉ comune ai
1284due dialetti, che si pone staccata dal nome, come ⲡⲓϣⲉⲣⲓ
1285ⲛ̄ⲧⲉ ⲡⲓⲟⲩⲣⲟ menf. e ⲡⲉϣⲉⲉⲣⲉ ⲛ̄ⲧⲉ ⲡⲉⲣⲣⲟ teb., le figlie del re;
1286ora dalla particella n che si congiunge in entrambi i dialetti
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1287ϫ 46 —
1288col nome e cangiasi in se innanzi alla consonante n e spesso
1289anche innanzi a 6, 4, è, come: ⲟⲩⲣⲱⲏⲓ ricnoy menf., e
1290ⲟⲩⲣⲱⲙⲉ ⲡ̄ⲥⲡⲟϥ teb., un uomo di sangue; gpan ⲙ̀ⲡϭ︦ⲥ︦ menf.,
1291e npan ⲙⲡϫⲟⲉⲓⲥ teb., il nome del Signore.
1292Il dativo è formato in entrambi i dialetti sia con n (che
1293come nel genitivo si cangia in ⲙ innanzi a N, 6, ⲙ, )
1294sia con €, COSÌ : ⲙⲁϩⲑⲏⲕ ⲉⲡⲓϧⲣⲱⲟⲩ ⲡ̀ⲧⲉ ⲡⲁⲧⲱⲃϩ menf., e
1295ϯϩⲧⲏⲕ ⲉⲡⲉϩⲣⲟⲟⲩ ssnacone teb., porgi attenzione alla voce
1296della mia preghiera; ⲉⲓⲙⲉ ϫⲉ ⲁ ⲡϫⲟⲉⲓⲥ ϯ ⲉⲟⲟⲩ ⲙ̃ⲡⲉϥ ⲡⲉ‐
1297ⲧⲟⲩⲁ, sappiate che il Signore ha dato gloria al suo santo.
1298L’accusativo è pure indicato dalle stesse particelle comuni
1299ai due dialetti, così: fnacazi ⲡ̄ⲡⲉⲕϣϩⲏⲣⲓ ⲧⲏⲣⲟⲩ menf. e
1300ϯⲛⲁϫⲱ ⲛ̄ⲡⲉⲕϣⲡⲏⲣⲉ ⲧⲏⲣⲟⲩ teb., io narrerò tutte le tue me-
1301raviglie; raf ⲉⲡⲁϧⲣⲱⲟⲩ menf., e ⲉⲓⲙⲉ ⲉⲡϭϣⲕϥⲕ teb., intendi
1302il mio grido.
1303Il vocativo è rappresentato , come nell’antico egizio, dal
1304semplice articolo definito, così: ⲥⲱⲧ︦ⲙ︦ ⲡϫⲟⲉⲓⲥ enawaze teb.,
1305ascolta , o Signore , le mie parole ; ⲡⲉⲕⲙⲱⲓⲧ ⲡϭ︦ⲥ︦ ⲟⲩⲟⲡϩⲟⲩ
1306ⲉⲣⲟⲓ menf., le tue vie, o Signore, fa palesi a me. Sì trova
1307pure, ma raramente, indicato il vocativo dall’w che si pone
1308staccato dal nome, come: ⲱ ⲣⲱⲙⲓ menf., o uomo.
1309L’ablativo finalmente è formato ancora dalle particelle ⲉ
1310e ⲡ, che si congiungono ai nomi, e da ⲛⲧ︦ⲛ︦ 6). e riten
1311menf., che da essi stanno disgiunte, e da tutte quelle altre
1312preposizioni che notano l’ablativo, come: ⲁϥⲑⲟϩ rixe rta6aàA
1313ⲡ̃ⲧⲉⲡ ⲡϫⲱⲛⲧ, turbato è il mio occhio dall'ira; ⲁ ⲡⲁⲃⲁⲗ
1314ϣⲧⲟⲣⲧⲣ ⲉⲃⲟⲗ ϩ︦ⲙ︦ ⲡⲣⲓⲙⲉ, turbato è il mio occhio dal pianto.
page 64
1315-4-
1316CAPITOLO YV
1317DELL’AGGETTIVO
1318L’ aggettivo non ha alcun carattere speciale che lo diffe-
1319renzii dal sostantivo, e solo si conosce dal posto che occupa
1320nella composizione, il quale è sempre dopo il sostantivo con
1321cui deve concordare in genere e numero, ad eccezione dei
1322due nomi ] neler e ϯ 2, che usati aggettivamente si
1323pongono per segno di rispetto innanzi al sostantivo, e così
1324sì scriverà = neter hime-t, divina moglie ; ϯ 17)
1325sa, regio figlio. Vi sono tuttavia alcuni aggettivi speciali che
1326si formano coll’aggiungere alla radice la desinenza ⲩ
1327(affatto distinta da quella del duale) scritta anche Ⲁ
1328Ⲁ. Ⲁ ⲁϯ, Ⲁ Ⲁ e segnano la qualità in
1329ⲁϥ dell’individuo o come abitante un dato luogo o
1330come esercitante un dato mestiere, come: N danbu
1331hal-ti , l’abitante di Menfi o il Men fitico ; ϥ̄ hun-ti,
1332l'agricoltore.
1333Gli aggettivi prendono come i sostantivi i segni del genere
1334e del numero, che solo per incuria degli scribi si trovano
1335AMA
1336ⲑ . -0 ⲑ ϭⲱ ⲑ
1337talvolta omessi, così : |je= nehi-t da-t, il grande
1338ru A
1339. x A
1340SiCOMOrOo ; ⲁ mu-t ⲛ, la grande madre ;
page 65
1341ⲻ 48 —
1342Ⲁ ⲧ︦ ⲗ a ⲙ
1343ⲝ malennu dis-u, le numerose strade. Essi hanno
1344pure tre numeri, e seguono nella loro formazione le stesse
1345regole dei sostantivi; così il duale può formarsi o grafica-
1346xs
1347xy
1348teyn-ui ur-ui, è due grandi obelischi; o foneticamente col-
1349l’aggiungergli la desinenza del duale, come: ϯ] ⲫⲛ
1350neter-uì ur-ui, è due grandi Dei. Parimente il plurale può
1351mente col ripetere due volte l’aggettivo, come: MM
1352formarsi ideograficamente, sia col solo aggiungere all’agget-
1353ⲙⲙ ϩ ⲟ-
1354ⲁⲁⲁⲁ O 111
1355men-nu da-u, i grandi monumenti; sia col ripetere tre volte
1356tivo le tre lineette 111, segno del plurale, come:
1357l’aggettivo , come: ⲛ︦ⲏ︦ Ⲛⲓ neler-u da-u, è grandi Dei;
1358o foneticamente coll aggiungervi la desinenza ⲫ ⲓⲓⲓ
1359come: e ⲓ ⲓ neter-u mes-u nu-t, gli Dei generati
1360da Nut.
1361DEI GRADI DELL'AGGETTIVO.
1362Il comparativo di eguaglianza si esprime ordinariamente
1363. . . ϥ ⲧⲩ. O
1364colla particella 2] mà, come, parimente, così: ⲓ] ]
1365da mà rà, grande come il sole.
1366Il comparativo di superiorità è formato colla preposizione
1367<> posta dopo l’aggettivo ed innanzi all’oggetto con cui si
1368. ⲟ- ϫ. ) ⲁ a
1369fa il confronto, come: ⲧ ϥⲱ ⲉⲩ più grande
1370di suo padre.
1371Il superlativo assoluto si può formare in diverse maniere:
1372° coll’aggi i alcuni aggettivi presi avverbialmente; i
13731° coll’aggiunta di al ggett esì avverbialmente;
1374più in uso sono: A) = ur grandemente ; da ur
1375ⲥ. ⲧ )
1376Ⲁ i ⲁ ⲗⲗⲁⲗⲗⲗ ⲥ) ⲇ
1377ⲟ︦ ur, numerosissimo. ⲃ) c
1378grandissimo ; ⲥ
page 66
1379-4-
1380fortemente ; ϥ. ⲃ). neyt, 2i4 c) [ 2 | dker,
1381perfettamente, compiutamente; a cuì sì aggiungeva talvolta
1382ancora il segno della duplicazione 9 >» ©, preceduto dalla
1383preposizione <—> er, nella fo forma seguente: | Ad = er
1384. e A == ⲑ
1385dhker daker ; come: nelem er dker dker
1386ⲱ ’
1387dolcissimo ; 2° col ripetere tre volte aggettivo , come:
13881 l] 1 nefer-u , signore graziosissimo ; 3° col dupli-
1389care l'aggettivo, come: Ⲁ] Tahuti dà, Thoth due volte
1390grande , cioè grandissimo.
1391Il superlativo relativo è pure formato in diverse maniere:
13921° col porre il sostantivo al numero plurale dopo l’aggettivo
1393per lo più ad esso unito colla particella di congiunzione mmm,
1394come: ]]]] da neler-u, o ] ⲩⲟ] ] da en neter-u, il più
1395grande degli Dei; 2° col comparativo di superiorità aggiun-
1396gendo all’oggetto del paragone il pronome vago <> neb,
1397tutto , come:
1398[Ⲁ
1399au se-t nefer em hd-t-u se-t er se-t hime-t neb-t
1400Era bella nelle sue membra più che ogni donna,
1401cioè Era la più bella delle donne;
14023° colla radice E sotep, approvare, scegliere, il scelto,
1403il migliore, così: VR semsem em sotep
1404en dh, il miglior cavallo della scuderia.
1405Anche nel copto gli aggettivi si pongono dopo il sostan-
1406tivo con cui devono concordare nel genere e nel numero,
1407e se ne possono distinguere tre classi. Alcuni sono formati
1408dalla semplice radice verbale, come: ϫⲱⲃ infermo e infer-
14097
page 67
1410— 50 —
1411mità, ϣⲗⲟϥ turpe e turpedine. Questi quando 81 costruiscono
1412col sostantivo nella loro forma nuda radicale, vi sì congiun-
1413gono per mezzo della particella n, così: ⲟⲩⲣⲱⲙⲓ ⲛϫⲱⲃ un
1414uomo infermo, ozwaze ⲛϣⲗⲟϥ un discorso turpe. Altri
1415sono composti con le particelle ⲉϥ pel singolare maschile,
1416ⲉⲥ pel singolare femminile, er pel plurale ed ⲉⲧ per en-
1417trambi i generi e numeri, così: ⲉϥⲟⲩⲁⲃ menf., eyorada6 teb.,
1418ⲑ, puro ⲉⲥⲟⲩⲁⲃ menf., ecorda6 teb., santa , pura ;
1419ⲉⲩⲟⲩⲁⲃ menf., ⲉⲩⲟⲩⲧⲃ teb., santi, ⲉⲧⲟⲩϭϭⲃ per en-
1420trambi i generi e numeri. Una terza classe comprende
1421quegli aggettivi che ricevono i suffissi personali varianti col
1422genere e numero; così ⲡϭⲓⲧ beato , coi suffissi fa nataTK
1423beato tu, ⲛⲁⲓⲁⲧϥ beato egli, natatc beata ella, ⲡⲁⲓ̀ⲧ ⲧⲏⲩⲧ︦ⲛ︦
1424beati voi, natatTor beati essi. '
1425I copti non avevano una forma particolare a segnare i
1426gradi degli aggettivi, ed il grado positivo era usato spesso
1427da essi a rappresentare tanto il comparativo , quanto il su-
1428perlativo. Tuttavia volendo esprimere questì gradi sì servivano
1429per il comparativo ora della preposizione e, che coi suffissi
1430pronominali diventava epo, come: ⲉϥϫⲟⲟⲣ ⲉⲣⲟⲓ più forte
1431di me ; ora di questa stessa preposizione preceduta dall’ av-
1432verbio ϩⲟⲩⲟ, ϩⲟⲩⲉ, ⲉϩⲟⲩⲉ più, come: ⲧⲁϣⲁⲓ ⲉϩⲟⲩⲉ ⲉⲛ̄ⲃⲱ
1433ⲛ̄ⲧⲡⲉ si sono moltiplicati più che i capelli del mio capo;
1434e per il superlativo dell’avverbio essate tebay ⲉⲙⲁϣⲱ menf.,
1435molto; talvolta questo veniva ancora raddoppiato, come: ssa
1436izdI ⲉⲙⲁⲧⲉ ⲉⲙⲁⲧⲉ luogo desertissimo.
1437-ⲟⲟⲟ ⲟⲟ-
page 68
1438-ⲓ —
1439CAPITOLO VI
1440DEL PRONOME
1441In egiziano non vi hanno pronomi semplici che quelli
1442che segnano la persona. Questi sono di due sorta: pronomi
1443suffissi i quali sì appoggiano necessariamente ai vocaboli
1444che essi determinano e non si isolano mai, e pronomi as-
1445soluti i quali bastano sempre a se stessi, e non compiono
1446mai l’ufficio di suffissi.
1447PRONOMI SUFFISSI.
1448La prima persona offre due forme distinte. La forma più
1449usuale è [ϯ dà , rappresentata spesso solo figurativamente con
1450l’imagine della persona che parla vi Uomo, KI donna, ⲫ] re,
14513) Dio (a cui talvolta si unisce come appoggio fonetico la
1452vocale ⲫ, onde hassi la forma ⲫ) , e può anche ϥⲙⲉ-
1453st'imagine essere surrogata da una semplice asta 1, esempi:
1454Ⲁ︦ fp! xerau n-à her ek, io ho combattuto
1455ⲣ. A . e .
1456è - - sono
1457per te; : pari Ne unen-d mà uà am-ten, 10 so
1458. n . ⲗ ⲅ .
1459come uno di voi. La seconda i{orma è b [ kuaàa, Ⲉ sue va-
1460. ⲅ ⲅ <A <A ⲓⲛ.
1461rianti ⲟ̅ l. > ⲟ̅ vv, =, ⲓ SA, esempio:
page 69
1462— 52 —
1463peset kudà em paut neler-u am-u pe-t
1464Risplendo io nel ciclo degli Dei che sono in cielo.
1465La seconda persona è rappresentata da ⲅ Ⲕ (nei bassi
1466tempi © e ih k) per il maschile, e da ==, 0, ⲟϥ] , e
1467ϯ per il femminile.
1468La terza persona maschile è rappresentata da ϫ- , QQ /,
1469e nei bassi tempi anche da ® f, la femminile da ——, [
1470pe pe N se-t.
1471Il plurale è di genere comune e la prima persona è rap-
1472* presentata da ⲛ ⲙⲁⲗⲁ, Yi, Y nu (senza il segno del
1473plurale è raro).
1474ⲁ ⲥ OA ϩ--. ⲇ
1475La seconda persona è mmm, Mmm, , ten.
1476ⲓⲓⲓ ⲓⲓⲓ ⲗⲗⲗⲗⲗⲗ MA
1477Variate sono le forme della terza persona plurale; noi
1478. 1 @
1479troviamo le forme: 1° Ri, ⲓ ⲫ u, Ⲉ; Ⲁ ⲁⲗⲁ,
1480Ⲧⲛ ⲑ ⲛⲟⲉ, -ⲃ [Yl, [] [ sen;
1481a 7” @
1482ⲑ ⲛⲓ ⲓⲓⲓ ⲑ ani se-t-u.
1483(1) Secondo il Sig. CHasvss la forma > può considerarsi sotto due di-
1484versi aspetti: 1° come composta del pronome suffisso della 22 persona singolare
1485maschile (ⲅ) e del pronome della 1* persona (by), cosicchè, per es.,
1486ⲛⲥ︦ ..ⲱⲓ tu liberi me, 0, tenendo la
1487desinenza ⲫ come una superfluità senza valore, tu liberi. In 2° luogo si
1488può considerare il primo segno di questo gruppo come paragogico corrispon-
1489dente alla particella pleonastica Xe ed all’enclitica greca dz, e così avere in
1490questa forma il pronome della {1° persona, ed allora ⲛ ⲥ︦ si
1491traduce io salvo; in questo secondo caso la forma ⲫ VP kudà, può anche
1492ridursi al semplice <= col valore di pronome della {* persona.
page 70
1493-3-
1494PRONOMI PERSONALI ASSOLUTI.
1495I pronomi assoluti sono prodotti dall’unione dei pronomi
1496suffissi vuoi con un sostantivo, vuoi con una particella, che
1497serve loro di sostegno od appoggio. Le particelle che ser-
1498vono a formare i pronomi personali assoluti sono la linea
1499ondulata mm e la civetta IN ed il suo omofono =.
1500La linea ondulata mm modificata ora in lo dan, ora in
15014 dà luogo alle seguenti forme:
1502SINGOLARE
1503a ⲁ AA . I .
15041* persona [EP ]_ anuk , e forme abbreviate
1505Ⲁ ⲥ. nuk.
1506MA
1507Q pers. maso. 2 , © © entuk, tu (uomo ).
1508ⲛⲗⲗⲗⲗⲙⲙ MA
1509a
15102 pers. femm. sea
1511ⲗⲁⲁⲗⲗⲁ .
15123 pers. mase. © Se entuf, egli.
1513entut, tu (donna).
1514ANNA NINNA
15153° pers. femm. ⲉ, ⲭ ll entus, ella.
1516PLURALE
1517ANNA .
15181° pers. DI dunen, noi.
1519A pers. I ⲁ entuten, voi.
1520MINNA ⲙ- RARA (ϥ AAA
1521ANNA .
152262, ⲫ 2, essi, esse.
15233 pers. a, ⲁ ⲓ a ⲓ
1524La particella Ne = in unione colla sillaba ⲁⲫ ta,
1525forma un secondo tipo enfatico del pronome personale asso-
1526luto, molto usato in tutti i tempi.
page 71
1527-5-
1528ⲉⲓⲛⲉ.)
1529ⲓ Ⲁ a — .
1530pers. com. N e e emtua, 10.
1531A pers. masce: ⲛ emtuk, tu (uomo).
1532A pers. femm. INA emtut, tu (donna).
15333* pers. masce. N emtuf, egli.
15343* pers. femm. ⲛ emtus, ella.
1535PLURALE
1536ae .
15371* pers. ww emtun, noi.
1538ae .
15392° pers. ⲗ mm [4
1540ⲓ
1541a ⲥ ⲁ
15423 pers. mn emtusen, a Ⲉ Ⲉ ni-ne, essi, esse.
1543ⲓ ⲓ
1544La riunione di queste due particelle nella forma di
1545ANA MA . . .
1546Ⲁ ⲁ ement, N ae ementu, dà origine ad un terzo
1547tipo molto enfatico di questo pronome, che però finora si
1548trovò usato solo nelle seguenti persone:
1549A MA
1550Q' pers. 511. IN SS ementuk, tu.
1551ZA
1552. ⲙⲁⲗⲗⲗⲗⲁ .
15533* pers. sing. masc. È ⲟ ⲉ ementuf, egli.
1554. MMM
15553 pers. sing. femm. N a emtes, ella.
1556ⲁⲗⲗ .
15573 pers. plur. com. ⲗ ⲉ ementu-u, 42 elleno.
1558(1) Il Sig. CHsBss dice che i pronomi personali iniziali combinati con questa
1559forma governano ordinariamente il futuro e talvolta anche il passato , cosicchè
1560ⲓⲁ seguente frase [Na ⲛ︦ .35 ⲩ. [2 l meh
1561tet ek hurer-u dovrà tradursi {fu riempirai, o lu hai riempiulo la tua mano
1562di fiori.
page 72
1563— 55 —
1564Il secondo modo di formare i pronomi assoluti consiste
1565nell’aggiungere a certi sostantivi rappresentanti il corpo o
1566l’anima, od una parte qualunque del corpo umano, i suffissi
1567pronominali , e così venivano gli Egizii a particolarizzare o
1568localizzare, per così dire, l’azione od il sentimento che noi
1569attribuiamo ordinariamente nel discorso alla persona intiera
1570ed indivisa; così per esempio:
1571MILA IZ IS RRA
1572-Ϥ︦ hd-u-k em usey Suu
1573Tu sei purificato nella sala del dio Su,
1574letteralmente Sono purificate le membra tue ecc.
1575Quelli che più frequentemente si riscontrano nei testi sono
1576. . ⲙ.
15771 seguenti: 5 ⲥ ⲟ La ha-u , le membra; << ro,
1578la bocca ; Ⲫⲓ her, la faccia ; O, 20 hati , il cuore ;
1579ⲫ. sa, il dorso ; ⲙ ⲭ, il ventre; ⲛ︦ tet, la mano;
1580ⲛ︦ (ϥ ret, i piedi ; ni te-t, 1 corpo; ⲟ︦ xa-t,
1581corpo, cadavere; ai quali si possono ancora aggiungere ⲓ̇
1582seguenti nomi: {5 ol | 5 | ket-nu, figura, forma, ras-
1583somiglianza ; ada tut, imagine, ritratto, forma ;
1584=, Ⲥ ran, nome; ϯ] UL} RE ⲓ ⲥ ka, per-
1585sona, nome; ⲟ ba-u, spiriti. Quest'ultimo segno ⲉⲓ ado-
1586pera solo parlando di Dei e di re, così: Ru ba-u hon-f,
1587gli spiriti del re, cioè il re in persona, il re stesso ;
1588ⲅ ⲑ pr i ...
1589ⲀϤ. ur ba-u-k er xyeft-wk, tu (sei) più
1590grande dei tuoi nemici.
page 73
1591-5-
1592PRONOMI MISTI.
1593Per rendere la 3* persona del singolare e del plurale, gli
1594Egizii avevano due forme che potevano essere impiegate in-
1595distintamente sia come pronome suffisso, sia come pronome
1596assoluto, e sono: per la 3* pers. sing. com. ⲫ, le, 1;
1597per la 3* pers. plur. [ ⲟ.. , ww, come ad esempio:
1598ⲓⲓⲓ) Out? ⲓⲓⲓ
1599ϯ-
1600su uar er hat hon-f
1601Egli fuggì innanzi a sua maestà.
1602ⲁⲛ A *ⲫ [ⲋ︦
1603set-u ha-n-ha Ⲕ
1604Essi stettero dietro Kades.
1605ⲫ è più ordinariamente usato come pronome della
16063* pers. masc. sing., ma surroga anche spesso il pronome
1607della 3° pers. femm., la cui forma ordinaria, come abbiamo
1608veduto, è —— o [ⲟ così: I] ⲛ︦ Ⲁ ϯ ⲫ fa
1609au-bu ⲭ su em 12- set, letteral. non è conosciuta essa
1610nella sua città ; ed è spesso usato a rappresentare il pro-
1611nome neutro ciò, questa cosa, ecc., come:
1612.[⁘︦-
1613ⲭⲉⲩ petrà penà su nek em ketyu
1614Ora ecco ha rivoltato ciò in tutt’altra maniera.
1615(1) Questo pronome si trova anche usato per la 3° persona plurale; così nel
1616. . . . Ⲁ. ϯ ⲓ
1617cap. 130 del libro dei morti havvi la seguente frase: -ⲁⲫ ϯⲫ
1618an peh-tu SU SU , “ssi non lo raggiungono.
page 74
1619ⲢⲞⲚⲞⲘⲒ RIFLESSIVI O RINFORZATI.
1620Il pronome 1$ unendosi con pronomi suffissi, dà loro
1621il valore di pronome riflesso, come nei seguenti esempi:
1622ⲥ MMM ⲫ ⲙ-
1623A ϫ..
1624A Re ⲡⲓⲙ ⲓ
1625er tut nef su her ⲭ f
1626Egli si mise sul suo ventre, ossia si prosternò.
1627sed} PROSA
1628hotepu k su em yennu met-sen
1629Tu ti riposi in mezzo ad essi.
1630Ma come pronome personale rinforzato si servivano più
1631spesso della particella tes, che poteva ricevere tutti 1
1632suffissi personali; ne venivano quindi le forme ]] les-d ,
1633io stesso; ϯⲅ les-k, tu stesso; Xe lesf, egli stesso,
1634. ϥ — i 2— —
1635e via dicendo, così: 18 = neter aa yeper tes-f,
1636ⲥ ⲛ..
1637il Dio grande che esiste per se stesso.
1638. . e ϫⲁ
1639Le forme pronominali assolute [ ò vi danok, ⲗ ve
1640ⲅ ⲑ
1641emtiu-àù , sono usate solo pel nominativo; i pronomi suffissi
1642invece ed i sostantivi pronominali possono rappresentare
1643tanto il soggetto del verbo, quanto il complemento oggetto
1644ed i complementi indiretti, come si vede dagli csempi
1645seguenti :
1646<> ⲁⲩ ⲟ -ⲇ- ==
1647du-fàr yemet renpe-t-u en uyay-ef dn kem ef
1648Impiegò tre anni alla ricerca di lui senza trovarlo.
page 75
1649— 5 —
1650PETRA = | bee IN PIL
1651du-tu-tu nef ta-u hekt-u ur en duf-u her yaui ent rà
1652Sono dati a lui pani, bibite e quantità di carni sull’altare di Ra.
1653ⲫ-
1654du-à sont-kud en-ba-u-lk
1655To ebbi paura di te.
1656PRONOMI POSSESSIVI.
1657Coll’ aggiungere alle varie forme dell’ articolo definito e
1658dell’ articolo dimostrativo gli affissi pronominali, si for-
1659mano i pronomi possessivi, come:
1660Ⲁ. parvà atef, il padre mio ;
1661ANZI RK tai-k met, la madre tua.
1662In questa formazione l’articolo segue sempre il genere ed
1663il numero del soggetto o della cosa posseduta, e l’affisso il
1664genere ed il numero del possessore, abbiamo quindi le se-
1665guenti forme:
1666SINGOLARE
1667(Soggetto maschile ).
1668ⲓ ⲓⲟ ⲉ. ANS: US raié, RI,
1669RP pa-à, SASA si] pui-à, sv p-à.
page 76
1670— 59 —
1671* pers. s. f. NUR pat-à, ASSAI pui-aà.
1672* pers. p. c. Ⲁ pai-n, SAS pui-n.
1673pers. s. m. ⲟ︦ pai-k, eDbi]= pui-k.
1674pers. s. f. ⲣⲁ [ⲏ︦ pai-t, sbile pui-t.
1675* pers. p. c. PNE pati-ten , EDI = pui-ten.
1676ⲣⲓⲃ... DU pair, ϯ- pui
1677pers. s. f. <N pai-s, Ϩ[[[ pui-s.
1678* pers. p. ce. «NU pai-sen , ANSIA pui-sen ,
1679KILL, par, AU, puis
1680(Soggetto femminile ).
1681* pers. s. 1. RF tai-à , ⲁⲫ[[[ a tui-à.
1682* pers. s. f. Ⲁ ϯ] il 4- Ⲫⲫ[]| tui-à.
1683* pers. p. ©. ⲁ.
1684* pers. 5. m. Ⲁ
1685* pers. s. f. NO
1686* pers. p. c. AN
1687* pers. s. m. NI
1688* pers. s. f. RI
16896
1690[
1691* pers. ⲣ. ce. Ⲁ
page 77
1692— 60 —
1693PLURALE
1694(Genere comune ).
16951° p.s. m. Ⲁ nai-d, | 2° p. p. ce. RUS nai-ten
1696tp sf ..5. Ko nai,
16971° p. p. ce. RL nai-n, | 3° p. s. f. Rf 1-3,
1698Ap. Ss. m. Ⲁ nai-k, | 3 p pc h Ⲁ ]= nai-sen,
1699R' p. 5. Ⲁ] nai-t 0), IN [ⲋ︦ ⲓ, 2-s.
1700Il pronome possessivo, particolarmente nei tempi antichi,
1701era formato più spesso coll’aggiungere al nome gli affissi
1702pronominali, così: NUR met-àd, la madre mia, o di
1703me (nomo); [ ϯ atef.à, il padre mio, o di me (donna);
1704abbiamo pel
1705SINGOLARE
17061* pers. ⲉⲗ [ vi - KI met-àa, la madre mia.
17072 pers. m. ⲉⲗ met-k, la madre tua.
1708Qt pers. f. ⲉⲗ met-t, la madre tua.
17093* pers. m. ⲉⲥ met-f, la madre sua.
17103° pers. f. ⲉⲗ met-s, la madre sua.
1711(1) 1 pronomi possessivi della 2° persona femminile presentano pure le forme
1712RANA. SPINA. DNA . PU rel singotare, EU}
1713pel plurale, che facilmente si confondono con quelli della 1* persona.
page 78
1714— 61 —
1715PLURALE
17161° pers. c. ⲉⲗ met-n, la madre nostra.
1717Q pers. c. ⲉⲗ ⲟⲥ met-ten, la madre vostra.
17183* pers. c. ⲉⲗ ⲟⲩ met-sen
1719ⲉⲗ . ⲉ
1720Talvolta ancora l’affisso pronominale si univa al nome
1721ⲅ e
1722'
1723la madre loro.
1724per mezzo della particella ⲟⲥ tu, come Ⲥ pa-tu-k, la
1725casa tua; AA“ menmen-tuu, i È loro bestiami.
1726ⲛⲁⲗⲗⲁⲗ ⲁⲗⲗⲁⲗⲁ [ A
1727Nel copto noi abbiamo pure due sorta di pronomi, che
1728sono i pronomi personali assoluti od isolati, ed i pronomi
1729affissi ; questi ultimi non sono mai usati isolatamente, ma
1730sempre si aflfiggono sia ai nomi, sia ai verbi, sia alle par-
1731ticelle.
1732Il pronome personale assoluto sì adopera come nomina-
1733tivo o soggetto del verbo, e presenta le seguenti forme:
1734Teb. Menf.
17351* pers. sing. com. ⲁⲡⲟⲕ, AK, ann ⲁⲡⲟⲕ
1736ϩⲓ » masc. ⲛ︦ⲧ︦ⲟⲕ, Ⲛ︦ⲧ︦ⲕ︦ ⲛ̇ⲑⲟⲕ
1737ϩⲓ » femm. ⲛ̄ⲧⲟ Îeo
17383» ⲛ Ⲡⲓ. ⲛ̄ⲧⲟϥ ⲡ̄ⲑⲟϥ
1739ⲫ, » femm. ⲛ̄ⲧⲟⲥ ⲡ̄ⲑⲟⲥ
17401* » plur. com. anon, ann Non
1741ϩⲓ » » ATWTA ⲡ̃ⲑϣⲧⲉⲡ
17423 ⲛ ⲓ ⲛ̄ⲧⲟⲟⲩ i ⲡⲉⲑⲱⲟⲩ
page 79
1743— 62 —
17441] pronomi affissi si distinguono in prefissi e suffissi se-
1745condo che precedono o seguono le parole a cui vanno uniti.
17461 prefissi si usano coi nomi e coi verbi; i prefissi dei
1747nomi sono:
1748SINGOLARE
1749Teb. Menf.
17501* pers. com. & &
1751ϩ ⲛ maso. Ⲕ ⲕ
1752ϩⲁ ⲛ femm. ⲟⲩ ⲉ
1753ⲛ Ⲡⲓ. ϥ 4
17543 » fomm. ⲥ ⲥ
1755PLURALE
1756Teb. Menf.
17571* pers. com. ⲡ̄, ⲉⲡ ⲉⲡ
1758ϩⲁ ⲛ » TA ⲧⲉⲡ
1759ⲛ ⲓ ⲉⲩ ⲟⲩ
17601 prefissi dei verbi per entrambi i dialetti sono:
1761SINGOLARE PLURALE
17621* pers. com. ⲓ 1* pers. com. ⲡ
1763ϩ ⲛ ⲠⲒ. ϩⲓ ⲓ ⲧⲉⲡ
1764ϩⲛ femm. ϥ. ⲓ ⲩ
1765ⲕ
1766ⲉ
1767ⲛ Ⲡⲓ. ϥ
17683°» femm. ⲥ
1769Questi ultimi, uniti alle caratteristiche dei tempi, prece-
1770dono le radici verbali, e ne rappresentano le persone, come
1771vedrassi nella coniugazione dei verbi.
17721 prefissi dei nomi si inseriscono tra l'articolo definito
page 80
1773— 63 —
1774. ’ . ⲑ . . ⲉ ⲟ
1775ed il nome, e costituiscono i pronomi possessivi le cui
1776Menf.
1777ta ⲓⲱⲧ, Mio padre.
1778ⲡⲉⲛ ⲓⲱⲧ, Nostro padre.
1779. ⲡⲉⲕ ⲓⲱⲧ, tuo padre.
1780ⲡⲉ ⲓⲱⲧ, tuo padre.
1781ⲡⲉⲧⲉⲡ ⲓⲱⲧ, vostro padre.
1782ⲡⲉϥ ⲓⲱⲧ, suo padre.
1783ⲡⲉⲥ ⲓⲱⲧ, suo padre.
1784ⲡⲟⲩ ⲓⲱⲧ, loro padre.
1785-
1786Menf.
1787Td ⲙⲁⲩ, Mia madre.
1788ⲧⲉⲡ MAT, nostra madre.
1789ⲧⲉⲕ ⲙⲁⲩ, tua madre.
1790ⲧⲉ ⲙⲟⲩ, tua madre.
1791ⲧⲉⲧⲉⲛ ⲙⲁⲩ, vostra mad.
1792ⲧⲉϥ ⲙⲁⲩ, sua madre.
1793ⲧⲉⲥ ⲙⲁⲩ, sua madre.
1794ⲧⲟⲩ ⲙⲟⲩ, loro madre.
1795forme sono:
1796SINGOLARE
1797(Soggetto maschile ).
1798Teb.
17991* pers. sing. com. na ⲉⲓⲱⲧ
18001° » plur. » Mn, ⲡⲉⲡ ⲉⲓⲱⲧ
18012° » sing. masce. ⲡⲉⲕ ⲉⲓⲱⲧ
1802ϩⲓ » femm. ⲡⲟⲩ ⲉⲓⲱⲧ
1803ϩⲟ ⲙ ⲣ. com. ⲡⲉⲧ︦ⲛ︦ ⲉⲓⲱⲧ
1804ⲓ » ⲠⲒ. ⲡⲉϥ ⲉⲓⲱⲧ
1805ⲛ, » femm. nec ⲉⲓⲱⲧ
18063» » ⲥⲟⲓ. ⲉⲩ ⲉⲓⲱⲧ
1807(Soggetto femminile ).
1808Teb.
18091 pers. sing. com. Td ⲙⲁⲁⲩ
18101° » plur. » TM, ⲧⲉⲡ ⲙⲁⲩ
1811ϩ ⲛ sing. mase. ⲧⲉⲕ ⲙⲁⲩ
1812ϩⲛ » femm. Ⲧⲟⲩ ⲙⲟⲩ
1813ϩⲟ ⲛ plur. com. ⲧⲉⲧ︦ⲛ︦ ⲙⲟⲩ
1814ⲛ sing. mase. ⲧⲉϥ ⲙⲁⲩ
1815ϩⲓ » femm. tec ⲙⲁⲩ
18163° » plur. com. ⲧⲉⲩ ⲙⲁⲩ
1817PLURALE
1818(Genere comune).
18191* pers. sing. com. Ma ⲉⲓⲟⲧⲉ
18201*
1821» plur. » ⲡⲉⲛ ⲉⲓⲟⲧⲉ
1822na ⲓⲟϯ, miei padri.
1823ⲡⲉⲡ ⲓⲟϯ, nostri padri.
page 81
1824ⲫⲓ
1825a
1826ϩⲓ
1827ga
1828ga
1829ga
1830pers. sing.
1831»
1832=
1833»
1834plur.
1835sing.
1836»
1837plur.
1838masce.
1839femm. flor erote
1840com.
1841masce.
1842femm. mec ⲉⲓⲟⲧⲉ
1843com.
1844— 64 —
1845ⲡⲉⲕ ⲉⲓⲟⲧⲉ ⲡⲉⲕ ⲓⲟϯ, tuoi padri.
1846ⲡⲉ ⲓⲟϯ,
1847ⲡⲉⲧ︦ⲡ︦ ⲉⲓⲟⲧⲉ ⲡⲉⲧⲉⲡ ⲓⲟϯ, vostri padri.
1848ⲡⲉϥ ⲉⲓⲟⲧⲉ ⲡⲉϥ ⲓⲟϯ, suoi padri.
1849ⲡⲉⲥ ⲓⲟϯ, suoi padri.
1850ⲡⲉⲩ ⲉⲓⲟⲧⲉ ⲡⲟⲩ ⲓⲟϯ, loro padri.
1851Ma oltre questo pronome possessivo che è sempre unito
1852al suo nome, i copti ne posseggono ancora un altro, che si
1853adopera isolatamente, e la cui forma è per il
18541* pers. sing.
18551*
1856QU
1857ϩ
1858ⲓ
1859pa
1860a
1861i
1862»
1863pers.
1864plur.
1865sing.
1866plur.
1867sing.
1868plur.
1869sing.
1870plur.
1871sing.
1872plur.
1873SINGOLARE MASCHILE
1874Teb. MNenf.
1875com. ⲡⲱⲓ ⲡⲱⲓ, il mio.
1876» ⲡⲱⲡ ϩⲱⲡ, il nostro.
1877masce. ⲡⲱⲕ ϩⲱⲕ, il tao.
1878femm. ⲡⲱ sw, il tuo.
1879com. ⲡⲱⲧ︦ⲛ︦ GWTEN, il vostro.
1880mase. ⲡⲱϥ ⲣⲱϥ, il suo.
1881femm. ⲡⲱⲥ ⲥⲱⲥ, il suo.
1882com.’ ⲡⲱⲟⲩ ϩⲱⲟⲩ, il loro.
1883SINGOLARE FEMMINILE
1884Teb. Menf.
1885com. ⲧⲱⲓ ⲱⲓ, mia.
1886» ⲧⲱⲛ ϭⲱⲡ, la nostra.
1887masc. ⲧⲟⲕ ⲱⲕ, la tua.
1888femm. ⲧⲱ ⲱ, tua.
1889com. ⲧⲟⲧ︦ⲛ︦ ϩⲱⲧⲉⲛ, la vostra.
page 82
1890. — 65 —
1891Teb. Menf.
18923* pers. sing. ⲥ. ⲧⲱϥ bw, la sua.
1893ϩⲛ ⲙ femm. ⲧⲱⲥ wc, la sua.
18943°» plur. com. ⲧⲱⲟⲩ Ⲟⲱⲟⲩ, la loro.
1895PLURALE
1896(Genere comune).
18971° pers. sing. com. ⲡⲟⲩⲓ ⲡⲟⲩⲓ, è miei, le mie.
1898ⲛ plur. >» ⲡⲟⲩⲡ ⲡⲟⲩⲡ, i nostri, le nostre.
1899Qi» sing. mase. ⲡⲟⲩⲕ ⲡⲟⲩⲕ, È tuoi, le tue.
1900ϩⲓ » femm. ⲡⲟⲩ nor, i tuoi, le tue.
19012» plur. com. ⲡⲟⲩⲧ︦ⲛ︦ ⲡⲟⲩⲧⲉⲡ, i vostri, le vostre.
1902ⲫ » sing. masc. ⲛⲟⲩϥ ⲡⲟⲩϥ, i suoi, le sue.
1903ⲛ » femm. ⲡⲟⲩⲥ ⲛⲟⲩⲥ, ⲟ, le sue.
19043° » plur. com. ⲡⲟⲩⲟⲩ ⲡⲟⲩⲟⲩ, i loro, le loro.
1905Nell’antico egizio non ⲑⲓ è trovato finora alcuna forma
1906che corrispondesse a questo pronome isolato copto tranne
1907ⲧ 122- plurale della 1° persona, che ci è data dal
19081° capitolo del Libro dei Morti nella seguente frase:
1909AMA ⲱ-
1910ⲣ.
1911nu-dà 12-
1912Miei (sono) i compagni tuoi, oh! Osiride.
19131 suffissi possono unirsi a nomi, a verbi, a preposizioni
1914e particelle e sono per il
1915SINGOLARE |
1916Teb. Menf.
19171° pers. com. 1, ⲧ 1, ⲧ
1918ϩ ⲛ ⲠⲒ. Ⲕ ⲕ
page 83
19190-
1920. Teb. Menf.
19212° pers. lemm. ⲉ ⲓ, €
19223°» masc. ϥ ϥ
1923ⲫ femm. ⲥ ⲥ
1924PLURALE
1925Teb. Men.
19261* pers. com. ⲛ ⲡ
1927ϩⲛ ) ⲧⲉⲛ, ⲓ︦ⲛ︦ ⲧⲉⲡ
19283î >» ⲓ ⲟⲩ ⲟⲩ
1929Nei nomi questi suffissi fanno l’ufficio del pronome pos-
1930sessivo , come nell’antico egizio; questo modo tuttavia di
1931esprimere l’ attribuzione personale, così usitato nell’ antica
1932lingua, non si trova più nel copto che eccezionalmente e
1933con un piccolo numero di nomi esprimenti parti Ⲟ membra
1934del corpo, come: ϩⲏⲧ il mio ventre, ⲕⲉⲡⲕ il tuo seno. 1
1935più in uso sono: ⲧⲟⲧ la mano, po la bocca, pat il piede,
1936ϩⲏ la faccia, ϫⲱ il capo, ⲏⲧ il ventre, ent il cuore,
1937che uniti a questi suffissi sono piuttosto adoperati come
1938preposizioni per 1 casi obliqui dei pronomi personali, così
1939da ⲧⲟⲧ abbiamo ⲉⲧⲟⲧϥ a lui, da par epate presso di {te
1940(donna), da ϫⲱ ⲉϫⲱⲡ sopra di noi.
1941Coll’unire poi questi suffissi alle particelle e preposizioni
1942‘che nella declinazione dei nomi tengono le veci dei casi, si
1943formano i varii casi dei pronomi personali assoluti. Ma nel
1944ricevere questi suffissi le particelle e le preposizioni subi-
1945scono qualche modificazione nella forma, così la particella
1946del genitivo ⲛ̄ⲧⲉ nel prendere 1 suffissi si modifica ora in
1947ⲡⲛ̄ⲧ, ora in ritit ed ⲛ̃ⲧⲱ, onde abbiamo:
page 84
19481° pers. com. ⲛⲧⲁⲓ
1949QUI
1950ϩⲓ
1951ⲫⲁ
1952ⲫ
1953ϩⲁ
1954ⲫ
1955— 67 —
1956SINGOLARE
1957Teb. Menf.
1958fiTHI, di me.
1959ritaR, di te (uomo).
1960ite, di te (donna).
1961di voi.
1962» maso. ⲛⲧⲁⲕ
1963» femm. fire
1964» mase. ⲛ̄ⲧⲁϥ ⲡ̄ⲧⲁϯ, di lui.
1965» femm. frac ⲧⲥ, di lei.
1966PLURALE
1967pers. com. fitdmn, ATA ⲡⲧⲟⲡ, di noi.
1968a _ ⲡ̀ⲧⲉ ⲑⲏⲡⲟⲩ
1969ⲓ » ⲛ̄ⲧⲉ ⲧⲏⲩⲧ︦ⲡ︦ i i
1970ⲡⲑⲱⲧⲉⲡ, NTWTETN
1971» ⲏ ⲡ̄ⲧ ⲩ
1972ⲡⲧⲱⲟⲩ, di loro.
1973Le particelle n, e del dativo si modificano la prima in
1974na, ⲡⲏ e ⲡⲱ, e la seconda in ⲉⲣⲟ , epw, presenta quindi
1975questo caso le seguenti forme:
1976ⲓ.
1977ⲣⲓ
1978ϩⲓ
1979ⲫ
1980ⲫ
19811°
1982ⲫ
1983pers. com.
1984» masc.
1985ⲙ femm.
1986» masc.
1987» femm.
1988pers. com.
1989» »
1990n »
1991SINGOLARE
1992Teb.
1993ⲡⲁⲓ, ⲉⲣⲟⲓ
1994ⲡⲕ, ⲈⲣⲞⲕ
1995ⲡⲉ, ⲉⲣ
1996ⲡⲁϥ, ⲉⲣⲟϥ
1997ⲡⲁⲥ, ⲉⲣⲟⲥ
1998PLURALE
1999ⲡⲛ, ⲉⲣⲟⲡ
2000ⲡⲏⲧ︦ⲏ︦, ⲉⲣⲱⲧⲛ
2001ⲡⲩ, ⲉⲣⲟⲟⲩ, ⲉⲣⲣⲱⲟⲩ
2002Menf.
2003ⲡⲏⲓ, ⲉⲣⲟⲓ
2004ⲡⲕ, ⲉⲣⲟⲕ
2005ⲡⲉ, ⲉⲣⲟ
2006ⲡⲁϥ, ⲉⲣⲟϥ
2007ⲡⲥ, ⲉⲣⲟⲥ
2008NAM, ⲉⲣⲟⲡ
2009ⲡⲱⲧⲉⲡ, ⲉⲣⲱⲧⲉⲛ
2010ⲡⲱⲟⲩ, ⲉⲣϣⲟⲩ.
page 85
2011— 68 —
2012La n dell’accusativo sì trasforma invece in sesso, ⲙⲙⲱ,
2013sicchè abbiamo per questo caso le due seguenti forme:
2014SINGOLARE
2015Teb. Menf.
20161° pers. com. ⲙ̄ⲙⲟⲓ, ⲉⲣⲟⲓ ⲙ̃ⲙⲟⲓ, ⲉⲣⲟⲓ
2017ϩ ⲟ ⲠⲒ. ⲙ̄ⲙⲟⲕ, ⲉⲣⲓⲟⲕ ⲙ̃ⲙⲟⲕ, ⲉⲣⲟⲕ
2018ⲛ femm. ⲙ̄ⲙⲟ, ⲉⲓⲟ ⲙ̃ⲙⲟ, ⲉⲣⲟ
2019ⲛ ⲡⲓⲥ. ⲙ̄ⲙⲟϥ, ⲉⲣⲟϥ ⲙⲙⲟϥ, ⲉⲣⲟϥ
2020femm. ⲙ̄ⲙⲟⲥ, ⲉⲣⲟⲥ ϯ ⲙⲙⲟⲥ, ⲉⲣⲟⲥ
2021PLURALE
20221* pers. com. ⲙ̃ⲙⲟⲡ, ⲉⲣⲟⲡ ⲙ̃ⲙⲟⲡ, ⲉⲣⲟⲛ
2023ϩⲛ ⲓ ⲙⲙⲱⲧ︦ⲛ︦, ⲉⲣⲱⲧ︦ⲛ︦ ⲙ̃ⲙⲱⲧⲉⲡ, ⲉⲣⲱⲧⲉⲡ
2024ⲛ ⲓ ⲙ̄ⲙⲟⲟⲩ, ⲉⲣⲟⲟⲩ, ⲉⲣⲱⲟⲩ ⲙ̃ⲙⲱⲟⲩ, ⲉⲣⲱⲟⲩ.
2025Finalmente le particelle e preposizioni che segnano l’abla-
2026tivo si modificano pure nel ricevere 1 suffissi, e così fin
2027teb. e ⲡ̀ⲧⲉⲡ menf. si cangiano in ⲛ̄ⲧⲟⲟⲧ teb. e ⲡⲧⲟⲧ menf.;
2028ϩⲓⲧ︦ⲛ︦ teb., Ϩⲓⲧⲉⲡ menf. in ϩⲓⲧⲟⲟⲧ 6. ϩⲓⲧⲟⲧ menf.; e60An
2029in eSoA&&sso e simili.
2030Nei verbi i suffissi rappresentano l’accusativo, e notiamo
2031in generale che i verbi terminanti in o prendono il suffisso
2032ⲓ per la 1* pers. sing. ⲧ gli altri verbi terminanti con altra
2033lettera, così si dirà &jtcto1 riprovò me, e ⲁϥⲥⲟⲧ︦ⲡ︦ⲧ elesse
2034me; il suffisso della 2° pers. sing. femm. e teb. --.
2035elide coi verbi terminanti in 0, come avviene coi pronomi
2036ⲙⲙⲟ, ⲉⲣⲟ, € così aqtango teb., Ⲁϥⲧⲡϧⲟ menf., può signi-
2037ficare vivi ficò o vivificò te; sì trova pure per questa @ pers.
2038la forma ⲧⲉ teb., ϯ menf., come Ⲁⲩϥⲓⲧⲉ teb., arqrf menf.,
page 86
2039portarono te. Parimente il suffisso della 1° pers. plur. prende
2040con alcuni verbi la forma Tn teb. e ⲧⲉⲛ menf., così si dice
2041per esempio ϫⲓⲧ︦ⲡ︦ ricevere noi, ⲁⲓⲧⲉⲛ far noi. In quanto
2042al suffisso della 3* pers. plur. ⲟⲩ notiamo la contrazione
2043della vocale e in or, a in ar nell’unirsi a verbi che ter-
2044minano con queste vocali; ed infine nei verbi tebani ter-
2045minanti in or il suffisso della 3° pers. plur. nell’unirsi ad
2046essi prende una c, così si dirà ϫⲩⲧ︦ⲛ︦ⲡⲟⲟⲩⲥⲟⲩ li manda-
2047rono, il che avviene pure col verbo ⲥϩⲁⲓ scrivere.
2048PRONOMI DIMOSTRATIVI.
2049Il pronome dimostrativo egizio, che si pone sempre dopo
2050il nome col quale deve concordare nel genere e nel numero,
2051presenta nei testi variate forme, che si possono riassumere
2052nelle due seguenti serie:
20531° SERIE — SINGOLARE MASCHILE
2054pa , 3 > a pen, questo, quello.
2055INN
2056SINGOLARE FEMMINILE
2057[a [an | no
2058MA? ⲟ︦ ANNA
2059» |) ten, questa, quella.
2060PLURALE COMUNE
2061ϯ ⲃ. E dapen, questi, queste, quelli, quelle.
2062Sì trovano nel plurale anche le forme eo peten, mas-
2063. . . . . . ⲇ
2064sime nei testi antichi, e "E dapeten , come: ⲉ
2065E at-u-f àpeten,
2066ANNA
2067ment-u peten, queste regioni ; ⲙⲓ ⲓⲓ ϯ
2068A ϥϫ-
2069queste sue membra.
page 87
2070-1 —
2071QQ SERIE — SINGOLARE MASCHILE
2072ji 4 ϫ- pefi, e con vocalizzazione della semivocale ϫ-
2073ϫ- ⲛ︦
2074ⲑ .
2075ⲫ] EDI, ⲉ pui, questo, quello.
2076SINGOLARE FEMMINILE
2077a Ⲁ A a .
2078“> Si) ⲫ e} ui, questa, quella.
2079PLURALE COMUNE
2080ⲫ ESS del dpu, questi, queste, quelli, quelle.
2081ⲱ ⲑ ⲁⲁⲁⲗⲁⲗ ⲑ
2082L’articolo definito plurale +}. ϯϯ nen, usasi egnal-
2083ⲁⲇⲁⲙⲁ
2084mente col valore dimostrativo, ed in questo significato si
2085pone dopo il nome, così : ASIA hd-u nen, quei
2086ⲟ i I Mm ?
2087capi. Questa forma è anche spesso usata col valore di ciò,
2088questo, queste cose, così: ?6}} her sa nen, dopo questo.
20891 copti dividono il pronome dimestrativo in prossimo e
2090remoto; le forme per il pronome dimostrativo prossimo
2091sono:
2092Teb. Menf.
2093Sing. mase. ⲡⲁⲓ Par, questo.
2094» femm. ⲧⲁⲓ ⲑⲁⲓ, questa.
2095Plur. com. ⲡⲁⲓ ⲛϭⲓ, questi , queste.
2096Ma se si congiunge immediatamente col suo sostantivo
2097prende le forme ner o nr, ⲧⲉⲓ o ϯ, ner ⲟ ⲡⲓ nel dialetto
2098tebano, e near, Tar, mar nel menfitico, così si scriverà :
2099ⲡⲉⲓϣⲁϫⲉ ⲉ naicaxr ⲡ- questa parola.
page 88
2100-ⲓ-
2101Il pronome dimostrativo remoto ha le seguenti forme:
2102Teb. Menf.
2103Sing. masc. ⲡⲏ ⲫⲏ , quello.
2104ⲙ femm. ⲧⲏ ⲑⲏ, quella.
2105Plur. com. ⲡⲏ ⲡⲏ, quelli, quelle.
2106Questo pronome dimostrativo remoto è anche rappresen-
2107tato per entrambi i generi e numeri dalla forma ⲉⲧⲙⲙⲟⲩ
2108ⲉ. ed ⲉⲧⲉⲙⲙⲁⲩ menf., che sì pone sempre dopo il so-
2109stantivo. Questa forma, che consta del pronome relativo ⲉⲧ
2110e dell’avverbio di luogo ss&sear, composto dalla particella ⲙ
2111per ⲛ̄ e dal sostantivo ssa luogo, significa letteralmente che
2112ϩⲟ, quindi f&6arr ⲉⲧⲉⲙⲙⲁⲩ tradotto parola per parola sa-
2113rebbe la città che ivi, cioè quella città, forma che corri-
2114sponde esattamente all’antica locuzione egizia ISSN
2115enti du àm, che è in.
2116PRONOMI RELATIVI.
2117ⲁ
2118Il pronome relativo nella lingua egizia è
2119talvolta dalla semplice particella di relazione mm n, e più
2120frequentemente dalle particelle “W" ent, N° enti, --27
2121corrispondenti al nostro relativo che(!), come per esempio:
2122ⲇ ⲟϥ ⲓⲓⲓ ϫ iN Mw ) IN
2123t{a-t en kem nes am
2124rappresentato
2125I pani che essa vi trovò.
2126ⲁⲙⲁ..
2127ⲛⲗⲓ ⲓⲓ
2128Ⲉ- ⲟ entu, & 2 enti-u, nel significato che sono, gli esseri , gli
2129(1) Questo ⲛ relativo si trova anche talvolta usato nella forma plurale
2130esistenti , ciò che è, così: = ⲛⲛ enti-1 -ⲓ che è e ciù
2131che non è, l’essere ed il non essere.
page 89
2132-1 —
2133= ϥ ⲅ ⲱ. ϥ. |
2134hurer-u neb-t enti ar-t-k kemhu-u
2135Tutti i fiori che il tuo occhio vede.
2136ⲁⲁ ⲩ ⲓ ⲗ︦
2137[2..
2138Tuo padre (e) tua madre che riposano nella tomba.
21391l pronome “X" ent, A enti può prendere innanzi a sè
2140l’articolo definito, e formare il pronome relativo assoluto,
2141ⲑ ⲁⲗⲗⲗⲗⲁ ⲑ ⲑ ⲑ ϥⲛ ⲑ ⲑ
2142cosicchè KR. ⲛ. parenti, significa chi o quegli che ;
2143ANN . . ANNA RANA .
2144Ⲁ ta-enti, chi o quella che; N na-ent, chi
2145OI A
2146AMA .
2147ⲟ coloro che. La forma KR Ⲁ ⲛ sola si trova pure
2148usata nel senso del neutro ciò, che o quella cosa che, così:
2149ϯ Ⲭ︦Ⲁ.
2150<>
2151ⲥ. ϫ ⲥ. <> ⲁⲁ
2152yer dr pa-enti du-k er dàar-f enà
2153si tradurrà: Or ecco ciò che tu farai per me;
2154e talvolta ancora ha per sottinteso il nome logo, come in
2155quest’ esempio:
2156ⲔⲀ
2157du-f ha em pa-enti ta $epesi dm
2158Egli stette nel luogo in cui era la principessa.
2159Il pronome relativo nei casi obliqui, ed in generale con-
2160giunto con una preposizione, segue la regola delle lingue
2161semitiche, il relativo cioè nella sua forma semplice *⳿ ent,
21626 precede la frase della relazione, e la preposizione
2163.
page 90
2164—
2165è rimandata alla fine, e spesso ricongiunta col soggetto per
2166mezzo di un affisso pronominale, come:
2167Al —! A °°°” Ⲉ A
2168SAR Boa -
2169ⲭⲉⲩ pa ⲡ︦ⲑ︦ enti pai-f son s$erau seter yer-f
2170nella sua traduzione letterale sarebbe:
2171Sotto il cedro che il suo fratello minore si coricò sotto esso.
2172Ma più spesso il pronome relativo è in questo caso sop-
2173presso affatto, come in questi esempi:
2174e -Ⲉ ⲇ ⲣ ⲑ
2175ⲇ SINNI
2176an Ϥ︦- hd em se-t dau-k dam-se-t
2177Io non rimango nella casa in cui tu sei.
2178ⲛ- [
2179er bu neb mer ka-d àam
2180In ogni luogo in cui desidero;
2181ed è in generale soppresso in tutte quelle proposizioni, nelle
2182quali il senso relativo è abbastanza chiaro, come:
2183Ⲁ
2184du-f per-f em hu neb mer-f
2185Egli esce in ogni giorno che gli piace.
2186Un’altra forma del pronome relativo troviamo nella parti-
2187cella 1) d, che fra i varii suoi valori ha pure quello di
2188esprimere la relazione grammaticale, come si può vedere
2189dai seguenti esempi:
2190ⲩ 2- -7 --
2191ta $a-t seta-u ⲛ- à kem 5 Ker-hceb
2192Il libro dei misteri delle cerimonie che ha trovato il regio Ker-heb (colchita).
219310
page 91
2194— 74
2195<DD> . ⲻ. ⲍ <>
2196ⲣ- -ⲅ-
2197ⲑ -1 - ⲛⲁⲗⲗⲗⲁ
21984 dru su pa-neter er-s-dau ran-f
2199Chi fa questo, Dio farà grande il suo nome.
2200--ⲟ <> Ⲑ
2201[ ϩⲛ
2202mmm @ A ⲓ ⲅ
2203d nennu dar tu-k
2204Ciò che il tuo occhio ha veduto.
2205Come nell’antico egiziano, così anche nel copto il pronome
2206relativo si trova talvolta espresso semplicemente dalla par-
2207ticella di relazione n, come ⲧ ⲡϣϭⲩ ⲟⲩⲁϩⲙⲉⲥ , questa
2208che è interpretata ; ma le forme più frequenti sono ⲉⲧⲉ ,
2209ⲉⲧ, €, usate nei due dialetti per entramli i generi e numeri.
2210La forma ⲉⲧⲉ è adoperata isolatamente, come: or ⲙⲁⲕⲉⲣⲓⲟⲥ
2211ⲡⲉ ⲡⲓⲣⲱⲙⲓ ⲉⲧⲉ ⲙ̃ⲡⲉϥϣⲉ ϧⲉⲡ ⲡⲥⲟϭⲛⲓ ⲛⲧⲉ ⲡⲓⲥⲉⲃⲏⲥ menf.,
2212beato è l’uomo che non ha camminato nel consiglio degli
2213empi Ⲓ altre invece si prefiggono ai vocaboli, sì scriverà
2214quindi ϩⲱⲃ ⲡⲓϭⲉⲡ ⲉϣⲁϥⲁⲓⲧⲟⲩ wa ϯⲙⲁϯ ngntor menf.,
2215tutto ciò che fu, prospera; ϭⲕⲙⲉⲥⲧⲉ ⲟⲩⲟⲡ ⲡⲓⲙ ⲉⲧⲣϩⲱⲃ ⲉⲧⲁ
2216nossia ⲓⲉ operano iniquità.
2217Nel tebano sì trova anche la forma ⲛ̄ⲧ che si prefigge pure
2218ai vocaboli, così: ⲧⲡⲓⲥⲧⲓⲥ ⲛ̃ⲧⲟⲩⲥⲙ︦ⲡ︦ⲧ︦︦︦ ϩ︦ⲛ︦ mirata teb., la
2219fede che fu stabilita in Nicea.
2220Nei casi obliqui il pronome relativo copto segue le stesse
2221regole che notammo per l’antico egizio; esso, cioè, nella sua
2222forma semplice precede la frase della relazione, e la prepo-
2223sizione è rimandata alla fine, e ricongiunta col soggetto per
2224mezzo di un affisso pronominale; si dirà quindi ⲉⲡⲙⲁ ⲉⲧⲉⲣⲉ
page 92
2225— 75 — .
2226ⲓⲱϩⲁⲡⲡⲏⲥ fgnT4], nel luogo ove è Gioranni; nani ⲉⲧⲁⲓ ⲉⲃⲟⲗ
2227ⲛ̄ϩⲏⲧϥ̄, mia casa da cui sono uscito.
2228Le forme ete, et, possono anche prendere l'articolo de-
2229finito, e si congiungono ancora coi pronomi dimostrativi per
2230esprimere una relazione rinforzata, abbiamo quindi:
2231SINGOLARE
2232Teb. Menf.
2233masc. ⲡⲏ, ⲠⲒ ⲉⲧⲉ ⲫⲏ, dar ⲉⲧⲉ
2234ⲛ ⲡⲏ, MAI ⲉⲧ ⲫⲏ, ar ⲉⲧ
2235femm. ⲧⲏ, ⲧⲁⲓ ⲉⲧⲉ ⲟⲏ, ⲑⲁⲓ ⲉⲧⲥ
2236ⲙ ⲧⲏ, ⲧⲟⲓ ⲉⲧ ⲑⲏ, ⲑⲁⲓ ⲉⲧ
2237PLURALE
2238com. ⲡⲏ, ⲡⲁⲓ ⲉⲧⲉ ⲡⲏ, ⲡⲁⲓ ⲉⲧⲉ
2239» ⲡⲏ, MAI ⲉⲧ ⲡⲏ, ⲠⲒ ⲉⲧ
224011 dialetto telano presenta ancora le forme nr, ⲡⲁⲓ ⲛ︦ⲧ︦
2241ⲧⲓ ⲡ︦ⲧ), ⲠⲒ NT.
2242PRONOMI INTERROGATIVI.
2243L’interrogazione veniva nciì testi egizii espressa in diverse
2244maniere, di cui le forme principali sono:
22451 [ ⲟ (7 dazi. Questa è la forma più usuale per
2246il pronome interrogativo chi? che? e sì riferisce tanto a
2247er anto a cosa, per esempio ⲟ.
2248ⲛ NA
2249persona, quanto sa, per esempio: e"
2250ⲭ, chi siete voi? |] © aria dz, che cosa ho fatto?
2251e ⲑⲓ unisce spesso alla particella esclamativa Îf Li tàr,
2252entuten
2253che serve a dare maggior forza all’interrogazione, come:
page 93
2254-1-
2255Ⲟ — e [ 1 ⲛ︦ ⲫ ( ⲭ- tàr atef.à Amen,
2256= ⲥ. Ϥ︦ Ϫ.- NA il
2257chi sei tu mai, mio padre Ammone? Unita ad un so-
2258. © a x
2259stantivo vale che! quale! RU ⲭ
2260pa-betau, quale infamia!
2261ⲟ ⲁⲗⲁ ⲙⲙ ⲁⲗⲗⲗⲁⲗ ANNA . . ⲁⲗⲗ
2262? N ⲛ 4 Se nima , ⲛ ⲛ︦
226322, IN ⲛ 4 em-nimà, chi? che? come ad es.:
2264Ⲁ je nimà mdà tet-k, chi simile a te? e colla particella
2265esclamativa tar, come: Ⲁ = ϥ︦ ⲛ Li ⲉ [] © em-
2266entuk nimà tàr, tu chi sei mai?
22673° Ⲁ — mà, N er-mà, dànno al pronome
2268relativo il valore interrogativo, così: Ⲁ È ⲅ màù-
2269enti henà-k, chi è con te? o colla particella esclamativa
2270ⲧ- er mà tar enti hendà-lk, chi
2271è mai con te?
2272AMI ⁘-︦︦-- A N
2273sebi-tàr, sono pure usate per il pronome chi? che? così nel
2274libro dei morti l’anima del defunto, interrogata con questa
2275ANNA i
2276espressione _& N E) entuk sebi, chi sei tu? risponde
2277ZA
2278[el ⲑ ⲑ ⲑ
2279ⲟ < N mm 12 ua dam-ten, io (sono) uno di voi; e
2280ZA ⲓ ⲉ
2281colla particella esclamativa ci porge il libro dei morti il
2282. . ⲱ- 5 <> ⲙ . . -
2283seguente esempio: ⲭ ][ SN sebi-tar pu mau da,
2284chi è mai il grande gatto?
2285' e EHE
22865° Il pronome vago e iS tennu, è pure
2287talvolta usato col valore interrogativo, come per esempio:
2288ao AN . . . .
2289ⲥ] tennu er mdaà-tet-f, chi come lui? ed in
2290fine di proposizione con valore locativo, come nei seguenti
2291ⲧⲁ ). ⲥ ⲙ︦ “ww . tà 1; ϯ
2292esempi: & SE ⲛ︦ ertà nek dàam met
page 94
2293-7-
2294. . . ⲁⲁⲁⲁ AU
2295tennu, ove hai tu preso il tuo nutrimento? 6
2296ⲥ. ⲙⲙⲙⲁ @
2297ⲭⲉⲣⲉ 1 ⲡⲉ sei? e colla particella esclamativa
2298[ⲫ ϨⲀ auw-k tar tennu, dove sei 7 mai?
22996° Il pronome dimostrativo sh, oppure l'articolo definito
2300RR unito alla particella esclamativa .[ tar, sì trova
2301anche frequentemente usato ad esprimere l’ interrogazione,
2302come: Ⲱ︦ 2 pu-tàr ma-nek am, che cosa
2303vi hai tu veduto?
2304Il copto ad esprimere l’interrogazione si servì principal-
2305mente dei seguenti vocaboli :. saw, ⲡⲓⲙ, ⲟⲩ, ⲟⲩⲟⲡ, ⲟⲩⲏⲣ,
2306ⲧⲱⲛ, 43, agpo, che sono in massima parte la riproduzione
2307di forme interrogative antiche egizie.
2308ⲁϣ, che non è che la trascrizione dell’antica forma egizia
2309| ax, vale chi? che? quale? come: ⲡ̀ⲑⲟⲕ Pa aw ⲡⲑⲟϣ,
2310tu di qual provincia sei?
2311MMM zz
2312AN è
2313anche usato per l’interrogativo chi? che?, ed in questo senso
2314ⲡⲓⲙ, che deriva evidentemente dall’ egiziano
2315precede sempre il nome od il verbo, come: ⲡⲓⲙ ⲡⲉ neippo
2316ⲙⲡⲉⲟⲟⲩ, chi è questo re della gloria ?; ma nel dialetto te-
2317bano, posposto al sostantivo, rappresenta invece il pronome
2318vago ogni, tutto, onde ϩⲱⲃ ⲛⲓⲙ significa ogni cosa.
2319ⲟⲩ in principio di proposizione ed innanzi al verbo, eccetto
2320nei casi obliqui in cui viene ad esso posposto, vale che? che
2321ⲥⲟ, come: ⲟⲩ ⲧⲉ ⲧⲙⲉ, che cosu è la verità? ⲡⲇⲓⲕⲁⲓⲟⲥ
2322ⲇⲉ ⲡⲧⲁϥⲣ︦ ⲟⲩ, 2 quid fecit?
2323ⲟⲩⲟⲡ è parimente usato col valore di che? che cosa?, cor-
2324rispondente al latino quid? come: ⲟⲩⲟⲡ ⲡⲉ fwaat ⲙ̄ⲙⲟ,
2325quid est quo indigeam?
page 95
2326— 7% -
2327ⲟⲩⲏⲣ, preso in senso interrogativo, sì traduce per come?
2328quanto?; così: ⲉϥⲡϣϯⲟⲩϭⲃⲉ ⲟⲩⲏⲣ ⲛ̄ⲧⲟϥ, quanto potrà egli
2329resistere?
2330ⲧⲱⲡ, nel dialetto menfitico ewn, non è altro che l’egizio
2331ⲛ 22, Ⲉ come questo, posponesi al verbo per rap-
2332presentare il pronome locativo interrogativo, così: ⲉⲕⲃⲱⲕ ⲧⲱⲡ
2333teb., dove vai?; ⲁϥⲑⲱⲡ ⲡⲉⲕⲡⲟⲩϯ ment, dove è il tuo Dio?
2334a4do menf., ⲑⲣⲟ tebh, corrispondente al latino cur? quid?
2335prende, come . day, da cui pare derivato, i suffissi pro-
2336nominali, quindi albiamo: abok ⲡⲑⲟⲕ menf., quid tu? ;
2337abwrten menf., cur vos?; Ⲁⲑϧⲟϥ teb., quid ipse?; ⲁϩⲣⲱⲧⲛ
2338teb., cur vos?
2339PRONOMI VAGHI.
2340Havvi nell’egiziano un numero assai considerevole di pa-
2341role, che ora compiono l’ulficio di aggettivi , ora hanno il
2342carattere di vero pronome, distinte perciò dagli egittologi
2343col nome di pronomi vaghi, e la cui cenoscenza è indispen-
2344sabile per lo studio dei testi. 1 principali pronomi di questa
2345specie sono:
23461° O «2, ⲉ, <=, È | Ϥ︦, significa
2347uno , qualcuno , corrispondente al latino aliquis, quidam,
2348come: ⲛ : ⲥ ⲟⲁ ⲧ dan -Ⲉⲩ let tu-f en
2349uà, non lo dirò ad alcuno. Posto innanzi ad un nome rap-
2350presenta, come vedemmo, l’articolo indefinito, posto invece
2351dopo il nome significa nico, solo, come: je neter uà,
2352Dio unico. In questo significato sì trova anche seritto :
page 96
2353-1-
2354- Pau ..ⲓ ⲍ- A ϥ .
2355ⲓ ⲛ︦, ⲓ =) Ϥ︦- o ud-tu. Unito al
2356segno della reduplicazione @, vale il latino singuli, singil-
2357latim, o come noi diciamo, a “no a uno, così ad esempio:
2358ⲥ. [ⲉ .
2359ϯ i Ϫⲱ dn ret-u ud-tu w Ϥ︦( condurre gli uo-
2360ⲑ
2361mini a uno a uno; ripetuto nell’interno di una frase cor-
2362risponde al pronome correlativo ⲛ. l’altro, come:
2363|| mm ⲩ | bo iN un dn Ⲁϥ kendu ua
2364dm-sen, fu un abbracciarsi l'un l’altro; talvolta il secondo
2365.. . . ⲅ...
2366ud è surrogato o da 115 sen, il secondo, o da ⲫ] ki, l'altro;
2367nel mito di Horo volendo descrivere lo spavento prodotto
2368dalla presenza del Dio sui suoi nemici, è detto:
2369ⲛ --
2370dn ma dr-ti sen ⲟⲗ dany-ti sen smàd ua nf
2371am-sen em hai en dat
2372I loro occhi non vedono, le loro orecchie non sentono,
2373l’uno uccide il suo secondo (l’altro) in un massacro di un istante.
2374Questo pronome poi unito a <> neb, tutto, significa cia-
2375. ⲍ- MMM ⲝⲗ ⲓ . - .
2376scuno, così: ⲓ ⲥϯ ua neb dany tep-ta, ciascun
2377vivente sulla terra.
2378ⲟ A ⲣ.. ⲅ SA
2379A Ri). [ⲛ ⲇ kai, hi, he, “Z, S |, het
2380hket-tà, significa altro, altra, come:
2381I ⲁ
2382ⲛ ϩⲩ ⲛ︦
2383dan ta nà ⲭ- en ki-u
2384To non ho rubato nulla agli altri.
2385Preso in senso assoluto, come pronome di persona, è ac-
page 97
2386— 80 —
2387compagnato per lo più dal determinativo l’uomo o la donna,
2388IN -- UE
2389em dr meh ab-k ⲭ- kai
2390come:
2391Non riempiere il tuo cuore delle cose di un altro.
2392Usato come aggettivo, |} » <= ki, ke, si pone per lo
2393più avanti al nome, così: |} Li ki ran, altro nome;
2394MANA
2395= ke ro, altro capitolo. by kiu, forma duale di .
2396|} ki, scritto anche -ϫⲛ Rd
2397kaiu, kaiui, è usato nel senso di altri, altrui, altre genti;
2398ⲛ ⲧ
2399matennu 622 yent se-t dn kiu
2400Strade non passate da altri.
24013° ⲟ , ⲟ xe-t, xet-u. Questo pronome, formatosi
2402dalla radice ⲟⲫ] ⲭ, cosa, corrispondente al copto ⲭⲁⲓ
2403res, sì trova spesso usato nel senso di qualche cosa, aliquid,
2404e nelle proposizioni negative nel significato di nessuna cosa,
2405nulla, come:
2406me dito i I Pe
2407dn àru Asàar te xet-u em taui
2408Nulla prese l’Osiride con rapina.
2409Unito a <7 neb signilica tutte le cose, come:
2410a Ser ga ! 7] A
2411atep ⲛ̅ em ⲉⲛ neb en ⲛ
2412Era carico di tulte cosce dei campi.
page 98
2413-ⲓ-
24144° > = ⲭ ketyu, esprime il pronome
2415AG MH 111’ a AM > XU, CSp P me
2416altri, altre, e, secondo il Sig. De Rouci, si usa per segnare
2417specialmente opposizione o differenza da ciò che si è detto
2418prima, come: ]ⲥ ⲁⲁⲁⲁ Ⲛ︦ ⲫⲓ ⲗ ⲋ︦ uth-u en nub
2419ketyu em haî, tavole d’oro, altre d'argento; come aggettivo
2420si pone innanzi al nome, per esempio: Se Pi , ketyu
2421ro-u, altri capitoli.
24225° di ) [ ⲫ.. se, ⲟϥ ⲛ ⲱ︦] ϭ- ϥ︦ se-t-hem-t,
2423e forme plurali ei, @m Suu. ll significato primitivo di
2424questa radice è individuo, persona, come:
2425..Ⲁ︦
2426dan-n-d amu em seker dn}y se met-yemel
2427lo.condussi degli Amu prigionieri viventi, individui 13.
2428Fu poscia preso nel senso del pronome ‘qualcuno, qualcuna,
2429ed è usato sovente con ⲅ neb nelle forme ao se-neb,
2430i ⲑ- neb-L, nel senso di ciascuno , ciascuna , tutto
2431il mondo.
24326° 2 unen, corrisponde al latino 403
2433pronome non è altro che il verbo SS un essere, e signifi-
2434cherebbe letteralmente un essere, un esistente, ciò che esiste;
2435quindi nelle sue forme participiali plurali SPA unen-t-u;
2436ⲛⲧ Uunien-ti-u ; [ⲫ unen-iu 0 esseri, le cose
2437esistenti ; congiunto con ⲅ neb significa tutto ciò che esiste,
2438tutto il mondo, così il sole è chiamato ︦︦. kam
2439unen-t-u neb, il creatore di tutto ciò che esiste.
24407° ©, ⲉ tep, capo, ⲑ her, faccia, compiono pure l'uf-
2441ficio di pronome vago; il primo nel senso di ciascuno, ogni,
24421)
page 99
2443-ⲃ-
2444cd in questo significato precede sempre il nome, come:
2445ⲕ Re tep tuai, ciascun mattino; il secondo nel senso
2446di qualcuno , aliquis, trasformatosi poi nel copto in ϩⲗⲓ ,
2447aliquis, aliquid; ma sì trova più spesso quest'ultimo usato
2448al plurale nelle forme ⲫ, pag heru, od in unione con
2449ⲥ II ⲉ ⲫ
2450ⲅ neb, ⲩ ito her neb, her-u neb; : io
2451her neb-u, nel significato di tutte le persone, tutto il mondo.
2452ⲟ ⲇ ⲟ︦ =
2453ⲑ ⲉ SE tennu, e nei bassi tempi ⲛ︦
2454lì ten, vasto. innanzi ad un nome significa ogni, tutti, cia-
2455scuno, come: bin © tennu hru, ciascun giorno;
2456ni Aa ten renpe-t dft-1, ogni quattro anni.
24579 =, pe neb, neb-t, e forme plurali 7 neb-u,
2458ⲅ
2459ⲓⲓ @ ⲛⲓ
2460vale tutto, tutta, tutti, tutte. Questo pronome è uno dei più
2461frequenti nei testi egizii, e solo, o munito dei segni gram-
2462maticali del genere e del numero, segue il nome, il pro-
2463nome od il verbo al quale si riferisce, così:
24645 in ⲛ.. ϫ- Ϩⲓ
2465ⲥ ⲓⲓⲓ ⲛ ⲓⲓⲓ
2466apet-u neh, rem-u neb, hefi-u ncb
2467Tutti gli uccelli, tutti i pesci, tutti i rettili.
2468Unito poi ad alcuni nomi riferentisì a persone dà loro il
2469significato di 2 il mondo, come: A al, ⲉ
2470ⲁ︦ ⲑ ⲓⲓ. TL ⲡⲟ, d dar neb-u, tutti gli occhi ; a Xa-t
2471neb, tutti è ventri ; MO edi fent neb-u, tutti i Nasi;
2472IZ
2473tdi ⲁ ⲟⲩⲭ neb-t, tutti è viventi ; sono usati per
2474indicare tutto il mondo, e la scelta dei nomi era suggerita
2475agli scribi dal significato del verbo della frase.
247610° La radice ⲫ hu, Ⲙⲟ, unita all’aggettivo Ⲭ neb,
page 100
2477— 33 —
2478sì trova pure usata nelle forme ⲫ, Jo bau-
2479I ⲓⲓ .
2480neb, ed al plurale ⲫ] bu-neb, per il pronome vago
2481ciascuno , tutti, tutto il mondo : Je ⲫ -ⲛⲟ hotep ,
2482ciascuno è in pace.
248311° L’idea di totalità veniva indicata ancora dagli Egizii
2484in diverse altre maniere: così dalla radice tà ter , espri-
2485mente primitivamente l’idea di fine, limite, estremità, for-
2486marono il pronome vago hr er-ter-f, tutto, intiero;
2487LT Mw
2488.-- er-ter-s, tutta, intera; Ϥ︦ er-ter-sen, o
2489[ⲓⲓⲓ
2490| .
2491ⲫ er-ter-u, tutti, tutte:
2492hru nefer em pa-ta er-ter-f
2493Giorno di festa per tutta la terra.
2494Dalla radice sa uu, significante larghezza, estensione, sì
2495è formato nello stesso modo l’altro pronome vago e
2496er-uu-f, intiero, tutto ; SA er-u1u-s, intiera, tutta ;
2497MA (ⲑ ϥ... ⲁ ϥ.
2498Ⲁ ⲓ er-Uu-sen, Ⲁ ⲓ -ⲁ, 2 ⲟ,
2499. A .
2500tutti, tutte, come: {sua d ϫ- hck nef ta pen
2501er uu-f, egli regna su tutta questa contrada. Sovente la
2502preposizione <> è sostituita da ⲫ ⲫⲓ ⲉⲥ Ⲁ.
250312° La totalità, nel senso particolarmente del latino qauot-
2504quot sunt, o della nostra espressione d'ogni sorta, d'ogni
2505. . ⲗ) ϥⲓ ⲥ.
2506specie, è espressa dalle seguenti forme: Î ⲩⲟ ϯ ⲓ
2507ⲥ- . . .
2508Î o, [ⲉ dab-ro, ⲙ︦ . ⲥ. ba-ro, come in questi
2509ⲥ ⲥ. ⲓ
2510. ⲛ ⲣ. n.
2511esempi: ⲗ ⲩ mer àbi-ro, malattie d'ogni sorta;
2512AL ⲛ. nef uu-dàb ba-ro, sono dati a lui godi-
2513O Ken
2514menti d'ogni sorta. Sì esprime anche questa totalità con Ⲡⲓ
page 101
2515petere due volte il nome, una volta al mascolino ed un’altra
2516al femminino, come: Ⲁ ⲀϤ mer mer-t, ma-
2517lattie d'ogni sorta. Di questo modo di indicare la totalità,
2518ripetendo due volte il nome, ce ne somministra esempi anche
2519il copto; infatti il salmo VI dice: fna ϫⲱⲕⲙ ⲙⲡⲁϭⲗⲟϭ ⲕⲁⲧⲁ
2520ⲟⲩϣⲏ ⲟⲩϣⲏ , lavabo per singulas noctes lectum meum Ⲉ
2521nel ⲡⲓⲥⲧⲓⲥ ⲥⲟⲫⲓⲁ abbiamo ⲛ︦ϥ︦ ϣⲱⲡⲉ ϩ︦ⲙ︦ ⲡⲓⲡⲟⲃⲉ ⲡⲓⲡⲟⲃⲉ , ul
2522sit in peccatis quibusvis.
252313° ⲉ ⲙ︦, . : ken, man DD kennu, ser-
2524vono ad esprimere le idee di quantità, di moltitudine, e
2525corrispondono ai nostri aggettivi molti, parecchi, ecc.,
2526Così : [ⲓ ZAR ZI ⲓ du nek pa-neb neteru
2527das ran-u, adorazione a te, o Signore degli Dei dai molti
2528. ϫ
2529nomi, e Ⲱ̄ ⲟⲥ
2530ⲓ ⲁⲁⲁⲁ ⲑ ⲓ︦ⲧ︦
2531L'idea di grande quantità, di grande numero, è pure espressa
2532. BD . ...
2533dalla lucertola ϨⲀ, la cui lettura è as, e Ϥ︦ⲭ. In
2534hru kennu, parecchi giorni.
2535questo significato si trova questo segno anche accompagnato
2536dagli affissi pronominali, e preceduto dalla particella Q mà,
2537come: -ⲙ- ϯ 2A hda-u mda-ds$-sen, numerosi battelli; e
2538ⲉ lo stesso significato troviamo ancora la forma ⲱ
2539umet-u: ϨⲀ (ES Su ma-f umet-u mà sa-
2540ⲥ An
2541nehem-u, vide (i nemici) numerosi come le cavallette.
254214° .L’idea invece di quantità piccola, di piccolo numero
2543veniva espressa dai vocaboli ⲣ︦ n= nehau, n Ⲁ,
2544nehai-u , MI nehi-t, ⲁ.. neh-t-u, che significano
2545. . I
2546alcuni , pochi, come: e i LANCI ⲟ. neh-t-u em
2547ⲧⲛⲟ -ⲛ nu hon-f, alcuni dei soldati del re.
page 102
2548— 85 —
2549ϥ ANNA x . INA x i
255015 (ⲙ ] x , ww écben, ⲋ̅. ] sebennau, è usato
2551. .. . . e ⲉϫ ϥⲓ x | .
2552nel senso di vari, diversi, differenti: ⲙ la-u $eben-u,
2553. -3
2554ⲁⲩ ⲗ. ϫ ⲩ
2555© em yet hru s$eben-u,
25561 dive ss Sar ⲫ ⲁⲁⲁ
2557dopo varii giorni.
255816° Il nostro pronome correlativo tale quale, tale tale,
2559è formato in egizio colla ripetizione di una di queste forme:
2560ⲑ.. UA xi it como: 4 E TA ri
2561ⲇ ⲭ se Asàr, tale tu, tale il figlio di Osiride ;
2562SUS NA} P xii se, ⲇ︦ messa, tale il figlio, quale
2563il padre (letteralmente quale colui che l'ha generato).
2564o 5 [ⲟ ⲫ
256517 ⲛ︦ ⲟ men , equivale ad an tale ; i
2566ⲙ A . Ⲁ. ⲱ 2
2567ⲛ︦ men-t, una tale, così: ⲟ PN ⲫ ⲛ︦ men
2568mesu en men-t, un tale nato da una tale.
256918° Le forme == dn neb, ⲞⲞ ⲭe neb,
2570. a ⲅ MMM = .
2571Ne anem-t, ed anche le particelle negative J ben,
2572ⲫ bu, sono usate nel senso di niente, nulla, nessuno:
2573SPE su pui, muto; 1 AVERLA SATTA
2574du ben tent hetàr hend-dà, nessuna cavalleria (era) con
2575Mme; ⲛⲥ danem-i em bah-k, nulla ⲣ-
2576nanzi a te.
25771 Copti posseggono pure parecchi di questi pronomi vaghi,
2578che sono:
25791° ora teb., ⲟⲩϭⲓ menf., uno, alcuno; ⲟⲩⲉⲓ teb., ⲟⲩⲓ menf.,
2580una, alcuna. Questo pronome presenta ancora diverse com-
2581binazioni ; così il tebano ora prendendo i suffissi pronomi-
2582nali dà le seguenti forme: oraaT io solo, ⲟⲩⲁⲕ tu solo,
2583ⲟⲩⲁϥ egli solo, orddttTHTin ϩⲟ soli, ordaTtToT essi 6
page 103
2584— 86 —
2585ed unito alla particella locativa 24, abbiamo le seguenti
2586forme:
2587SINGOLARE
2588i Teb. Menf.
25891* pers. com. ⲙⲁⲩⲁⲁⲧ ⲙⲙⲟⲩⲧ 7 solo.
25902 pers. Maso. Ⲙⲁⲩ ⲕ ⲙⲙⲁⲩⲁⲧⲕ ⲛ solo, ecc.
25913* pers. masc. ⲙⲁⲩⲁϥ ⲙⲙⲁⲩⲁⲧϥ
25923 pers. femm. saradc ⲙⲙⲁⲩⲁⲧⲥ
2593PLURALE
25941* pers. com. ssaTadn ⲙⲙⲁⲩⲁⲧⲉⲡ
2595ϩ pers. COM. ⲙⲉⲧⲁⲁⲧ ⲧⲏⲩⲧ︦ⲡ︦ ⲙ̃ⲙⲁⲩⲧⲉⲡ ⲑⲏⲡⲟⲩ
25963 pers. com. ⲙⲁⲩⲁⲁⲩ ⲙ̃ⲙⲁⲩⲁⲧⲟⲩ
2597ⲟⲩⲱⲧ uno, unico, ed è pure usato nel senso di stesso, me-
2598desimo, come: ⲙⲡⲓϩⲟⲟⲩ ⲡⲟⲩⲱⲧ nello stesso giorno, ⲡⲉⲓϩⲱ
2599ⲡⲟⲩⲱⲧ la stessa cosa; ⲟⲩⲁ ora e nora nora teb., ⲟⲩⲁⲓ
2600ⲟⲩϭⲓ, ⲡⲓⲟⲩⲁⲓ ⲡⲓⲟⲩⲁⲓ ⲉ Porar ⲫⲟⲩϭⲓ menf., ciascuno, ognuno,
2601ⲧⲟⲩⲉⲓ ⲧⲟⲩⲉⲓ teb., ciascuna , ognuna ; il menfitico ha per
2602questo femminile la forma ⲉⲑⲟⲩⲓ.
2603ⲕⲉ, ϭⲉ teb. altro, vario; questo pronome si pone in-
2604nanzi al nome e dopo l’articolo, e serve per entrambi i
2605generi e numeri, come: genkedcne varie lingue, ⲕⲉϩⲱⲃ
2606altra cosa; e forma pure un plurale in ⲕⲟⲟⲩ , Ⲕⲟⲟⲩⲉ , che
2607ha per corrispondente nel menfitico ⲕⲉⲭⲱⲟⲩⲡⲓ altri, altre.
2608Un'altra forma di questo pronome è ⲕⲉⲟⲩⲁ teb., ⲕⲉⲟⲩⲁⲓ menf.,
2609pel mascolino, ⲕⲉⲟⲩⲉⲓ teb., ⲕⲉⲟⲩⲓ menf., pel femminile.
2610ϩⲟⲓⲛⲉ, goerne teb., alcuni, certuni, cui lo ScHwartz
2611contrappone nel menfitico la forma ϩⲁⲡⲟⲩⲟⲗ.
26124° ⲟⲩⲟⲛ è usato in entrambi i dialetti per il pronome
page 104
2613— 87 —
2614vago alcuno , alcuni, come: ⲟⲩⲟⲡ ⲙⲙⲟⲛ alcuno di noi,
2615ϩⲁⲛ ⲟⲩⲟⲡ ⲛ̀ⲏⲧⲟⲩ alcuni di loro ; ed unito a ⲡⲓⲙ teb.,
2616ⲡⲓⲃⲉⲡ menf., ⲟⲩⲟⲛ ⲡⲓⲙ, ⲟⲩⲟⲡ ⲡⲓϭⲉⲡ, significa ognuno, tutti,
2617riferendosi specialmente a persone, così: ak ⲙⲉⲥⲧⲉ ⲟⲩⲟⲛ
2618ⲡⲓⲃⲉⲡ ⲉⲧⲉⲣϩⲱⲃ efanossra menf., tu odii tutti gli operatori
2619d'iniquilà ⲑ ⲕⲡⲁⲧⲁⲕⲟ ⲡ̄ⲟⲩⲟⲡ ⲡⲓⲙ ⲉⲧϫⲱ ⲙⲡϭⲟⲗ teb., tu
2620farai perire tutti quelli che parlano con menzogna.
26215° Un’altra forma del pronome vago alcuno , qualche ,
2622abbiamo in ⲗⲁⲧ teb., Ϩⲗⲓ menf.; sì dirà per esempio: ⲗⲇ ⲩ
2623ⲛ̄ϩⲱⲃ qualche cosa, ϩⲗⲓ ribpe qualche cibo. In una propo-
2624sizione negativa ha il significato di nulla, come: ⲡϫⲟⲉⲓⲥ
2625ⲡⲉⲧⲙⲟⲟⲡⲉ ⲙ̄ⲙⲟⲓ figa ⲧⲣϣⲱⲱⲧ ⲁⲡ ⲡ̄ⲗⲁⲁⲩ teb., ⲡϭ︦ⲥ︦ ⲡⲉⲑⲡⲱ
2626̃ⲙⲟⲡⲓ ⲙ̀ⲙⲟⲓ ⲡ̄ⲡⲉϥⲑⲣⲓⲉⲣϧⲁⲉ ⲡ̄ϩⲗⲓ ment, 2 Signore è il mio
2627pastore, nulla mi mancherà.
26286° Il pronome vago tutto, tutti, è rappresentato da ⲡⲓⲙ
2629teb., ⲡⲓⲃⲉⲡ menf., che corrisponde al latino omnis, omnes,
2630ma nel senso del latino lotus, ⲟ, è usata a pre-
2631ferenza la radice ⲧⲏⲣ, che si trova nei testi coi seguenti
2632suffissi pronominali :
2633SINGOLARE
2634Teb. Menf.
2635Q° pers. maso. ⲧⲏⲣ︦ⲕ︦ ⲧⲏⲣⲕ
26363 pers. masc. ⲧⲏⲣ︦ϥ︦ ⲧⲏⲣϥ
26373° pers. femm. THpc ⲧⲏⲣⲥ
2638PLURALE
26391° pers. com. ⲧⲏⲃ ⲧⲏⲣⲉⲡ
2640ϩⲁ pers. com. ⲧⲏⲣⲧ︦ⲡ︦ ⲧⲏⲣⲧⲉⲡ
26413° pers. com. ⲧⲏⲣⲟⲩ ⲧⲏⲣⲟⲩ
page 105
2642— 88 —
26437° ϩⲟⲩⲟ è usato nel significato di parecchi , la maggior
2644parte, è più, come: ⲡϩⲟⲩⲟ ⲛ̃ⲡⲓⲥⲡⲏⲟⲩ menf., parecchi fra-
2645telli ⲡⲉϩⲟⲩⲟ ⲡ̄ⲡⲉϩⲃⲏⲩⲉ teb., la maggior parte delle cose.
26468° ⲙⲏⲏϣⲉ teb., ⲙⲏϣ menf., il cui significato è 4,
2647moltitudine, sì adopera pure nel senso di molti, parecchi,
2648come: ⲟⲩⲙⲏⲏϣⲉ fiposene molli anni, ⲟⲩⲙⲏϣ ⲉϩⲟⲟⲩ pa-
2649recchi giorni.
26509° Dalla radice awar, moltiplicare, abbondare, abbiamo
2651le forme endwe, nawe, nel senso di molto, molta, molli ,
2652molte, e ⲥⲟⲓ suffissi della 3* pers. sing. e plur. ⲡϣⲱϥ ,
2653ⲉⲡϭϣⲱϥ, ⲡϣⲱⲥ, ⲉⲡϣⲱⲥ, NAWyWOT, ENTdWYWOT.
265410° 1 Copti usarono pure la loro particella negativa sen
2655teb., Ⲁⲙⲟⲡ menf., aggettivamente nel senso del latino nal-
2656lus , nulla, nullum, come: ⲙ︦ⲡ︦ϭⲟⲗ nessuna menzogna ,
2657ⲙ̃ⲙⲟⲛ ⲙⲱⲓⲧ nessuna via; è questa particella anche spesso
2658congiunta con ⲗⲩ teb., Ϩⲗⲓ menf., nel significato di nes-
2659suno, niuno, nulla, come: ⲙ̄ⲡⲗⲁⲩ ⲥⲟⲟⲩⲛ ⲙⲟⲟϥ Nessuno
2660lo conosce, sàsron ϩⲗⲓ ricazi nessun discorso ().
2661(1) Si trova pure questa negazione unita con la particella NTE, e coi suffissi
2662pronominali, d’onde vennero le seguenti forme:
2663SINGOLARE
2664Teb. Mentf.
26651° pers. c. MNT ⲙ̃ⲙⲟⲡ ⲡϯ, ⲙⲙⲟⲡϯ non ho (lett. non (è) di me).
2666a pers. mM. ⲙ︦ⲛ︦ⲧ︦ ⲙⲙⲟⲛⲧⲉⲕ
26672° pers. f. &MNTE
266832° pers. m. ⲙⲘ︦ⲏ︦ⲧ︦ϥ︦ ⲙ̃ⲙⲟⲡⲧⲉϥ
26693° pers. f. ⲙ︦ⲡ︦ⲧ︦ⲥ ⲙ̃ⲙⲟⲡⲧⲉⲥ
2670PLURALE
2671Teb. Menf.
26721 pers. C. Ⲙ︦ⲡ︦ⲧⲁⲡ ⲙ̃ⲙⲟⲡⲧⲁⲡ
267392 pers. ⲥ ⲙ︦ⲡ︦ⲧⲏⲧ︦ⲡ︦ ⲙ̃ⲙⲟⲡⲧⲉⲧⲉⲡ
26743° pers. ⲥ. ⲙ︦ⲡⲧⲟⲩ, ⲙ︦ⲡ︦ⲧⲟⲩ ⲙⲙⲟⲡⲧⲟⲩ, ⲙ̃ⲙⲟⲛⲧⲱⲟⲧⲩ.
page 106
2675CAPITOLO VII
2676‘DELLA NUMERAZIONE
2677Gli Egiziani nella loro numerazione seguirono il sistema
2678decimale, ed i segni geroglilfici da essi usati ad esprimere
2679i numeri sono semplici e chiari, conservando ognuno di
2680essi il suo valore indipendentemente dalla sua posizione.
2681Una lineetta verticale ⲓ rappresentava l’unità ; questa 5
2682ripeteva sino a nove volte, formando per lo più gruppi in
2683direzione verticale, raramente orizzontale, così: | o = espri-
2684MET !
2685n |
2686Un segno in forma di ferro di cavallo N rappresentava la
2687meva il numero 4, il numero 9.
2688decina, che si ripeteva parimente nove volte, e serviva a
2689formare colle unità tutti i numeri da uno a cento, così ad
2690esempio: NIIl = 13, NNI = 21, e via dicendo (1).
2691(1) Parecchi di questi numeri si trovano, massime nei bassi tempi, scritti
2692con le seguenti varianti: cioè il geroglico ϯϯ per 11 (2); ϯ ⲫⲫⲫ.
2693ⲟ︦ⲋ︦ ⲟ︦ ⲟ︦ per 111 (3); ⲭ per 4 (3) ⲭ per i (7 E.
2694- |
2695SE, ⲫⲓ per (ⲑ ©. 7 per ttt ®; Ds per N co; Ⲁ Ⲁ
2696per (2 ‘n per nn (30) ; Xkwx per n (10); e così E per 60;
2697AN per 80.
269812
2699ⲉ
page 107
2700— 00 —
2701I numeri 100, 1000, 10,000, 100,000, erano rappresentati
2702dai segni e, ϯ ) Sx, che si ripetevano pure nove volte,
2703e combinati tra loro e colle decine ed unità servivano a
2704scrivere qualunque numero sino al milione; così il gruppo
2705ϯϯ) esprimeva il numero 232,123.
2706Finalmente a rappresentare un numero stragrande, inde-
2707finito, si servivano ora del geroglifico l'uomo con ramo di
2708palma sul capo Ne la cui lettura è pi heh, ora dell’anello
2709a sigillo O letto --ϩⲗ si trovano pure usati con
2710valore fisso a rappresentare il primo il milione , il secondo
2711dieci milioni.
2712Lo zero poi era rappresentato nei loro calcoli dal segno
2713della negazione Se an, ed indicavano la somma o to-
2714tale col geroglifico Ash xemet, che nel jeratico è ordinaria-
2715mente sostituito dal rotolo di papiro —, ed il residuo, o
2716resto, od eccesso, dal segno -ⲃ, letto <>t5 remen.
2717Nella lettura di tutte queste cifre gli Egittologi seguirono
2718la pronuncia dei numerali copti, che rappresenta in massima
2719parte quella degli antichi nomi. Noi diamo tuttavia qui sotto
2720i nomi di tutte quelle cifre che si sono trovate sino ad oggi
2721scritte foneticamente nei testi :
2722ⲓ︦. 1 UNO ; * (ua, cinque;
2723| ⲏ
2724. ⲛ︦ SUS, ⲁ
2725lu, Il, ⲁⲗ sen, due ; Lila ⲟ
2726ⲁ ⲛ © Il eye Ka INI i
2727Faz Xxemet, tre; ϫ ⲓⲓ ⲭ ⲟ | o ⲭ
2728ϫ . ϫ- ϫ sette ;
2729ⲉ- 4 ⲫ ’ A flat,
2730quattro ; [] ⲟ ⲉ sesennu, Otto;
page 108
2731-ⲟϩⲓ-
27329 paut, ER peset, nove; Ⲱ︦ ϥ︦, cento ;
2733l'amo |
2734.. ⲱ ⲟ ⲭ.
2735met, dieci; RN 4 duecento;
2736IS laut e = Let, ϯ xa, mille;
2737venti ; 2) 4 e a} teb, die-
2738g_ hemen, {pe iù se cimila ;
2739ϫ- .
2740sennui-u, 0 ⲛⲁ hefennu, centomila.
2741NUMERI ORDINA LI.
2742In due maniere gli Egiziani esprimevano nella loro scrit-
2743tura i numeri ordinali, o facendo precedere la cifra, rappre-
2744sentante un numero cardinale, dal segno = meh, Oppure
2745seguire dal segno & nau (femm. 2 nau-t), così: “74 meh uà
2746significa 77 primo; ︦ meh sen, il secondo; ⲭ-
2747met, il terzo ; ⲉ aft nu, il quarto ; ⲟ tua nu, il quinto.
2748Fanno eccezione a questa regola i due primi numeri, che
2749sì trovano spesso rappresentati nei testi dai seguenti gruppi:
2750©, ⲑ ⲫ, e loro varianti ER Î tep, Ϩⲁ , {3 tepi, il
2751primo (femm. DE tep-t, la prima); INI ϯ ] nem,
2752il secondo. Nell’enumerazione delle varie porte della dimora
2753di Osiride nel capitolo CXLVI del libro dei morti sono queste
2754così indicate : DA sebeyt-tep-t, la prima porta;
2755a II
2756[] ⲑ sebeyt-sen nu, la seconda porta; [j° 5
2757sebeyt-yemet nu, la terza porta, ecc.
2758FRAZIONI.
2759Ad eccezione delle due frazioni ‘|, e ‘|;, rappresentate la
2760prima dal segno ⲓ =, = mo, usato ad indicare in
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2761generale la metà di una cosa, come si vede nel seguente
2762esempio: | .
2763se ® a ⲩⲛ
2764ⲉ IN) ⲉ ⲱ ⲁⲁⲁⲁ IN ⲟ ⲟ ⲟ
2765du tu ta-hefuu mo na beti
27661l verme porta via la metà del grano;
2767e la seconda dal segno TT e sua variante P, sono tutte
2768le frazioni egizie indicate dal segno <> re (e sua variante
2769nei bassi tempi um), che posto al di sopra di un numero fa
2770l'ufficio di numeratore, che è qui sempre l’unità, e la cifra,
2771che si trova al di sotto di esso, rappresenta il denominatore,
2772così: SP =", ϥ︦.. Per rappresentare poi le frazioni
2773che avessero un numeratore maggiore dell’unità si servi-
2774vano di due o più frazioni; cosicchè per esprimere la fra-
2775zione *|,, dovevano scrivere SP nm cioè ‘|, +, ©.
2776NUMERI CARDINALI COPTI.
27771 Copti nella loro numerazione si servirono delle lettere
2778dell’alfabeto come cifre a rappresentare i loro numeri car-
2779dinali, che distinguevansi per una lincetta posta al di sopra
2780di esse. Se il numero era maggiore di mille vi si aggiun-
2781geva ancora un'altra lineetta un po’ più lunga della prima,
2782come si vedrà nella seguente tavola in cui sono dati questi
2783segni colla loro pronunzia nei due dialetti :
2784(1) Si servivano pure delle frazioni, massime nei bassi tempi, ad indicare sia
2785<> <> Nm
2786N
2787ⲭ ⲱ
2788re 3 en (0 significa il 7° giorno del mese; il 1° giorno era espresso
2789i giorni del mese, sia le ore del giorno, così per esempio:
2790. ⲥ. ϭⲟ ⲥ. 1 20 ⲥ. ⲇ.
2791dalla frazione non 1/30; il 2° da n x (Ⲁ da n ϯⲟ Ⲉ via dicendo.
page 110
2792TEBANO
2793masce.
2794Ord ........
2795ⲟⲩⲱⲧ. .....
2796suff. ⲟⲩⲉ.
2797ⲥⲡⲁⲩ........
2798ϥ
2799Ⲥⲥⲡⲟⲩⲥ.
2800ϯ] ⲧⲁϥⲧⲉ,
2801ϯⲟⲩ .........
2802ⲑ. ⲉ︦ suff. ⲧⲏ, ⲧⲉ.
2803GS. ⲥⲟⲟⲩ, cer .... ⲥⲟⲟ, ⲥⲟ ......
2804e
2805ⲁϥⲧⲉ.
2806femm.
2807ⲟⲩⲉⲓ... ei
2808. CATE, CENTE ...
2809ff. Ⲥⲡⲟⲟⲩⲥ ,
2810ⲟ.
2811ⲥⲡⲟⲟⲩⲥⲉ , Ⲥⲡⲟⲩⲉ.
2812E ϣⲟⲙ︦ⲡ︦ⲧ, ϣⲙ︦ⲡⲧ,
2813ϣⲟⲙⲧ.
2814ϥⲧⲟⲟⲩ , ϥⲧⲟⲩ,
2815- ⲉⲩ...
28164. ⲗ. ⲧⲉⲧ
2817ϣⲟⲙⲧⲉ........
2818ϥⲧⲟⲉ, ϥⲧⲟ.....
2819.- -
2820Bad | su ff. ⲧⲁⲥⲉ, ⲥⲉ.
2821ⲟⲓ Ϩⲓ Ϫ︦ ⲯ
2822ⲓⲅ.
282313.
282414. Ⲓ︦Ⲁ︦.
2825ⲓⲋ.
2826ⲓⲍ
2827ⲓⲍ.
2828ⲓ︦ⲏ︦.
2829ia.
283015.
283116.
283217.
283318.
283419.
283521. Ka.
283622. KE.
283730. ⲗ.
2838ⲥϣϥ, Ⲥⲉϣϥ.. ⲥⲁϣϥⲉ, ⲥϣⲃⲉ..
2839ϣⲙⲟⲩⲡ,ϣⲙⲏⲡ ϣⲙⲟⲩⲡⲉ,ϣⲙⲏⲡⲉ
2840ⲡⲓ, ⲫⲓⲧ, ⲯⲓⲥ ⲫⲓⲧⲉ..........
2841ⲙⲏⲧ, MNT.
2842ⲙⲏⲧⲟⲩϭ,
2843ⲙ︦ⲡ︦ⲧⲟⲩⲉ....
2844ⲙ︦ⲛ︦ⲧⲥⲡⲟⲟⲩⲥ,
2845ⲙ︦ⲛ︦ⲧⲥⲡⲟⲩⲥ....
2846ⲙⲁⲃ, ⲙⲁⲁⲃ.
28473ϫ ⲙⲏⲧⲉ... ......
2848|ⲙ̅ⲛ̅ⲧⲟⲩⲉⲓ . .....
2849l ⲙ︦ⲡ︦ⲧⲥⲡⲟⲟⲩⲥⲉ . .
2850ⲙⲏⲧϣⲟⲙⲧ, -
2851ⲙ︦ⲛⲧϣⲟⲙⲧ ... | ⲙ̅ⲛ̅ⲧϣⲟⲙⲧⲉ ....
2852ⲙ︦ⲡ︦ⲧⲁϥⲧⲉ..... ⲙ︦ⲡ︦ⲧⲁϥⲧⲉ......
2853ⲙ︦ⲡ︦ⲧⲏ, ⲙ︦ⲛ︦ⲧⲉ............ ...
2854ⲙ︦ⲛ︦ⲧϭⲥⲉ...... ............
2855ⲙ︦ⲡ︦ⲧⲥⲁϣϥ..... ⲙ︦ⲏⲧⲥⲁϣϥⲉ.....
2856ⲙ︦ⲛ︦ⲧϣⲙⲏⲛ.... ⲙ︦ⲛ̃ⲧϣⲙⲏⲡⲉ....
2857ⲙ︦ⲛ︦ⲧⲫⲓⲧ...... ⲙ︦ⲡ︦ⲧⲫⲓⲧⲉ......
2858ϫⲟⲩⲱⲧ, ϫⲟⲩⲧ. ϫⲟⲩⲱⲧⲉ, ϫⲟⲩⲧⲉ.
2859ϫⲟⲩⲧⲟⲩⲉ. ..... ϫⲟⲩⲧⲟⲩⲉ.
2860ϫⲟⲩⲧⲥⲛⲟⲩⲥ.... ϫⲟⲩⲧⲥⲡⲟⲟⲩⲥⲉ.
2861ⲙⲁⲁⲃⲉ........
2862MENFITICO
2863---- N
2864masce, femm.
2865ⲟⲩⲁⲓ. ...... ⲟⲩⲓ.
2866ⲟⲩⲱⲧ. ..... ⲟⲩⲱⲧ.
2867ⲥⲡⲩ....... ⲥⲡⲟⲩϯ
2868ϣⲟⲙⲧ...... ϣⲟⲙϯ.
2869ⲧⲱⲟⲩ, ϥⲧⲟⲩ
2870ⲛ ⲧⲟⲩ, ϥⲧⲟⲉ.
2871ϥⲧⲟⲟⲩ, ϥⲧⲉ.
2872ϯⲟⲩ ......
2873ⲥⲟⲟⲩ.
2874ϣⲁϣϥ.....
2875ϣⲙⲏⲡ
2876ⲡⲥⲓⲧ,) ⲯⲓⲧ.
2877ⲙⲏⲧ, ⲙⲉⲧ.
2878ⲟ ⲟ ⲁ
2879ⲙⲉⲧⲟⲩⲁⲓ..
2880ⲙⲉⲧⲥⲡⲁⲩ..
2881.
2882.
2883ⲙⲉⲧϣⲟⲙⲧ..
2884ⲙⲉⲧϥⲧⲟⲟⲩ..
2885ⲙⲉⲧϯⲟⲩ...
2886ⲙⲉⲧⲥⲟⲟⲩ..
2887ⲙⲉⲧϣⲁϣϥ .
2888ⲙⲉⲧϣⲙⲏⲡ.
2889ⲙⲉⲧⲯⲫⲓⲥ...
2890ϫⲱⲧ......
2891ⲙⲁⲃ, ⲙⲡ.
2892tè.
2893ϣⲁϣϥⲓ.
2894ϣⲙⲏⲡⲓ.
2895ⲙⲏϯ.
2896ⲙⲉⲧⲟⲩⲓ.
2897ⲙⲉⲧⲥⲡⲟⲩϯ.
2898ⲙⲉⲧϣⲱⲙⲧ.
2899ⲙⲉⲧϥⲧⲟⲉ.
2900ⲙⲉⲧϯⲉ.
2901ⲙⲉⲧⲥⲟ.
2902ⲙⲉⲧϣⲁϣϥⲓ.
2903ⲙⲉⲧϣⲙⲏⲡⲓ.
2904ⲙⲉⲧⲯⲓϯ.
2905ϫⲟⲩⲱϯ.
page 111
2906— 94 —
2907TERBANO MT:NFITICO
2908masc. masc.
290940. Ⲙ︦. ϩⲙⲉ, QUH ⲟⲙⲉ.
291050. ⲛ︦. ⲧϭⲓⲟⲩ............ ⲧⲁⲓⲟⲩ, ⲧⲉⲟⲩⲓ.
291160. 7 ⲥⲉ............... ce.
291270. ⲟ. ϣϥⲉ, ϣⲃⲉ. ........ ϣϭⲉ.
291380. ⲡ︦. ϩⲙⲉⲡⲉ........... ϧⲁⲙⲡⲉ, ϧⲉⲙⲡⲉ, ϧⲙⲉⲡⲉ.
291490. Ϥ︦. ⲡ︦ⲥ︦ⲧⲁⲓⲟⲩ, ⲡⲉⲥⲧⲁⲓⲟⲩ. ⲡⲓⲥⲧⲩ, ⲡⲓⲥⲧⲉⲟⲩⲓ.
2915100. P. ϣⲉ .............. ϣⲉ.
2916200. ©. ϣⲏⲧ............. ⲥⲡⲁⲩⲡ̄ϣⲉ, Ⲥⲡⲁⲩϣⲉ, Ϣⲉⲥⲡⲁ̀ⲩ.
2917300. 7. ϥⲧⲟⲟⲩⲡ̄ϣⲉ, ϥⲧⲉⲩϣⲉ. ϥⲧⲟⲟⲩ ⲡϣⲉ.
2918ϥⲧⲟⲩϣⲉ
2919500. ⲫ ϯⲟⲩ ⲛ̄ϣⲉ......... ϯⲟⲩⲡ̄ϣⲉ, ϯⲟⲩϣⲉ.
2920600. x. ⲥⲟⲟⲩⲡ̄ϣⲉ, cerwe. .. ⲥⲟⲟⲩⲛ̀ϣⲉ, Ⲥⲟⲟⲩϣⲉ.
2921700. ⳨︦. ⲥⲁϣϥ, ⲛ̄ϣⲉ ....... ϣⲁϣϥ ⲡ̄ϣⲉ.
29221000. ϫⲇ̄. ϣⲟ.............. ϣⲟ.
29232000. ⲃ︦. ⲥⲡⲁⲩ ⲛ̄ϣⲟ, ϣⲟⲥⲡⲁⲩ car ⲡϣⲟ, ϣⲟⲥⲡϥⲩ.
29243000. 7. ϣⲟⲙⲡⲧ ⲛ̄ϣⲟ...... ϣⲟⲙⲧ ⲡϣⲟ, ecc.
292510,000. ⲓ̄. ⲙⲏⲧ ⲛ̄ϣⲟ, ⲧⲃ. ... ⲙⲏⲧ ⲏ̃ϣⲟ, esa.
292650,000. fia. ϯⲟⲩ ⲡ̄ⲧⲃ........ ϯⲟⲩ ⲡ̄ⲑⲃϥ.
2927100,000. pa. ϣⲉ ⲛ̄ϣⲟ, ⲙⲏⲧ ⲛ̄ⲧⲃⲁ ϣⲉ ⲡϣⲟ, ⲙⲏⲧ esa.
2928ad. ϣⲟ ⲛ̄ϣⲟ ......... ϣⲟ ⲡϣⲟ.
29291 000.
2930. numeri a guisa dei nomi collettivi si costruiscono coi
2931loro sostantivi posti al numero singolare, con i quali devono
2932concordare nel genere. Ad eccezione del numero due (cnar
2933ⲥⲡⲟⲩϯ che si pospone, tutti gli altri si prepongono ai nomi,
2934coi quali si uniscono per mezzo della particella di relazione ⲡ,
2935ma scritti nella loro forma di prefissi si congiungono im-
2936mediatamente ad essi; si dirà, per esempio: qrt0oo” ⲛ̄ϣⲏⲣⲉ,
2937quattro figli; ϣⲟⲙϯ ⲛ̀ϣⲉⲣⲓ, ⲉ figlie; ϥⲧⲟⲩⲧⲏⲩ, quattro
2938venti; oppure coll’articolo: ⲡϯⲟⲩ ⲛ̄ⲟⲉⲓⲕ, è cinque pani; ϯⲥϩⲓⲙⲓ
2939ⲥⲡⲟⲩϯ, le due donne; na ϣⲏⲣⲉ ⲉⲡⲩ, i miei due figli.
page 112
2940— 95 —
2941Colla ripetizione poi dello stesso numero si formano i
2942numeri distributivi; così: ϣⲟⲙⲧ ϣⲟⲙⲧ, significa a tre a tre
2943(terni); we we, a cento a cento (centeni).
2944NUMERI ORDINALI COPTI.
2945Ad eccezione del numero primo, che è rappresentato nel
2946tebano dalla radice ϣⲟⲣⲡ per il genere maschile, wopne pel
2947femminile, e nel menfitico da ϩⲟⲩⲓⲧ e ϩⲱⲟⲩⲓⲧ masc., Ϩⲟⲩⲓϯ
2948femm., tutti gli altri numeri ordinali sono formati, come
2949nell’antico egiziano, col preporre ai numeri cardinali la par-
2950ticella ⲙⲉϩ teb., ⲙⲑ menf., come:
2951MELCNAT ⲉ ⲡⲙⲉϩⲥⲡⲁⲩ ϯ
2952masc. il secondo ;
29532MALCNAT ⲉ Mira gCnaT
2954i MELCNTE ⲉ ⲧⲙⲉϩⲥ︦ⲛ︦ⲧⲉ
2955femm. la seconda.
2956ⲙⲁϩⲥⲡⲟⲩϯ e ϯⲙⲁϩⲥⲡⲟⲩϯ
2957MISURE EGIZIE.
2958La misura tipica di lunghezza per gli Egizii era il cubito
2959regio ϯ. 2 mahi, composto di 28 diti, corrispondente
2960a circa 525 millimetri, e comprendeva sotto di sè le seguenti
2961suddivisioni, che togliamo dal cubito in legno del nostro
2962Museo:
29631° ⲁ mahi nels, il piccolo cubito composto di 24 diti,
2964= 0,452
2965Q° ms remen di 21. .............. 5
2966ⲉϩ di 20 6.. = 0”,300
29674° = (la grande spanna) di 14 diti. = 0”,262
page 113
2968. (la piccola spanna) 605
29696° = (le due palme) di 8 diti........ = 0,150
29707° © (il pugno) di 6 4.... ......... = 0,112
29718° (la mano) di 5 diti............ = 0,093
29729° == (la palma) di 4 diti............ = 0,075
297310° ϯ] (tre diti). ..... iii = 0,056
297411° ÎÌ (due 4). ................... 003
297512° Ϯ (un 4.. = 02,018
2976Un’altra misura di lunghezza era la canna rappresentata
2977dal segno *ⲓ xe-t, che il Sig. Lersius paragona all’orgia di
2978sel piedi.
2979.. e . . A == .
2980Come misura itineraria avevano l’datur [ ⲧ che il
2981Sig. BrusscH fa corrispondere allo stadio degli antichi. Oltre
2982l’atur avevano ancora la misura = Ⲁ ar, che fu para-
2983gonato allo ⲟⲭⲟⲓⲟϩ dei Greci, e che, come la misura greca,
2984serviva pure loro di misura agraria.
2985Ma la misura agraria principale egizia era il sat, scritto
2986in geroglifico coi 1 , @&, e signific
2987in geroglifi ⲥⲟⲓ gruppi ©, e © , e significa
2988propriamente la corda, che serviva di misura pei campi
2989e sembra corrispondesse al jugerum dei latini. Questa mi-
2990. ⲑ ⲉ. . . E
2991sura si sottodivideva in: 1° > remen = ‘|a di sat; 2° gN5
2992. . ⲥ
2993ϯ, di sat; 3° [ⲫⲩ ⲛϥⲓ di sat; e —- 2 roma
2994= ‘|, di sat.
2995L’anello di metallo detto ten della seguente forma =,
2996era il peso ulliciale egiziano. Qyesto peso ordinariamente
2997espresso in geroglifico dal gruppo = um, = Ⲱ ten, cor-
2998rispondeva a 91 grammi e conteneva 10 unità inferiori chia-
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2999-)) ) -
3000mate i ket. 1 monumenti ci dimostrano come fossero
3001pure in uso altri pesi in bronzo, in granito ed in altre ma-
3002terie, aventi ora la forma di dischi, ora di coni tronchi, e
3003se ne trovano anche in forme di animali, come di tori o
3004teste di tori, di gazzelle e simili, che venivano paragonati in
3005peso alla loro misura tipica l’aten.
3006L’uten fu poi usato ancora come misura tipica monetaria,
3007poichè non avendo gli antichi Egiziani moneta coniata do-
3008vettero servirsi come segno convenzionale per i loro scambi
3009di quest’anello di metallo, che, come osserva il Sig. CHaBas,
3010sì poteva con leggiere raschiature ridurre facilmente ad avere
3011il peso convenzionale esatto, e si può dire aver formato
3012l’es rude di quell’antico popolo.
3013Divenuto l’aten l’espressione abituale dell’idea di peso,
3014fu poscia applicato ai pesi d'ogni specie e forma, e si rice-
3015vettero quindi in pagamento anelli e pezzi d’oro e d’argento
3016e di altre materie preziose che venivano confrontate coll'uten.
3017Finalmente come misura tipica di capacità avevano l’ hen
3018Mm 5, un vaso della capacità di 46 centilitri, i cui principali
3019multipli erano:
30201° ⲛ︦ tenda, che comprendeva 160 Ahen. = 20
3021...4 eguale a 40 hen, ossia ..... 0
3022ed i sotto-multipli erano:
30231° [Po i) hi, eguale ad un ‘la di hen.. = 033
3024So tep-t, eguale ad ‘|, di hen....... = 0,15
30253° ⲇ heben-t, eguale ad un ‘|, di hen.. = 0,11
302613
page 115
3027Altre misure s trovano ancora citate nei testi, il cui va-
3028lore non è ancora bene accertato; le principali sono:
3029<= . .
30301° T les, una specie di vaso o fiasco usato come
3031—
3032misura per la cervosia o birra, e sì citano pure un ‘|, ed
3033un ‘|, di fes.
3034ⲱ pH x pu a .
30352 0 men-t, altro vaso pure citato spesso
3036nei testi come misura per vino, birra e simili.
3037.-- . .. . .
3038ⲓ scritto anche Jo da, una specie di vaso che
3039serviva specialmente a misurare l’ uva secca, l’incenso, il
3040latte e diversi minerali, e pare corrispondesse ad un ϯ, di
3041. fu
3042TI
3043hen, poichè si è trovato la seguente formola:
3044ⲓ ⲁⲁⲁ
3045Ϥ︦ di un ‘, di hen.
30464° ni heben-t da , che sì trova contrapposto a
3047a. . . . . ..
3048Ⲁ il piccolo heben-t, ma di cui non si conosce la capacità.
3049ANNA
3050PRINCIPALI DIVISIONI DEL TEMPO.
3051Gli Egiziani dividevano l’anno in tre stagioni o tetramenie,
3052h imevano con i seguenti gruppi: LL se, = per
3053che esprimevan guenti gruppi: © : ⲟ Per,
3054Ⲅ̄ .
3055ϫⲁ A Sem.
3056AMO
3057Il primo gruppo corrispondeva alla stagione dell’innonda-
3058zione , il secondo a quella della sementa, l’ultimo a quella
3059della raccolta. Ognuna di queste stagioni si componeva di
3060quattro mesi di trenta giorni ciascuno. L'espressione gero-
3061glifica del mese era il crescente di luna ⲻ db , accompa-
3062gnato dalla stella ⲭ, e spesso ancora dal determinativo del
3063N O
3064; *
3065i ⲭⲱ ⲥⲓ
30666, conservatosi nel copto ⲁⲃⲟⲧ mensis. Questo crescente
3067tempo, il disco ©, nelle seguenti forme Ⲧ
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3068— 99 —
3069di luna posto innanzi al segno della tetramenia ne indicava
3070i mesi, così il primo mese dell’anno, ossia della prima te-
3071tramenia, era rappresentato dal gruppo NA ⲟ [ⲱ
3072il secondo da “Lilo, il terzo da “Lilo , il quarto
3073da “Lilo. e così per le altre tetramenie . Alla fine
3074delle tre tetramenie, a compiere il numero di 365 giorni
3075formanti l’anno egizio, vi aggiungevano i cinque giorni epa-
3076gomeni o complementari, indicati sui monumenti con la
3077formola À ⲉⲫ[[ ⲉ︦ tiu heru renpe-t, i cinque (giorni) che
3078sono sopra l’anno.
3079Quest'anno composto di dodici mesi di trenta giorni, più
3080i cinque giorni complementari senza alcuna intercalazione,
3081costituiva l’anno civile o vago, il quale differiva di circa
3082un giorno ogni quattro anni dall’anno solare o astronomico.
3083Ma gli Egizi, attenti osservatori dell'ordine e del movimento
3084degli astri, avendo ben presto notato come il ritorno perio-
3085dico dell’innondazione del Nilo, con cui cominciava il loro
3086anno civile, coincidesse con leggiera differenza colla com-
3087parsa della stella Sirio detta [ⲭ sepet, il 6 dei
3088Greci, chiamarono sothiaco quest'anno. E siccome la coinci-
3089denza perfetta di questi due fenomeni aveva luogo soltanto
3090(1) Il copto ci ha conservato il nome di tutti questi mesi, e sono:
30911° TETRAMENIA ϩ TETRAMENIA 3 TETRAMENIA
30921° ⲑⲟⲟⲩⲧ ⲑⲱⲟⲩⲧ ⲧⲱϭⲉ ⲧⲱϭⲓ ⲡⲁϣⲱⲡⲥ ⲡⲁϣⲱⲡⲥ
30932° ⲡⲁⲟⲡⲉ ⲡⲁⲟⲡⲓ ⲙ̄ϣⲓⲣ ⲙⲉⲭⲓⲣ ⲡⲙⲱⲡⲉ ⲡϭⲱⲡⲓ
3094ⲑ ϩⲁⲑⲱⲣ ⲁⲑⲱⲣ ⲡⲁⲣⲙϩⲁⲧ ⲫⲙⲱⲙⲉⲡⲱⲑ ⲉⲡⲏⲡ ⲉⲡⲏⲡⲓ
30954° ⲭⲟⲓⲁϩⲕ ⲭⲟⲓⲁⲕ ⲡⲁⲣⲙⲟⲩⲧⲉ ⲫⲁⲣⲙⲟⲩⲑⲓ ⲙⲉⲥⲱⲣⲏ. ⲙⲉⲥⲱⲣⲏ
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3096— 100 —
3097dopo uno spazio di 1460 anni (365 x 4) chiamarono poi so-
3098thiaco questo periodo.
3099Questa mobilità dell’anno vago per rapporto all’anno side-
3100rale avvertirono già gli Egiziani fin dai remoti tempi, poichè
3101l’autore del trattato medicale, conosciuto sotto il nome di
3102Papiro Ebers, aveva inscritto sul dorso di esso una concor-
3103danza tra la data della sua composizione nell’anno civile e
3104quella corrispondente all’anno solare; il 9 epiphi sì trovava
3105allora corrispondere al 1° di Thoth, o principio dell’ anno
3106solare. Il calcolo ha provato che tale avvenimento dovette
3107succedere nell’anno 3007-3010 avanti la nostra &ra, ed il
3108Sig. Craras ha dimostrato che questa data cade nel regno
3109di Menkara , il costruttore della terza grande piramide di
3110Gizeh. .
3111E nel decreto bilingue di Canopo a conciliare insieme
3112questi due anni si stabiliva che: « Acciocchè non avvenisse
3113che si festeggiassero nella contrada panegerie nell'inverno,
3114» che altra volta erano festeggiate nell’ estate a causa della
3115» trasposizione , al levarsi della stella sothis, di un giorno
3116» ogni quattro anni; e che altre, che sono ora festeggiate
3117ⲡ estate, vengano festeggiate nell'inverno nei tempi futuri,
3118» come è avvenuto nei tempi anteriori, e come avverrebbe
3119» ora se l’anno rimanesse di 360 giorni, e di cinque giorni
3120» soliti ad essere. aggiunti ad essi alla fine, sì aggiunga pa-
3121ⲕ rimente un giorno, come panegeria degli Dei Evergeti da
3122» questo giorno ogni quattro anni dopo i cinque giorni epa-
3123» gomeni innanzi al nuovo anno; acciocchè tutti sappiano
3124» che ciò che (prima) mancava in riguardo dello stabili-
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3125— 101 —
3126mento delle stagioni e dell’anno e dei pronunziati che
3127» sono nelle dottrine della scienza delle vie del cielo, è
3128» riuscito ora di correggere e completare per gli Dei Ever-
3129’ geti ». Ma questo decreto non fu poi eseguito, e l’anno
3130civile continuò ad essere come prima sino al calendario
3131Giuliano.
3132Il giorno n © hru, come la notte A {ro kerh, erano
3133entrambi divisi in 12 ϫⲁ -ⲥ, ed ognuna di
3134esse aveva il suo nome mistico; i monumenti ci rappresen-
3135tano queste ore sotto figure di divinità che portano quelle
3136del giorno il disco sul capo, e la stella quelle della notte.
3137Sì trovano ancora nei testi 1} nomi di parecchie divisioni
3138dell’ora, che era spinta sino a “n batter d’occhi, come in
3139quest’esempio:
3140(ϥ Ⲛ︦]e R NZ
3141renpe-t-u -ⲓ dbi-u hefen-u hru teb-u unen-u ya-u at $a-u
3142ⲑ
3143)
3144hat met-u dn uà-t
3145Milioni d’anni, centinaia di migliaia di mesi, decine di migliaia di
3146giorni, migliaia di ore, centinaia di minuti primi, decine di mi-
3147nuti secondi (ed) un batter d’occhi;
3148ma non si conoscono le loro proporzioni esatte come frazioni
3149dell’ora.
3150Terminiamo infine questi brevi cenni sulle divisioni del
3151tempo con notare, che misure di tempo superiori all’anno
3152non sembra che possedessero gli Egiziani, poichè finora non
3153ⲃⲓ è trovato nei loro testi vocaboli a rappresentare le idee,
page 119
3154— 102 —
3155per esempio, che noi esprimiamo colle parole lustro (5 anni),
3156secolo (100 anni), millenio (1000 anni).
3157Il gruppo ⲟ heh , che il copto ha conservato in gae8
3158saceculum, saecula, è usato solo nel senso di un lungo pe-
3159riodo, e non già in quello di un tempo fisso di 100 anni.
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3160— 103 —
3161CAPITOLO VIII
3162DEL VERBO
3163Il verbo, come affermazione dell’essere o dei diversi modi
3164di essere, suolsi dai grammatici dividere in sostantivo ed
3165attributivo. Il verbo sostantivo egizio è rappresentato dalla
3166radice ⲫ ⲉ pu), che è invariabile, non prende mai nè
3167suffissi, nè altro segno, vale per tutte le persone e numeri
3168sia del presente che del passato, e nella composizione è
3169sempre posto dopo il suo soggetto, come per esempio:
3170ⲟϥ ⲫ.. rà pu am dàlen-f, è Ra nel suo disco.
3171Questo verbo può anche essere ommesso, e ciò avviene
3172principalmente coi pronomi personali assoluti, come:
3173SAI N = 4
3174nuk Tahuti smayeru Har er xeft-u-f
3175Io (sono) Thoth che giustifica Horo contro i suoi nemici.
3176(1) Il verbo B@ pu, non è altro che il pronome dimostrativo questo, si trova
3177quindi talvolta sostituito dalle sue varianti LN pa e N pui, ed in que-
3178st'ultima forma può anche ricevere gli affissi personali.
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3179— 104 —
3180Compiono pure l’ulficio del verbo sostantivo le radici =
3181. . = ⲇ -1 -
31824, ϥ du, ⲫ fu, ⲛⲏ. ⲭⲱⲣⲟⲩ e 3 A la, che
3183ANNA ⲥ.
3184esprimono tutte, sebbene in grado diverso, l’idea dell’essere,
3185e servono inoltre come ausiliari nella coniugazione dei verbi
3186attributivi.
3187Il verbo ]= dar, abbreviato talvolta in <> er, è usato
3188solo per la 3° persona del singolare e del plurale, e precede
3189sempre il suo soggetto, come: = =} ⲙ ϯ ⲫⲅⲧ-o ar
3190ⲉⲍ- . I
3191let (ta) kerhui, è eternità la notte ;
3192ⲣ 8
3193ar lala (nut) su da-t damu dan
3194Sono i grandi capi in An (Eliopoli).
3195Sebbene si trovi qualche volta questo verbo accompagnato
3196dal suffisso della 3° persona, tuttavia allorchè è necessario
3197di accompagnarlo degli affissi pronominali, viene esso per
3198lo più sostituito dal verbo = dari, che, come il copto ep, P,
3199è usato nel senso di essere e fare.
3200] verbi [ⲱ (2, ⲁⲫ tu, prendono entrambi 1 suffissi
3201personali, onde abbiamo il seguente paradigma:
3202SINGOLARE
3203ⲫ dd, by lu-d, i0 sono.
32042° pers. m. ⲫ- dau-k, ⲁⲫ. Lu-k, tu sei.
3205|
3206ϯ
3207[ⲛ ⲇ (- ⲯ, a -ⲛ 5)
3208[
3209[
32101 pers. c.
32112 pers. f.
32123* pers. m. ⲫ- due fi Ⲫϯ ϫ- uf, egli è.
32133° pers. f. ⲯ- ds, ⲫ- Lu-s, ella è.
page 122
3214— 105 —
3215PLURALE
3216a ANNA . ANNA . .
32171° pers. c. ⲫ ⲓ den, ⲁⲫ ⲓ N, Noi siamo.
3218[a . (ⲟ .
32192 pers. c. | pr du-ten, ⲁⲫ. -(2, voi siete.
32203° pers. c. |] Pr du-sen, a Pm tu-sen, coloro sono.
3221Il verbo [ⲏ︦ da sì unisce in generale col suo predicato per
3222. ⲅ ϥϫ. - 2
3223mezzo della particella Ne = em, come: [ⲱ ⲇ)
3224. i Ⲁ 1
3225dal: em sefi, tu sci un fanciullo. Entrambi poi questi verbi
3226si trovano ancora colla desinenza passiva ⲁϯ tu, usati im-
3227personalmente nelle forme ⲁⲫⲁⲫ - [ⲏ 42-
3228nel senso di vi è, vi fa.
3229. +
3230Il verbo ., scritto anche È un e 2, ⲁⲁ unen,
3231INA ⲁⲁⲁⲗⲁⲁ ANNA ANNA
3232significa essere , esistere ; prende esso pure ⲓ sullissi perso-
3233nali Ⲉ come nel verbo I du il predicato, che afferma,
3234può essere con esso congiunto per mezzo della particella ⲗ
3235MA <O> ⲣ
3236— em, come: ⲗ] AN ϯ] unen-f em scs en Asar,
3237MA Kc MA
3238egli è un servo di Osiride. Questo verbo inoltre sì unisce
3239spesso col suo soggetto, sia esso un sostantivo, sia un suffisso
3240pronominale, per mezzo della particella | dn, onde si hanno
3241=. . . Mm . ⲩ Mm
3242le forme & | vp UNn-dN-d , | un-dan-h: , |
3243NANNA ⲁⲁⲁⲁⲁⲁⲁ MAMA | SZA NA
3244un-an-f, ecc.
3245Rom
3246ⲁ
3247Il verbo , SQ xcper, e colla caduta della 7 finale
3248ⲥ. ⲉ
3249Ei xep, corrispondente al copto won esse, e.xistere, sì trova
3250nei testi usato nel senso di essere, di esistere e di diventare,
3251come: ⲫ (o dn yeper mdaà-tet-f, nulla è simile a lui;
3252ⲁⲁⲛⲁⲁⲁ <> è CD ue
3253> . . ⲛ ⲁ. . .
3254ⲛ︦ [Ϥ ⲫ = neler ila ⲭⲉⲣⲉ tlesef, il Dio grande che esiste
3255ⲙ... .-- .
3256per se stesso.
325714
3258Li
page 123
3259— 106 —
3260ⲛ. ⲛ̄ ⲧ-
3261-ⲙ︦ daui yeperu em suu
3262I grandi mari diventano terre aride.
3263Come i verbi precedenti può anche questo prendere gli af-
3264fissi pronominali, ma si trova sopratutto coi nomi di tempo
3265. a In
3266usato impersonalmente, come: ⲫ { SN ⲭⲟⲣⲉ ⲩⲛ- met-
3267<<
3268tua, era l’anno quindicesimo. In questa forma impersonale
3269si adopera pure in principio di narrazione nel senso del
3270nostro avvenne, accadde, ecc., corrispondente al copto
3271ⲥϣⲱⲡⲉ ⲥ
3272ⲇ- ⲧ . . . . .
3273Il verbo ϯ n had, significa essere, stare in piedi, come
3274verbo ausiliare era usitatissimo nei tempi antichi e si univa
3275con gli allissi pronominali, e spesso ancora con la particella
3276. dicev ⲓ... ha li
3277ⲟⲟⲟ n, sì diceva per esempio: 7 x <= hd-f sper, egli
3278ⲇ --ⲟ MM ⲃ -
3279sì è accostato, e Ù A ⲫ] han-tu
3280iu er let en hon-f, sì venne a dire a sua maestà. Ma col
3281tempo perdette questa radice la sua forza verbale, e divenne
3282ⲣ)
3283una specie di congiunzione , scritta ora Ù A , ora Ù
3284ANNA
3285ANNA
3286come in questo passo del capitolo CXV del libro dei morti:
3287ⲙ.
3288ⲣ̅ ⲗ. ) ⲑ
3289ⲛ︦. ⲛ ⲩ han er-f dati, quando vi fu una pe-
3290stilenza.
3291Tutti questi verbi poi possono unirsi a due a due, ed
3292anche a tre sia per coniugarsi mutuamente, sia per formare
3293degli ausiliari complessi, che si uniscono colle radici attri-
3294butive alla maniera degli ausiliari semplici, come nei se-
3295guenti esempi:
page 124
3296ϫⲟ. Ⲁ <>
3297= ⲩ 1
3298ar yem Har pu nei teff Asàr
3299’ xem è Horo il vendicatore del padre suo Osiride.
3300mm ⲟⲟ ⲓ ⲓⲓ ⲛⲉ ϫ ⲓ
3301Ⲁ
3302Vi era molto oro nella contrada.
3303ⲉⲑ = ⲟⲁ ϥ A ea
3304du-tu her yeperu yerauti ma-ssen em men-t
3305Si disputava tra loro ogni giorno.
3306Nel copto il verbo sostantivo è rappresentato dall’ articolo
3307tebano ne, Te, ⲡⲉ. Questo, come l’egizio ⲫ pu, non si
3308congiunge mai coi prefissi di tempi o di persone, e ne serve
3309per le tre persone del singolare maschile, te per quelle del
3310femminile, me per quelle del plurale comune; si dirà per
3311esempio: ⲡⲁⲓ ⲡⲉ ⲡϣⲏⲣⲉ teb., questi è mio figlio; ⲑⲁⲓ ⲧⲉ
3312ⲧϣⲉⲣⲓ menf., questu è mia figlia; ⲛⲁⲓ ⲡⲉ nawnpe teb.,
3313questi sono i miei figli. Sì trova pure talvolta ⲡⲉ col sog-
3314getto plurale, e questo avviene principalmente quando il
3315predicato del verbo è al singolare, come: ⲛ̀ⲑⲱⲧⲉⲡ ⲡⲉ ⲡϩⲙⲟⲩ
3316ⲙ̀ⲡⲓⲕⲁϩⲓ menf., voi siete il sole della terra; e sì può anche
3317costrurre colla caratteristica dell'imperfetto (ne) e del parti-
3318cipio (e), ma devesi allora inserire tra la caratteristica ed
3319il verbo il soggetto, sì scriverà per esempio: ne ricazi ⲡⲉ
3320menf., era il verbo, e ⲉϩⲉⲛϣⲏⲣⲉ ⲡⲉ teb., essendo figli.
3321Come nell’antico egizio, così anche nel copto il verbo so-
page 125
3322— 108 —
3323stantivo è per lo più ommesso coi pronomi assoluti, così :
3324ATK ⲡⲉⲟⲟⲩ teb., tu (sci) la mia gloria.
3325Un’altra forma del verbo sostantivo abbiamo nel pronomè
3326vago on teb., ⲟⲩⲟⲡ menf., che si adopera impersonalmente
3327per entrambi i numeri, e, a differenza del precedente, si
3328congiunge immediatamente colle caratteristiche dell’imper-
3329fetto e del participio, onde si hanno le forme: ⲡⲉⲟⲩⲡ teb.
3330(con la contrazione delle due vocali nen) era, erano, e
3331ⲡⲉⲟⲩⲟⲛ menf., essendo, e ⲉⲟⲩⲡ teb. (contratto ern), ⲉⲟⲩⲟⲛ
3332menf., come: ⲡⲉⲩⲡ ⲟⲩϩⲏⲕⲉ tel., era un povero; neovon
3333ⲡⲓ ⲣⲱⲙⲓ menf., erano gli uomini ⲉⲟⲩⲡ ⲟⲩⲡⲟϭ ⲡϣⲱⲡⲉ
3334teb., essendovi gran morbo ; e sì trova pure usato, come
3335ausiliare, con altri verbi, ma allora si intercala tra esso ed
3336il verbo il nominativo, come: on ⲟⲧⲉⲓⲱⲧ ⲡⲡⲱϣ teb., il
3337padre dividerà , letteralmente Ϩⲓ padre che dividerà ;
3338ⲟⲩⲟⲡ gamorvon ⲉⲩⲙⲟϯ menf., alcuni chiamano, ossia sono
3339alcuni che chiamano.
3340Il verbo essere sì trova anche nei testi espresso da o teb.,
3341or menf., wwn e ep, che prendono tutti i prefissi dei tempi e
3342delle persone; ed il primo (o, o1) si unisce col predicato, che
3343afferma, con la particella nt, come: atw ⲡⲉⲧⲟ ⲙ̃ⲡⲟⲡⲏⲣⲟⲥ ⲡϣⲱ
3344ⲑⲁϩⲧⲏⲕ an ⲉ). e chi è malvagio non starà presso di te (0).
3345(1) Questo verbo è pure usato con i sullissi pronominali, che con lui si congiun-
3346gono per mezzo della particella del genitivo [ⲛ︦ⲧⲉ nel significato di avere,
3347essere di, ⲥ prende le seguenti forme contratte: OTNTAI , ⲟⲩⲡϯ teb.,
3348ⲟⲩⲟⲡⲧⲏⲓ, ⲟⲩⲟⲡϯ menf., io ho (è di me); OTNTAK, ⲟⲩⲡⲧ︦ⲕ︦ teb.,
3349OTONTAK menf., tu hai (è di te); OTNTY 15 ⲟⲩⲟⲡⲧⲁϥ, ⲟⲩⲟⲡⲧⲉϥ
3350menf.. egli ha (è di lui), ecc.
page 126
3351-10-
3352VERBI ATTRIBUTIVI.
3353Il verbo attributivo nella sua coniugazione presenta una
3354forma attiva ed una passiva, ed i tre tempi fondamentali
3355dei verbi, il presente, il passato ed il futuro, nei verbi egizii
3356sono in generale rappresentati, il primo colla semplice unione
3357del soggetto col verbo, coniugato sia nel nudo tema verbale,
3358<<
3359© ϫ-
33600 ⲣ- ⲟ ⲻ ⲭ- egli sa; il secondo coll’inserire
3361tra il verbo ed il soggetto la particella ⲙⲁ en, come:
3362<< cs
3363o ϩⲟ rey-en-f, 0 IPS = ⲛ- rey-en-f, egli ha saputo;
3364e l’ultimo col porre tra l’ausiliare ed il verbo la particella
3365Ke <> . . ⲁ
3366ⲥ er, come: IP ⲛ.
3367limitandosi in generale gli Egiziani ad enunciare coi verbi
3368sia per mezzo di un ausiliare, si dirà per esempio:
3369il fatto dell’azione senza alcun riferimento al tempo, ne
3370veniva che tutte e tre queste forme potevano essere usate
3371per i tre tempi, e così pi rex-f può tradursi per egli
3372sa, egli ha saputo, egli saprà; solo ‘il senso generale del
3373testo , studiato con attenzione, ci additerà il tempo che si
3374ha da scegliere nella traduzione.
3375Il verbo attributivo egizio presenta quindi tre forme di
3376coniugazione, secondo che questa si fa o colla semplice ag-
3377giunta del soggetto al tema verbale, o per mezzo di ausiliari
3378che si annettono al verlio, oppure coll’inserire tra l’ausiliare
3379ed il verbo una preposizione che segni la direzione dell’a-
3380zione compita o patita dal soggetto.
page 127
338110-
3382CONIUGAZIONE DEL VERBO ATTRIBUTIVO.
3383(Forma attiva).
33841° Caso. Aggiungendo al tema del verbo il soggetto. —
3385Se il soggetto è un pronome personale assoluto, esso si col-
3386loca avanti alla radice verbale, come: ϯ ⲟ ⲉ- 4 (2
3387mer, ⲟ amo; se è un affisso pronominale si colloca imme-
3388diatamente dopo il verbo, così si dirà: == mer-k,
3389tu ami; se il soggetto è un nome si colloca indiflerente-
3390mente avanti o dopo il verbo, quindi si può dire, per es.:
3391A . a . .
33922.. ctef mer o ke mer dtef, il padre
3393ama. Quando il soggetto precede il verbo, quest’ultimo può
3394essere accompagnato da un pronome suffisso del genere e del
3395numero del soggetto, Così : [Ⲁ 338 danuk mer-à, 0
3396amo; ϤϮ]]Ϯ ϩⲩ neter-u any-sen, gli Dei vivono. Se
3397infine il soggetto che vuolsi collocare dopo il verho è un
3398nome, questo dovrà posporsi al complemento sia diretto, sia
3399indiretto, ogni qualvolta questo complemento è rappresentato
3400da un affisso pronominale, così: [ⲫ
3401meri-uà ret-u , sì tradurrebbe amano me gli uomini, e
3402..ϯ tu-n en-f suten, ha dato a lui il re.
3403Abbiamo quindi per il primo modo di coniugazione il
3404seguente paradigma:
3405SINGOLARE
3406(Tempo presente).
3407a ⲥ. ⲥ. ..
34081 pers. com. 5 VW ⲟ 5 | rez-à, ⲟ so.
3409Q pers. masc. pa rex-k, tu (uomo) sai.
page 128
3410-11 —
3411ⲥ
34122 pers. femm. 5 Ⲧ︦ ⲭ, tu (donna) sai.
34133° pers. masc. pi rex-f, egli. sa.
3414<< ta
34153* pers. femm. ⲟ︦ reyx-s, ella sa, ecc.
3416——
3417(Tempo passato).
34181* pers. com. ϭ rex-n-àd, i0 ho saputo.
3419ϩⲙ pers. mMasc. <A rey-nk, tu hai saputo.
3420ⲣ ⲭ 1
34212 pers. femm. 5; = rey-n-t, tu hai saputo.
34223° pers. mase. “x rey-n-f, egli ha saputo.
3423ⲣ © Ⲁ ⲭ 4] Dp
34243* pers. femm. Po rey-n-s, ella ha saputo, ecc.
3425Q Caso. Annettendo al verbo una o più altre radici
3426verbali che fanno l'ufficio di ausiliari. — Gli ausiliari più
3427usati in questa coniugazione sono ⲫ 0 le 22 ⲁⲫ ⲟ
3428ⲉ̅ tu e un, che possono combinarsi in diverse maniere
3429colle radici attributive. Così l’ausiliare ⲫ può combinarsi
3430con le radici attributive ed i pronomi personali rappresen-
3431tanti il soggetto in tre maniere differenti, secondo che il
3432soggetto si attacca 1° alla radice attributiva solo, 2° al verbo
3433ausiliare solo, 3° all’ausiliare ed alla radice; onde la coniu-
3434gazione con questo ausiliare presenta il seguente paradigma:
3435SINGOLARE
3436ⲣ︦- -eⲭ..............
34371* pers. ⲣ︦- n--Ⲩeⲭ.............. 70 0
3438ⲫ ⲟ̄ -ⲫ du-d-rey-d.....
page 129
3439— 112 —
3440[ ⲫ pi du-rey-k. iii
3441IPS o = du>k-rey ce > (UU sa,
3442ecc.
34432° pers.
3444masc. i
3445= O dutehereghi ici
3446Si formerà parimente il passato coll’inserire la caratteri-
3447stica di questo tempo ⲙⲙⲁ n) tra la radice verbale ed il
3448soggetto.
3449Coll’ausiliare ⲁϯ il soggetto può attaccarsi o all’ausiliare
3450solo, oppure all’ ausiliare ed alla radice attributiva ; quindi
3451le sue forme sono:
3452SINGOLARE
3453ⲁⲫ =) ua mer...
34541° pers. 0 amo.
3455a ⲫ ϯ = i più Ud Merda i.
3456A . 2 .
3457Ϩⲙ pers. ⲫϯ ⲥ. i uh ⁘............... tu ami,
3458mMasce. A ⲫ le =) ⲥ Uk mer-k.... 0... ecc.
3459ZA
3460Questo ausiliare si trova frequentemente usato nella forma
3461impersonale ⲁⲁϥ tu-tu, come:
3462PP RAR UNA AZIO E
3463tu-tu secbai nahsi let-tu ret-u en hemu-t
3464Si insegna al negro la lingua degli uomini 7 -. 4
3465od anche nella semplice forma ⲁⲫ. come:
3466Ⲁ ⲍ Ve ⲓ
3467e” Ⲁ je ϫ̄ ⲅⲉ ⲭ
3468Lu hab-f er ar-t dapu-t-u
3469È mandato a compiere missioni.
page 130
3470— 113 —
3471Coll’ausiliare <> an, sì hanno le seguenti forme:
3472ANNA
3473:- SINGOLARE
3474Av e S| = un-à e un-
3475a dn-à eⲭ................ ee .
34761° pers. i ⲟ so.
3477e <> e
3478i e | ⲛ︦ VW un-d e un-
3479MMM MA ⲁⲁⲁⲁ SÌ
3480àn eⲭ-......................
34817 ⲁⲁⲁⲁ .
3482Ϥ︦ ⲉ | ⲻ Un-k e un-dan-k
3483A mm |a ©
34842 pers. < tu sai,
3485Re | ma un-k e 1 ϯ
3486ⲅ ANA ⲫ ecc.
3487Sono pure usati come ausiliari, ma con minor frequenza,
3488N, | ar hà eper.
3489i verbi SÌ pa, ] ⲱ︦ e È xep
3490ⲁ
3491Il verbo ⲫ come ausiliare è posto dopo il verbo attri-
3492ⲁ
3493butivo, quando questo non è coniugato con alcun ausiliare;
3494ⲁ
3495se invece è coniugato con un altro ausiliare, il verbo s$
3496si pone” tra l’ausiliare e ‘la radice verbale; esso presenta
3497quindi il seguente paradigma:
3498SINGOLARE
3499| ⲇ. mer-d-pu ........ .... |
3500] IPA DIA duipumer......
3501| ⲅ n--........... |
3502| ⲫ- ⲫ- du-k-pu-mer....
3503| ..ⲫ ⲡⲟⲓ ϯ ⲣⲁ.. .......... | egli
3504| ⲣ -ⲫ- i 4- pumer...... | ama.
3505* pers.
35062° pers.
35073° pers.
350815
page 131
3509— 114 —
3510Si trova invece quest’ ausiliare usato frequentemente col
3511segno del passato ⲙⲙⲁ n) ⲟ solo od unito colla radice ver-
3512hale = dar per esprimere la relazione di subordinazione
3513di una proposizione incidente dalla sua principale, e che noi
3514sogliamo indicare con gli avverbi di tempo quando, allorchè,
3515dopochè ecc.,; o col gerundio, così:
3516asp rRDE ⲛⲱ [ⲻ
3517ⲅ Ⲗ Ϫ- ⲟⲟⲟ ⲉ
3518Ⲁ oe
3519i-pu-n-dn suten Tahuti-cem-heb em-bah 2- utu en hon-f
3520semi-f er Betyen
3521Essendo venuto il regio scriba Thoth-em-heb in presenza di S. M.,
3522.S. M. gli ordinò di partire per Baxtana.
3523ⲛ-
3524ϯ.
3525seper pu dar-nef er paif pe du-f her yebu taif hem- i du-f
3526ⲭϥϥ︦ ⲑ- ⲗ-
3527Allorchè giunse a casa, uccise la moglie e l’abbandonò ai cani.
3528Questa seconda forma coll’ ausiliare > dr è usata spe-
3529cialmente quando il soggetto è rappresentato da pronomi
3530affissi, che non possono mai essere uniti al verbo ⲫ pu.
3531: Il verbo = dar segnando solo la terza persona, è usato
3532come ausiliare quando il soggetto è un sostantivo, od un
3533pronome della terza persona, come: ]=|] ‘= dr
35344 mer, il padre ama; negli altri casì esso viene surro-
3535gato dal verbo ⲥ dari, che fa pure l’ufficio di ausiliare,
3536e prende tutti i suffissi, onde si dice: ⲥ dri-d
3537mer, i0 amo; ⲟ- 3 dri-k mer, tu ami ecc.
page 132
3538— 115 —
3539La radice = dar compie ancora nella composizione
3540egizia un altro ufficio, essa, cioè, collocata in principio di
3541una frase composta di due proposizioni di cui la seconda
3542enuncii la conseguenza del fatto o dell’azione implicata
3543nella prima, prende un senso condizionale e si traduce per
3544se, Così:
35451 RS PRON AN= ="
3546dar --ⲟ emtuf hai er uuten
3547Se è tagliato il cedro, esso (il cuore) cadrà a terra;
3548ed in quest'altro esempio:
35491a" f {REP 2,
3550dar àri-k [ϩⲗ en renpe-t en uyay-f em-tai fet hati-hk
3551Se farai (impiegherai) sette anni a cercarlo, non si disgusti il tuo cuore.
3552. ⲟⲟ ⲧ . . . .
3553@ xeper e ⲫ A hà, sono nella coniugazione dei verbi
3554ⲥ
3555di un uso più ristretto, e si uniscono talvolta ancora con
3556altri ausiliari, come in questi esempi:
3557ϫⲱ @ | I
3558Ⲩ 4
35594- yeperu her dar syai hekau
3560Egli ha composto scrilti magici.
3561| pe ha por titi
3562Egli ha balbettato.
35633° Caso. Inserendo tra l’ausiliare ed il verbo una delle
3564seguenti preposizioni • ⲑ her, <> er, IN eme mm en. —
page 133
3565— 116 —
3566Di queste varie preposizioni le più usate sono le due prime,
3567e sebbene anche in questo modo di coniugazione si noti
3568quell’indeterminatezza di tempo, che accennammo di sopra,
3569possiamo tuttavia dire che la coniugazione colla preposi-
3570zione <> er indica piuttosto un futuro, e quella colla pre-
3571posizione ⲑ her il passato , senza escludere entrambe però
3572gli altri tempi, così:
3573sd︦lo5-Ⲗ-iaⲔ
35742- her uah 64 atep er -ⲛ Ⲉ
3575si tradurrà: Egli pose a terra il suo fardello.
3576Si adopererà invece il futuro in quest'altro esempio:
3577Ⲁ] o
3578(nà er sem er ta àn-t p-às •
3579lo andrò alla montagna del cedro.
3580Unendo quindi una delle dette preposizioni con ciascuna
3581delle forme stabilite nel secondo caso, noi avremo altret-
3582tanti nuovi modi di coniugazione, di cui ci limiteremo a
3583dare qualche esempio: NS ⲁ] {fe ⲗ [ⲫⲓ
3584du-se-t her let en pai-se-t ⲛ, ella disse al suo guar-
3585diano; ϥ 2 Res tu-L her amami, tu sai;
3586S| * ⲓ Ⲁ︦ ⲑ ⲁ un-dn-f her la pai-f
3587- . . <> INNINAN
3588hdwu, egli prese il suo bastone; iP ===] ⲅ
3589dau-f er ar-t mà let nek neb, egli farà come tu, o signore,
3590hai detto.
3591In questo modo di coniugazione se il soggetto posto in-
page 134
3592- 117 —
3593nanzi al verbo è un nome ⲟϥ ⲙⲡ pronome assoluto, l’ausi-
3594liare può essere ommesso, si dirà per esempio:
3595ⲟ [ ⲓⲓ
3596hati-sen her betes em xet-sen
35971 loro cuori vengono meno nel loro seno.
3598ⲻ ⲫⲡ︦Ⲁ
3599rimu-se-L em hai mu
3600Le sue lacrime cadono nell’acqua.
3601Ris = mi Ⲁ ϯ]
3602emtuk her tu tu-f er uù en kai en mu kebeh
3603Tu lo porrai in un vaso d’acqua fresca.
3604(Forma passiva).
3605Non sempre il verbo passivo si trova nei testi egizii di-
3606stinto dall’attivo per qualche segno esteriore, ed allora solo
3607il contesto può indicarci in qual senso hassi a prendere il
3608verbo della frase. È tuttavia molto probabile che il signifi-
3609cato passivo del verbo venisse indicato per mezzo di qualche-
3610modificazione vocale della radice, come avviene appunto in
3611alcuni verbi del copto , e che ora, a causa della grande
3612libertà che avevano gli Egizii di scrivere o di ommettere
3613le vocali vaghe nella loro scrittura, non può più essere da
3614‘ noi notata. Ma in generale il passivo veniva espresso o col
3615porre il verbo senza soggetto determinato alla terza per-
3616sona plurale, come:
page 135
361711-
3618ϫ...
3619-ⲛ bà-k du nesem hena Asar
3620È ricevuta l’anima tua nella barca nesem con Osiride;
3621oppure coll’ aggiungere alla forma attiva del verbo la parti-
3622cella ⲁⲫ tu, scritta anche ©, Ha at, e colla caduta della
3623vocale, a t, o sua variante ==, che può unirsi col verbo
3624di forma attiva in diverse maniere, secondochè esso è con-
3625iugato colla semplice radice verbale, o per mezzo di ausi-
3626liari, o coll’inserzione di preposizioni tra la radice attri-
3627butiva e l’ausiliare.
3628Nella coniugazione della prima specie la sillaba ⲁⲫ Lu
3629può essere unita immediatamente alla radice verbale, come:
3630ⲁⲇ ⲛ. sotem-tu le-t-t-u-k neb-t , sono ascoltate
3631tutte le tue parole; oppure dopo l'affisso pronominale, come:
3632{7 .={{} kras-f-tu em kras nefer, è seppellito
3633in una buona sepoltura; e col segno del passato, la linea
3634ondulata - mwa en, può combinarsi in queste quattro maniere:
36351. ϩⲉ sotem-tu-en-f; ⲁⲩ ⲁ ϫ
3636ⲟ︦ 4 ⲁⲇ ϫ sotem-fen-tu, è ascoltato.
3637Nella coniugazione della seconda specie il segno del pas-
3638sivo può collocarsi ⲟ dopo la radice attributiva, come:
3639ⲫ ϯ ⲁⲁ du ⲧⲥ è purificato ; o dopo l’ ausiliare,
3640ϫ. O Rem DI ϥ
3641reso il suo occhio ; e infine dopo l’ausiliare e la radice at-
3642tributiva, come: INNS = da tu-hu-tu-k, tu sarai.
3643battuto.
3644Nella coniugazione poi della terza specie il segno del passivo
3645come: [ ϫ- nta ϯ nef ar-t-f, gli fu
page 136
3646— 119 —
3647si colloca ora dopo l’ausiliare, ora dopo la radice attributiva,
3648. a ⲟ ϫ ⲥ- ⲓ. a Sf} ppt
3649come: ϥ ⲑ @ ⲉ ⲛ) 4 retu,
3650. 4
3651lu sarai punito severamente; IP —_
3652tu, sarà seppellito;. ⲛ︦ ⲓ a i A ine ϥ un-
3653an-tu-her er-tu-t en-d nub en kent, fu dato a me il collare
3654del valore. Le forme passive ⲫⲁⲫ dau-tu, ⲁⲫⲁⲫ -6,
3655ⲉ -4 | ⲟⲫ un dn tu, È A ae haàa-n-tu,
3656ⲃⲓ trovano frequentemente nei testi usate in senso imperso-
3657nale , come: NA i Zu ⲁ 2-6(
3658her-er-tu-t damam II ⲁϩ fece sapere a sud maestà ;
3659ⲛ 42- kras-
3660ϫⲟ ⲑⲁ un-dn-tu her-yerau her mu, si °
3661ⲗ ⲁ ⲥ. |*— ⲣ-
3662combattè su Paegua; ⲛ︦- A ⲫ AJ] hà
3663n-iu iui er let en hon-f, si venne a dire a sua muauestà ;
3664e nei testi contenenti editti e decreti è pure frequente la
3665forma ⲛ che hassi a tradurre per un soggiuntivo,
3666come: Ϥⲗ ϩ︦ ⲑ ⲫ ⲧ em-butu ⲩ heb ua, che si faccia
3667una festa.
3668DEI MODI.
3669Gli antichi Egizi! non avevano forme speciali per espri-
3670mere i rapporti delle -diverse azioni fra loro, ma lasciavano
3671alla disposizione della frase od al senso del contesto il de-
3672terminare questi rapporti; onde la stessa forma verbale
3673poteva secondo la sua diversa posizione nella frase espri-
3674mere o un indicativo ,.od un soggiuntivo Ⲟ un ottativo ;
3675così per esempio questa frase: e ASI I N Se
3676=D
3677lem-k hemes ud, presa isolatamente significa non resta solo ;
page 137
3678— 120 —
3679posta invece in rapporto con una preposizione - precedente,
3680sì tradurrà al ese come:
3681jo] ϭⲛ ⲛⲁ ⲧ
3682ax, ket-k ud en 66- hem en n Bata tem-k hemes uà
3683Oh! fa una donna a Batau acciocchè tu (egli) non resti solo.
3684Ma talvolta ancora si trovano nei testi delle particelle che
3685paiono compiere l’ufficio dei nostri modi. Le particelle più
3686frequentemente usate a segnare il soggiuntivo sono: ⲙⲙ 7,
3687ϭⲓ (nei bassi tempi ⲫ du), Ⲁ enti. ‘Queste poste
3688innanzi ai verbi, fanno l’ufficio del latino at, e si hanno a
3689tradurre per le nostre particelle congiuntive che, perchè,
3690affinchè ecc., come in questi esempi:
3691= mm Son =! po
3692pe en-à menta neb-u cn ter-dà ur-u-sen
3693Tu dai a me le terre tutte affinchè io abbatta i loro principi.
3694La particella Ⲁ enti può inoltre unirsi agli allissi pro-
3695nominali e presentare le seguenti forme:
3696ϥ enti-d, che io.....
3697AN
3698MMM
3699ⲟ ⲙ ϭⲙ- Lu. ....
3700ⲅ.
3701ⲗⲁⲗⲗⲗⲗ
3702ⲟϩ entif, che egli. ...
3703ⲉⲛ si trova pure talvolta segnato coll’intercala-
3704. . . . ⲱ 2 ϭ
3705zione, tra 1 due membri di una frase, delle radici 3 ertà,
3706== N ertu, che in questo luogo fanno l’ufticio del
3707Ⲁ. .
page 138
3708-ϩⲓ —
3709latino et, come in quest esempio: ⲯ) = PA
3710utu en hon-f ertà uta, sua maestà ordinò che partisse.
3711ⲟⲧ o.
3712L’ottativo è per lo più ⲟ ell, I radici verbali
3713IR, = -(2 ⲟ ⲉⲛⲓ ⲟ ancora dal
3714segno del soggiuntivo <> er o ϥ dit, che si ponevano
3715innanzi al verbo finito della proposizione, come:
3716ⲁ ⲕ-
3717mai un e-nà dnpu. na scheyt-t-u en ta [ⲱⲱ
3718Apra a me Anubis le porte del mondo inferiore!
3719[ⲃ
3720dammà bes mu her tu
3721Salga l'acqua sulla montagna!
3722IP NA ie eZ:
3723du-maài tu-tu ker-u en mes-u hem-t-u nu db-u
3724Siano dati viveri alle figlie dei sacerdoti.
3725L’ottativo veniva pure espresso colla particella esclamativa
37264) d posta innanzi al verbo non coniugato con alcun
3727ⲩ . SA o ⲥ . .. ϯ
3728ausiliare, come: 3 À [ INS d meh nà dam-sel, oh!
3729mi. fossi impadronito di lei!
3730Tutte queste forme ottative erano poi anche usate ad
3731esprimere l’imperativo supplicativo o precativo.
373216
page 139
3733IMPERATIVO.
3734L’imperativo assoluto o categorico si trova nei testi egizii
3735espresso sotto numerose forme; la più semplice di tutte è
3736la radice verbale nuda, come: = mer, ama; ⲁⲥ
3737setem, ascolta. Talvolta la radice semplice è accompagnata
3738dall’affisso pronominale della 2 persona singolare o plurale,
3739sì dirà per esempio: RS fe mer-k, ama 6 4
3740setem-ten, ascoltate voi.
3741Un secondo modo di rappresentare quest’imperativo con-
3742siste nell’intercalare tra la radice verbale e l’affisso prono-
3743minale la particella = dar, o la sua forma abbreviata
3744<> er, come:
3745ⲧ.
3746nel nel er-k henà ⲭⲈ ma rex
3747Ragiona. coll’ignorante come col dotto.
3748Il verbo ausiliare = dr munito del suffisso della 2° per-
3749sona singolare o plurale è pure usato a rappresentare l’im-
3750perativo , per esempio : È A ar-k na, arrestati ;
3751<DD>
3752ⲱ] dar-ten setem, ascoltate. Quest’imperativo è
3753pure spesso rappresentato dalla particella esclamativa [ 3 4
3754posta in principio di proposizione od innanzi al verbo, come:
3755[Ⲁ A NIE
3756da-semi dun pa màkrdà
3757“Va, apri il magazzino.
page 140
3758— 123 —
3759Ricchissima poi di forme imperative vetative è la linigna
3760egizia; noi notiamo fra queste
37611° L’imperativo vetativo formato dalla particella ⲗ ⲟ
3762ⲑ . . è Ⲱ̄
3763= em posta innanzi alla radice nuda, come: ⲗ pf
3764em ker, non tacere;
37652° Questa stessa particella unita alle radici verbali
3766. ⲥ. - , ⲛ . . . - .
3767ar, A ertà, aa). {ai e loro varianti, forma altrettanti
3768imperativi proibitivi, sì dirà per esempio:
3769ⲟⲟⲩ mm >
3770Ⲁ. ] sⲝ ⲗ
3771ⲓⲓⲓ ⲓ
3772em-àr-per er-bunro
3773Non uscir fuori!
3774“VA [ⲥ
3775em-tai as-tu tet-u
3776Non moltiplicare le parole!
3777Ⲁ.
3778. PRE]
3779A
3780 em-er-tu-L db-k na abu .
3781Non abbandonare il tuo cuore ai divertimenti!
37823° È quest’imperativo spesso ancora rappresentato dai
3783gruppi ⲗ- dm o IZ RZ dm, come:
3784[ Ⲁ -..
3785dm Xer Non combattere!
3786-Ⲁ |j=vo — ⲃ̅
3787Ⲁ ⲅ = [- 111 Aa Ⲁ Tu °
3788dm) dàar-t ka-u neb-t em hire pen
3789Non fare alcun lavoro in questo giorno!
3790ϯ-
379142 da 6- Non insuperbirti!
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3792— 124 —
3793ⲟ . . -ⲗ . .
37944° Le due particelle negative dn, wa ben , si
3795. ⲁⲁⲗⲁⲁⲗ . i .
3796trovano pure talvolta usate in questo senso, come in ‘questi
3797-. O 7 I
3798ⲛ
3799an teken em hem-t-u
3800Non avvicinare donne!
3801J mm = 0 Ⲁ ⲱ︦
3802ben-ar hat-tu
3803Non farti temibile!
3804ϫ- ϫ .
3805] 2 ⲛ
3806ⲱ-
3807esempi:
3808ben ⲑ). er-sset
3809Non voltarti contro mel (letterali. contro essa).
38105° La radice verbale VR: ⲉ sau, guardare, presa
3811nel senso del latino cavere, è pure Irequentemente usata ad
3812esprimere quest’imperativo, come:
3813Ⲁ SIT!
3814sau-tu er let-u
3815Guardati dal parlare!
3816sau-tu er per per erbunro em kerh em hru pen
3817Guardati di uscir fuori di notte in questo giorno!
3818INFINITO.
3819L’infinito del verbo è rappresentato dalla semplice radice
3820. verbale, e può essere retto o da un verbo precedente o da
3821una preposizione, come dimostrano i seguenti esempi:
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3822— 125 —
3823ⲃ...
3824tanu en-k mennu-k men mà pe-t
3825Noi concediamo a te i monumenti tuoi durare come il cielo.
3826|M}
3827un Xyer-àd her ses dati
3828È a me di servire il re.
3829el) Ke AMM IN <> ⲛ ϫ
3830saa-f er un 4- en reyiu
3831Egli sorge ad aprire gli occhi dei mortali.
3832I Zu e PIRA
3833du-f ar yemet renpe en uyay-f
3834Egli impiegò tre anni a cercarlo.
3835-ⲟ- - ⲭ
3836..Ⲁ
3837let-sen em tua hon
3838Essi dicono nell’adorare la maestà,
3839L'infinito, preceduto dall’ausiliare ⲫ mdàk , esprime l’a-
3840zione del verbo e si usa frequentemente nelle scene deco-
3841rative ad indicare l’azione che vi si compie, così per es.:
3842.-
3843ⲅ.
3844scene di esercizi ginnastici, significa danzare, saltare.
3845ϫ- màk teref, che si trova quasi sempre nelle
3846L'infinito diventando un nome verbale (di genere ma-
3847schile) può prendere, come già notammo, l’articolo definito
3848semplice o possessivo, ma conserva come verbo i suoi reg-
3849gimenti, come nel segnente esempio:
3850ⲧ PAZ PACS AI
3851paiten ⲭⲙ- uù kud em gennu pa-yeru
3852Il vostro abbandonar me solo in mezzo ai nemici.
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3853— 126 —
3854PARTICIPIO.
38551 participii, le cui forme si confondono talvolta con quelle
3856dell’aggettivo verbale, sono di un uso frequente nella lingua
3857egizia e sì trovano nei testi in diverse maniere espressi. La
3858forma più semplice è quella della radice pura, priva d’ogni
3859flessione, così: ϯⲉ- Li mer, amare, può significare ancora
3860amante o che ama, ma più spesso il participio si forma
3861coll’aggiungere alla radice verbale la desinenza ϥ ] i, o sola,
3862od accompagnata dal determinativo l’uomo vw, così: =)
3863o =} ft meri, amante.
3864Ma frequentemente ancora sì trova questo participio rap-
3865presentato semplicemente dalla 3° persona sia singolare, sia
3866plurale del verbo; = i mer-f, per esempio, può signi-
3867ficare amante o egli ama; de Lo o ⲱnⲭ, vivente o
3868egli vive; let du-u dany, viventi o essi vivono. Un altro
3869modo ancora di formare questo participio consiste nel porre
3870innanzi alla radice verbale la particella A enti, così:
3871Ϥ︦ enti-nehem significa colui che salva, 6
3872Le desinenze ], = =| là, =, } i e coll’indebolimento
3873della vocale [ d in > a nella forma ⲁⲫ tu, e colla me-
3874tatesi della vocale, © at, e colla caduta della vocale, il ⲑⲉⲣ-
3875mento solo a 1, aggiunte alla radice verbale, formano più
3876specialmente il participio passivo o passato, così ad esempio:
3877MARR s-Xaker-tà em nub o je = se ⲭ-
3878em nub, ornato d’oro; ma non mancano esempi di queste
3879forme usate per il participio presente; così col verbo + anx,
3880vivere, noi troviamo soventemente le forme +1 any.tà,
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3881— 127 —
3882+). += Ϥ︦ ⲭ- vivente; come invece si trova talvolta la
3883desinenza Î} i del participio presente usata per il participio
3884passato, si trova per esempio: ⲙ- meri
3885en 4, che sì traduce amato dal padre suo.
3886VERBO ATTRIBUTIVO COPTO.
3887Quell’indeterminatezza che notammo nei verbi egizii cessa
3888nel copto. La coniugazione copta è talmente ricca di tempi
3889e di modi per esprimere i rapporti sia delle diverse azioni
3890fra loro, sia delle diverse parti di una stessa azione, da non
3891temere il confronto delle lingue classiche. Ognuno di questi
3892tempi rappresenta poi uno stato particolare dell’ essere o
3893dell’azione, che non può sostituirsi l’uno all’altro, come ha
3894dimostrato con grande erudizione il nostro ⲢⲂⲅⲕⲟⲛ nella
3895sua impareggiabile Grammatica Copta.
3896La coniugazione del verbo attributivo copto è semplice e
3897si forma coll’aggiungere gli affissi pronominali alle caratte-
3898ristiche dei tempi, che si prefiggono alla radice verbale da
3899coniugarsi. Ci limiteremo quindi a dare i paradigmi dei
3900varii tempi nell’ordine seguito dal Peyrox nella sua Gram-
3901matica, prendendo a modello la radice verbale piase teb.,
3902ⲣⲓⲙⲓ menf., piangere.
3903MODO INDICATIVO.
3904Tempo presente /Forma attiva].
3905I Copti posseggono per questo tempo due forme; la prima
3906risulta dalla semplice unione della radice verbale cogli affissi
3907pronominali, che in alcune persone prendono a sostegno la
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3908— 128 —
3909lettera ⲧ, e corrisponde alla prima specie della coniugazione
3910antica egizia; abbiamo quindi:
3911’ SINGOLARE
3912Teb. Menf.
39131* pers. c. ϯⲣⲓⲙⲉ ϯⲣⲓⲙⲓ, ⲟ piango.
3914Q' pers. ⲠⲒ. Ⲕⲣⲓⲙⲉ ⲭⲣⲓⲙⲓ, Lu piangi W).
3915A pers. ⲧⲉⲣⲓⲙⲉ ⲧⲉⲣⲓⲙⲓ, ⲛ piangi.
39163* pers. m. ϥⲣⲓⲙⲉ i ϥⲣⲓⲙⲓ, egli piange.
39173* pers. f. ⲥⲣⲓⲙⲉ ⲉⲣⲓⲙⲓ, ella piange.
3918PLURALE
39191 pers. C. Tm ⲟ Ten ⲣⲓⲙⲉ TEN ⲣⲓⲙⲓ, ⲟ piangiamo.
3920Q pers. C. ⲧⲉⲧ︦ⲡ︦ ⲟ ⲧⲉⲧⲉⲛ ⲣⲓⲙⲉ ⲧⲉⲧⲉⲡ ⲣⲓⲙⲓ, voi piangele.
39213 pers. c. ⲥⲉ ⲣⲓⲙⲉ ⲥⲉ ⲣⲓⲙⲓ, coloro piangono.
3922La forma apparentemente irregolare (ce) della 3° persona
3923plurale non è altro che la trascrizione di una delle forme
3924ⲁⲗⲁⲗⲁⲗ
3925ⲓⲓ ⲉⲛ ⲟ pe se-tu dell’affisso pronominale egizio della
39263° persona plurale, che sì usano pure come pronomi assoluti
3927ⲑ ⲑ ⲑ ⲑ ⲁ ⲁⲗⲗⲗⲁⲗ
3928e possono porsi innanzi al verbo, cosicchè [ ⲓ ⲓ ⲟ
3929A
3930ⲓ
3931copto ⲥⲉ ⲣⲓⲙⲉ.
3932ⲥ. ⲁ︦ se-t-1u rem corrisponderebbe esattamente al
3933La seconda forma ha per caratteristica la vocale ec, deri-
3934vata dall’ausiliare egizio [ⲙ di, e che, come questo, può
3935pure rappresentare il participio presente. Essa congiungendosi
3936cogli affissi pronominali dà luogo al seguente paradigma:
3937(1) Ⲭ sta per K, che in questa 2° persona del menfitico si cangia in %
3938innanzi a 6, ⲗ, ⲙ, ⲡ OT, p. |
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3939— 129 —
3940SINGOLARE
3941Teb. Menf.
39421° pers. C. ⲉⲓⲣⲓⲙⲉ ⲉⲓⲣⲓⲙⲓ, ⲟ piango.
39432 pers. m. ⲉⲕⲣⲓⲙⲉ ⲉⲕⲣⲓⲙⲓ, i
39442° pers. f. ⲉⲣⲉⲣⲓⲙⲉ ⲉⲣⲉⲣⲓⲙⲓ, LU piangi.
39453* pers. m. ⲉϥⲣⲓⲙⲉ ⲉϥⲣⲓⲙⲓ, egli piange.
39463 pers. f. ⲉⲥⲣⲓⲙⲉ ⲉⲥⲣⲓⲙⲓ, ella piange.
39473 pers. c. ⲉⲣⲉ... ⲣⲓⲙⲉ ⲉⲣⲉ... ⲣⲓⲙⲓ, piange.
3948PLURALE
39491* pers. c. A od ⲉⲡⲣⲓⲙⲉ ⲉⲡⲓⲛⲙⲓ, noi piangiamo.
39502 pers. C. eTeTiipisse ⲉⲧⲉⲧⲉⲛⲣⲓⲙⲓ, ⲟ piangyele.
39513* pers. ec. ⲉⲩⲣⲓⲙⲉ ⲉⲩⲣⲓⲙⲓ, coloro piangono.
39523* pers. c. ⲉⲉ... ⲣⲓⲙⲉ ⲉⲣⲉ... ⲣⲓⲙⲓ, piangono.
3953La forma ⲉⲣⲉ della 3° persona comune del singolare e
3954del plurale si usa solo quando tra essa e la radice verbale
3955si inserisce il nominativo del verbo, come: ⲉⲣⲉ ⲡⲣⲱⲙⲉ
3956ⲣⲓⲙⲉ, l’uomo piange; ⲉⲣⲉ ⲡⲓⲣⲱⲙⲓ ⲣⲓⲙⲓ, gli uomini pian-
3957gono; la 3° persona plurale trasforma ancora ⲉⲩ in ⲟⲩ dopo
3958la lettera 1. Debbo inoltre notare, che questi paradigmi
3959privi d'ogni radice verbale, usati cioè isolatamente, costitui-
3960scono una nuova forma del verbo essere, come dimostrano
3961i seguenti esempi: ϯ ⲡⲉⲙⲱⲧⲉⲡ menf., io sono con ϩⲟⲥ ;
3962ⲥⲉ ϩⲓⲣⲙ̄ ⲡⲣⲟ ⲑ, sono presso la porta ; ⲉⲓ ϩ︦ⲛ︦ ⲧⲉⲧⲙ̃ⲙⲏⲧⲉ
3963teb., io sono in mezzo di voi.
3964Imperfetto.
3965La caratteristica di questo tempo è ⲡⲉ teb., na menf., o
3966sola od accompagnata da ne, che si pone in fine dopo la
396717
page 147
3968-10-
3969radice verbale. Questa caratteristica ricevendo gli affissi pro-
3970nominali forma l’imperfetto nel seguente modo:
3971ⲩⲟ ⲓⲁ
3972ⲱ̄ ⲙ
39731?
3974ϩⲁ
3975ⲫⲁ
3976ⲫ
3977ⲩ
3978ⲟ
39795
3980= 5
3981Lang]
3982Ss ' 7
3983ⲡⲉⲓⲣⲓⲙⲉ ⲡⲉ
3984ⲡⲉⲕⲣⲓⲙⲉ ⲡⲉ
3985ⲡⲉⲣⲉⲣⲓⲙⲉ ⲡⲉ
3986ⲡⲉϥⲣⲓⲙⲉ ⲡⲉ
3987ⲡⲉⲥⲣⲓⲓⲙⲉ ⲡⲉ
3988ⲡⲉⲣⲉ ...ⲓⲙⲉ ⲡⲉ
3989ⲡⲉⲡⲣⲓⲙⲉ Te
3990ⲡⲉⲧⲉⲧ︦ⲛ︦ⲏⲓⲙⲉ ⲡⲉ
3991ⲡⲉⲩⲣⲓⲙⲉ ⲡⲉ
3992ⲡⲉⲣⲉ ...ⲣⲓⲙⲉ ⲡⲉ
3993SINGOLARE
3994ⲡϭⲓⲣⲓⲙⲓ ⲡⲉ, 2 piàngeva.
3995ⲡϭⲕⲣⲓⲙⲓ ⲡⲉ, 1 piangevi.
3996ⲡϭⲣⲉⲣⲓⲙⲓ ⲡⲉ, 1 piangevi.
3997ⲡⲁϥⲣⲓⲙⲓ ⲡⲉ, egli piangeva.
3998ⲡϭⲥⲣⲓⲙⲓ ⲡⲉ, ella piangeva.
3999ⲡϭⲣⲉ ...ⲣⲓⲙⲓ ⲡⲉ, piangeva.
4000PLURALE
4001ⲡⲁⲡⲣⲓⲙⲓ ⲡⲉ, ⲟ piangevamo.
4002ⲛⲁⲣⲉⲧⲉⲡⲣⲓⲙⲓ ⲡⲉ, Ϩⲟ piangevatle.
4003ⲡⲁⲩⲣⲓⲙⲓ ⲡⲉ, coloro piungevano.
4004ⲡⲁⲣⲉ ...ⲣⲓⲙⲓ ⲡⲉ, piangevano.
4005Perfetto.
4006Tua caratteristica del perfetto è a, che con gli affissi pro-
4007nominali forma il paradigma:
4008ⲥ ⲟ
4009ⲩ
4010ⲥ
4011ⲩ.
4012ⲩ
40131°
4014da
40153° p.
40163° p.
4017ⲛ.
4018ⲁⲓⲣⲓⲙⲉ
4019ϭⲕⲣⲓⲙⲉ
4020ⲁⲣⲉⲣⲓⲙⲉ
4021. ⲁϥⲣⲓⲙⲉ
4022ⲁⲥⲣⲓⲙⲉ
4023...ⲣⲓⲙⲉ
4024ⲁⲡⲣⲓⲙⲉ
4025A&TETN PI ⲙⲉ
4026ⲁⲩⲣⲓⲙⲉ
4027...ⲓⲙⲉ
4028SINGOLARE
4029dIpisti, ⲟ pianto.
4030ϭⲕⲣⲓⲙⲓ, lu hai pianto.
4031d&pepissi, {a hai pianto.
4032ⲁϥⲣⲓⲙⲓ, egli ha pianto.
4033ϭⲥⲣⲓⲙⲓ, ella ha pianto.
4034...ⲣⲓⲙⲓ ha pianto.
4035PLURALE
4036ⲁⲡⲣⲓⲙⲓ, no, abbiamo pianto.
4037ⲁⲣⲉⲧⲉⲛⲣⲓⲙⲓ, vo: avete pianto.
4038ⲩⲣⲓⲙⲓ, coloro hanno pianto.
4039...ⲣⲓⲙⲓ, hanno pianto.
page 148
4040— 131 —
4041.
4042La 3° persona del singolare e del plurale raddoppia tal-
4043volta questa caratteristica, inserendovi però il nominativo
4044del verbo, così per esempio: ⲁ ⲡⲓⲣⲉϥⲉⲣⲓⲡⲟⲃⲓ ⲁϥϯϫⲱⲛⲧ ⲙ̀ⲡϭ︦ⲥ︦
4045menf., ha il peccatore esacerbato il Signore. Questo para-
4046digma può prendere innanzi a sè la particella ⲛ̄ⲧ teb., ⲉⲧ
4047menf., e formare un secondo perfetto, come: ⲛ̄ⲧ ⲡϣⲁϫⲉ
4048ⲙ̃ⲡⲡⲟⲩⲧⲉ ϯ ⲥⲟⲉⲓⲧ ⲉⲃⲟⲗ ⲛ̄ϩⲏⲧ ⲧⲏⲩⲧ︦ⲛ︦ teb., età ⲡⲥⲁϫⲓ sàn6C
4049ⲥⲱⲣ) ⲉⲃⲟⲗ ϩⲓⲧⲉⲡⲑⲏⲡⲟⲩ m., la parola di Dio fu diffusa da voi.
4050Al paradigma del perfetto premettendo la lettera ϣ o ⲉϣ
4051si forma un nuovo tempo chiamato dal PEyron presente
4052indefinito o di consuetudine, usato dai Copti in quelle pro-
4053posizioni che possono essere enunciate sia al tempo presente,
4054sia al passato, come in questo esempio che tolgo dalla sua
4055Grammatica: ⲟⲩⲣⲱⲙⲉ ewyaT ⲙⲟⲩⲧⲉ ⲉⲣⲟϥ ϫⲉ ⲡⲁⲩⲗⲟⲥ, homo
4056quem appellant, vel appellarunt Paulum.
4057Più-che-pertfetto.
4058Il più-che-perfetto è formato in entrambi i dialetti dal
4059paradigma del perfetto coll’ aggiunta della particella ne, o
4060sola od accompagnata da ne, cosicchè avremo per questo
4061tempo il seguente paradigma:
4062SINGOLARE
4063Teb. Menf.
4064ⲣ. ⲥ. ⲡⲉⲁⲓⲣⲓⲙⲉ ⲡⲉ ⲡⲉϥⲓⲣⲓⲙⲓ ⲡⲉ, ⲟ aveva pianto.
40652' p. m. ⲡⲉⲕⲣⲓⲙⲉ ⲡⲉ ⲡⲉϭⲕⲣⲓⲙⲓ ⲡⲉ, ⲛ avevi pianto.
4066ⲣ. ⲡⲉϥⲣⲉⲣⲓⲙⲉ ⲡⲉ ⲡⲉϭⲣⲉⲣⲓⲙⲓ ⲡⲉ, {a avevi pianto.
4067ⲑ. m. neacjpisse ⲡⲉ ⲡⲉϥϥⲣⲓⲙⲓ ⲡⲉ, egli aveva pianto.
4068ⲣ. neacpisse ne ⲡⲉⲁⲥⲣⲓⲙⲓ ⲡⲉ, ella aveva pianto.
4069ⲑ. e. ⲛⲉ... ⲣⲓⲙⲉ ⲡⲉ ⲡⲉϥ. ..ⲣⲓⲙⲓ ne, aveva pianto.
page 149
4070-ⲓ3ϩ —
4071Questa stessa caratteristica aggiunta al presente di con-
4072- suetudine serviva ancora a formare l’imperfetto od il più-
4073che-perfetto indefinito o di consuetudine, come: mewaqorTwss
4074ne, mangiava od aveva mangiato.
4075Futuro.
4076Due sono le caratteristiche di questo tempo; la prima ci
4077è data dalla radice verbale na andare, che sì aggiunge ai
4078due paradigmi del presente, e nel menfitico anche a quello
4079del perfetto, cosicchè abbiamo per questo primo futuro ì
4080seguenti paradigmi :
40811° — SINGOLARE
4082ⲑ
4083Teb. . Menf.
40841° p. ⲥ. Tnaprase ϯⲡⲁⲣⲓⲙⲓ, io piangerò.
4085ⲣ. m. rniapiare ⲭⲡⲁⲣⲓⲙⲓ, 2 piangerai.
4086ⲣ.. ⲧⲉⲡⲁⲣⲓⲙⲉ ⲧⲉⲡϥⲣⲓⲙⲓ, {QU piangerai.
40873° p. m. ϥⲡⲁⲣⲓⲙⲉ qnaprasr, egli piangerà.
4088ⲣ. cnapisse cniapisasi, ella piangerà.
4089[ⲥ. ⲡⲁⲣⲓⲙⲉ ⲡⲁⲣⲓⲙⲓ, piangerà, ecc.
4090Quest'ultima forma si usa solo quando il soggetto rappre-
4091sentato da un nome o da un pronome assoluto della terza
4092persona precede immediatamente la caratteristica na; il
4093soggetto rappresenta allora esso stesso l’affisso pronominale,
4094come in questo esempio: ⲧⲉϥⲯⲩⲭⲏ ⲡⲁϣⲱⲡⲉ ϩ︦ⲛ︦ geldrd90N
4095ⲡⲉϥ cnpasa MA ⲕⲗⲏⲣⲟⲡⲟⲙⲉⲓ ⲙⲡⲕⲁϩ, l’anima sua dimorerà
4096in mezzo dai beni, la stirpe sua erediterà la terra.
page 150
4097— 133 —
4098ⲱ
4099ⲟ︦
4100Ⲧⲉ. Menf.
4101ⲣ. c. emnapisse ⲉⲓⲛ ⲑ ϭⲓⲡⲁⲣⲓⲙⲓ, ⲟ piangerò.
41022. m. ⲉⲕⲡⲁⲣⲓⲙⲉ ⲉⲕⲡϭ ⲉ ϭⲕⲡⲁⲣⲓⲙⲓ, {UL piangerai.
4103ⲣ. ⲉⲣⲉⲡⲁⲣⲓⲙⲉ ⲉⲣⲉⲡⲁ ⲉ ⲣⲉⲡⲁⲣⲓⲙⲓ, iU piangeraiî.
41043° p. ⲡ. ⲉϥⲡⲁⲣⲓⲙⲉ ⲉϥⲛⲁ ⲉ ⲁϥⲡⲁⲣⲓⲙⲓ, egli piangerà.
41053° p. f. ⲉⲥⲛⲁⲣⲓⲙⲉ ecsttd ⲉ ⲉⲥⲛⲁⲣⲓⲙⲓ, ella piangerà.
4106ⲣ. c. epe... Napisse ⲉⲣⲉ ...ⲡⲁ ⲑ ⲣⲉ ... Napa, piangerà.
4107P F )
4108ecc. ecc.
4109Questa caratteristica serve ancora a formare l’imperfetto
4110del futuro congiungendosi col paradigma dell’ imperfetto,
4111così: negra ⲙⲟⲩ ⲡⲉ ⲉ. era per morire; navnawye menf.,
4112erano per andare.
4113La seconda caratteristica del futuro è rappresentata dalla
4114preposizione e, corrispondente a <> er dell’antica lingua,
4115che congiungendosi col secondo paradigina del presente darà
4116per questo futuro le seguenti forme:
4117SINGOLARE
4118Teb. Menf.
4119ⲣ. ⲥ. ⲉⲓⲉⲣⲓⲙⲉ ⲉⲓⲉⲣⲓⲙⲓ, ⲟ piangerò.
41202. m. ⲉⲕⲉⲣⲓⲙⲉ ⲉⲕⲉⲣⲓⲙⲓ, ⲛ piangerai.
41212 p. f. ⲉⲣⲉⲣⲓⲙⲉ ⲉⲣⲉⲣⲓⲙⲓ, 1 piangerai.
41223° p. m. ⲉϥⲉⲣⲓⲙⲉ ⲉϥⲉⲣⲓⲙⲓ, egli piangerà.
4123ⲣ. ⲥ. ⲉⲣⲉ... ⲣⲓⲙⲉ ⲉⲣⲉ... ⲣⲓⲙⲓ, piangerà, ecco.
4124Nel dialetto tebano si trova ancora usata un’altra forma
4125del futuro, che presenta il seguente paradigma:
page 151
4126— 134 —
4127SINGOLARE
41281° pers. c. ⲧⲉ ⲉ ⲧⲁⲣⲓⲣⲓⲙⲉ, ⲟ piangerò.
41292 pers. m. ⲧⲣⲉⲕ ⲓⲙⲉ, LU piangerai.
4130Q pers. f. Tepapisse, ⲛ piangerai.
41313° pers. m. Tapegypisse, egli piangerà.
41323 pers. f. ⲧⲁⲣⲉⲥⲣⲓⲙⲉ, ella piangerà.
41333° pers. e. ⲧⲣⲉ... ⲣⲓⲙⲉ, piangerà.
4134PLURALE ”
41351* pers. e. Tapiiprase, noi piangeremo.
41362° pers. e. ⲧⲁⲣⲉⲧ︦ⲛ︦ⲣⲓⲙⲉ , voi piangerete.
41373* pers. e. Taporpisse, coloro piangeranno.
41383* pers. c. ⲧⲁⲣⲉ... ⲣⲓⲙⲉ, piangeranno.
4139Nel dialetto menfitico sì trova questa forma del futuro
4140usata solo nella 1° persona singolare in ta e nella 2° fem-
4141minile in ⲧⲉⲣ
4142OTTATIVO.
4143La caratteristica dell’ottativo è ⲙ, forma antica impera-
4144tiva del verbo ϯ, dare, derivata dal tema egizio ⲁ 2.,
4145dare, che nel prendere gli affissi pronominali si aumenta
4146(1) Secondo il Sig. RevinLout questo paradigma risponderebbe piuttosto ad un
4147soggiuntivo, poichè, come egli osserva, il verbo usato in questa forma tiene
4148quasi sempre dietro ad un altro, col quale si collega per un rapporto di causa-
4149lità che ne indica lo scopo od il motivo, come in questi esempi: ⲧ︦ⲡ︦ⲡⲟⲟⲩ
4150MACON ⲛ︦ⲙ︦ⲙⲁⲓ ⲧⲁⲣⲉⲡ ⲃⲱⲕ ϣⲁ ⲡⲉⲓ ⲧⲟⲡⲟⲥ, manda mio fratello con
4151me perchè andiamo sino a questo luogo; ⲕⲱ ⲉⲃⲟⲗ ⲧⲁⲣⲟⲩ ⲕⲱ ⲡⲏⲧ︦ⲡ︦ ⲉⲃⲟⲗ
4152ϯ ⲧⲁⲣⲟⲩϯ ⲡⲏⲧ︦ⲡ︦, perdonate acciorchè perdonino a voi, date acciorchè diano
4153a voi.
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4154— 135 —
4155del pe paragogico, onde abbiamo per questo modo il se-
4156guente paradigma:
4157SINGOLARE
4158Teb. Menf.
41591* p. ec. ⲙⲁⲣⲓⲣⲓⲙⲉ ⲙⲁⲣⲓⲣⲓⲙⲓ, possa ⲟ piangere, ece.
4160d' p. m. ⲙⲁⲣⲉⲕⲣⲓⲙⲉ ⲙϥⲣⲉⲕⲣⲓⲙⲓ
4161ⲣ. ⲙⲁⲣⲉⲣⲓⲙⲉ ⲙⲁⲣⲉⲣⲓⲙⲓ
41623* p. m. ⲙⲁⲣⲉϥⲣⲓⲙⲉ ⲙⲁⲣⲉϥⲣⲓⲙⲓ
4163ⲣ. ⲙϥⲣⲉⲥⲣⲓⲙⲉ ⲙⲁⲣⲉⲥⲣⲓⲙⲓ
4164ⲣ. c. ⲙⲁⲣⲉ ...ⲣⲓⲙⲉ ⲙⲁⲣⲉ... ⲣⲓⲙⲓ
4165PLURALE
4166ⲣ. ⲥ. ⲙϥⲣ︦ⲡ︦ⲣⲓⲙⲉ ⲙⲁⲣⲉⲡⲣⲓⲙⲓ
41672.. ⲙϥⲣⲉⲧ︦ⲡ︦ⲣⲓⲙⲉ ⲙϥⲣⲉⲧⲉⲡⲣⲓⲙⲓ
4168ⲣ. ⲥ. ⲙⲁⲣⲟⲩⲣⲓⲙⲉ ⲙⲁⲣⲟⲩⲣⲓⲙⲓ
4169ⲣ. ⲥ. ⲙⲁⲣⲉ... ⲣⲓⲙⲉ ⲙⲁⲣⲉ... ⲣⲓⲙⲓ
4170SOGGIUNTIVO.
4171Presente.
4172La caratteristica del soggiuntivo è rappresentata nel dia-
4173letto menfitico dalla particella rire, e nel tebano ora da
4174fire, ora da A, che si uniscono cogli affissi pronominali
4175nella seguente maniera:
4176SINGOLARE
4177Teb. | Menf.
4178{* p. ec. ftapisse ritapiasi, che io pianga, ecc.
4179ⲣ. m. ⲡ︦ⲅ︦ⲣⲓⲙⲉ ⲡ̄ⲧⲉⲕⲣⲓⲙⲓ
4180ⲣ.. ⲡ̄ⲧⲉⲣⲓⲙⲉ ⲡ̄ⲧⲉⲣⲓⲙⲓ
41813* p. m. ⲛ︦ϥ︦, ⲡⲉϥⲣⲓⲙⲉ ⲡ̀ⲧⲉϥⲣⲓⲙⲓ
page 153
4182— 136 —
4183. Teb. Menf.
4184ⲣ. ⲡ︦ⲥⲣⲓⲙⲉ ⲡⲧⲉⲥⲣⲓⲙⲓ
4185ⲣ. ⲥ. ⲡ︦ⲧⲉ...ⲣⲓⲙⲉ ⲡ︦ⲧⲉ... ⲣⲓⲙⲓ
4186PLURALE
4187ⲣ. Ⲥ. ⲛ︦ⲧ︦ⲛ︦ⲣⲓⲙⲉ ⲡⲧⲉⲡⲣⲓⲙⲓ
41882. ⲥ. ⲛ̄ⲧⲉⲧ︦ⲡ︦ⲣⲓⲙⲉ ⲡ̄ⲧⲉⲧⲉⲡⲣⲓⲙⲓ
4189. ⲣ. ⲥ. ⲛ̄ⲥⲉⲣⲓⲙⲉ ⲡ̄ⲧⲟⲩⲣⲓⲙⲓ
41903* p. e. ⲛ︦ⲧⲉ... ⲣⲓⲙⲉ ⲧⲉ ...ⲣⲓⲙⲓ
4191Il dialetto tebano possiede pure un soggiuntivo ⲑ im-
4192perfetto o più-che-perfetto formato colla particella di tempo
4193ⲛ̄ⲧⲉⲣⲉ, corrispondente al cum dei latini, e che può anche
4194tradursi pel nostro gerundio, come in quest’esempio: ⲛ̄ⲧⲉⲣⲉ
4195ϩⲏⲣⲱⲇⲏⲥ nav, cum vidisset Herodes (avendo Erode veduto),
4196e forma il paradigma nel seguente modo:
4197SINGOLARE
41981° p. e. fiteper e ⲛ̄ⲧⲉⲣⲓⲣⲓⲙⲉ, piangendo o avendo pianto,
41992° p. m. ⲛ̄ⲧⲉⲣⲉⲕⲓⲙⲉ ecc.
4200ⲣ. ⲛ̄ⲧⲉⲣⲉⲣⲓⲙⲉ
4201ⲣ. m. ⲡ̃ⲧⲉⲣⲉϥⲣⲓⲙⲉ
42023° p. f. ⲛ̃ⲧⲉⲣⲉⲥⲣⲓⲙⲉ
42033° p. ⲥ. ⲡ︦ⲧⲉⲣⲉ ...ⲣⲓⲙⲉ
4204PLURALE
4205ⲣ. c. fitrepn e ⲛ̄ⲧⲉⲣⲉⲡⲣⲓⲙⲉ
4206QU p. ⲥ. ⲛ̄ⲧⲉⲣⲉⲧ︦ⲛ︦ⲣⲓⲙⲉ
4207ⲣ. ⲥ. fireporprase
4208ⲣ. ⲥ. ⲛ̄ⲧⲉⲣⲉ... ⲣⲓⲙⲉ
page 154
4209— 137 —
4210Nel dialetto menfitico corrisponde a questa forma tempo-
4211rale il paradigma del perfetto secondo.
4212Un'altra particella di tempo usata come prefisso di verbo
4213è ϣⲁⲛⲧⲉ teb., ware menf., significante finchè, sintantochè,
4214la quale prendendo gli affissi pronominali forma il seguente
4215paradigma:
4216SINGOLARE
4217Ⲧⲉ. Menf.
4218ⲣ. c. wanrer, ϣⲡϯⲣⲓⲙⲉ ϣⲁϯⲣⲓⲙⲓ, finchè piango,
4219ⲣ. m. Ϣⲁ ⲛⲧ︦ⲕ︦ⲣⲓⲙⲉ ϣⲉⲧⲉⲕⲣⲓⲙⲓ pianga,
4220ⲣ.. ϣⲁⲛⲧⲉⲣⲓⲙⲉ ϣϥⲧⲉⲣⲓⲙⲓ piansi ,
4221ⲣ. m. wWanT4y, WanTeyjprase WA&TEYPILLI ecc.
42223° p. f. wantcprase ϣϥⲧⲉⲥⲣⲓⲙⲓ
4223ⲣ. ⲥ. ϣⲁⲛⲧⲉ... ⲣⲓⲙⲉ ϣⲁⲧⲉ... ⲣⲓⲙⲓ, ecc.
4224Le due particelle condizionali ene, ϣⲟⲛ , se, sì uniscono
4225pure alle forme temporali, e dànno origine ai due seguenti
4226paradigmi:
4227SINGOLARE
4228Teb. Menf.
4229ⲣ.. ⲉⲡⲉⲓⲣⲓⲙⲉ ⲉⲡⲓ ⲟ ⲉⲡⲉⲓⲣⲓⲙⲓ, se 10 piangessi,
4230ⲣ. m. ⲉⲡⲉⲕⲣⲓⲙⲉ ⲉⲛⲁⲕⲣⲓⲙⲓ ecc.
4231ⲣ. ⲉⲡⲉⲣⲉⲣⲓⲙⲉ ⲉⲡⲁⲣⲉⲣⲓⲙⲓ
4232ⲣ. m. ⲉⲡⲉϥⲣⲓⲙⲉ ⲉⲡⲉϥⲣⲓⲙⲓ
4233ⲣ. f. ⲉⲡⲉⲥⲣⲓⲙⲉ ⲉⲛⲁⲥⲣⲓⲙⲓ
4234ⲣ. ⲥ. ⲉⲡⲉⲣⲉ ...ⲣⲓⲙⲉ ⲉⲡⲁⲣⲉ ...ⲟ ⲉⲡⲉ... ⲣⲓⲙⲓ, ecc.
4235SINGOLARE
42361° p. ⲥ. eryanprase ⲁⲓϣⲁⲡⲣⲓⲙⲓ, se piango, ecc.
4237ⲣ. m. ⲉⲕϣⲁⲛⲣⲓⲙⲉ ⲁⲕϣⲁⲡⲣⲓⲙⲓ
423818
page 155
4239— 138 —
4240Teb. Menf.
4241dp. f. ⲉⲣϣⲁⲛⲣⲓⲙⲉ ⲁⲣⲉϣⲟⲡⲣⲓⲙⲓ
4242[.Ⲱ. ⲉϥϣⲁⲛⲣⲓⲙⲉ ⲉϥϣⲟⲡⲣⲓⲙⲓ
4243ⲣ.. ⲉⲥϣⲁⲛⲣⲓⲙⲉ ⲁϣⲟⲛⲣⲓⲙⲓ
4244[ⲣ. ⲥ. ⲉϣⲟⲡ ...ⲣⲓⲙⲉ ⲁⲣⲉϣⲁⲡ ...ⲣⲓⲙⲓ, ecc.
4245IMPERATIVO.
4246Come nell’antica lingua egizia, così anche nella copta
4247troviamo | imperativo espresso in diverse maniere. La sua
4248forma più frequente è quella della radice verbale nuda,
4249come: &6C ⲛⲟⲩϩⲟ ϩ︦ⲛ︦ TEKKAHCIA , copri il Luo volto nella
4250chiesa ; ma spesso ancora la radice verbale è accompagnata
4251dall’allisso pronominale, come: na ϣⲏⲣⲉ ⲥϩⲟⲕ ⲉⲃⲟⲗ ⲛ̄ⲟⲩⲥⲓⲙⲉ
4252ⲙⲙⲁⲓ ⲕⲟⲥⲙⲉⲓ ⲉ lontano da donna che ami
4253adornarsi. L’imperativo è pure rappresentato dalla radice ssa
4254dare, come: sratca6e, insegna, insegnate; anche in questa
4255forma è spesso il verbo accompagnato dal pronome reciproco,
4256come: ssd ϣⲉ Mak, ta. Un. altro modo di formare l’impe-
4257rativo consiste nel preporre alla radice verbale un’a, come:
4258ⲡⲩ, vedi, vedete; ⲁϫⲉ menf., ϫⲓ teb., e col suffisso della
42593* pers. sing. femm., ϫⲟⲥ menf., azie teb., di, dite, da
4260ϫⲉ, ϫⲱ dire. Talvolta quest’a dell’imperativo si fonde colla
4261vocale iniziale della radice verbale in modo da non essere
4262più riconoscibile, come: ami conduci, conducete, da ⲉⲡ con-
4263durre; apr fa, fate, da eipe teb., ipy ment, faure, così: apr
4264ⲡⲙⲉⲉⲩⲉ ⲛ̄ⲡⲓⲥϧⲉⲓⲉ ⲧⲏⲣⲟⲩ ⲉⲧ ϩ︦ⲏ︦ ⲡⲓⲧⲁⲫⲟⲥ (1) teb., ricordati di
4265tutte le belle che (sono) nelle tombe. Nel tebano si trova
4266(1) V. RevinLourt, Le Concile de Nicce, pag, 30.
page 156
4267-30-
4268anche la forma a nel senso di dà, porta, ecc., come:
4269ⲛⲉϫⲁϥ MOWMAC ⲁⲩ ⲡⲉⲕⲧⲏⲏⲃⲉ ⲉⲡⲉⲓ ⲙ, disse a Toma, metti
4270il tuo dito in questo luogn; e congiungendosi colla parti-
4271cella esclamativa etc dà la forma avete con lo stesso signi-
4272ficato, ‘a cui corrisponde nel menfitico la forma aric, come:
4273ⲟⲩⲟϩ ⲟⲩⲓⲥ ⲧⲉⲕϫⲓϫ altcena ⲥⲫⲓⲣ menf., metti la tua mano
4274nel mio costato.
4275L’imperativo ed ottativo proibitivo si formano col premet-
4276tere alla radice verbale la negazione forte ⲙ̀ⲡⲉⲣ menf., ⲙ̄ⲡⲉⲣ,
4277ⲙ̃ⲡ︦[ teb., come: ⲙⲡⲉⲣ ⲉⲣϩⲟϯ ⲧϣⲉⲣⲓ, non temere, o figlia!
4278ⲙ̃ⲡ[) ⲙⲉⲣⲉ ⲕⲟⲥⲙⲉⲓ ⲙ̃ⲙⲟ ⲱ ⲧⲉⲥϩⲓⲙⲉ, non amare di ador-
4279narti, o donnu! Spesso ϭⲓ inserisce ancora tra questa par-
4280ticella e la radice verbale il verho Tpe teb., epe menf., fire,
4281che prendendo gli affissi pronominali forma il segnente pa-
4282radigma:
4283SINGOLARE
4284Teb. Menf.
42851° pers. C ⲧⲣⲁ ⲑⲣⲓ
4286Q pers. m. ⲧⲣⲉⲕ ⲑⲣⲉⲕ
4287pers. f. ⲧⲣⲉ epe
42883* pers. m. ⲧⲣⲉϥ ' ⲑⲣⲉϥ
42893° pers. Ⲓ ⲧⲣⲉⲥ ⲑⲣⲉⲥ
42903° pers. c. ⲧⲣⲉ... ⲑⲣⲉ...
4291PLURALE
4292‘1° pers. C. ⲧⲣⲉⲛ ⲑⲣⲉⲡ
4293Qt pers. C. ⲧⲣⲉⲧⲉⲧ︦ⲏ︦, ⲧⲣⲉⲧ︦ⲛ︦ ⲑⲣⲉⲧⲉⲧⲉⲡ, ⲑⲣⲉⲧⲉⲡ
42943° pers. e. ⲧⲣⲉⲩ ⲑⲣⲟⲩ
42953* pers. e. ⲧⲣⲉ... ope...
page 157
4296— 140 —
4297Nell’unirsi con questo verbo la particella negativa ⲙ̀ⲡⲉ
4298sì trasforma nel menfitico in ⲙ̃ⲡⲉⲡ, cosicchè si dirà: sànert-
4299ⲑⲣⲉϥⲙⲟⲩ, non muoia!
4300INFINITO.
4301La radice nuda verbale rappresenta ancora nel copto l’infi-
4302nito; tuttavia a distinguerlo dall’imperativo usavano spesso far
4303precedere l'infinito ora da e, ora da ⲛ, come: nanmec ⲡⲏⲓ ⲉ̀ⲙⲟⲩ
4304menf., è bene a me di morire; ⲁⲩⲁⲣⲭⲉⲓ ⲡϣⲁϫⲉ teb., comin-
4305ciarono a parlare. .Se poi l’infinito si riferisce a soggetto
4306diverso da quello del verbo che lo regge, i Copti facevano
4307precedere quest’infinito da ⲉⲧⲣⲉ teb., Ⲉⲑⲣⲉ menf., che pren-
4308deva gli affissi pronominali del genere, numero e persona
4309del soggetto a cui si riferiva l'infinito, così per esempio:
4310ⲕⲟⲩⲱϣ ⲉⲧⲣⲉⲡⲧⲁⲙⲓⲟ teb., vuoi tu che facciamo...; ati
4311ⲉⲑⲣⲟⲩϣϥ menf., lo diede che lo crocifigyano. Abbiamo
4312quindi il seguente paradigma:
4313SINGOLARE
4314Teb. Ment.
43151° pers. C. etpa ⲉⲑⲣⲓ
4316Q pers. m. ⲉⲧⲣⲉⲕ ⲉⲑⲣⲉⲕ
43172 pers. . ⲉⲧⲣⲉ ⲉⲑⲣⲉ
43183" pers. m. ⲉⲧⲣⲉϥ ⲉⲑⲣⲉϥ
43193 pers. f. ⲉⲧⲣⲉⲥ ⲉⲑⲣⲉⲥ
43203° pers. c. ⲉⲧⲣⲉ... ⲉⲑⲣⲉ. . . ecc.
4321PARTICIPIO.
4322Il participio è formato per mezzo del pronome relativo
4323ⲉⲧ, €. Îl pronome relativo ⲉⲧ si congiunge o colla radice
page 158
4324— 141 —
4325nuda verbale, e forma il participio presente, come: ⲉⲧⲙⲉ,
4326amante, e serve per entrambi i generi e numeri; oppure
4327colla radice verbale preceduta dalla caratteristica: na del fu-
4328turo, e forma il participio futuro, come: ertnassor teb.,
4329eonassor menf., per morire, e possono entrambi questi par-
4330ticipii ricevere l’articolo definito. Il pronome relativo e si
4331usa solo colle forme verbali, e si prepone a quelle del se-
4332condo presente per formare il participio presente ed a quelle
4333del primo perfetto per formare il participio del perfetto, ma
4334colle forme del presente quasi sempre si fonde con esse,
4335come: faIXH ϩⲁⲣⲱⲧⲉⲛ ⲙ̃ⲙⲏⲛⲓ ⲉⲓϯⲥⲃⲱ ϧⲉⲡ ⲡⲓⲉⲣⲫⲉⲓ menf.,
4336to era con voi ogni giorno insegnando nel tempio; mentre
4337colle forme del perfetto non ha mai luogo quest’ elisione ,
4338come: ⲛ̄ⲧⲟⲥ ⲙ︦ⲡ︦ⲥ︦ⲧⲁⲕⲟ TEC ⲡⲁⲣⲑⲉⲡⲓⲁ ⲉⲥⲙⲓⲥⲉ ⲙ̃ⲡⲉⲡⲥⲱⲧⲉⲣ
4339teb., ella non perdette la sua verginità avendo generato il
4340nostro Salvatore. |
4341VERBO PASSIVO.
4342Sebbene anche nel copto la radice verbale passiva non
4343sempre si distingua dall’ attiva per qualche segno esteriore,
4344e così, per esempio, la radice cong, legare, possa pure es-
4345sere usata in senso passivo, come in questa frase: ϯⲥϩⲓⲙⲓ
4346cone, ⲉⲡⲉⲥ ϩⲁⲓ menf., la donna è legata al suo marito ;
4347tuttavia si può dire in generale che ⲓ Copli avevano tre
4348modi di formare il passivo: 1° Ponendo il verho senza sog-
4349getto alla terza persona plurale, come: ⲧⲡⲓⲥⲧⲓⲥ ⲛ̄ⲧϭⲩⲥⲙ︦ⲡ︦ⲧ︦ⲥ︦
4350&n ⲛⲓⲕⲓⲁ ⲉϭⲟⲗϩⲓⲧ︦ⲛ︦ ⲑⲁⲓⲅⲓ fictngozoc, la fede che fu sta-
page 159
4351— 142 —
4352bilita in Nicea dal Santo Sinodo. 2° Cangiando la vocale
4353radicale, qualunque essa sia, in Ⲏ , così da ⲟⲩⲱⲛ , aprire,
4354abbiamo ⲟⲫⲏ ⲡ, essere aperto; da ⲙⲟⲩⲣ, legare, Ⲙⲏⲣ, essere
4355legato; da cag, scrivere, cHe, essere scritto. 3° Aggiungendo
4356la desinenza Ⲟⲩⲧ alla radice attiva, che si trasforma ora in
4357ⲏⲟⲩⲧ, ora in ⲱⲟⲩⲧ nel dialetto menfitico e nel tehano in
4358ⲏⲩⲧ, ⲟⲟⲩⲧ ed HT; così da Taro, perdere, abbiamo T&kHOTT
4359menf., TAKHTT ⲉ TaKHT teb., essere perduto; da ⲧⲟⲩⲃⲟ menf.,
4360T&60 teb., purificare, abbiamo ⲧⲟⲩⲃⲏⲟⲩⲧ menf., ⲧ︦ⲃ︦ⲃⲏⲩ teb.,
4361essere puri ficato.
4362Si forma poi il participio passivo col premettere alle radici
4363verbali passive ⲉⲧ per entrambi i generi e numeri, come:
4364ⲉⲧⲕⲏⲧ, edificato, edificati, da ⲕⲱⲧ, edificare; oppure ⲉϥ pel
4365sing. masc., ec pel sing. femm., ev per il plur. com., come
4366nel seguente esempio: ⲙⲁⲣⲟⲩ ϣⲱⲡⲓ ⲉⲩϧⲏⲕ rize ⲡⲉⲧⲉⲡϯⲡⲓ
4367ⲟⲩⲟϩ ⲡⲉⲧⲉⲛ ϧⲏⲃⲥ ⲉⲩⲙⲟϩ, che siano cinti i vostri reni e
4368le vostre lanterne accese.
4369VERBO NEGATIVO.
4370La negazione nel verbo egizio viene espressa per mezzo
4371delle varie particelle negative, che nell’ unirsi col verbo
4372dànno luogo a diverse combinazioni. ’
4373Le particelle negative più usate sono: dn, ⲫ bu,
4374ⲁⲁⲙⲙⲁⲁ
4375(ⲟⲁ
4376Jr ben e -. IN tem.
4377La particella negativa dan (colle sue varianti 1,
4378ANNA
4379Le -. .
4380ⲁ =, =, ecc.), rappresenta la negazione assoluta
4381ⲁⲁⲁ..
4382del verbo e sì usa in òpposizione specialmente ad una pro-
page 160
4383— 143 —-
4384posizione affermativa; il suo posto è sempre innanzi al verbo,
4385come: Ji ⲱ̄ 4 ⲅ( let-à Lker, non ho detto
4386MA > ⲥ .
4387falsità; ma nella coniugazione della prima specie, cioè colla
4388radice verbale semplice senza ausiliari, se il soggetto è un
4389nome questo può trovarsi tra la negazione ed il --
4390ure dopo di esso, come: ϯ ⲛ ) IN =] dn
4391sulen enkem-t dr mda-tet , non fece mai alcun re d'Egitto
4392. e LI l i] [--.
4393il simile; ϫ- Ⲁ Iwa dn per-u ba-u-sen , non
4394* a ⲓⲓⲓ 1
4395escono le loro anime.
4396Questa negazione, preceduta dalla particella <—— er o sua
4397variante ⲫ di, prende il senso del latino ne ed hassi a
4398tradurre per affinchè non, acciocchè non, senza chè, come
4399dimostrano i seguenti esempi :
4400..Ⲱ︦
4401er-dn sen-ut hru en dar heb pen
4402Acciocchè non sia oltrepassato il giorno di festeggiare questa panegeria.
4403[3
4404du-dn soln- ro-à her Let
4405Senza che tu abbi ascoltato le mie parole (lett. la bocca mia a parlare).
4406Seguìta dalla particella il das questa negazione significa
4407eccetto che, se non, come:
4408-2.
4409dn tu-à dàk-ek ... an-as let-nelk ran-à
4410lo non ti lascio entrare ... se non dici il mio nome.
page 161
4411— 144 —
4412Ⲡ̅ negazione [ⲫ bu ha per lo più un carattere di re-
4413lazione e si usa specialmente nelle proposizioni suhordinate.
4414ll suo posto nei verbi coniugati cogli ausiliari [ⲱ du,
4415ⲇ un, ecc., è tra l’ausiliare e la radice verbale, come:
4416NA
4417IPP ZARA N ne
4418O mm @ A
4419in bu rey-k pa-matennu
4420Tu non conosci il cammino.
4421ⲉ) ⲫ ϯ
4422umnen-bu-an-tu nub
4423Non fu portato l’oro.
4424Questa negazione si unisce soventi ancora con l’ausiliare
4425ⲫ pu e sue varianti 58] ⲁ [[ pui, col valore
4426di una semplice negazione, come:
4427ⲛ-
4428bu-pu-na-àata-u rey peh-f
4429I ladri non seppero raggiungerlo;
4430ed in un papiro di Boulaq, citato dal Sig. Maspero, trovasi
4431pure con lo stesso valore la forma ⲫ Ϩ⁘]]]:] dat
4432em-bu-pui, come:
443321 RIP 2 MXN NZ
4434ⲭⲉ dauem-bu-pui-se-t krdàas pai-se-t datef
4435Ora ella non seppellì suo padre.
4436Merita anche di essere notata la forma [ϥ ⲟ
4437ⲫ- di-bu-dar, che sì trova talvolta precedere il verbo
page 162
4438- 145 —
4439col significato di avanti che, prima che, come in questo
4440esempio: |
4441= ⲍ + aa
4442ⲛ. -
4443du-bu-dar-f la er ab-t
4444Prima che si portasse all’Oriente.
4445Questa negazione infine ripetuta nella stessa frase o combi-
4446nata con ] ben, ha il significato di nè ... nè, come:
4447ⲫ-
4448bu-petràd-nu, bu sotem-nu
4449Noi nè vediamo, nè sentiamo.
4450La negazione Sr , JJ ben non è che una variante
4451della precedente accresciuta della nasale, si distingue tut-
4452tavia da quella in ciò, che quest’ultima si pone innanzi agli
4453ausiliari e può anche ricevere gli affissi pronominali, così
4454per esempio:
4455<> ϫ. A
4456ⲛ ⲱ he
4457ⲉⲏ- er-tà sem-f er kem-t
4458lo non lo lascierò andare in. Egitto.
4459=} JT
4460dar àny-f ben 4- er lesu
4461Se vive. non si rileverà.
4462Preceduta dalla particella <— er questa negazione prende
4463il valore del latino ne, come: — ]j ⲟ- er-ben
4464sexen Xeper, acciocchè non arrivi il fatto.
446519
page 163
4466— 146 —
4467ϥ
4468La negazione rappresentata dal gruppo Y=x (em e sue
4469ⲗⲗ
4470.. ϥ.. : ⲗ ϭ .
4471varianti ser BA Se ser N ==>, ANG sì pone,
4472nei tempi coningati coll’aunsiliare ⲫ du, tra questo e la
4473radice verbale, come:
4474SI N Ⲁ..
4475O ⲁⲗⲁ 1 Ro
4476du-se-t her tem tu-t mu her tet-f
4477- Essa non diede l’acqua per le mani;
4478ma più spesso questa particella negativa è usata pel sog-
4479giuntivo, ed lassi a tradurre per che non, perchè non, ⲥ-
4480ciocchè non, e coi verbi coniugati senza ausiliari può unirsi
4481il soggetto del verbo, sia questo un nome, sia un affisso
4482pronominale, come:
4483= RARA az =
4484tem pa-iam er ala-t
4485Acciocchè il fiume non ti colga.
4486lem-k hemes ud
4487ⲥ Ⲓⲱⲥ tu non resti solo.
4488In questo significato questa particella è spesso ancora pre-
4489ceduta da <> er, come:
4490ⲛ ⲩ -- --
4491ⲛ- her ken-ken er-tem-tu-t daria en-h apu
4492Egli (mi) maltrattò perchè non facessi a le rapporto.
4493E si trova pure preceduto dalla particella ⲙⲙ en nel senso
4494di senza, senza che, come:
page 164
4495-147-
4496ⲁ-
4497ⲫ-
44981 son da her àarer sop-sen en hu her tet-f en-tem zyetebu-f
4499Il suo fratello maggiore fece due volte per colpire con la mano
4500senza ucciderlo.
4501. -ⲗ .
4502Le tre forme negative dan, ⲫ bu e | ben, pre-
4503MA
4504cedute dalla particella esclamativa 4] ds, acquistano un
4505valore interrogativo, come dimostrano i seguenti esempi:
4506-ⲟ ⲩ.
4507[ⲟ ⲧ- -
4508ⲛⲁⲁⲁⲗⲗ ⲁⲗⲗⲗⲗⲗ al) ⲓ [ mm E 0
450946- un ud àam-ten du- àri-è en-f sep nefer em pai-à ta
4510Non vi è uno di voi a cui io abbia fatto una volta del bene
4511nel mio paese?
4512[Ϥ︦ ⲁ ⲟ ⲉ i AU
4513ds-bu rey-ten er tet em db-ten nuk pai-ten sebti en bà-n-pe
4514Non potete voi dire nei vostri cuori, io (fui) vostro muro di ferro?
4515MIS
4516das-ben danuk tai-k met
4517Non (sono) io (come) tua madre?
4518Un altro modo di esprimere questa specie di interrogazione
4519abbiamo nella particella | ⲟ . IN dan, in unione all’ausi-
4520liare ⲣ du , come: mm] = dan au akek , non
4521entri tu? | ⲫ ⲟ Ⲁ Ⲁ
4522ignorato? Questa particella poi ripetuta nella stessa frase si
page 165
4523..4
4524usa ancora nel senso della particella latina utrum ... an,
4525come in questo esempio:
4526ⲱ- -ⲧ- ----
4527ⲟ
4528let an hon-f dan-iu-i-sen er yer dan-ùuu-i-sen er ⲉ-
4529Dice 3. M.: sono essi venuti per far guerra o sono venuti per servir me?
4530Le particelle usate nel copto ad esprimere la negazione
4531del verbo sono:
4532ⲛ... an. Dei due elementi di questa negazione an
4533si pone sempre dopo la radice verbale, n precede invece la
4534caratteristica del tempo, ma può anche omettersi ed essere
4535la negazione espressa solamente da an, come dimostrano i
4536seguenti esempi: &rw ficenà ⲥⲟⲩⲡ nexrta6ce ⲁⲡ ⲉ, non
4537saranno conosciute le tue vestigia; ϫⲉ ⲑⲙⲏⲓ ϣⲟⲡ ϧⲉⲛ ⲣⲱⲟⲩ
4538an menf., poichè la verità non è nella bocca loro ⲙ̄ⲡⲁ
4539ⲣⲡⲟⲙⲟⲥ ⲡⲁⲙⲟⲩⲛ ⲉⲃⲟⲗ ϥⲛ ⲙⲡⲉⲙⲧⲟ ⲉⲃⲟⲗ ⲛ̄ⲡⲉⲕⲃⲁⲗ teb., gli
4540ingiusti non rimarranno innanzi ai tuoi occhi.
4541ϩ ⲧ︦ⲙ︦ teb., ϣⲧⲉⲙ menf. Questa negazione si inserisce
4542sempre tra le caratteristiche dei tempi e la radice verbale,
4543e come la negazione antica egizia EN tem da cui deriva,
4544è usata per lo più pel soggiuntivo, e corrisponde al latino
4545ne, come: ⲛ̄ⲧⲉⲧ︦ⲛ︦ⲧ︦ⲙ̃ ⲙⲉⲉⲩⲉ ne cogilelis, ⲛ̀ⲧⲉⲕϣⲧⲉⲙ ⲕⲟⲧⲕ ne
4546revertaris.
45473° A. Questa negazione si usa solo pel futuro, che si
4548forma coll’unirsi alla particella ne, la quale prendendo gli
4549affissi pronominali dà il seguente paradigma:
page 166
4550-4-
4551SINGOLARE
4552. Teb. Menf.
45531° pers. c. fina rina
45542° pers. m. fnex intek
4555Q pers. f. fine ⲡ̄ ⲡⲉ
45563° pers. m. Anegy ⲡ̄ⲡⲉϥ
45573 pers. f. ⲛ̄ⲡⲉⲥ rintec
45583° pers. c. fine... fine...
4559PLURALE
45601° pers. C. ⲛ̄ⲛⲉⲡ ⲡ̄ⲡⲉⲡ
4561Q pers. C. ⲛ̄ⲧⲉⲧ︦ⲡ︦ ⲡ̄ⲛⲉⲧⲉⲡ
45623° pers. Ⲥ. ⲛ̄ⲛⲉⲩ ⲡ̄ⲡⲟⲩ
45633 pers. c. fine... fine...
4564ⲁ
45654° se. Questa negazione non è usata che nel dialetto
4566tebano, e presenta solo queste poche forme:
4567Presente. SINGOLARE Impertfetto.
45681° pers. c. ⲙⲉⲓ
4569' pers. m. stex
4570Q pers. f. ⲙⲉⲣⲉ
45713° pers. m. ⲙⲉϥ ⲡⲉⲙⲉϥ
45723 pers. ⲙⲉⲥ
45733° pers. C ⲙⲉⲣⲉ...
4574PLURALE
45753 pers. e. ⲙⲉⲧ
45763° pers. e. ⲙⲉⲣⲉ...
45775° ⲙⲡⲉ. La negazione di questa forma è usata in en-
4578trambi ⲓ dialetti; ma mentre i tebani l’adoperano solo per
4579il perfetto, i menfiti oltre di questo tempo la usano ancora
4580pel presente dell’indicativo e pell’imperfetto e perfetto del
page 167
4581-10-
4582soggiuntivo , onde abbiamo per questa negazione i seguenti |
4583paradigmi : Perfetto. ϯ O
4584SINGOLARE i ⲧ
4585Teb. Menf.
4586{1° pers. o. ner, ⲙ̃ⲡⲓ ⲙ̃ⲡⲓ
4587QU pers. m. Ⲙ̄ⲡⲉⲕ ⲙⲡⲉⲕ
4588Q* pers. f. ⲙ̃ⲡⲉ ⲙ̀ⲡⲉ
45893° pers. m. ⲙⲡⲉϥ ⲙ̀ⲡⲉϥ
45903 pers. f. ⲙ̃ⲡⲉⲥ ⲙ̀ⲡⲉⲥ
45913 pers. C. ⲙ̄ⲡⲉ ... ⲙ̀ⲡⲉ...
4592PLURALE
45931° pers. c. Ann, ⲙⲡⲉⲛ ⲙⲡⲉⲛ
4594Q' pers. C. ⲙ̃ⲡⲉⲧ︦ⲡ︦ ⲙ̀ⲡⲉⲧⲉⲛ
45953° pers. C. ⲙ̃ⲡⲟⲩ ⲙⲡⲟⲩ ⲉ
45963 pers. c. ⲙⲡⲉ... ⲙ̀ⲡⲉ...
4597INDICATIVO. SOGGIUNTIVO. i
4598Presente. . Impertetto, Perfetto.
4599SINGOLARE
4600Menf. ‘ Menf.
46011* pers. e. ⲙ̃ⲡⲁⲓ ⲉⲧⲉⲙⲡⲓ ⲓ
46022 pers. m. Ⲙⲡ ⲉⲧⲉⲙⲡⲉⲕ ⲓ.
46032 pers. [ ⲙⲡⲁⲣⲉ ⲉⲧⲉⲙⲡⲉ ⲉ
46043 pers. 1. ⲙⲡⲁϥ ⲉⲧⲉⲙⲡⲉϥ
46053 pers. Ⲓ ⲙⲡϭⲥ ⲉⲧⲉⲙⲡⲉⲥ
46063° pers. C ⲙⲡⲁⲣⲉ ... ⲉⲧⲉⲙⲡⲉ...
4607PLURALE
46081° pers. e. ⲙ̃ⲡⲁⲡ ⲉⲧⲉⲙⲡⲉⲛ
4609Q pers. C. ⲙ̃ⲡⲁⲧⲉⲧⲉⲡ ⲉⲧⲉⲙⲡⲉⲧⲉⲛ
46103 pers. e. ⲙ̃ⲡⲁⲩ ⲉⲧⲉⲙⲡⲟⲩ
46113° pers. c. ⲙ̃ⲡⲁⲣⲉ ... ⲉⲧⲉⲙⲡⲉ...
page 168
4612— 151 —
46136° serate. Questa particella è usata in entrambi i dia-
4614letti col significato del latino 12, antequam, e dà il
4615seguente paradigma :
4616SINGOLARE PLURALE
4617{* pers. C. ⲙⲡϯ 1° p. c. ⲙ̃ⲡⲁⲧ︦ⲛ︦, ⲙ̃ⲡⲧⲉⲡ
4618QU pers. mM. ⲙⲡⲁⲧⲕ, Ⲙⲡ̃ⲧⲉⲕ ⲣ. ⲥ. ⲙ̃ⲡⲁⲧⲉⲧ︦ⲡ︦, ⲙ̃ⲡⲧⲉⲧⲉⲛ
4619[ⲑ. ⲙⲡⲟⲧⲉ 3° p. ⲥ. senato?
46203* pers. Mm. &naTqy, ⲙ̃ⲡⲁⲧⲉϥ ⲣ. ⲥ. ⲙⲡⲁⲧⲉ...
4621ⲑ pers. f. AMnaTc, ⲙ̃ⲡⲁⲧⲉⲥ
46223* pers. C. ssniaTte ...
4623FORME CAUSATIVE DEI VERBI.
4624A completare la teoria dei verbi egizii ci rimane ad ac-
4625cennare le forme causative. Ora compiono quest’ufficio:
46261° Le radici verbali ne As, i tu, << dar, abbre-
4627<>
4628ϫⲁ
4629ⲥ
4630ⲛ —a ràt. Di queste varie radici la meno usata in senso
4631. . ⲥ.
4632viata talvolta in <—— er, e le forme composte = ,
4633causativo è << d?, di cui tuttavia ci porge un esempio la
4634confessione negativa nel capitolo CXXV del Libro dei morti,
4635-ⲗ .- . . .
4636ⲥ FR dan er-rem-d, io non ho
4637ANAN <=—>
4638fatto piangere; usitatissime invece sono le altre forme, come:
4639in = MO mf
4640fu-àa rex ten hes-u xyeper-t en-à
4641lo faccio conoscere a voi gli onori toccati a me.
4642ⲛ [
4643ϥⲃ
4644er tu-t dk naif dau er pa dàahai-t
4645Per far entrare il suo bestiame nella stalla.
4646ove sì legge:
page 169
4647-
4648| -12
46492° La [ s iniziale; questa cioè posta innanzi ad una
4650radice verbale o ad un aggettivo, dà a questi un valore cau-
4651. . . ⲁⲁⲁⲁ. . . AMA
4652sativo, così per esempio da + o ⲭ vivere, sì fa i ⲑ
4653- . ⲇ... ϭ . -- -
4654sang, fur vivere; da A hd, stare, sì ha pò A s-hd,
4655. ⲥ. . ⲥ
4656fur stare, erigere; da ⲃ ⲫ. renpe, giovane, [ s{ hi)
4657ANNA * NINA Pi
4658. . . ue - vu .
4659s-renpe, ringiovanire; da — da, grande, [ s-da, far
4660ⲅ ⲥ
4661yrande, ingrandire.
4662Di queste varie forme causative il copto ha ancora con-
4663servato ep- ⲉ ϯ, quest'ultima spesso abbreviata in ⲧ, come:
4664Tango, vivificare, per ϯⲱⲡϩ, dar vila, fur vivere.
page 170
4665— 153 —
4666CAPITOLO IX
4667DELLE PREPOSIZIONI
4668Le preposizioni egizie sogliono dividersi in semplici e
4669composte. Diconsi semplici quelle che constano di una sola
4670parola , vuoi di un segno fonetico, vuoi di un gruppo. Le
4671preposizioni di questa classe hanno un valore molto vago,
4672€ Sì trovano nei testi usate in più significati. Noi notiamo
4673principalmente le seguenti:
46741° ⲁⲁⲁⲁ en: questa particella, che colle sue varianti Yi
4675O, è la caratteristica generale della relazione, si trova spesso
4676Usata ancora col valore di a, da, per, come:
4677utenna © en neter
4678Far oblazione al Dio.
4679ⲩⲩ-
4680ⲍ en-d emshu-u her datur
4681Allontana da me i coccodrilli nell’acqua.
page 171
4682--1
4683(3 ⲑ . . A .
46842° da em, colle sue varianti =, [ s'incontra pure
4685frequentemente nei testi, e può significare a, da, in, con,
4686ϯ
4687︦︦-( em hat teser
4688Coronalo colla corona dell’alto e basso Egitto.
4689vro0-en tem met em nem em neler-yer
4690Il capitolo di non morire una seconda volta nel neter-xyer
4691(divino sotterraneo).
4692Nag=2 pmi
4693i-nda em teruu ta
4694Sono venuto dai confini della terra.
4695per, così sì dirà:
4696al
4697Questa preposizione si allunga spesso in Ⲁ mà e N (2
4698La prima forma risponde meglio all’ablativo latino, come:
4699ⲟ- mià-tef.f, dal padre suo ; la seconda invece,
4700scritta anche x dm, sì usa specialmente con gli affissi
4701pronominali, e serve pure ad esprimere il relativo di luogo,
4702come in quest’esempio:
4703nehem-ten-uà mà at dm ta pen
4704Liberatemi dal coccodrillo che è in questa contrada.
4705In questo significato prende anche i segni del genere e del
4706numero del nome a cui sì riferisce, onde si hanno le forme
4707îxe am-t, [ⲥ [ⲁ ⲉ ⲓ dam-u. Coi
4708segni poi del plurale è spesso ancora usata per indicare gli
page 172
4709ⲉ-
4710ⲉ
4711ⲉ ⲟⲧ 3 am-u ta-
4712mera, gli abitanti dell’ Egitto ; Ⲁ ⲓ 18 -ⲛ dn,
4713quelli che sono in An {Eliopoli ).
4714abitanti di un dato luogo, come: ⲫ-
47153° <> er, con sua variante [ⲃ dn, sì usa nel senso
4716di a, verso, contro, da, con e simili, come:
4717-Ⲁ-
4718dn rdàu en ba-f er yat-ef
4719Non è allontanata l’anima sua dal corpo suo.
4720SAI 2ZIPR=<2 4
4721nuk Thauti s-maà-yeru Har er zeft-u-f
4722Io sono Thoth che giustifica Iloro contro i suoi nemici.
4723(ⲛ︦
47247- dab-u er-se ret-ti-sen
4725Pose i sacerdoti al posto dei loro piedi, cioè ai loro posti.
4726Questa preposizione nel ricevere gli affissi pronominali si
4727allunga talvolta in ⲃ- dr, come:
4728A ee ⲧ ⲓ ⲅ
4729uan tuu neb-t dar-k
4730Ogni male sarà allontanato da te.
4731Derivano pure da questa preposizione le forme ϥ dr,
4732o, 7 dari, ed i loro plurali |, e I
4733. ⲥ. ⲙ. . . . . :
4734dr-u e [ i IU , dari-u, che sì trovano usate ad esprimere
4735il relativo di appartenenza o di luogo, come:
page 173
4736— 156 —
4737Sa ⲟ [ ⲥ. ⲥ-
4738ϫⲉ ⲛ OA Ⲓ ⲁⲗⲗⲁ
4739xetem dàri tel-sen
4740L'anello che è nella loro mano.
4741un-àd (maàatennu) dri-u pet àari-u ta
4742Ⲓⲟ apro le strade che sono nel cielo, che sono sulla terra.
4743E come la preposizione N dm, sì trova pure questa coi
4744segni del plurale usata ad indicare quelli che sono in un
4745dato luogo od in un dato stato, come:
4746ⲥ ⲣ- ⲭ
4747[ⲛ
4748-ⲱ lemesu em tita-t
4749Quelli che sono in disgrazia nel mondo inferiore.
47504° Il geroglifico @ her, la faccia , è usato frequente-
4751mente nei testi come preposizione nelle forme ⲫ, ⲫⲓ,
4752ⲥ
4753per, ecc., come:
4754ⲱ. È A her, col valore di a, da, verso, contro, sopra, .
4755<> :
4756ⲭⲉ- her-k
4757Ho combattuto per te.
4758ⲁ
4759emtu-àd-her-uah-f her tata en ta hurer pa-ds
4760To lo porrò sopra la punta di un fiore di. cedro.
page 174
4761-ⲁ
4762157 —
4763[8.
4764sirà her hebeb-t ent datur
4765Bere alla sorgente del fiume.
4766E così si dirà: ⲁ x ra her mu nu tef-f, dall’ es-
4767senza di suo padre ecc. Come le preposizioni precedenti,
4768anche questa coi segni del plurale prende spesso il valore
4769di un relativo; così, per esempio, i cinque giorni comple-
4770mentari dell’anno egizio sono indicati con questa formola :
4771ⲫ( tua heru renpe, i cinque (giorni) che sono sopra
4772l’anno.
47735, e ⲉ tep, la testu, è usata come preposizione
4774nel senso di su, sopra, così: DBs= tep-ta, sulla terra; e
4775coi segni del plurale ⲑ 0 ⲉ- tep-u-ta , quelli che
4776sono sopra la terra.
47776 n, 2A ⲥ Xer, Ⲁ xeri: questa prepo*
4778sizione ha due valori principali, quello di con e quello di
4779sotto; sì dirà per esempio:
4780Ⲁ
4781xeft-u-k yer teb-ti-k
4782I nemici tuoi sotto i piedi tuoi.
4783ⲗ ⲥ- ⲃ ϯ ⲉ
4784[ ϯ Ⲁ ⲫ ⲥ
4785du-iu-k yer dan-u
4786Tu vieni con offerte.
4787E nella novella dei due fratelli del papiro D’Orbiney sì trova
4788. ⲗ . . .
4789la stessa preposizione * ‘zeri usata ora nel significato
4790..ⲇ
4791di con, ora di sotto, come:
page 175
4792— 158 —
4793ⲟ︦ ⲩ ϫ
4794pai-k-son da là er hà-t tu-k ⲭeⲨ pai-f nenui er xyetebu-k
4795Il tuo fratel maggiore sla innanzi a te con la sua spada per ucciderti.
4796Ⲁ [ls-
47974- her nennu zeri pa-seba
4798Egli guardò sotto la porta.
4799Si trova pure usata al plurale con significato relativo, come:
4800PIPE Pix,
4801Xer-U ⲭⲓ yer-u seb-u
4802Quelli che sono col disco solare, quelli che sono con le stelle.
48037° zer, che ha talvolta per variante *= yer, usata
4804ⲥ. ’ <> Xe,
4805nel senso di a, da, con, come:
4806uN ==
4807Sepeses yer suten er bek neb
4808Era onorato dal re sopra ogni servo.
4809E nelle steli funerarie sì trova frequentemente l’espressione:
4810PASS
4811dma}yzu yer Asar
4812Il devoto ad Osiride.
48138 0 4 ker: questa radice, il cui significato
4814principale è avere, possedere , sì trova pure talvolta usata
4815ⲑ . NANNA - . ϥ .
4816per la preposizione ϯ henà, con, come in quest'esempio:
4817ⲛⲗⲗⲗⲗⲗ
4818Ⲱ︦ [ her hon-f, con sua maestà.
4819ⲥ..
page 176
4820— 159 —
48219° ϯ ϯ Ⲁ. ϯ Ⲁ & ha, significa propriamente dietro,
4822I
4823ha pa-seba
4824Dietro la porta.
4825Ma si trova pure talvolta usata per la preposizione su, sopra,
4826nel senso specialmente di proteggere, difendere, come:
4827E, — ⲙⲙ
4828tun tet-ui-f ha se-t-t-f
4829Stende le sue mani sulla figlia sua.
483010° 4, ⲉⲑ ter, sì usa particolarmente coi nomi di
4831tempo e. significa da, sino da, come: AS ⲩ ⲛ︦ ter-rek
4832ϯ, sino dal tempo di Osiride ; Ⲉ [ⲇ ⲁ-
4833ter-hru mes-sen 42- sin dal giorno in cui nacquero.
4834o
483511° ANT A Xent, An . xenti, significa in, fra,
4836NA ⲥ
4837come : AD A le ⲙ︦ ⲫ- xent-mer-t-u-f, fra i suoi
4838ⲁ
4839servi; ed è pure usato nel senso di colui che è in, così
4840Osiride è invocato nelle steli funerarie con questa formola:
4841[ϥ︦ A î ⲁⲁϥ 4 ⲭ. Ament, Osiride che risiede nel-
4842l’Amenti.
4843ⲟ ⲁ ⲁ- e
484412° Sa N° xet, usata nel senso di in, presso,
4845ⲁ- ⲁ
4846come: = sent-f yet ta, lo spavento suo (è) nel
4847mondo, cioè tutto il mondo ha spavento di lui.
4848Le preposizioni composte possono essere formate o dalla
4849riunione di due preposizioni semplici, come: ⲑ her-tep,
4850sopra, su; pa © en-ha, dietro; Ⲁ em. ent, dentro,
48517 ⲁϯ ’ A ⲭ
page 177
4852— 160 —
4853nell'interno , ecc.; oppure dall'unione di una proposizione
4854semplice con un nome od un verbo. Questa classe abbraccia
4855quindi un numero estesissimo di preposizioni, di cui ci limi-
4856teremo a dare solo quelle che più frequentemente s incon-
4857trano nei testi:
4858P .
4859ϯ è Dl em-sa, Po her-sa, dopo, dietro ;
4860| Q, ie ⲗⲁ ⲧ ⲛ
4861N em-hà-t > - er-haà-t Ⲱ︦. er-hà-t, innanzi.
4862) ) Ⲧ ) )
4863ⲁⲩ i O 1 <> A
4864avanti ;
4865ⲱ ⲱ .
4866ⲉ ⲁ = Îî em-bah, avanti ;
4867I | P== em-dàsu, ISSN em-dsui, per, in ricom-
4868pensa di ...;
4869- <> -
4870-ⲟ TN em-db, J Vv er-db, contro;
4871x] , pa em-keb, all’intorno di ..., in, nel
4872ⲧ⳿ ⲥ
4873mezzo 4...
4874N AO emyennu, RA
4875mmm = ⲛⲗⲗⲗⲁⲗ
4876ⲛ︦. ⲗ — em-xet, dietro, dopo, con, da, per;
4877(2) ⲁ-
4878ⲛⲁ 5] omni, ⲁ. Ⲁ. ϯⲁ- ero,
4879em-{u, con, per, da, ecc.;
4880ⲉ -- - --1 ⲧ
4881IN ⲟ︦ ϯ em-dk, <> ⲛ ϯ er-dhk, nel mezzo ;
4882PO her-àb, IN, em-her-àab, nel centro , fra;
4883<> <=
4884ⲫ A er-uut, tra;
4885<> <> . i
4886i, (A er-men, sino dd ...;
4887INNAANA NANA
4888ⲟ em-yen, in, ent:
4889<> . lam
4890= er-ma, da, in, presso ; A ⲭⲉ, sotto ;
page 178
4891— 161 —
4892ⲥ. ⲥ. ⲛ <> . .
4893[ i NI, [ 4 aroma, [ 4 ϥ dromdàu,
4894ⲓ ⲓ- ⲓ ⲛⲗ
4895con ;
4896ⲁ ⲱ ⲫ ⲁⲩ .
4897-ⲱ, x xeft-her, = xi em-yeft-her, in faccia,
4898innanzi ;
4899ⲝ em-pehu, sino a ...; Ⲁ Ⲁ xer-peh, dietro.
4900Anche nel copto le preposizioni possono distinguersi in
4901semplici e composte , secondo che constano di una sola o
4902di più particelle. Le preposizioni composte risultano dalla
4903unione di una preposizione semplice con una radice verbale
4904o nominale, così da ca, parte, abbiamo fica, dopo, contro;
4905da ⲙ̃ⲧⲟ Ⲓⲉ. ⲙⲑⲟ menf., presenza , abbiamo ⲙ̃ⲡⲉⲙⲧⲟ,
4906ⲙⲡⲉⲙⲑⲟ ; innanzi ; da ⲃⲱⲗ, sciogliere, abbiamo ⲉⲃⲟⲗ, da
4907fuori, ecc.
4908Le preposizioni copte poi sia semplici, che composte, nel
4909prendere i suffissi pronominali possono subire una modifi-
4910cazione nella loro forma, e si connettono con i suffissi ora
4911per l'intermezzo di alcuni nomi; 1 più frequentemente usati
4912a quest’ufficio sono: pat piede, po bocca, ⲧⲟⲟⲧ teb., ⲧⲟⲧ
4913menf., mano; così per esempio: la preposizione e nell’unirsi
4914coi suffissi sì trasforma sia in epo, sia in epat, sia in ⲉⲧⲟⲟⲧ
4915teb., etor ⲡⲑ, ⲉⲃⲟⲗϩⲁ in eSoAgapo, ⲑⲓⲧ︦ⲡ︦ teb., agrrten
4916menf., in ϩⲓⲧⲟⲟⲧ ⲉ, ϩⲓⲧⲟⲧ menf.; ora cangiandone la
4917desinenza, ed in generale quelle che terminano in a mutano
4918questa vocale in ⲱ, così fica nel prendere + suffissi si tras-
4919forma in ⲛ̄ⲥⲱ quelle che terminano in e cangiano questa
4920vocale ora in or, ora in ⲏⲧ ed H, così at6ne, senza, fa
4921̃ⲧϭⲡⲟⲩ, ⲉⲧⲃⲉ, per, a causa, fa ⲉⲑⲃⲏⲧ, ⲟⲩⲃⲉ, contro, fa ⲟⲩⲃⲏ ;
492221
page 179
4923— 162 —
4924la preposizione Ϩⲓ. in, sopra, sì trasforma in ϩⲓⲱ, ϩⲓⲱⲱⲧ
4925teb., e in giwrt menf[. Quelle che terminano in ft modificano
4926in varii modi questa loro desinenza, così aaxn teb., senza,
4927fa axnt, ⲉϩⲣⲉⲛ menf., contro, avanti, fa egpa, exn, ⲑⲓϫ︦ⲛ︦
4928teb., ezen, ϩⲓϫⲉⲛ menf., su, sopra, daxen menf., avanti,
4929cangiano la loro desinenza in w e fanno ⲉϫⲱ, ϩⲓϫⲱ, ϩⲁϫⲓⲱ;
4930ϧⲁⲧⲉⲡ menf., ϩⲓⲧⲟⲩⲛ ⲑ, ϧⲉⲱⲑⲟⲩⲟ menf., ϩⲓ‐
4931ⲧⲟⲩⲱ ⲛ︦ⲙ︦ 6., ⲡⲉⲙ menf., con, presenta coi suffissi
4932le seguenti forme:
4933SINGOLARE
4934Teb. Menf.
49351° pers. C. ⲡⲙⲙϥⲓ ⲡⲉⲙⲏⲓ, CON me.
49362 pers. mm. ⲡⲙⲙⲁⲕ ⲛⲉⲙⲁⲕ, CON le.
49372° pers. f. nsssse messe, con (le.
49383° pers. m. ⲡ︦ⲙ︦ⲙⲟϥ ⲛⲉⲙⲁϥ, con lui.
4939Ⲁ pers. f. nasssac ⲥ ⲡⲉⲙⲁⲥ, con lei.
4940PLURALE
4941{° pers. e. ⲛⲙⲙⲁⲛ ⲛⲉⲙⲁⲛ, CON NOT.
4942A pers. o. ⲛ︦ⲙ︦ⲙⲏⲓ︦︦︦, SISSHTA ⲡⲉⲙⲱⲓⲉⲛ, CON LOT.
49433° pers. e. ⲛ︦ⲙ︦ⲙⲁⲩ ⲛⲉⲙⲱⲟⲩ, con loro.
4944i
page 180
4945— 163 —
4946CAPITOLO X
4947DEGLI AVVERBI
4948Gli avverbi egizii si possono pure dividere in due grandi
4949classi, in semplici cioè e composti , secondo che sono for-
4950mati da un solo oppure da due o più vocaboli.
4951Gli avverbi della prima classe, formati cioè di una sola
4952Ke . ⲁ ϫⲙ. .
4953parola, come: [ ⲟ sef, ieri; © men, giornalmente;
4954MM ⲓ À
4955IND astau, prestamente ; 2A = ker, inferiormente ;
4956rappresentavano primitivamente un nome, od un aggettivo,
4957oppure una preposizione, ed il loro numero è molto limitato.
4958Infinitamente esteso è invece il numero degli avverbi della
4959seconda classe. Questi sono in massima parte formati da un
4960nome, o da un verbo, o da un aggettivo a cui si dà il
4961valore avverbiale per mezzo di una preposizione.
4962Le preposizioni più usate a quest’ ufficio sono <> er e
4963IN em. Così per citare alcuni esempi noi formiamo colla
4964. ⲟ . . . ϫ-
4965preposizione <> rr i seguenti avverbi: | er-nefer,
4966<—
4967= Gs
4968ⲥ.
4969A .
4970buonamente; =} [ er-àher, porfettamente; <>
4971er-da-ur , sempre più ; =}0} er-heli, per sempre ;
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4972— 164 —
4973<— =} er-let , eternamente ; ⲟ er-men}x , bene,
4974ⲉϫⲱ ANNA
4975convenientemente; <>' ϯ] er-meter, giustamente. Colla
4976e . . . <>
4977preposizione ⲭ o <= em abbiamo gli avverbi =
4978ⲗ
4979em-ra, in realtà , veramente ; A) em-peh , a fondo ,
4980dalle basi; 2 em-seyey , prestamente; > 2=
4981ⲁ A MAM
4982em-un-ma, realmente, veramente; = ] em-nem , nuova-
4983mente, per la seconda volta ; INI ' em-nmu, bene, perfet-
4984tamente, e via dicendo.
4985Poco usate a quest’ ufficio sono invece le preposizioni
4986mm en ed ⲑ her; non mancano tuttavia esempi a dimo-
4987strare l’uso delle medesime, poichè a lato delle forme avver-
4988. ϥⲁ A ϭⲁⲩ .
4989biali N ϯ è em-her, =} è er-her, sì trova
4990<> FA <> FA
4991ⲛⲙⲁⲁⲗⲁ ⲁ . . .
4992ⲟ en-her, superiormente; a lato di IN } em-tel o
4993<> FA sz
4994ⲁⲁⲗⲗⲗⲗ
4995-Ⲉ
4996ⲛ) - en-let, eternamente; =
4997= ⲉ
4998her-nennu, nella stessa maniera.
4999ANA
5000em-nennu ed ? ⲁⲉ
5001Notiamo infine che la massima parte delle preposizioni
5002egizie acquistano un valore avverbiale col sopprimere il loro
5003réggimento, così per esempio: = er-hàd-t non essendo
5004seguìto da alcun nome significa primieramente, in principio.
5005Nel copto gli avverbi non hanno alcuna forma speciale
5006che li distingua, ed una gran parte di essi è formata dai
5007nomi per mezzo delle preposizioni e, n e en teb., den ⲧ︦
5008così per esempio: da cr menf., abbondanza, sazietà, ab-
5009biamo ⲉⲩⲥⲓ (forma contratta da ⲉⲟⲩⲥⲓ ) abbondantemente, a
5010sazietà ; da ssa sì forma collo stesso modo ⲉⲩⲙ , unita-
5011mente , insieme; da ago” coll’articolo definito sì forma
5012ⲉⲡⲁϩⲟⲩ teb., ⲉⲫⲁϩⲟⲩ menf., posteriormente ; e così colla
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5013— 165 —
5014preposizione n si formano gli avverbi noTcon, in una volta,
5015da ⲥⲟⲡ, volta ; fiziore ⲛϭⲓⲟⲩⲓ menf., furtivamente, da
5016ϫⲓⲟⲩⲉ, ϭⲓⲟⲩⲓ, furto; fAiwopn teb., ⲏϣⲱⲣⲡ menf., primiera-
5017mente, da ϣⲟⲣⲡ, primo; e con la preposizione gn teb., den
5018menf., gli avverbi &N0o” ϣⲱⲱⲧ ⲉⲃⲟⲗ, ϧⲉⲛ ⲟⲩϣⲱⲧ ⲉⲃⲟⲗ, ⲧ-
5019veemente, concisamente ϩⲛⲟⲩⲙⲡϣⲁ ⲉ ϩ︦ⲙ︦ⲡⲓⲉⲙⲡϣⲟ, degna-
5020mente; ϧⲉⲡ ⲟⲩⲥⲟⲩⲧⲉⲡ, rettamente; ϩ︦︦ⲟⲩϭⲉⲡⲓ, ϧⲉⲡⲟⲩⲭⲱⲗⲉⲙ,
5021prestamente , ecc.
page 183
page 184
5022— 167 —
5023CAPITOLO XI
5024DELLE CONGIUNZIONI
5025Le congiunzioni e specialmente le copulative sono spesso
5026nei testi egizii omimesse ed ìndicate dalla semplice succes-
5027sione dei membri della frase o delle proposizioni, così in
5028quest'esempio:
5029| im SRI
5030pon ⲟ. Pi
5031Amen dr pet, ta, mu, tu-u
5032Ammone fece il cielo, la terra, le acque, le montagne.
5033I diversi nomi che formano il complemento del verbo sono
5034posti l’un dopo l’altro senza alcuna particella di connessione;
5035ma se poi volevano far notare i termini di una enumera-
5036zione, allora‘ ricorrevano ad una delle seguenti particelle
5037ARMA . . .
5038$ hend, + her, ϯ. hà, che usate come congiunzioni
5039corrispondono alla nostra e. La nostra particella disgiuntiva o
5040era rappresentata dal gruppo ⲉ ⲫ o È: =
5041pp a dal gruppo pu N:
5042em-ro-pu, che poteva nella composizione essere posto sia Ira
page 185
5043— 168 —
5044le due o più parole o Irasi che {fra loro si escludono, sia
5045dopo di esse, come:
5046ϯ
5047uit en dàaner ro-pu yemt
5048Una stele di pietra o di bronzo.
5049ⲧ -
5050dr rey ⲓ- ten her ta duf dar-se em seyai her kras ro-pu
5051Se è conosciuto questo capilolo sulla terra, o è scritto sul sarcofago.
5052È poteva anche essere ommessa, come in quest’esempio:
5053ϫⲟ ⲫⲁ. [ⲓ
5054un-dan hd-sen hemes-sen
5055Essi stanno in piedi (o) seggono.
5056Il gruppo ii ki-tet , scritto per lo più nella forma
5057ⲁ
5058abbreviata ‘o ed il cui significato letterale è altrimenti
5059detto, sì trova molto spesso nei testi col valore della nostra
5060congiunzione oppure, ossia.
5061Come congiunzioni temporarie si trovano pure usate pa-
5062recchie delle preposizioni che abbiamo date di sopra, le
5063quali, poste senza reggimento o al principio di una prepo-
5064sizione od unite con un verbo, perdono il valore di preposi-
5065zione e divengono semplici congiunzioni, così per esempio:
50662 ⲭⲉ ⲟ - ⲭ- in principio di proposizione
5067vale ora, vo, allorchè, come:
5068RA eZ
5069xer dn aaa er-tet-tuf en ⲛϥ
5070Ora non lo dirò ad alcuno.
page 186
5071— 169 —
5072ⲫⲟ ϯⲍ
5073ⲭⲟⲩ- ⲟ pa $u her-hotep .
5074Allorchè il sole tramontò.
5075=” 4 3 L ] ⲓ ⲉ̄ b ϣ] -
5076ϭ emyet ⲉ ⲁ xeft in unione con un verbo signi
5077ficano pure allorchè, quando, sì dirà per esempio:
5078ⲓ ,ⲛ︦ ef
5079em-yet renpe-t-u iu-t-sen
5080Quando gli anni saranno passati.
5081ⲱ︦
50823
5083xeft ula-f er sexet
5084Allorchè giunse alla campagna.
5085Altre congiunzioni sono formate ancora dall’unione del
5086pronome relativo A, enti o [ Li d con una preposizione,
5087di cui notiamo principalmente le seguenti: <—>X er-enti.
5088OM
5089ⲣ︦ . . MMM . . . . . ϩ AMSA
5090perchè, poichè; QI mada-enti, cosicchè, comechè;
5091’ an ’ ZAN
5092MA
5093her-enti, imperocchè, perchè ; Ci av tler-enti, dopochè ;
5094244 xer-d , tostochè ; Ⲁ em-ter-dà , dopochè ,
5095allorchè.
5096Anche nel copto le particelle congiuntive sono spesso
5097ommesse, ed indicate dalla semplice successione dei membri
5098della frase o delle proposizioni; e quelle in uso sono, come
5099nell’egiziano antico , formate in gran parte da preposizioni ,
5100che poste senza reggimento fanno l’ufficio di congiunzioni,
5101e come tali sono registrate nei lessici. Ci limitiamo quindi
5102ad una breve osservazione sull’uso della particella xe. Questa
510322
page 187
5104— 170 —
5105particella , che in principio di proposizione corrisponde per
5106lo più alla nostra congiunzione poichè, perchè, sì trova
5107spesso col valore del latino quod, italiano che, precedere la
5108proposizione, retta da un altro verbo come suo complemento,
5109si dirà per esempio: ⲙϥⲡⲣⲟⲫⲉⲧⲉⲩⲉ ϫⲉ ⲉⲡⲉⲣⲉ ⲓ︦ⲥ︦ ⲡⲁⲙⲟⲩ ϩⲁ
5110ⲡϩⲉⲑⲡⲟⲥ ⲟ che Gesù morrebbe per la nazione;
5111cd è spesso anche usata come semplice pleonasmo, così col
5112verbo dire, quando l’oggetto di esso è una proposizione od
5113una frase, questa è sempre preceduta da ze, come: ic ϭⲉ on
5114ⲁϥϣⲁϫⲉ ⲡ︦ⲙ︦ⲙⲟⲧ ⲉϥϫⲱⲙ̃ⲙⲱⲥ ϫⲉ ⲁⲡⲟⲕ ⲡⲉ ⲡⲟⲩⲟⲉⲓⲡ ⲙ̃ⲡⲕⲟⲥⲙⲟⲥ
5115teb., Gesit di nuovo parlò loro dicendo: io sono la luce
5116del mondo ⲟⲩⲟϩ epetenezoc ϫⲉ ϯⲙⲉⲑⲙⲏⲓ ⲙⲡϭⲥ ⲡⲉⲡⲡⲟⲩϯ
5117ⲁⲡⲟⲡ ⲇⲉ ⲡϣⲓⲡⲓ ⲙ̃ⲡⲉⲡϩⲟ menf., e direte: la giustizia al
5118Signore, Dio nostro, a noi la confusione del nostro volto.
page 188
5119-11-
5120CAPITOLO XII
5121DELLE INTERIEZIONI
5122Le interiezioni che sì trovano più frequentemente nei testi
5123sono 43 {a ‘A dà, ⲗ di, che servono ad esprimere
5124sia la gioia, sia il dolore, e corrispondono alla nostra escla-
5125mazione ah! ahi! e sono specialmente usate nelle invoca-
5126zioni, come:
5127DATES
5128dad neler-u àam-u pe-t
5129Oh! Dci che siete nel cielo.
5130Un’altra interiezione usata specialmente ad esprimere la
5131gioia è my, ⲱ Ⲁ ha, Ⲉ sue varianti ⲫ hawu,
5132ns ⲱ Ⲁ︦ hai, da cui vennero le particelle
5133affermative copte gato, age 6. 44, ϩⲏ menf., sì, cer-
5134tamente.
5135L’’interiezione MEN ia, [ME dia , [ⲫ
5136diau, è usata piuttosto nel senso della nostra particella escla-
5137mativa sì!
page 189
5138— 172 —
5139Infine le interiezioni TRA ha, Ⲁ︦ hana e
5140Ⲁ hamai , ⲱ︦ hanamaài, da
5141cui venne il copto gassor, utinam, sono usate nel senso
5142del nostro ottativo oh! piaccia, ph! voglia.
5143Fra le particelle esclamative dobbiamo pure notare le
5144forme [[[ ds, -- han, corrispondenti al latino en, ecce,
5145la prima delle quali si è conservata nel copto eic teb., IC
5146menf., ecco, come: Ⲁⲩⲱ ⲡⲉϫⲁϥ ϫⲉ ⲉⲓⲥ ⲡⲉϩⲓⲉⲓⲃ ⲙ̃ⲡⲡⲟⲩⲧⲉ
5147ⲡⲉⲧⲡⲁϥⲓ ⲙ̄ ⲡⲡⲟⲃⲉ ⲙⲡⲓⲕⲟⲥⲙⲟⲥ teb., ⲡⲉϫⲁϥ ϫⲉ ⲓⲥ ⲡⲓϩⲓⲏⲃ ⲛⲧⲉ
5148ⲫϯ ⲫⲏⲉⲑⲡⲁ ⲱⲗⲓ ⲙ̃ⲫⲡⲟⲃⲓ ⲡ̀ⲧⲉ ⲡⲓⲕⲟⲥⲙⲟⲥ menf., e disse: ecco
5149444 di Dio che ⲉⲩ il peccato del mondo! Questa
5150particella è spesso ancora rinforzata nel copto da ϩⲏⲏⲧⲉ teb.,
5151ⲑⲏⲡⲡⲉ menf., come: ⲉⲓⲥ ϩⲏⲏⲧⲉ ⲡⲡⲟⲩⲧⲉ ⲡⲁⲥⲱⲧⲏⲣ ⲉ, ecco
5152Dio, ⲟ ⲓⲥ ϩⲏⲡⲡⲉ ϯⲡⲟⲩ ⲓⲥ ⲟⲩⲉϩⲟⲟⲩ ⲛⲧⲉ ⲡⲓⲟⲩϫⲁⲓ
5153menf., ecco ora il giorno della salute!
5154Nel copto le particelle esclamative più frequentemente
5155usate sono w, che, come l’interiezione egizia 3 à, serve
5156pure a segnare il caso vocativo, e Ⲟⲩⲟⲓ, guai! che al pari
5157della nostra interiezione regge il dativo, come: ⲟⲩⲟⲓ ⲛ̄ⲟⲩ‐
5158ϩⲉⲑⲡⲟⲥ fipegpnose teb., ⲟⲩⲟⲓ ⲛ̄ϣⲗⲟⲗ ripegepno6i menf., guai
5159alla nazione peccatrice!; ⲟⲩⲟⲓ ⲙ̃ⲡⲣⲱⲙⲉ ⲉⲧⲙⲙⲁⲩ ⲉⲧⲟⲩⲛⲁϯ
5160ⲙ̃ⲡϣⲏⲣⲉ ⲙ̃ⲡⲣⲱⲙⲉ ⲉⲃⲟⲗ ϩⲓⲧⲟⲟⲧϥ teb., ⲟⲩⲟⲓ ⲇⲉ ⲙ̀ⲡⲓⲣⲱⲙⲓ ⲉⲧ‐
5161ⲟⲩⲡⲁϯ ⲙ̃ⲡϣⲏⲓⲙ ⲙ̀ⲫⲣⲱⲙⲓ ⲉⲃⲟⲗ ϩⲓⲧⲟⲧϥ menf., guai ⲱ quel-
5162l’uomo per cui sarà tradito il figlio dell’uomo!
page 190
5163— 173 —
5164CAPITOLO XIII
5165DELLA SINTASSI
5166Nell’ esposizione delle forme grammaticali abbiamo già
5167accennato a parecchie regole della sintassi, aggiungeremo
5168qui solo alcune parole sull’indole e natura dello stile egizio.
5169La costruzione egizia è semplice, e l’ordine uniforme,
5170raramente fa uso dell’inversione, tranne nello stile poetico,
5171il quale, oltre alla ricercatezza delle idee e dei concetti, si
5172distingue ancora per il parallelismo delle idee e dei membri
5173della frase.
5174Il passaggio nel discorso dalla 2° alla 3° persona era fre-
5175quente, e tenuto come eleganza di stile. Parimente come
5176eleganza di stile erano usate, specialmente nei lassi tempi,
5177l’alliterazione, i giuochi di parole ed i giuochi grafici, come
5178nei seguenti esempi:
5179ⲫ ⲁ- ..Ⲁ
5180ⲉ ⲉⲟⲟⲩ
5181ⲭⲙ yet er ⲭ-
5182I mali sono tenuti lontani dalla tua dimora.
page 191
5183— 174 —
5184ⲁⲧ-
5185ⲭ- nefer neb yu-u s-yu-s ⲭⲓ em yuu-f
5186che il Sig. Cnasas, per conservare le alliterazioni, nel suo
5187giornale L’ Égyptologie traduce: la benefica bella (sopran-
5188nome della dea Athor) signora dei beni, fu del bene al
5189buono (ossia al defunto) per le sue bontà.
5190Con quest'alliterazione però non devesi confondere la ripe-
5191tizione della stessa radice sotto forma di un verbo seguìto
5192da un sostantivo appartenente alla stessa radicale, che il
5193Sig. Bruasce considera come una notevole particolarità, fon-
5194data sul genio della lingua egizia, e cita quest’esempio:
5195ⲫ
5196udir-sen em uaar Fuggono in una fuga.
5197Una particolarità pure dello stile egizio è la brevità pro-
5198dotta dalle costruzioni elittiche. A quelle, che già notammo
5199nella grammatica, frequenti del verlio sostantivo e del pro-
5200nome relativo , dobbiamo aggiungere l’elissi, che spesso si
5201incontra, del verbo 3 let, dire, colle particelle || em dn,
52024 d, come: N dan Har, dice o detto da Horo;
5203434.. ϣⲁ da-nef em haàti-f, disse egli nel suo cuore;
5204e quella di un sostantivo o di un pronome corrispondente
5205ad un sostantivo, ed anche di una frase intiera che precede,
5206dopo la particella 0) mà, = em, come, così per esempio:
5207ⲛ︦
5208d-let-t-u-f meny mà Thauti
5209Le sue parole sono eccellenti come (quelle di) Thoth.
page 192
5210-Ⲓ —
5211ⲥ︦
5212hi-u-k em neter-u
5213Tutte le tue membra sono come (quelle) degli Dei.
5214E nelle steli funerarie, quando il figlio ha gli stessi titoli
5215del padre, non è raro trovare il gruppo UE mà nen,
5216come quello , precedere il nome del padre, per indicare la
5217comunanza dei loro titoli, invece di ripeterli, così per es.:
5218TNA NN SS Mn
5219AÀsàr neter hon Amen-rà NN. se ma nen NN.
5220Osiride, profeta d’Ammon-ra Ⲛ︦Ⲛ︦. figlio come quello,
5221cioè figlio del profeta di Ammon-ra NN.
5222Fra le costruzioni elittiche devesi pure annoverare l’uso
5223che avevano gli Egizii di designare col semplice nome del
5224luogo gli abitanti del luogo stesso, scrivevano per esempio:
5225ad! ta-merd-u per = lm ret-u
5226ⲉⲛ ta-mera, oppure ⲉ ⲗ- ⲛ-
5227ⲁⲩⲟⲓ
5228la-merd , gli uomini Ⲉ(
5229Prima di por fine a questi brevi cenni sulla sintassi,
5230credo non inutile chiamare ancora l’attenzione sopra alcuni
5231Segni o gruppi, di cui si servivano gli scribi egizii per indi-
5232Care nej testi di qualche lunghezza sia la separazione od il
5233passaggio da un soggetto ad un altro, sia la mancanza o
5234l’incom pleto stato di un testo, sia la ripetizione di un gruppo
5235° la fine od il principio di uno scritto.
5236Quelli che in oggi sì conoscono sono:
52371° 1, abbreviazione del gruppo 3 A ja ⲫ, ser-
5238viva ad indicare nei testi una pausa;
page 193
5239— 176 —
5240Q° N” ki-tet , indicava , specialmente nelle lettere,
5241il passaggio da un soggetto ad un altro;
52423° “n, abbreviazione del gruppo ⲫ us, segnava
5243lo stato incompleto di un passo riprodotto da un manoscritto
5244‘difettoso; |
52454° © sop sen, posto alla fine di una parola o frase,
5246indica che essa dev'essere ripetuta;
52475° Il gruppo Apr 5 iu-f pu, exit, sì poneva per
5248indicare la fine di uno scritto, come il principio di esso era
5249per lo più indicato dal gruppo 3 ⲗ hà em, principio
5250di .....
5251Nei testi ieratici e demotici si trovano talvolta ancora dei
5252punti rossi che servono a separare i differenti membri di
5253un componimento.
5254—— EVA ANI —
page 194
5255-177-
5256APPENDICE
5257DEI PRINCIPALI SEGNI SILLABICI
5258Abbiamo veduto come la scrittura egizia si componga di
5259tre distinti segni, che sono: i segni alfubetici, i segni sil-
5260labici ed i segni così detti delerminativi.
52611 segni a cui dovremo ora rivolgere particolarmente la
5262nostra attenzione sono i sillabici. Questi, come già notammo,
5263possono trovarsi nei testi egizii usati o soli, od accompagnati
5264da alcuni o da tutti 1 loro segni complementari. Nel secondo
5265caso il segno sillabico può occupare tre distinti posti nel
5266gruppo , può trovarsi cioè al principio, o nel mezzo, od al
5267fine del gruppo.
5268Non pochi segni sillabici inoltre sono polifoni, possono
5269cioè avere più suoni. Ad evitare la confusione e l’incertezza
5270che un tal carattere avrebbe naturalmente prodotto nella
5271lettura, gli scribi avevano cura di accompagnarli con alcuni
5272dei loro segni complementari, e nei pochi casi, in cui per
5273negligenza dello scriba sono questi ommessi, il senso del
527423
page 195
5275— 178 —
5276contesto indicandoci il significato del segno, ci indica pure
5277il suo valore fonetico.
5278Ora nel fare l’esposizione di questi segni per facilitarne
5279lo studio, li distribuiremo in diverse classi corrispondenti
5280agli oggetti che rappresentano, cominciando dai corpi celesti.
5281CLASSE TI.
5282. Immagini del cielo e dei corpi celesti.
5283rr
5284Questo geroglifico rappresentante la volta celeste appar-
5285tiene ai segni polifoni, e si legge 1° 5° pe-t, ed indica il
5286cielo in generale, come:
5287ϫⲟ ⲑ ⲧ ⲁⲟⲩⲁ ⲍ.
5288mm ⲅ︦ ⳨Ⲑ ⲓ Ⲁ ⲑ ⲓⲓⲓ a
5289un pe-t men-{u her seyennu-se-t
5290È il cielo fermo sui suoi sostegni.
5291Il cielo si legge in ?° luogo 2 her-t, ed in questa
5292forma si usa specialmente in opposizione a ⲭ A ⲙ︦.
5293il cielo inferiore, il mondo sotterraneo; quindi fu usato
5294questo segno ad esprimere l’idea di primo, capo, superiore,
5295e le preposizioni 5 sopra, così: =} her syai, significa
5296il superiore, il capo degli scribi;
5297ⲩ
5298har-yu-ti her neter-u
5299Horo dei due orizzonti, il primo degli Dei.
page 196
5300— 179 —
5301In 3° 1 il cielo si 1 x,
5302n uogo il cielo si legge ancora ϭ = i, ⲫ [[s-
5303àaxi, o [ -ⲻ xi, nel senso di innalzare, elevare, altezza,
5304elevazione, come:
5305ⲗⲗ (ϥ mmm <> FA
5306pehti-k dx mu er her-t
5307La forza tua (del sole) eleva l’acqua sino al cielo.
5308Il cielo cadente dai suoi sostegni, o la sua variante, il
5309cielo che versa acqua, esprime le idee di uragano, nube
5310tempestosa, tempesta e simili, come in questi esempi:
5311ⲥ
5312[ⲧ︦ ϯ ϯ.. ⲏ︦
5313ter $enàa-tà pe-t ab-t àn Sena
5314Distruggere gli uragani. Cielo puro, senza nubi tempestose.
5315Ma la sua lettura più usuale è }$ tehen, nel senso di s/ol-
5316gorare, balenare, splendere, come:
53172
5318tehen em mawui-sen
5319Sfolgorare ⲥⲟⲓ suoi raggi
5320e si trova col determinativo dei minerali, i tre globetti ⁘,
5321ad indicare una specie di bronzo splendente, con cui si
5322formavano parecchi amuleti, come:
5323fat en tehen
5324Un tat di bronzo splendente.
page 197
5325— 180 —
5326ⲅ︦
5327ll cielo con la stella serve ad esprimere l’idea di oscurità,
5328tenebre, quindi sera, notte ; nel significato di oscurità,
5329tenebre, sì pronuncia kek , ϯ ⲁⲫ kekui, così :
5330ZA ZA
5331ⲫ 2
5332ⲭⲉ nek kekwui em mauu ent dar-ti-k
5333Tu cacciasti le tenebre coi raggi degli occhi tuoi.
5334Nel significato di sera si legge ora e nia ruha,
5335corrispondente al copto porge, vespera, e Ⲱ︦
5336. ’ . ⲉ︦]
5337usa, d'onde venne il ⲥⲟⲣⲃⲟ ⲟⲩϣⲉ , nox, ora Ⲁ ⲉϥ‐
5338mdaser, così è detto del sole che è
5339ⲛ ⲛⲁⲁ ⳿
5340ⲭ em tita nexey em mdàser
5341Fanciullo al mattino, vecchio alla sera.
5342Nel senso di notte si legge piuttosto A fe ⲟ forma
5343abbreviata a kerh, come in quest’esempio:
5344--ⲧ
5345Suu em hru se-hai ta dah em kerh yersek kakui
5346Il sole nel giorno illumina la terra,
5347la luna nella notte dissipa le tenebre.
5348ⲣ
5349La lettura di questo segno, la metà della volta celeste, è
5350her, e significa apertura , antro, caverna, come il
page 198
5351— ì8ì —
5352copto ⲭⲟⲗ , foramen , fessura , specus ; il suo uso più fre-
5353quente è alla forma duale = ker-ti , ad esprimere
5354specialmente le fonti o cataratte del Nilo, come:
53554a am
5356ker-ti abu
5357Le cataratte di Elefantina.
5358(6)
5359Il disco, come immagine del sole, si pronuncia rà,
5360e sì usa pure ad esprimere il giorno, e serve di determi-
5361nativo a tutti i nomi che indicano divisione di tempo. Nel
5362significato di giorno sì legge fm
5363@ ©
5364della 7 ro hu, d'onde venne il copto gooT, dies, così :
5365hru o colla caduta
5366ϫ) ⲟ dar hru nefer, fare un giorno di festa ;
5367hru neb, ogni giorno; come immagine del Dio sole il disco
5368è accompagnato ⲅⲉⲛ nella forma wa rd, oppure dal
5369segno della divinità ©] o O} ra.
5370i
5371Il disco che manda raggi esprime le idee di lacee, splen-
5372dore e sì legge ora ⲑϯ ⲭⲛ e forma piena ⲫ ⲭ,
5373ora N dm, come: API ovvero EST ⲭⲙ e
5374N dè am. La prima forma si riferisce particolarmente ai
5375defunti che sono fatti luminosi , splendenti ; colla seconda
5376sono pure indicati gli splendenti, gli illustri, ma applicasi
5377tanto agli uomini che ai demoni. Nel capitolo LXXVIII del
5378Libro dei morti è anche chiamato con questo nome È
page 199
5379— 182 — |
5380dmwu, il Dio sole, cioè il Dio splendente ; infatti ivi si
5381legge:
5382ϯ. 3 ϯ
5383entef ud em nen dyu-u dm-u damu
5384Egli è uno di quei genii che sono col sole.
5385[ⲟ.
5386Il disco che sorge da una montagna indica il sole d’O-
5387riente, la montagna solare, orizzonte, e ⲃⲓ pronunzia ⲟⲩ
5388ⲭⲓ ⲑ con un’a iniziale ayu, come:
5389ⲕϯ...
5390tua Har yu-ti yetef uben-f em yu 0- en pe-t
5391Adorazione ad Horo dei due orizzonti
5392quando sorge sulla montagna orientale del cielo.
5393ϭ )
5394Il crescente di luna, come simbolo del Dio Luno, si pro-
5395nunzia |]—_Î daùih, donde venne il copto ⲓⲟ m., Ⲟⲟ teb.,
5396luna, plenilunium, e lo troviamo con questo valore nel nome
5397del fondatore della XVIII Dinastia ⲛ︦ ⲋ̅ Ahmes,
5398che significa il generato dal Dio Luno; un secondo valore
5399di questo geroglifico è J db, così il mese egizio è indi-
5400. . - . ⲁ. .
5401cato nei momumenti dal gruppo ⲭ db o ⲭ «bl,
5402corrispondente al copto ⲁⲃⲟⲧ menf., Ⲉⲃⲟⲧ teb., mensis.
5403*
5404La stella è detta in egiziano [ⲭ ⲑ, Ⲉ colla vocaliz-
5405zazione della consonante D, un 5, radice che si è con-
5406servata nel copto ⲥⲓⲟⲩ, stella ; come segno sillabico entra
page 200
5407— 183 —
5408in più gruppi, il cui significato viene indicato dal suo de-
5409terminativo , così col determinativo la porta [x JT (0,
5410significa porta; col determin. il braccio armato [x Jia
5411seb o [Ⲁ seba , insegnare , istruire ; quindi la
5412scuola è detta [ⲭ] Ⲁ mdà-seba, letteralmente
5413luogo 415 In secondo luogo la stella è pure
5414usata per la sillaba Ⲁ fia, con diversi significati
5415secondo il determinativo che l’accompagna, così coll’uomo
5416in atto di adorazione ⲭ tua, significa adorare, adora-
5417zione; col determinativo il disco ⲟ ⲭ tua, significa il
5418mattino, il domani; e col determinativo la pianta di casa
5419CI, ⲕ ⲛ̅. , indica l'emisfero o mondo inferiore, e
5420serve ancora ad indicare una stella speciale del decano
5421egizio, chiamata [ⲋ︦ xabes, dalla radice o x xabes,
5422lampada, lucerna.
5423=}
5424I significati principali di questo segno, che sembra rap-
5425presentare il sole nascente, e che altri leggono sa, altri xd,
5426sono nascere, sorgere, parlando specialmente del sole, bril-
5427lare, splendere, dominare, come:
5428ⲫ..
5429- mà rà em ⲡ︦- tep tua
5430lo sono simile al sole nel suo sorgere ogni mattina.
5431Il copto ci ha conservato questa radice con gli stessi signi-
5432ficati in wa, nasci, oriri, splendere, circumfulgere. Questo
5433segno fu poi usato nei bassi tempi come lettera alfabetica,
5434omofona di ra è.
page 201
5435— 184 —
5436CLASSE II.
5437Immagini della terra e delle sue parti.
5438La lettura di questo geroglifico è ⲟ ta, Ⲉ significa
5439terra, mondo terrestre, come: =} am pe-t am ta,
5440in cielo, in terra ⲑⲓ trova spesso al duale nella forma
5441== la-uti, per indicare l’Egitto, onde 1 titolo frequente dei
5442Faraoni = neb ta-ui, signore delle due terre, cioè del -
5443l'alto e basso Egitto.
5444ⲁⲁ
5445Questo segno, che rappresenta una valle in mezzo a due
5446montagne, vale la sillaba ⲁϯ tu, ed il suo significato pri-
5447mitivo è monte, montagna; ma in questo senso è per lo più
5448accompagnato dal determinativo la pietra am o roccia >,
5449così: RI pa-tu ab, il monte sacro; questo segno è
5450pure usato col determinativo i/ passero Sx, per indicare
5451cosa cattiva, contraria al bene, il male, come ad esempio:
5452ⲟⲩ ⲫ dan dar-d bu-tu, non ho fatto alcun male.
5453MANA
5454.
5455AA
5456L’usuale lettura di questo geroglifico rappresentante una
5457riunione di montagne è wi ment, e significa terra in ⲫⲉ-
5458nerale, quindi paese, nazione, popoli, così:
5459MA Ⲁ mmm 111 SZZ
5460unu en-k mu neb ment neb
5461Noi diamo a te le acque tutte, le terre tutte;
page 202
5462— 185 —
5463e fra i titoli dati ai Faraoni vi è pure quello di
5464ⲇ
5465ⲅ. a)
5466mil: kem-t udf ment-u
5467Protettore dell'Egitto, punitore dei popoli.
5468>
5469ⲁ
5470Questo geroglifico, che è considerato rappresentare una
5471roccia, sì usa golla lettura ϯ ⲛ 0 ϯϯ au ad indicare le
5472terre appartenenti ad un tempio o ad una città, ed in
5473senso più largo poi, regione, contrada, come nel seguente
5474. . ⲑ ⲟ ⲟ _lal_ .
5475titolo di Osiride: t ⲩ les ⲛ- , organizzatore
5476-ⲙ- ⲡ̄ ⲙ̄ ⲙ̄
5477delle regioni.
5478> LA
5479Il valore sillabico di questi due segni è | È da; il si-
5480gnificato primitivo del primo segno, l’elissoide, è isola,
5481d'onde venne la radice copta er, insula, ma sì trova spesso
5482usato in senso generale di paese abitato, regione, dimora,
5483come:
5484ASIA - A
5485MMM A Ⲥ Aa ⲟ ⲧ -Ⲁ CI
5486xens nel Ϥ︦- er dr-t seyer-u tita-t
5487Percorresti le regioni per compiere i destini del mondo inferiore.
5488In quest’ultimo senso è spesso sostituito dal secondo segno
5489L=, rappresentante il coperchio di un sarcofago, come:
5490neter-u em da-t lamut
5491Gli Dei della regione di Tamut.
page 203
5492— 186 —
5493ⲥ
5494Questo segno, che si distingue solo dal precedente per la
5495linectta ondulata o per alcuni puntini nell'interno, e fu usato
5496nei bassi tempi come una sua semplice variante, come si
5497può vedere nel nome dell’isola di File, scritto ⲫ e
5498ⲫ daa-rek, rappresenta la sillaba e xen, e significa
5499luogo cinto, luogo interno; così la città di Edfu è chiamata
5500Ⲧⲉ xenxen, cioè il paese interno. Ⲉ si trova pure
5501come variante della sillaba = men, nel nome del Dio
5502Ammone scritto per I.
5503MANNA
5504HE
5505Questo segno, determinativo dei nòmi d’ Egitto , si pro-
5506nuncia gle hesep, e serve ad indicare qualunque terra ir-
5507rigata, distretto e simili, così:
5508a Elf
5509Aa 11 4 ⲗ
5510hesep-u neb yer utu-t-à
5511Tutti i distretti sotto il mio comando.
55124
5513Il geroglifico di questa forma si legge ⲟⲫ nu nel senso
5514di città, ed è usato come determinativo ai nomi di città e
5515luoghi abitati, così:
5516--1
5517sep-f a-t em nu-f uab
5518Raggiunga egli la vecchiaia nella sua città di Tebe.
page 204
5519— 187 —
5520-
5521Il valore sillabico di questo segno, che rappresenta un
5522. . ⲁ MMM ⲉ
5523masso o pietra tagliata, è [ ⲟ, o colla caduta della
55247 finale, [ⲁ dan, da cui venne il copto ⲱⲡⲉ, lapis, ed il
5525suo significato è anche in egizio pietra, Cos daner kem,
5526. MMM . . .
5527pietra nera (basalto); i mi daner hai, pietra bianca
5528(calcare); ⲟ . ⲟ dner-en-mat , granito ; e quindi
5529usato come determinativo d’oggetti in pietra, mattoni e simili.
5530I.
5531Il geroglifico di questa forma, che sembra rappresentare
5532un pozzo o fosso, appartiene ai segni polifoni, e le suc
5533letture sono: ]] bà, N hem, ⲉϯ peh. Colla prima let-
5534tura Jl bà è usato principalmente nel senso di miniera,
5535cava, antro, così:
5536Aa ⲣ ⲙ ⲙ ⲫ ϯ ⲁϯ
55374- en Amen ent her 5, ..ⲟ ab
5538Il santuario di Ammone che (è) nella miniera orientale di Elefantina.
5539Col suono [ⲗ hem può prendere diversi significati secondo
5540il determinativo che l’accompagna; così col segno del fem-
5541minile, rappresentato dal segmento a solo od accompagnato
5542dall’uovo © o dalla donna di, significa moglie, come: ϯ
5543sulen emi, regia moglie ; col determinativo le gambe ri-
5544volte in senso opposto significa cacciare, respingere, come:
5545ⲁϩ
5546dn hem-tu em usey
5547Non è respinto dalla sala.
page 205
5548-ⲓⲛ-
5549Ed entra inoltre come segno sillabico in più altre parole,
5550come in ⲛ nchem, salvare, liberare, conservatosi
5551nel copto ⲡⲟϩⲉⲙ, salvare, liberare; in I AA hemes, sedere,
5552in copto ϩⲙⲟⲟⲥ con lo stesso significato, e via dicendo;
5553col valore di E} pel, sì trova specialmente al plurale nella
5554forma *ⲥⲟⲡⲓⲑ variante di 33 -ⲛ, ad indicare
5555ⲩ
5556la parte più lontana di una contrada, le estremità o i limiti
5557di un paese o di un territorio, come:
5558A a
5559MN ϫ.
5560<> x > [ CA
5561ar-tas-f er ap-ta er peh-u neheren
5562Pose i suoi confini alla punta della terra
5563alle estremità della Mesopotamia,
5564e si usa pure col determinativo dell’acqua nel senso di lago,
5565serbatoio d’acqua, e specialmente ad indicare i laghi dei
5566templi.
5567ANNA
5568ANNANA
5569ⲙⲙⲗⲗⲁⲗ
5570Questo segno che è usato quasi sempre come determina-
5571tivo dell’acqua in generale, come segno ideografico si pro-
5572nuncia RS mi, nel senso di acqua, radice che si è
5573conservata nel copto ⲙⲟⲟⲩ teb., ⲙⲱⲟⲩ menf., acqua, come
5574in questi esempi:
5575MAMA FA MN
5576Amen dr pe-t, ta, mu
5577Ammone fecc il cielo, la terra, le acque.
5578ⲟⲩ
5579ϭⲱ ⲙ ⲁ ⲩⲩ ⲛⲩ
5580xa _ =D
5581er-ta nef ta-u en ⲟⲑ mu en ab
5582Egli diede pani all’atfamato, acqua all’assetalo.
page 206
5583-1 —
5584ⲛⲧ
5585Questo segno, rappresentante un bacino o cisterna d’acqua,
5586sì trova spesso unito col segno precedente come determinativo
5587di mare, lago, stagno e simili, così il Mediterraneo è indi-
5588. . ⲁⲩ ⲁ ill.
5589cato sui monumenti col gruppo ⲁⲁⲁⲁ ϫ Ⲁ︦ ur;
5590<> MM
5591come segno ideografico si legge == mer, e colla caduta
5592della r finale me, e significa primieramente lago, stagno,
5593. Ϥ︦ .
5594come: a Ⲁ [] pa mer ta het, lo stagno del tempio;
5595ma si trova pure usato ne} suo valore sillabico in diversi
5596altri significati indicati dai determinativi che l’accompagnano;
5597uno degli usi suoi ‘più frequente è quello di variante alla
5598radice =) mer, amare, come:
5599ⲩ ---
5600mer-uà ret-u md meri-a se-t-u
5601Amino me gli uomini, come io amo loro.
5602rn
5603Il segno alfabetico Ϥ︦ , rappresentante, come il prece-
5604dente, una cisterna o bacino, si trova pure usato come segno
5605ideografico nel senso di bacino, stagno, ma in questo signi-
5606ⲓ.
5607ficato è accompagnato dai segni espletivi 2, e si legge se,
5608come in quest'’esempio :
5609ⲁⲓ. PI
5610MA MMM
5611O Ⲓ ⲁⲁⲁⲁ MA
5612ⲉ︦ ur en yonsu
5613Il grande bacino di Xonsu.
page 207
5614-ⲓⲑ-
5615CLASSE III.
5616- Forme umane.
5617ϯ
5618L'uomo in quest'atteggiamento risponde alla sillaba —!
5619oO . o. . .
5620dn, ⲟ anna e [ dan nel senso di rivolgersi, tornar
5621mmm @ ⲁⲁⲁⲗⲁⲗ
5622indietro, andar a ritroso Ⲉ simili, come:
5623..Ⲁ
5624NA
5625dan tet-ui-f em 4 en neter nefer
5626Rivolte sono le sue mani in adorazione del buon Dio.
56274
5628L’uomo che porta la mano alla bocca è usato per lo più
5629come determinativo delle azioni dell’uomo riferentisi al
5630pensiero, alla parola e ad altri atti della bocca, ma trovasi
5631pure col valore sillabico {RA N 4 4 nel senso
5632di mangiare, nutrirsi, divorare, come:
5633ⲁⲁ ⲉ
5634enti damu-u en du fi
5635Che si nutrono di carne.
5636ⲛ
5637Di questi due segni, che spesso si confondono tra loro,
5638il primo si pronuncia [ i i dari, il secondo Jesu sa.
page 208
5639— 191 —
5640Il primo segno si usa principalmente nel senso di custodire,
5641sorvegliare, e dei loro sostantivi, così: ϥ ⲛ︦ lx Jo dri
5642seb, il custode della porta , il portinaio ; e sì trova pure
5643col significato di compagno, simile, come:
5644E |) sta ϩⲁ | <> [
5645ϥ PATTI 1
5646un àn ynemu her dr-t en-f ari
5647Il Dio xnum gli formò una compagna.
5648ⲁ
5649Il significato primitivo del secondo segno è tener fermo,
5650quindi in senso traslato guardare, conservare, proteggere,
5651ed i sostantivi custode, guardiano, come in quest'esempio:
5652(Ple? QQ RIP
5653du-set her Le en paise-t sdu
5654Essa disse al suo guardiano.
5655Ri
5656Questo geroglifico rappresentante un uomo colle braccia
5657levate in alto ed avente un ramo di palma sul capo, rap-
5658presenta la sillaba 88 heh e significava primieramente un
5659lungo periodo d’anni, ma fu poi usato ad indicare in gene-
5660rale un numero stragrande e principalmente il milione ;
5661così è detto del sole:
5662$$ TIR =
5663du-k ua dàu heh en dany dam-k
5664Tu sei uno, sono milioni di viventi da te,
page 209
5665— 192 —
5666L’uomo che tiene con una mano un vaso sul capo corri-
5667sponde alla sillaba N fu e sì prende nel senso di portare,
5668trasportare , sostenere un peso, radice che si è conservata
5669nel copto dar, sumere, tollere, ferre; così sulle steli fune-
5670rarie si trova sovente il titolo di ⲉ︦ A fa tenà, por-
5671tatore o portatrice di vasi. Fu poi questo segno usato nei
5672bassi tempi col valore puramente alfabetico, come una va-
5673riante della cerasta x f.
5674ir)
5675Il valore sillabico dell’uomo seduto con o senza staffile
5676in mano è ⲙⲣ- ed è usato primieramente nel senso di
5677statua, immugine; così: ⲁ ⲉ - her sep pen,
5678di ANNA
5679egli venne a questa statua; e sì trova inoltre col valore di
5680ⲑ [ⲅ ⲛ ACETI i a ⲇ︦ ]
5681aggettivo , scritto ora Ⲁ ⲉ sep, ora ϯ [ⲧ ⲣⲟ, ne
5682senso di nobile, onorevole, venerubite, ecc., riferendosi a
5683persona; e di ricco, presioso e simili, per rispetto a cose;
5684sì dirà per esempio: Ⲛ︦) [ⲁ] ⲉ] ϥ ⲟϭ en su, l'anima
5685. ⲧ -. ⲗ - . .
5686ϩⲟⲛⲟⲩ( di Su; e Am ⲙ︦- neb sep, pietre tutte
5687preziose.
5688Questi due segni sì pronunziano entrambi [ dimen, Ⲉ
5689ⲁⲁⲗⲗⲁⲗ
5690significano nascondere, coprire, occultare, velare; così è
5691detto del Dio Ammonece:
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5692ll o = Pr
5693Amen-su dn rey sem-f
5694È nascosto, non è conosciuta la sua forma;
5695ed in un altro luogo è questo Dio chiamato
5696ⲅ- -
5697neler da Amen ⲁⲑ-
5698Il Dio grande che nasconde la sua forma.
5699L'uomo colle braccia in abbandono, usato per lo più
5700come determinativo delle idee di accasciamento, debolezza,
5701miseria, è letto ⲻ itr{, e significa cessar dal laroro,
5702riposare, riposo, tranquillità; come dimostra l'epiteto spesso
5703dato ad Osiride di SO} - cioè il Dio dal
5704cuore tranquillo.
5705(i
5706Il geroglifico formato dall’uomo che tiene le mani solle-
5707vate verso un vaso, da cui esce l’acqua, colle sue varianti
57084 ⲣ︦, vale la sillaba — ] ab e ⲫ] ub, e significa
5709lavare, mondare, purificare, quindi il purificato, il santo,
5710il sacerdote, come:
5711ESSE
57124)- su em mu nu hesmen
5713Si purifichi con acqua di Esmen.
page 211
5714— 194 —
5715ⲧ︦)
5716dab-u pu am-u neter per-u neb-t ent bak-tl au-uu-sen tet-ut
5717db-u nu neler-ui menz-ui.
5718I sacerdoti esistenti in tutti i templi dell’Egitto , nella loro totalità,
5719saranno nominati sacerdoti degli Dei Evergeti (letteralmente dei due
5720Dei benefici).
5721ll fanciullo che porta la mano alla hocca, come simbolo
5722di fanciullezza, d'infanzia, di essere lattante, sì pronunzia
5723ANNA
5724O neyen; così nella confessione negativa del Libro dei
5725MANNA ⲉ
5726morti è detto:
5727ai | oo =" 9 ⲫ
5728dan nehem-à art em ro en neyen-u
5729Non ho tolto il latte dalla bocca dei lattanti.
5730Un’altra lettura di questo segno , usato nel senso di fan-
5731ciullo, giovane, è Ⲁ ⲭ, come dimostra il nome di
5732= .
5733. . . Q ⲓ ⲥ. .
5734Horo il giovane, scritto NE pal e ⲁ pù har pe ⲭ,
5735Horo il giovane, nome che i Greci trascrissero in ‘Aproxpatns;
5736nel significato di figlio, funciullo, giovane, sì legge ancora
5737ⲉ︦ À ser, ⲉ︦] a serà ecc., come:
5738ⲛ
5739du dar-n-d son en ⲙ̄ⲡ- dalef en $erer-u
5740Sono stato fratello ai vecchi, padre ai giovani.
5741E sì trova particolarmente nei bassi tempi usato come va-
5742riante dell’ovo © o dell'oca E, la cui lettura è se, nel
5743significato di figlio o figlia.
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5744— 195 —
5745Il nano risponde alla sillaba RK mm (Dx nem, nel senso
5746di nano, piccolo, storpio; e sì trova anche scritto NN
5747nemem, SRI nemmd, come:
5748Mm -6.
5749ⲓ ⲙⲱ --
5750du ua nemma hà em-bah-s
5751Un nano sta innanzi ad essa.
5752ϯ
5753Questo geroglifico, formato dall’uomo inginocchiato con
5754staffile e le due penne di struzzo sul capo, è letto 2,
5755== ten, e trovasi talvolta usato nei testi per il gruppo
5756as ϥ
5757ⲋ︦ tennu , nel senso principalmente del pronome
5758vago ogni, ciascuno, come in quest'esempio tolto dal decreto
5759dite
5760hm ta uàù ten renpe-t 4
5761Un giorno ogni quattro anni.
5762d
5763L’uomo con penna di struzzo sul capo si legge ⲋ︦ Su,
5764di Canopo:
5765ed è usato principalmente come variante del gruppo IS
5766[ⲫⲟ] $u a designare il Dio sole, come:
5767ⲩ 1°
5768zer-ar pa-$u her hotep
5769Or quando il sole tramontò.
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5770— 196 —
5771ϥ
5772La donna con lo stesso segno sul capo rappresenta la Dea
5773della giustizia, della verità, ed esprime la sillaba ..ⲓ mi,
5774nel senso di verità, giustizia; così fra 1 titoli dei Faraoni
5775sì trovano soventemente ⲓ seguenti: VR) mdà-meri, amato
5776dalla Dea Ⲙⲡ ⲅ ma-neb., signore di giustizia.
5777ⲓ
5778La pronuncia di questo segno, rappresentante un perso-
5779naggio, che coronato delle due penne di struzzo tiene nelle
5780mani il bastone uncinato, è ] dati, e sì usa nel senso
5781di grande, magnate, principe, così:
5782SMR
5783entul dati em neter-u
5784Tu sei il principe degli Dei.
5785R
5786L’uomo in atto di camminare e munito di bastone può
5787] x ϥ a "ser ; ϯ
5788esser letto , ur, ⲛ da e ser, e sì usa ne
5789senso di grande, capo, magistrato, ecc., come:
5790ⲩ- ARPA NPA
5791du bu su hà em-bah na uUr-u àromdu-d
5792Ed egli non comparve innanzi ai magistrati con me.
5793Col valore di ==, scritto anche ⲏ. SRP
5794seri, era indicato un grado elevato nella gerarchia sociale
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5795— 197 —
5796ed ufficiale dell’ Egitto, soprattutto nell’antico impero, ana-
5797logo all’ebraico ⲩ sar, princeps, dux, praefectus; infatti
5798sì trovano frequentemente nell’ antico impero le espressioni
5799= = ⲟⲩⲛ ⲙⲛ ϥ, capi del paese; [ |
5800[ PRI ⲓ ! ⲟ, 1 ) ϯ ⲛ
5801ser en yepes, il capo dell'officina.
5802[3]
5803L’uomo ricurvo appoggiantesi al bastone esprime l’idea
5804di vecchio, vecchiaia, e sì legge AA d, o forma piena
5805{Rea dawu , scritto anche SESSI daatu , come in
5806quest’esempio:
5807ⲉ ϩⲛⲧ
5808dr 0-4- da-u hotepu-k-su em-yennu-met-sen
5809È come dei grandi vegliardi, tu riposerai in mezzo ad essi.
5810f
5811L'uomo in atto di danzare rappresenta la sillaba [ ] db,
5812e significa primieramente saltare , ballare, far giuochi ,
5813quindi gioia, allegria, feste, così: ⲧ] 7, ta em
5814dbu, il mondo è in festa ;
5815= ︦
5816em er-tu-tl db-k na dabu
5817Non dare il tuo cuore ai divertimenti.
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5818— 198 —
5819ⲛ︦
5820L’uomo che tiene le braccia levate in alto ha due valori,
5821risponde cioè alla sillaba ⲁ ka ed alla sillaba [- hdd ;
5822col suono Ⲁ ka è usato ad esprimere le idee di altezza,
5823| elevazione e simili, così: Ⲁ ϯ. la-k er pe-t,
5824tut scì più elevato che il cielo; e col secondo suono esprime
5825le idee di gioia, allegrezza, ecc., come:
5826ⲓ
5827dab-u em hàad-ut em mes-k
58281 cuori sono in gioia alla tua nascita.
5829L'uomo in atto di spandere grano è letto 7 set, e signi-
5830fica spargere, spandere, versare, ed ha per variante il gruppo
5831Po set-t, sì dirà per esempio: [aL jr set mu, versar
5832acqua ; la set (per-t) er ta, spandere grano sulla
5833terra ; radice che sì è conservata nel copto cat menf.,
5834proiicere, spargere, serere.
5835i
5836Il geroglifico rappresentante l’uomo che tiene colle braccia
5837il segno del cielo, risponde alla sillaba 7 «x, e si trova
5838usato nel senso di elevare, esaltare, sospendere, tener so-
5839speso, come:
5840ⲑ︦ⲩ︦ [Ⲁ
5841ⲙ︦ⲭ n-d pe-t se-tes-n-d ta
5842Ho sospeso il cielo, ho sollevato la terra.
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5843— 199 —
58444
5845L’uomo armato di mazza in atto di percuotere esprime le
5846idee di forza, potenza, valore, ed ha per variante il braccio
5847armato $%J1, la cui lettura è ⲟ next, an Ⲉⲥⲟ tema del
5848copto ⲡⲁϣⲧ, fortis, durus, vehemens, così per esempio:
5849ⲥⲁ xem-har next, Xem, Horo il forte; uno dei
5850cartelli-stendardo di Ramesse Il porta la seguente iscrizione:
5851a EDj=
5852ka neyt ur heb-u mer ϥ-
5853Toro potente, il grande delle panegerie, che ama i due mondi.
5854A
5855L’uomo con zappa in mano è usato per la sillaba Ⲁ
5856ba, ma si trova raramente nei testi questo geroglifico, e
5857per lo più unito al segno == ta, la terra, nel senso di
5858lavorare la terra colla zappa, così : Ⲁ-
5859ba-à ta, io zappo la terra.
5860W
5861Questo geroglifico, che presenta talvolta come variante
5862l'uomo ritto sopra due cavalli che muovono in direzione
5863opposta, è letto - kers, o colla caduta della 7 4 kes;
5864col valore di kers è usato principalmente nel senso di
5865domare, soggiogare, come:
5866MMM 3 ⲓ ⲟⲛⲓ
5867kers-en-tu yeft-u-f àn se har
5868Sono 6 i suoi nemici dal figlio di Horo.
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5869— 200 —
5870Ma si trova pure come determinativo al gruppo 3 kraàs
5871nel senso di seppellire, sepoltura, come:
5872ANNE DA
5873{u-s krdas meng en Asàr
5874Dia essa buona sepoltura all’Osiride.
5875Questo stesso segno col determinativo della pietra um o dei
5876minerali &, si legge hes, ed è usato ad indicpre special-
5877mente l’alabastro, radice che sì è conservata nel copto «wc,
5878ϭⲱⲥ , alabaster ; ed è anche usato a scrivere il nome della
5879città di Kes, come in questo titolo di Osiride:
5880Ⲱ︦
5881Asar neter da neb Kes
5882Osiride Dio grande, signore di Kes.
5883i
5884L’uomo in atto di costrurre un muro è usato per il.
5885gruppo l= ket ⲟ ϯ ϯⲍ nel senso di Abbricare , co-
5886strurre, formare, corrispondente al copto ⲕⲱⲧ, aedi ficare ,
5887consiruere, come in quest’esempio •
5888-Ⲱ︦-
5889..ⲃ nef ud-en beyennu em tel-f
5890Egli si fabbricò una casa colla sua mano.
page 218
5891-ⲓ —
5892ϯ
5893Il valore sillabico della mummia è Ϩⲟ tut nel senso
5894principalmente di statua, immagine, figura, rassomiglianza,
5895ⲁⲗⲗⲁⲗⲗ . .
5896come: Hof © Ri tut en rà, un'immagine del Dio Ra;
5897a Pa ⲫⲁ ⲧ︦ tut en hat, una statua d’argento ; Ⲉ
5898--. ⲁⲛⲁⲁⲗⲁ . P i e ϯ lui. Si
5899aa] dan tut ⲉ, nessuno è simile a lui. Si
5900trova in secondo luogo questo geroglifico usato nel senso di
5901raccogliersi , riunirsi, adunarsi, d'onde venne il copto
5902ⲧⲟⲩⲱⲧ, congregare; così nel decreto di Canopo è detto:
5903Po E =t11$12 4]
5904tut-sen er neler-hel ent neter-ui menz-ui enti em pekiìt
5905Si radunarono nel tempio dei due Dei Evergeti che è in Canopo.
5906Colla Il s causativa si trova anche usato nel senso di render
5907solido, consolidare, come in quest’esempio:
5908a ⲓ 4
5909ⲣ.
5910ⲉ- kes-u-k
5911Egli rende solide le tue ossa.
5912ⲟ︦)
5913. . A .
5914Lo stesso segno posto orizzontalmente si legge <> ln
5915e significa seppellire, imbalsamare, sepoltura, ecc., come:
5916eno = f-
5917let-tu hru em kras
5918Detto il giorno della sepoltura.
591926
page 219
5920-0 —
5921ⲛ︦
5922Questo geroglifico formato dall’uomo a testa d'asino ({tal-
5923volta gli è conservata la testa umana) ed armate ambe le
5924mani di ferro, risponde alla sillaba =, 2 sher, nel
5925senso di cacciare, respingere, tener lontano e simili, come:
5926è ⲟ.
5927| ⲫ ⲑ ⲓⲓⲓ
5928ϭ {u-u
5929Sono allontanati i mali.
5930L’uomo in atto di cadere a terra si pronunzia > xer e
5931significa cadere, cascare , e sì trova . frequentemente usato
5932colla [ ⲉ causativa nelle forme © ⲱ ⲟ Ⲁ ϭⲉⲭϭⲓ
5933<> Ⲁ
5934nel senso di fur cadere, abbattere, atterrare, come :
5935[3
5936du-seyer geft-u-k nel-
5937Sono atterrati tutti i tuoi nemici.
5938Il significato primitivo di questo geroglifico, la cui lettura
5939è ϯ neb ⲟ forma raddoppiata 1] nebeb , è nuotare , gal-
5940leggiare sull'acqua , corrispondente esattamente al copto
5941ⲡⲉⲉⲃⲉ, natare, navigare; così è detto del sole che è
5942ⲙ ⲓⲓⲓ
59431)..
5944nebebu her -ⲛ- *
5945Galleggiante sulle sue vie.
page 220
5946— 203 —
5947Talvolta l’uomo invece di essere rinchiuso nella linea ondu-
5948lata, è posto sopra una cisterna d’acqua, e si trova in en-
5949trambe le forme usato per determinativo al gruppo = ⲟ
5950variante di ⲅ 1- Ⲡel significato di render fluido
5951col fuoco un oggetto, come vetro, metallo e simili, quindi
5952fondere, formare statue o vasi fondendo metalli, come:
59534 | ⲧ.
5954ϭⲁ ⲓ︦ⲧ︦ ⲓ ⲃ- Ⲁϥ ⲗ ⲛ
5955kerh-u neb en ro-pe-sen neb-t em nub hai
5956I vasi tutti de’ suoi templi erano fusi in oro ed argento.
5957Finalmente fu usato, massime nei bassi tempi, come va-
5958riante della corba <— neb sia nel significato di signore,
5959sia del pronome vago ogni, tutto.
5960SF
5961L'uomo disteso a terra corrisponde al gruppo “n sen,
5962nel senso di respirare, toccare col naso, odorare, e sì
5963trova spesso unito col segno della terra <= fa nelle forme
5964ϥ- — . . . .
5965ⲟ ⲥ︦ sen-tu , nel significato di prostrarsi ,
5966NINA ==
5967letteralmente toccare col naso lu terra, come:
5968er-tu-t tuau en Asàr se sen-ta en neb ϥ
5969Dare adorazione ad Osiride, prostrazione al signore di Abido.
5970A
5971Questi due segni, che spesso si scambiano tra loro, rap-
5972presentano il primo la donna in istato di gravidanza e
page 221
5973— 204 —
5974risponde alla sillaba Ja bel: nel senso di concepire, esser
5975gravida, essere fecondata ; il secondo la donna in atto di
5976sgravarsi d'un bambino, e si legge ]— bel: col significato
5977di partorire, mettere al mondo, quindi parto, nascita, ed
5978in questo senso si trova questo secondo segno letto anche
5979ϯ] mes, nascere, generare, d’onde venne il copto ⲙⲓⲥⲉ, 4
5980gnere; così è detto che il Dio Kons è
59813-
59827)( em pau-t ent heb bay-tu-f em Ⲣ[-|
5983Concepito nella festa della nuova luna (novilunio),
5984partorito nella festa del secondo giorno della luna.
5985pi
5986La lettura più usuale di questo geroglifico che rappresenta
5987ⲙ
5988ⲛ︦ menfi, e
5989sì prende nel significato generale di soldato, così:
5990IS e EL
5991utu hon-f en menfi-u-f
5992Ordinò sua maestà a’ suoi soldati.
5993Il geroglifico rappresentante l’uomo in atto di costrurre
5994è usato per la sillaba il ⲭⲛⲁ, e significa fabbricare, co-
5995@
5996xus-tu-het-f
5997Fu costrulta la sua casa.
5998un guerriero munito di scudo ed armi è
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5999L’uomo colle mani sollevate in atto di adorazione, signi-
6000fica onorare, adorare, e si legge =) & {ua o ⲭⲉ
6001{ituu, sì dirà per esempio:
6002ⲙⲫϯ- .l
6003ⲛ- tilau en seyem-u ⲛϥ nefer-u
6004Do adorazione alle (vostre) immagini, invoco le (vostre) grazie.
6005Si trova pure usato col valore di [ & ei dan, nel senso
6006di dar gloria, glorificare, d'onde venne il copto ⲉⲟⲩ,
6007ⲉⲟⲟⲩ, gloria.
6008ⲟ
6009Il geroglifico dell’uomo o della donna con sistro in mano,
6010è usato in generale ad esprimere le idee di gioventù, gioia,
6011e ⲃⲓ legge [ dhì, ma si trova spesso adoperato come
6012titolo sacerdotale d’uomo e più specialmente di donna; così
6013nelle steli funerarie si incontra frequentemente la segnente
6014espressione:
6015ⲁⲗⲁ
6016ⲩ]
6017I] ϯ ⲁⲁⲗⲗⲗⲗ ⲓ
6018Asar ahi en Amon-ràd
6019Osiride sacerdote di Ammon-ra.
page 223
6020— 206 —
6021ⲁ
6022La donna che tiene nelle braccia un bambino corrisponde
6023<> . . .
6024al gruppo mmm renen ⲉ significa allattare , ninnare , alle-
6025INA
6026vare, come:
6027ⲛ ⲩ --7 [
6028nuk met-k dank-t neb-t ab renen-t em ken-à
6029lo sono tua madre, signora di Abido, che ti allattai col mio seno.
6030Il significato dell’uomo in questa posizione, che risponde
6031alla sillaba INCI meh, è riempiere, far pieno, e trovasi
6032usato per lo più col determinativo dell’acqua 2 nel senso
6033di riempiere d’acqua, innondare, allagare, immergere, in-
6034naffiare, come: ϯ lx}: Ⲛ︦ meDi-t uteb-u, riempiere
6035INNVAA
6036ANNA
6037. . MMM .
6038d’acqua i canali ; ϯ Si mm = ⲗ meh em meh, in-
6039nondazione nel settentrione.
6040Membra umane.
6041La
6042Il geroglifico rappresentato dalla testa umana ha due suoni:
6043= ap e a tep; il suo significato primitivo è testa, capo,
6044ⲛ VD
6045Ϥ︦- em ap-u nu sebàu
6046come:
6047Tu tagli le teste degli empii.
page 224
6048-0-
6049Si usa quindi nel senso di primo , principio, superiore ,
6050capo, ecc., come in quest’esempio:
6051SO OX ⲥ
6052Mm O E AMA
6053unnu-t tep-tep en renpe-t
6054La prima ora del principio dell’anno.
6055E si trova frequentemente usato ancora nella forma ⲟ
6056.-Ⲟ ai
6057ap, per indicare l’avo, l'anziano, ed al plurale DE dap-u,
6058nel senso di antenati, magnati , principi, ed in questo
6059senso sì è conservato nel copto ⲡⲏⲩⲉ teb., ⲫⲏⲟⲩⲓ menf.,
6060principes, magnates.
6061ⲫ
6062Il geroglifico formato dalla faccia umana si pronunzia
6063{= her nel significato appunto di faccia, volto, come:
6064ⲛ
60654- dad her-f em atur
6066Egli lavò la sua faccia nel fiume.
6067Questa radice si è conservata nel copto gpa, facies, vultus,
6068e colla caduta della ” in ga con lo stesso significato. Questo
6069segno si trova spesso unito col precedente, la testa, nel
6070senso di primo, capo, superiore, ecc., come in questo titolo:
6071è ⲉ I 5 CI => N
6072her-u nu pesa
60731 superiori o sovrintendenti della casa dei libri,
page 225
6074— 208 —
6075Come segno sillabico sì trova usato ancora in diversi altri
6076significati indicati per lo più dai determinativi che l’ac-
6077compagnano.
6078n
6079Questo segno, rappresentante una treccia di capelli, si
6080ⲟ.
6081annu, usato
6082mmm @
6083nel senso di pelo, pelle, color della pelle, come:
6084ⲛⲗⲗⲗⲗⲗ ϫ- ϫⲉ
6085danem-f pu teser
6086trova colla lettura di = danem e [
6087ANNA
6088La sua pelle è rossa.
6089Il copto ha conservato entrambe queste radici in avan,
6090aTadn ⲉ. cautis, color culis, e in anoss menf., culis.
6091>
6092ϥ.
6093L’occhio di questa forma rappresenta un amuleto sacro
6094detto occhio mistico o votito, la ⲥⲓ lettura è ⲫ | Ⲁ ua;
6095nel senso di occhio ⲑⲓ applicava specialmente al sole ed
6096alla luna come i due occhi del cielo, così è detto:
6097ⲛ
6098uta-f pu aten uta-f pu ahàa
6099L'occhio suo (destro) è il disco del sole, l'occhio suo (sinistro) è la luna.
6100Sì trova quindi usato come semplice segno sillabico ad
6101esprimere le idee di 64, corrispondente al copto
6102ⲱⲧⲟϫ, ⲟⲩⲗⲁⲓ, sanus esse, e colla s causativa nella forma
6103-ⲙ-
6104RE s-ula, far sano, sanare.
page 226
6105— 209 —
6106ⲙ.
6107La parte inferiore del segno precedente, il sostegno cioè
6108dell’occhio mistico, serviva ad esprimere la sillaba le 4 e,
6109con metatesi della vocale, ⲟ] tà; il significato suo princi-
6110pale è quello di parte, porzione, quindi esser parte, far
6111parte, emanare, parlando specialmente dell’emanazione di-
6112vina, come:
6113..ⲁ
6114dal hon-k em-yen Sokar
6115Tua maestà emana (è parte) da Sokaris.
6116DS
6117L’occhio umano è usato principalmente come determina-
6118tivo delle idee di vedere, vegliare, osservare e simili, ma
6119si trova anche impiegato, come puro segno sillabico col va-
6120lore di | mn dan e ⲛ dn, in un gran numero di parole,
6121il cui significato è meglio indicato dai determinativi che lo
6122accompagnano; così per esempio: Ⲁ col determinativo
6123le gambe volte in direzione opposta significa tornar indietro,
6124rinculare; talvolta l’occhio è sostituito, per la sua rassomi-
6125glianza, dal pesce di questa forma «=, così la parola
6126(e
6127montagna sì trova scritta ora am’ Ora ϯ om et
6128<DD>
6129L’occhio di questa forma si trova usato e come segno
6130ideografico e come segno sillabico, e può esser letto in
6131diverse maniere: così nel significato ideografico di occhio $i
61325
page 227
6133—- 210 —
6134legge = dr, ⲛ. mer, e nelle loro forme duali
6135A
6136ⲥ.
6137ⲗ.
6138darli, = mer-{i, come:
6139ⲗ..
6140mer-ti-k Ho ta-u
6141I tuoi due occhi illuminano i mondi.
6142Come segno sillaliico è usato per la sillaba |= dar, e può
6143avere più significati, ma l’uso suo più frequente è quello
6144di rappresentare i verbi essere e fare, sì dirà per esempio:
6145ⲥ ϥ ⲛ ) ? i ϯ ϯ ⲙ )
6146ϫ ⲟ︦ ϯ dar hru nefer, fare un giorno festivo. Nei
6147. . . ⲥ ..
6148lassi tempi sì trova pure col suono Ì ⲥ tri, come nel
6149nome della regina Amenirite scritto (= M Amenirilis,
6150Lx <DD>
6151ⲙ- ANNA
6152. OA i; .
6153e di [[ è nel nome di Arsinoe scritto - o Arsina.
6154Si noti inoltre che questo segno può anche essere sostituito
6155sia nel senso sillabico, sia nel senso ideografico, dal gero-
6156glilico o rappresentante la pupilla dell’occhio.
6157=>
6158Questo » geroglifico, che è considerato rappresentare le so-
6159. . . pa ==. .
6160raciglia, dette in egiziano ⲟ ϭ- è pure letto
6161I ⲃ ϥ » CP
6162= «emel ⲟ ⲁⲑⲓ( , ad indicare anche le
6163sopraciglia, e si trova usato come segno sillabico nel nome
6164della città di Semet, come:
6165= po ⲩⲟ]
6166Semel ya semet en ⲉ
6167La città di Semet possiede le sovraciglia del Dio -7777-
6168(il Dio dal cuor tranquillo, uno dei nomi di Osiride ).
page 228
6169— 211 —
6170Si trova poi questo segno nei lassi tempi come una variante
6171della preposizione N am, in.
6172tre
6173La lettura di questo segno rappresentante il labbro umano
6174è ps sepet, radice che si è conservata nel copto ⲥⲡⲟⲧⲟⲩ
6175teb., /ubia, litus; nel significato di labbra sì trova spesso
6176questo segno al duale nella seguente forma <>, come:
6177--ⲭ <> [ -ⲙ-
6178-ⲓ Ea
6179ses ro-k dn sepet-k
6180È chiusa la tua bocca dalle tue labbra.
6181Si prende quindi in senso traslato per lido, riva, sponda,
6182ⲃ︦-
6183hemes ⲛ- her sepet dtur
6184come:
6185To sedetti sulla sponda del fiume.
6186ϭ ⲁ
6187Questi due segni, rappresentanti parimente il labbro, e
6188che nel ieratico particolarmente non si distinguono dal segno
6189precedente, sono letti pa seper, ed i suoi significati prin:
6190cipali sono: 1° col determinativo le gambe A, accostarsi,
6191avvicinarsi , giungere, arrivare, portarsi a ..... , come:
6192Ⲁ
61934- her seper er pai-f pe
6194Egli giunse alla sua casa;
page 229
6195— 212 — |
6196° col determinativo l’uomo che porta la mano alla bocca 3
6197ⲟ l’uomo in atto di pregare ϥ , pregare, implorare, 4-
6198mandare umilmente, ed i sostantivi preghiera , supplica-
6199zione e simili, come:
6200ⲁⲣ ⲁ ⲁⲩ
6201let-à seperu-k em-bah son-ti-f
6202lo dico le tue preghiere innanzi alle sue due sorelle.
6203I
6204Questo geroglifico rappresentante una mascella o mandi-
6205ⲁ
6206hola, sì legge = dar. Il suo uso più frequente è al duale,
6207così nell'’inno ad Osiride si trova la seguente espressione :
6208ao {=è = tut &r-ti, che è tradotta formatore
6209delle tue mandibole.
6210Q
6211Le due braccia in atto di stringere un oggetto rispondono
6212alla sillaba o xen ⲉ = [ kenà. Il significato primitivo di
6213questo segno è seno, petto, radice che si trova pure nel
6214copto reni menf., kot teb., 8 come:
6215..ⲃ
6216nuk renen-t-k em yen-d
6217To ti ho nutrito col mio seno.
6218Di qui ne venne poi il significato di stringere al seno, ab-
6219bracciare, ecc., come:
page 230
6220-3-
6221ⲓ.)
6222un dan ⲛⲱ kendàdu ⲀⲨⲰ am-sen
6223L’uno abbracciò l’altro di essi, cioè si abbracciarono.
6224Le
6225Le due braccia, segno della negazione che abbiamo dato
6226nella grammatica col valore sillabico di ⲟ dan, sì trova
6227anche talvolta rappresentato dalle due lineette ondulate
6228ⲁ
6229(per cui è anche letto da alcuni nen) e più raramente an-
6230cora dalla semplice linea ondulata mm en; si usa pure,
6231specialmente nella forma 3" = dn-tet 0 3 dn-ti, nel
6232senso di privazione, Mancanza, come:
6233ⲁ ⲧ.
6234ZA ⲁⲗⲗⲁⲗⲗ ϫ ϫ ϫ.
6235022 un ⲉ en dan-tet nef
6236Ho aperto la mano (ho largheggiato) con chi era nella privazione.
6237—D =
6238Il braccio e la mano, rappresentanti il primo la lettera ⲉ︦
6239ed il secondo- la lettera #, usati come segni ideografici si
6240leggono in generale #ef, corrispondente al copto ⲧⲟⲧ, manus,
6241nel senso di mano, braccio, come in questi esempi:
6242[Ⲁ.
62434 em tet-à em nub
6244Il bastone nella mia mano (è) d'oro.
6245ZZZ Nm E)
6246ⲉ- sen meh yer bu nefer
6247Le due mani sono piene di belle cose.
page 231
6248— 214 —
6249-Ⲉ
6250ANNA
6251-Ⲟⲗ 1 =
6252tet-ui sen pel
6253Le sue braccia sono distese.
6254a
6255Il braccio colla mano ripiegata in giù sì pronunzia INCI
6256mel: nel significato di cubito, radice che si trova pure con
6257lo stesso significato nel copto ⲙⲁϩⲉ teb., ⲙⲁϩⲓ menf., e
6258serve principalmente questo segno a rappresentare la misura
6259tipica degli Egizii che è il cubito regio scritto in questa
6260forma: Ie: suten meh, regio cubito. Una seconda let-
6261tura di questo segno è Ϥ︦ sep nel senso di resto, residuo,
6262corrispondente al copto ⲥⲉⲡⲓ menf., religuus, ceene teb.,
6263super esse; ed è usato specialmente con questo suono ad
6264indicare nelle operazioni aritmetiche il resto o residuo.
6265as D
6266Il braccio che tiene nella mano un pane in forma di pi-
6267ramide , è spesso sostituito dal semplice pane he ed il suo
6268significato primitivo è quello di dono, offerta. Il valore sil-
6269labico di questo segno è “—
6270@
6271damentale è quello del verbo dare, corrispondente esatta-
6272tu, ed il suo significato fon-
6273mente al copto ϯ dare, come:
6274ⲩ-
6275-ⲕⲟ- her tem fut mau her tet-f
6276Ella non diede l’acqua alla sua mano.
page 232
6277- 215 —
6278ⲙ-
6279Il braccio che tiene nella mano un vaso si legge Au mia,
6280e serve come il segno precedente, col quale talvolta si con-
6281fonde, ad esprimere le idee di dono, offerta, ed hassi a
6282considerare come l’antico tema dell’imperativo copto ssa da;
6283come segno sillabico si trova qualche volta usato nel nome
6284ao
6285di madre, scritto A mat, madre.
6286Lao
6287La lettura del hraccio che tiene nella mano un scettro
6288è 3 leser, sì trova frequentemente unito col determinativo
6289AA
6290la terra nelle forme e , ⲉϩ- per indicare il paese
6291dell'eterno riposo, il paese della tranquillità, la tomba.
6292ⲛϥ
6293ll braccio armato di un ferro, usato per lo più come -
6294terminativo delle azioni di forza, di violenza, sì pronunzia
6295ⲑ next nel senso di forza, potenza, vittoria, così nel
6296cartello-stendardo di Seti 1 è questo re chiamato
62972
6298Har ha neyt 5- iⲭ ta-ui
6299Horo, toro vittorioso che fa vivere le due terre.
6300Ⲛ
6301La lettura del braccio armato di staffile è ⲟⲫ ⲭ Ⲉ si
6302trova principalmente usato nel significato di dirigere 2
6303ⲟ
63042 qui-f kem
6305SN] ⲗ )
6306vernare, proteggere, come: $i
page 233
6307— 216 —
6308egli protegge l’Eyitto; e sì usa pure nel senso di sacro,
6309distinto, ma si trova anche usato col determinativo delle
6310cose cattive, il passero tz, nel senso di male, peccalo ,
6311come per esempio: .
6312ⲁ ⲧ Ceri o
6313peya sà em guu dar-nef
6314Separare l’individuo dai mali che ha fatto.
63152
6316Le due braccia che tengono nelle mani una spiga o fiore
6317rispondono alla sillaba == ser, e trovasi questo geroglifico
6318usato come aggettivo nel senso di sacro, santo, venerabile,
6319e come verbo nel senso di allargare, dilatare, stendere,
6320aumentare, radice che sì è conservata nel copto ⲥⲱⲣ, dila-
6321tare, extendere, distribuere, come: . ser ⲉ, stendere
6322la mano; talvolta le due braccia sono riunite, e si pre-
6323senta quindi questo segno nella forma Ⲁ) collo stesso senso
6324ⲭ
6325Il petto con le braccia che tengono un remo si pronuncia
6326e valore.
6327Ⲁ xen, ed è usato per lo più col determinativo la barca
6328nel senso di navigare, remigare, condurre una barca, ed
6329i sostantivi nocchiero, pilota, marinaio, quindi il titolo di
6330[ⲁ her xyeni-t-u , ammiraglio o capo dei ma-
6331rinai. Come segno sillabico entra ancora in altri gruppi e
6332sì trova col determinativo l’animale ⲥⲟ ⲇ od anche
page 234
6333semplicemente il braccio armato - nel senso di fure op-
6334posizione, guerreggiare, disputare, quindi disputa, querela,
6335guerra, ecc., come: .
6336ⲟ a
6337ⲭ) hotep em xefà-t
6338Guerra e pace (è) nel tuo pugno.
6339Ⲥ
6340. ) ϫ-
6341Il pugno può essere letto N ⲫ , Ⲁ am e ©
6342- --1
6343xefà, Ⲉ sì trova usato in entrambi 1 suoni nel senso di ϥ]
6344ferrare , impugnare , pigliare e simili, come nel seguente
6345esempio:
6346am In ⲭⲉ [ϥ lkesru
6347Atferra l’arco, impugna la freccia.
6348= Ge
6349La palma della mano e la mano rivolta in giù si leggono
6350ⲅ . ⲅ . . .
6351ⲉ︦ ϥⲣ e forma piena he e kapu, nel significato di
6352palma, mano vuota, e si usa la prima forma specialmente
6353per indicare il numero dei nemici uccisi in guerra, le cui
6354mani erano tagliate, come:
6355Ne ELSA N ϯ
6356dan-nà hak-t-u am se any sen kap dàfte
6357Conduissi presi ivi individui viventi due, mani quattro.
page 235
6358— 218 —
6359La lettura della mano rivolta in su, oppure della mano
6360distesa, è ⲉ︦ sep e si trova usata come variante del gero-
6361glifico ALA, sep, nel significato di prendere, ricevere ,
6362corrispondente al copto ϣⲱⲡ, accipere, sumere, come:
6363( --ⲁⲁⲁⲁ @1 1 ⲓ ⲃ︦
6364Sep-nes sennu em pun en neter-het-s
6365Essa ricevette i pani nel suo tempio.
6366ϯ
6367Il nome del dito, rappresentato più semplicemente dal
6368geroglifico ) è =] {eb e N tebà , radice che si è
6369conservata nel copto ⲧⲉⲃ menl., Ⲧⲏⲏⲃⲉ teb., digitus; trovasi
6370in questa seconda forma usato specialmente come segno
6371numerico ad esprimere le decine di migliaia , corrispon-
6372dente esattamente al copto ⲧⲃ, miria , decem mille, per
6373esempio si dirà:
6374{RZ
6375renpe-u sen-u dab-t-u hefennu hru tebit-u
6376Milioni d'anni, centinaia di migliaia di mesi,
6377decine di migliaia di giorni.
6378A
6379Il phallus ha nella scrittura egizia più suoni, i principali
6380sono: Ⲁ bah, ⲥ ka e ⲗ met. ⲛ︦ bah.
6381è il nome egiziano del phallus, e si trova frequentemente
page 236
6382-ⲓ-
6383unito colla particella Îx = em per formare la preposi-
6384zione composta IN em-bah, innanzi, avanti, in pre-
6385senza, come: |
6386IP? mei e Rn
6387-ⲟ po dpu henàa-hk em bah-f
6388To avrò una spiegazione con te innanzi a lui.
6389Col suono ⲅ Ⲁ ka è usato nel senso di omo, maschio,
6390> -ϩⲓ ϥⲓ
6391ⲉ di
6392ⲅ | A i
6393dar-k ka-u em hem-t-u
6394come:
6395Tu hai fatto (creato) gli uomini dalle donne.
6396Col valore sillabico N a met entra in una infinità di voca-
6397boli i cui significati variano secondo i determinativi da cui
6398sono accompagnati, così per esempio: - KI met col deter-
6399minativo la donna significa la madre ; col determinativo
6400dell’acqua nella forma ⲁⲁⲁⲁ meli significa acqua ; il
6401O Ⲁ ⲁⲗⲁⲗⲗⲗ
6402gruppo A meti è usato per i verbi chiamare, evocare,
6403gridare, d’onde venne il copto ⲙⲟⲩⲧⲉ teb., ⲙⲟⲩϯ menf.,
6404sonum edere, vocare, appellare; © meter, meszodì, in
6405ⲥ
6406ⲥⲟⲣⲃⲟ ⲙⲉⲉⲣⲉ, 2, 3 ] meter, testimonio, testi-
6407monianza, corrispondente al copto ⲙⲉⲧⲣⲉ, ⲑ ecc.
64084
6409Questo segno che sì trova frequentemente unito colle due
6410gambe A, come determinativo dei verbi fuggire, correre,
6411rappresenta la gamba umana, che ha in egiziano diversi
page 237
6412— 220 —
6413nomi, e risponde: 1° al gruppo ⲫ ⲙ︦ nel significato
6414specialmente di gamba, usato al duale nella forma ⲫ
6415uar-ti , da cui venne il copto ⲟⲩⲉⲣⲏⲧⲉ , pes ; 2° ai gruppi
6416ret e SE pet nel significato dî piede tanto d'uomo,
6417quanto d’animale, radici che si sono entrambe conservate con
6418lo stesso significato nel copto pat e nat; 3° al gruppo
6419O a designare la parte superiore della gamba.
6420ⲯ
6421La gamba intersecata dal coltello esprime le idee di vi0-
6422lenza, e sì pronunzia ⲩ. (eh, NO teha, nel senso
6423principalmente di violentare, prendere con violenza, tras-
6424gredire, violare, passar oltre e simili, radice che sì è pure
6425conservata nel copto Tage, apprehendere, retinere; così per
6426,
6427--ⲀϤ
642842- leh tes-h:
6429esempio:
6430Immola il violatore della tua frontiera;
6431e nella confessione negativa il defunto dice:
6432ⲛ O Sr,
6433an teha-à
6434lo non ho fatto violenza.
6435AN
6436Le due gambe, determinativo dei verbi di movimento,
6437come segno ideografico sì pronunciano []] ].Ⲇ i, nel senso di
6438--ϫ
page 238
6439— 22] —
6440andare , venire e simili, corrispondente al copto er teb.,
64411 menf., ire, venire, come:
6442ⲛ
6443hathor neb dan neb-L 1- em uà
6444Athor signora di An, la signora che viaggia nella barca.
6445Le due gambe si trovano talvolta raddoppiate, ma in dire-
6446zione opposta nella forma seguente A ⲗ, ed allora stanno
6447per i verbi -ⲝ A dk, entrare, Ⲁ per, uscire; così
6448‘nelle steli funerarie s'incontra non di rado l’espressione:
6449..Ⲁ DB ee
6450ϫ- ⲟ (Vo
6451tu-f ⲱ︦ per em yer-neter
6452Conceda egli l’entrare e l’uscire dal xer-neter (mondo sotterraneo).
6453)
6454La foglia munita di gambe corrisponde, come il segno
6455precedente, al gruppo DA A i, col significato pure di an-
6456dare, venire, seguire, ecc.; come:
6457ⲛ
6458. ⲥ
6459-ⲏ yer-k neb-à
6460Ⲓⲟ vengo a te, Signor mio.
6461-ⲛ- .
6462e
6463Le gambe in unione alla lettera —— s, rappresentano la
6464sillalia DI seb, e si usano specialmente come verbo nel si-
6465gnificato di andare , venire , trasportarsi da un luogo ad
page 239
6466— 222 —
6467un altro, trasformarsi, passare da uno stato ad un altro
6468e simili, così:
6469ⲁϩⲁ ⲩ ⲁⲉ
6470ϭⲉ rà maa-k sebà-u-k yer her ta
6471Vieni Ra, mira i nemici tuoi caduti a terra.
6472Ed il capitolo CLIV. del Libro dei morti porta questo titolo :
6473<>
6474O <>
6475ⲟ. AS
6476roen tem er-tà seb ya
6477che è tradotto Ⲛ︦
6478Capitolo di non fare che sia disfatto il corpo.
6479RR
6480Il valore sillabico delle gambe che servono di sostegno
6481alla lettera mo ⲟ SN sem, nel senso di andare, por-
6482tarsi in un luogo, viaggiare, seguire, ecc., come:
6483Ⲁ︦
64844- er Semi er ta dàn-t pa Ϥ︦
6485To andrò alla montagna del cedro.
6486=
6487Il geroglifico rappresentato dalle due gambe unite colla
6488lettera ==, si pronunzia ==" tet, e si trova nelle forme
6489e ⲉ) |] ti, nel senso principalmente
6490ⲥ
page 240
6491— 223 —
6492di prendere , togliere, portare, condurre via , ecc. , corri-
6493spondente al copto ϫⲓ ⲉ. ϭⲓ menf., ducere, capere, come:
6494me dI NN ⲩ PIO
6495dn dru Asar NN. te xetu em taui
6496L'Osiride NN. non prese cosa alcuna con rapina.
6497Ì
6498Il vaso posto su due gambe è letto || me dan, e serve ad
6499esprimere i verbi apportare, trasportare, condurre, offrire,
6500ed i sostantivi offerta, tributo, bottino, ecc., radice conser-
6501vata nel copto ⲉⲛ, ⲉⲓⲛⲉ, ⲓⲡⲓ, ducere, afferre , transferre ,
6502offerre, come in questi esempi:
6503ϯ x
6504dan-nà se-u kefà dan}X
6505Condussi individui presi vivi.
6506ⲅ) @ ⲁⲗⲁⲗⲗⲗ IN ⲓ du
6507pek dannu em ta en yar
650811 tuo bottino dalla terra di Siria.
6509>» fa
6510Questi due segni perfettamente omofoni e rappresentanti
6511entrambi la pietra per affilare dei falciatori, unita nella prima
6512forma colle gambe, nella seconda con la lettera s, hanno
6513il valore della sillaba N sem, ed i loro significati prin-
6514cipali sono: 1° manifestare, mostrare, guidare, come:
6515] Ⲁ
6516tu-à em semi-k
6517lo sono la tua guida;
page 241
6518— 224 —
6519..
65202, disporre, mettere in ordine, come in questo
6521ⲁ
6522sem heb-u
6523titolo:
6524L’ordinatore delle feste.
6525Sì trova pure spesso col determinativo la mummia nel senso
6526di forma, figura, immagine, corrispondente al copto ⲥⲙⲟⲧ,
6527figura, forma, effigies, come in quest’esempio:
6528ⲩ ⲧⲩ
6529sem dany en har
6530Immagine vivente di Horo:
6531Mi
6532Questo segno che è considerato rappresentare la spina
6533dorsale, serve per lo più a determinare le cose divise e
6534minute ; come segno sillabico si pronunzia x sem e sì
6535trova principalmente usato nel senso di erba, fieno , nelle
6536forme [Ⲁ sem ; i semu e PNT setimiu,
6537corrispondente al copto ⲥⲓⲙ, foenum, come:
6538le RE NI HZ >
6539auf ateptitf em setimu neb en ϭⲉⲭⲉ
6540Era carico di tutte le erbe del campo.
6541Sì trova inoltre come variante del segno precedente nel
6542gruppo I invece di tl sem, nel significato di
6543somiglianza, immagine, figura.
page 242
6544— 225 —
6545:
6546Questo geroglifico, che sembra rappresentare la corta
6547tunica degli Egiziani, da cui escono in alcune varianti
6548le due gambe, è letto = ses, e sì trova, per lo più
6549accompagnato dal determinativo le gambe A, usato nel
6550senso di seguire, succedere , accompagnare , far cor-
6551leggio, servizio, ecc., come: SL 28 Ⲁ] [[ l un 4-
6552her Ses dti, egli seguì il re; 1 q ⲑ har o INCI
65531 n
6554har -ⲛ, è successori di Horo; je ϭ- neler-t, il
6555divino corteo. Questa radice sì è conservata nel copto ϣⲙϣⲉ,
6556ministrare, servire, ministerium, cultus, ritus.
6557li
6558Questo segno rappresentante un osso avviluppato nella
6559carne risponde al gruppo Ⲁ letto da alcuni uud, da
6560altri fud , e sì usa nel significato di carne, e principal-
6561mente di nostra carne, nostro sangue, quindi nel signi-
6562ficato di figlio, erede, figliuolanza, successione, propaggine,
6563ⲇ
6564germe, radice che si è conservata nel copto ⲟⲩⲱ, germen,
6565propago, come in quest'esempio:
6566Ⲩ
6567ka ur uuà en seb se nu-l
6568Toro grande, carne di Seb, figlio di Nut.
6569ⲉ
6570Questo segno, rappresentante un pezzo di carne, risponde
6571alla sillaba | af e forma allargata a auf, nel signi-
657229
page 243
6573— 226 —
6574Li
6575ficato di carne, corrispondente al copto ⲉϥ, 46, caro, come:
6576| ET ⲟⲩ en af, una cesta di carne. Questo segno
6577cominciò poi colla XX dinastia ad essere usato come segno
6578alfabetico, quale omolono della cerasta xe f. Questo gero-
6579glifico sì trova inoltre usato spesso ancora al plurale nella
6580forma QQ e colla lettura Î_ hd nel senso specialmente
6581di membra, come nel seguente esempio:
6582ⲉ ⲛ︦
6583nebau-k hd-u-k
6584Tu hai formato le tue membra.
6585CLAssELV.
6586Forme animali.
6587A) Mammilteri e parti del loro corpo.
6588Sr
6589L’ippopotamo usasi per la sillaha o] xeb o ISO) ⲭ,
6590il cui significato primitivo è i/ curvato , il piegato , quindi
6591il cavallo del Nilo, l’ippopotamo , e rappresenta anche i/
6592Dio del male, Tifone; così Horo è stato dichiarato giusto,
6593perchè
659422 oo gg
6595ⲭⲉ ⲭⲉ ⲭ en tef-f Asa
6596lia abbattuto l’ippopotamo, nemico del padre suo Osiride.
page 244
6597— 227 —
6598L’’ippopotamo è anche espresso dal gruppo ϥ teb ,
6599[ⲫⲩ ⲑ, ma con questo nome sì sogliono desi-
6600gnare in generale gli animali muniti di corna, dalla radice
6601=] teb , corno.
6602a
6603Il nome dell elefante è -] ab, scritto anche je ab,
6604Je 43, e significa propriamente i portatore ( corno,
6605e serve perciò ad indicare anche #1 rinoceronte. Questa ra-
6606dice si trova pure usata nel senso di unghia, corno, corri-
6607spondente al copto ei6 teb., --ⲦⲀ e specialmente
6608il dente d’elefante, l’avorio, come in quest’esempio:
6609ped = ==)
6610ⲉ- ha-t er hai hendà nub pehi er ab er heben
6611Statua (di cuni) la parte anteriore è d’argento e d’oro,
6612la parte posteriore d'avorio e d’ebano.
6613ⲗ
6614Il nome del leone è scritto in geroglifico ⲫⲩ mau,
6615{Pe mdau, radice che si è conservata nel copto ⲙⲟⲟⲩⲓ,
6616leo, e sì trova qualche volta usato anche per la sillaba
66172% ma, come nel gruppo 22 XA che sta per Ⲁ N
6618maa, vedere. Un'altra denominazione del leone è ] EN
6619send, scritto più spesso 5 ⲟ sa send, di cui si hanno traccie
6620nel copto ϣⲟⲩⲡⲓⲥ, leones,
page 245
6621Il leone in atto di riposo, che vedemmo nell’alfabeto rap-
6622presentare la lettera ⲛ pure usato, come segno
6623. . . Ⲥ̄ . . •
6624sillabico, per ==! dr e mm send, così per esempio il
6625.- A - . . .
6626gruppo ] dari-t, torre, pilone, sì trova anche scritto
6627A . MA L . - .
66283. ] , ed il gruppo Q + send, respingere , esclu-
6629dere, non lasciar entrare, presenta la variante A send.
6630Il gatto, che è pure indicato nella scrittura geroglifica
6631dal gruppo We ⲟ [Ⲁ miàu, sì trova anche usato
6632per la sillaba Ϥ︦ ma, come nel gruppo ISU variante
6633di TA maui , splendere , splendore , corrispondente al
6634copto ⲙⲟⲩⲉ, splendor, fulgor.
6635ⲛ
6636Il valore sillabico del geroglifico rappresentato dalla giraffa
6637è [= ser, e sì usa specialmente nel senso di ampliare,
6638allargare , spargere , corrispondente esattamente al copto
6639ⲥⲱⲣ, dilatare, distribuere, spargere, come dimostra la
6640seguente frase : Ⲧ | ser tet-t-u , che sì traduce pa-
6641rola per parola in copto cp ϣⲁϫⲉ ⲉⲃⲟⲗ, verba spargere.
6642A
6643Il nome dello sciacal è rappresentato nella scrittura gero-
6644glifica dai gruppi [ⲋ︦ sab, [4. sabi, [ⲫ sabu;
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6645— 229 —
6646ma sì trova, massime nei bassi tempi, ora col valore sil-
6647labico di Ϥ︦ sep, come variante del gruppo Ϥ︦ © sep,
6648fiata, volta, ora di Îl i, come variante di DA Ⲁ 1, venire,
6649arrivare, in copto ⲉⲓ teb., 1 menf., ire, venire, adventus.
6650Si trova infine ancora col valore di Ⲱ︦ sa ad indicare
6651una specie di cane egizio, come in quest'esempio:
6652MARTA RI
6653Sa-u her [ⲙ︦. en-k
6654Gli animali (i cani) portano adorazione a te.
6655A
6656Lo sciacal in atto di riposo ora posto sopra una porta
6657o pilone, ora sopra uno stendardo munito di a7eus, ora
6658solo con il segno dello staffile, rappresenta il Dio Anubis,
6659particolarmente considerato come guardiano dei due emi-
6660sferi. Come segno sillabico risponde al gruppo == 0
6661sesta, nel senso di segreto, mistero; quindi il titolo
6662I =
6663FA RA )
6664VR 7A
6665. . . . è -ⲉ
6666che trovasi frequentemente sui monumenti di
6667= her sesta , traducesi il capo dei segreti ossia il
6668segretario.
6669a ⲇ
6670Questi varii segni sono usati indifferentemente per la sil-
6671laba pi , = sel, o forma piena [BR ϭⲛ, nel
6672senso di passare, passaggio, corso, quindi condurre, menare,
6673riportare, ritornare, rivocare, e parlando di barche o navi
page 247
6674-2-
6675. . A [ⲛ ⲉ.
6676rimorchiare, come: [ Ⲁ e an È setau menu,
6677DÀ A mmm ⲟ︦
6678rimorchiare navi. Questi segni poi uniti col determinativo
6679di regione cm significano la regione sotterranea, la regione
6680O QQ Ⲁⲗⲗ
6681inferiore, la necropoli, così: E A
6682A
6683ϯ a ⲉⲓⲉⲓ ent
6684sebt hat-t, la necropoli di Menf.
6685pi
6686ⲑ ⲱ ⲑ ⲑ ⲑ MM - ⲛⲱ ⲑ
6687Il nome della scimmia è in egizio 77 ⲓ Ϥ︦,
6688=D ⲗⲗ
6689radice che si è conservata nel copto em, simia ; così nel
6690capitolo CXXVI del Libro dei morti, sono invocati 1 quattro
6691cinocefali purificatori delle anime con queste parole:
6692ARI Ⲁ︦ Ⲁ.
6693I ϯ
6694à pa-àfte dani dapu hemes-u em had-t uà en Ra
6695Oh! voi quattro scimmie che sedete innanzi la barca di Ra.
6696N
6697Questo geroglifico, che è considerato rappresentare un
6698asino, l’animale tifonico, simbolo del Dio del male, è letto
6699pe set, e si trova usato principalmente in opposizione ad
6700Horo, il Dio del bene, per esprimere 7 male morale, come
6701in quest’esempio : DI Ⲁ dp Har Set, discernere
6702Horo da Set ossia il bene dal male.
6703Ln;
6704Il nome del cavallo è rappresentato in geroglifico dal
6705gruppo Ⲁ hetar, che colla caduta della 7 finale si
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6706— 231 —
6707è conservato nel copto ϩⲧⲟ, equus. Il cavallo si trova pure -
6708espresso dai gruppi IN Ⲁ semsem, LA sems
6709e ⲛ. sem, come in questo titolo:
6710ⲃ..
6711mer semsem-u en res ha
6712Il sovrintendente dei cavalli delle due regioni (del sud e del nord).
6713pz
6714Il toro risponde alla sillaba = ka, e sì trova nelle
6715forme HI ⲉⲩ A: LIRA ka, nel senso di maschio , marito,
6716toro, e all essere considerato il toro come l’emblema della
6717forza unita alla mansuetudine ne venne il titolo così spesso .
6718dato ai Faraoni di RE ka neyt, toro potente. Nei bassi
6719tempi fu questo segno usato ancora come semplice lettera
6720alfabetica omofona di a e <= #.
6721pi
6722Il geroglifico rappresentante una vacca è per lo più letto
67234 :l dh, come dimostra il seguente esempio:
6724ⲉ ⲩ ⲥ
6725un-dn-f her sotem p-tet taif ah ha&uti
6726Egli ascoltò ciò che disse la prima vacca.
6727Questa radice si è conservata pure nel copto ege, bos, vacca,
6728plurale ⲉϩⲟⲟⲩ teb., egwor menf., bhores, vaccae,
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6729— 232 —
6730ta
6731. . . . ϫ-
6732La giovenca in riposo, che da alcuni è letta ϩ︦ fi e da
6733altri © “!, serve ad esprimere le idee di carne, sostanza,
6734quindi figliuolanza, figlio e simili, così l’espressione:
6735-ⲍ sl} i - - = . ⲉ(
6736Aa Ⲁ E uudd-en uudd-f, significa carne della
6737=D ⲁⲁⲗⲗⲗⲗ --ⲟ Ⲭ-
6738sua carne. Entra poi come segno sillabico in più altre pa-
6739role, di cui mi limito a citare il seguente esempio:
6740è 7 j ⲕ̅ ⲥ A
6741[Ⲁ Ⲁ
6742du-f her uah (ⲱ︦ atep er w
6743Depose il suo fardello a terra.
6744Questo segno fu ancora usato nei bassi tempi per la lettera
6745ϯ 2.
6746Il valore sillabico del vitellino saltellante è | ] db, e si
6747trova col determinativo dell’acqua WWW usato nel senso di
6748sete, aver sete, corrispondente al copto ⲃⲉ, ⲉⲓⲃⲉ teb.,
6749menf., sitire, silis, come:
6750= ⲁⲁⲗⲗⲁⲗ ⲁⲗⲗⲗⲁⲗ Ⲁ ⲦⲈ
6751er-tà nef mu en db
6752Egli diede acqua all’assetato.
6753Il nome dell’ariete è Ta ser ⲟ ISS serdàu,
6754‘ma si trova questo segno frequentemente adoperato per la
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6755— 233 —
6756sillaba ]] bà, come variante di anima, spirito, e nei bassi
6757tempi fu pure usato per la semplice lettera Db, come nel
6758nome di Tiberio scritto = DN Teberis.
67595
6760Questo geroglifico, rappresentante una specie di 4,
6761è letto per lo più ==! d&r, donde vennero i nomi copti a1A,
6762ⲟⲉⲓⲗⲉ, agnius, aries, ed ⲉⲟⲩⲗ, ⲉⲓⲟⲩⲗ, cervus; ma sì trova
6763pure nei testi quest’animale indicato coi gruppi Ⲁ]
6764au-t e 5 Ⲱ︦-
67655
6766. . ⲩ- .
6767La lettura dell’antilope con collare al collo è 8 sah o
6768-ⲙ- ⲑ ⲱ ϥ ⲑ ⲑ ⲑ ⲑ
6769ⲫ sal. Con questa radice solevano gli Egiziani indi-
6770.-
6771care la mummia, ossia la nuova forma che prendeva il corpo
6772dell’uomo nel mondo sotterraneo; così in un inno ad Osiride
6773i . . ⲁ ⲛ
6774è detto di questo Dio = ’ ll sahu-lk yer neter-au ,
6775ⲥ. ⲓ
6776il tuo sahiu (cioè la tua mummia) è presso gli Dei; veniva
6777quindi questa radice usata nel senso di imbalsamare, im-
6778balsamazione, come:
6779---- ANNA
6780ϭ. su ⲛⲛ tesef
6781Lo imbalsamò Anubis stesso.
6782XI
6783Il capro senza testa risponde alla sillaba -- yen, e usasi
6784col determinativo la pianta di casa nella forma SX = zen
678530
page 251
6786— 234 —
6787Si te) ϯ . . . . Ⲁ. ⲩ. .
67880 e xennu, per indicare la parte interiore, l'interno,
6789ⲁⲁⲗⲗⲗⲁ
6790quindi la preposizione in, dentro, ecc., in coplo ϧⲉⲡ, in,
6791intus; sì trova pure col determinativo la barca ϫ come
6792variante di I xen col significato di trasferire, trasportare,
6793come:
6794FA © es ga ⲙⲁⲁ ϯ ⲟ
6795ⲓ̄ ⲓ̇ 4
6796ⲭⲥⲗ ⲧ Sad-u en amen-t er àab-t
6797Trasportare le sabbie dall’occidente all’oriente.
6798ⲧ)
67991l valore 51ⲥⲟ della testa del leone è si pel nel senso
6800di forza, valore, coraggio, e ⲑⲓ usa particolarmente nella
6801forma duale 9) pel-ti per indicare il forte, il valoroso,
6802così il prenome di Amosi è E I rd neb peh-ti , che si-
6803gnifica: sole signore dei valorosi.
6804a)
6805La parte anteriore del leone si pronunzia Î_ hà ,
6806serve principalmente ad esprimere le idec di capo, primo,
6807principio e simili:
6808ⲁⲁⲩ ⲛ︦ ⲟⲩ ⲗ︦
6809ⲣⲟⲟⲩⲧ ⲡ-
6810hà em ⲨⲞ-C NU per em hru
6811Principio dei capitoli dell’uscire al giorno (venire alla luce);
6812ed entra come segno sillabico in altre parole, così il cuore
6813è scritto = G& hati, e nei bassi tempi fu pure usato come
6814lettera alfabetica omofona alla corda attortigliata 8 h.
page 252
6815— 235 —
6816ⲕⲇ
6817La testa dell’ippopotamo è usata per la sillaba Re at
6818o con metatesi della vocale ⲁ ta, Ⲉ significa col deter-
6819minativo il disco ©, istante, minuto, momento, come:
6820ⲱ︦ Ⲁ [ⲟ
6821hati nef hefennu em kem en ta
6822Egli ha respinto centinaia di migliaia nello spazio di un minuto.
6823i
682411 geroglifico formato dalla testa di bue posta sopra
6825un'asta si legge =—î teh, ed il suo significato principale è
6826quello di gola, truchea, collo, come:
6827A ϯ ⲙ- MMM ϥ
6828ⲻ.
6829ta-u em get-li mu em teh-h:
6830Pani al tuo ventre, acqua alla tua gola.
68312
6832Il valore sillabico della parte anteriore dell’ariete è
6833ef, e sì usa principalmente ad esprimere la riverenza ed
6834il rispetto unito al timore, come:
6835[Ⲁ [Ⲁ︦
6836-ⲓ︦4i-( 6) ⲭⲉ- neb-t
6837To faccio grande il rispetto tuo in tutti -2- ---
page 253
68382-
6839ϯ
6840La testa dello sciacal sorretta da un bastone si pronuncia
6841ⲫ- user, e serve ad esprimere principalmente le idee
6842di ricchezza, potenza, forza, vittoria, così nel Calendario
6843dei giorni fasti e nefusti è detto:
6844ⲓⲣ- - SELE
6845mes ⲛⲉ em ⲓ pen ⲉⲓ ⲑ- cem La ha user ⲭⲉ-
6846Ogni nalo in questo giorno morrà dopo lunga vita, ricco di beni.
6847. ⲗ- ⲙ
6848E Ramesse Il porta il seguente prenome: 3 ⲟⲗ]
6849ⲁⲗⲁ ANNA
6850ra user mà sotep en rà mer Amen, che signilica so/e po-
6851lente per giustizia approvato dal. sole amato da Ammone.
6852ⲓ-
6853Questo geroglifico, formato dal segno precedente in unione
6854colla slitta, vale la sillaba ]] ba nel senso specialmente di
6855miniera, cava, come:
6856= A uu 1 A
6857ae) = | rm Ja 7 ⲛ
6858Ad | ra ⲓ ⲓ ⲓ. ⲓ ⲁⲭⲭⲩⲩⲗ ⲗⲗ
6859ϭⲉϧⲟϭ ⲛⲟ su em dat-u ⲛ en bà neb mi men-ti
6860Abbelli quello con grandi pietre di tutte le miniere delle due contrade.
6861&
68621 due valori principali di questo geroglifico, che rappre-
6863senta 1l naso di vitello con parte ϥ d’orecchio, sono vm fenf,
6864ⲥ
6865ⲉ colla caduta della 2 mia XCNL: col primo suono
page 254
6866— 93% —
6867è usato ad indicare principalmente 2 naso, l’organo della
6868respirazione, come:
6869ϫ- d5 -ⲟ- @
6870fent-k ses en idaui
6871Il tuo naso (è) il nido della respirazione;
6872ⲃⲓ trova poi col secondo suono come variante dei gruppi
6873ARAN ANNA . . .
6874AD A ϭ xent e ALe xentet , nel significato pure di
6875naso, d'onde venne il copto wanrte , nasus, ma più spesso
6876nel significato di primo, principio, così si legge nel decreto
6877di Canopo:
6878ⲱ Ⲁ (ⲇϯ
6879hru pen zentet pu en ar bu nefer ur-u en ⲭ- neb-t
6880Questo giorno fu il principio di numerose buone opere
6881per tutti i viventi.
68824
6883L’orecchio di vitello è usato col suono di [Ϥ︦ sem, o,
6884coll’inserzione della a 1 nell’interno della parola, ⲁ
6885setem, nel senso di udire, ascoltare, antico tema del copto
6886ⲥⲱⲧ︦ⲙ︦, audire, come:
6887ⲉϯ ) RR -ⲛ ⲉ 3
6888mester dm-f er solemiu Let-u
6889L’orecchio a lui per udire le parole.
6890Questo segno è anche letto == ten, pa tennu,
6891|” dalen , e, colla caduta della mm n, | at, nel
6892INA
page 255
6893— 238 —
6894significato di ascoltare con attenzione, e lo sì trova spe-
6895cialmente usato ad indicare un grado nella gerarchia egizia,
6896come: I SH] {ennu en sulen, regio uditore ;
6897rom ME ⲁⲁⲁⲗⲁⲁ E va
6898<= - . .
6899{tà I din ten, scrila uditore.
6900=
6901[3] amm
6902ⲗ
6903La lettura delle due corna è È dp, e significa primiera-
6904mente sommità, capo, vertice, corrispondente al copto ane,
6905vertex , caput, quindi incominciamento , principio, come:
6906ⲫ 4 renpe-t, principio dell’anno; entra poi in più altre
6907parole il cui significato viene meglio dichiarato dai deter-
6908minativi- che le accompagnano; così col determinativo il
6909braccio armato 1, è usato nel senso principalmente di
6910aprire, come: Do ⲇ︦ dap-k maà&tennu, tu apri le strade;
6911col determinativo le gambe A si usa più specialmente nel
6912senso di mostrare il cammino, guidare; col determinativo
6913l’uomo che porta la mano alla bocca significa dichiarare,
6914manifestare, discernere, spiegare, come:
6915ⲩ ⲉ RT
6916unen pa dlen her uben ro- her dapu hena-k em bal-f
6917Allorchè il disco del sole splenderà,
6918io avrò una spiegazione con te in sua presenza.
6919Il valore sillabico di questo geroglifico rappresentante le
6920due corna poste sopra un sostegno in forma di colonna, è
page 256
6921— 239 —
6922| Re dau, e sì trova usato principalmente nel senso di
6923grado, dignità, ⲥⲟⲡⲥ in quest’esempio:
6924ϯ
6925tu-nef dau em nezen-f
6926 Trasmise il grado al figlio suo.
6927Questo segno poi seguito dal determinativo dei mammiferi Tg
6928significa bestiame, armenti, così:
6929ⲛ ⲁ
6930du-f her Semi em-sa naif dau
6931Egli seguiva i suoi armenti.
6932WU
6933Il segno del nilometro in mezzo alle due corna rappre-
6934. 2 ⲉ .
6935senta il gruppo 0 ⲫ xnum , nome del Dio
6936Ammone considerato come Dio creatore, e si usa quindi
6937nel senso di creare, formare, costrurre, come:
6938i Fal
6939xnum neb senem tef neler-u yep lesef num nerau
6940Il Dio xnum, signore di Senem, padre degli Dei, esistente per se slesso,
6941creatore degli uomini.
6942-ϫ-
6943Le due corna di capro o di ariete riunite sopra un so-
6944. . ⲥ. .
6945stegno rispondono alla sillaba == fem£, Ⲉ sì trovano usate
6946<=
page 257
6947— 240 —
6948come variante di AA fem, il cui significato principale è
6949riunire, conyiungere, sommare, somma, ecc., come:
6950Ⲛ︦
6951ⲓⲓⲓ Ⲁ ⲇ- Ⲁ gq=
6952ⲛ︦ⲙ︦ AA =
6953semer-u ⲭⲉ teb-ti-k
6954I popoli stranieri sono riuniti sotlo i tuoi sandali.
6955ⲗ
6956ll corno rappresenta la sillaba — ab ed il suo signi-
6957ficato principale è corno, ma sì trova in questo senso usato
6958specialmente al duale, come: --ⲭ ϭⲉⲣⲉ db-ui,
6959munito di corna. Come segno sillabico prende poi diversi
6960significati, Ira eni notiamo la forma ⲭ ab, usata nel
6961senso della preposizione per, contro, verso, d'onde venne il
6962coplo ⲟⲩⲑⲉ, contra, versus, e la forma ⲭ A ab, con-
6963traddire.
6964Il geroglifico di questa forma, considerato rappresentare
6965il dente di elefante, è letto $$ hu, e sì trova nelle forme
6966ⲫ , hu, usato nel senso di viveri, provvigioni,
6967corrispondente esaltamente al copto ge, ⲛ spesso ancora
6968è accompagnato in questo significato dal segno ϯ ]ⲓ ha, come:
6969UR PRIA:
6970user em pe-u em ⲛ- -ⲛ
6971Vi è ricchezza di viveri nelle case.
page 258
6972— 24] ⲻ
6973CA
6974Il geroglifico la coscia di bue si legge o xepes, e sì
6975trova col determinativo il braccio armato ⁖-- nel senso di
6976forza, potenza, come:
6977GRZ ⲛⲩ ⲁⲓϫ
6978ⲭⲉ pe-ta en ⲭⲉ. em Xxepes-k
6979È abbattuta la contrada di xeta per la tua forza.
6980ⲱ
6981La parte posteriore del leone, che si legge ϯ peh , sì
6982trova adoperata in opposizione ⲀϤ hd per indicare la
6983parte posteriore di una cosa, corrispondente al copto nagor,
6984pars posterior. Nel suo valore sillabico sì trova frequente-
6985mente usato col determinativo le gambe Ⲁ nel senso di
6986arrivare, pervenire, raggiungere, come in quest’esempio :
6987Ⲁ..
6988peh da Xxer hes-u suten
6989Raggiungere la vecchiaia coi favori del re.
6990I
6991Il geroglifico rappresentante la gamba di bue risponde
6992alla sillaba LN nem, nel senso principalmente di ripetere,
6993rinnovare, rifare, quindi gli avverbi di nuovo, nuovamente,
6994una seconda volta , esattamente simile al copto ⲛ̄ⲟⲩⲱϩⲙ,
69953
page 259
6996— 242 —
6997itlerum; così ] ϯ nem dn}, significa rivivere, vivere una
6998seconda volta, seconda ϩⲓ. ⲟ ] ⲗ i met em
6999nem, morire una seconda volta.
7000a)
7001Il valore sillabico della piota di leone è ri kap, e sì
7002trova usato ora col determinativo il braccio armato $&J1 od
7003il coccodrillo <= nel senso di occultare , nascondere , cor-
7004rispondente al copto ⲕⲱⲡ, occultare , abscondere, ora col
7005determinativo il vaso con fiamma iù nel senso di accendere,
7006ardere e simili, come: °
7007MA? ⲛ ⲣ = =
7008suten lesef her kap nes dn-ta
7009ll re stesso bruciò a lei l’incenso.
7010>
7011La lettura di questo segno, rappresentante la borsa dei
7012testicoli, è IS dsu e {PN dsui, e trovasi usato 1° nel
7013significato di testicoli , corrispondente esattamente al copto
7014a&coTi, crumena, saccus; 2° nel senso di ricompensare, ri-
7015compensa, prezzo, come:
7016ϫ ⲟ, ⲩ. Ⲑ a
7017tef-f met-f asui yer-f em nes en seb
7018Il padre suo e la madre sua lo ricompensarono col trono di Seb.
page 260
7019-243-
7020ⲃ) Uccelli e parti del loro corpo.
7021IN
7022L’uccello a testa umana rappresenta la sillaba ]] bà, e
7023. . . ⲓ . e
7024sì trova usato come variante di ϫ e di 7 bà, per
7025designare l’anima, come:
7026MIRI
7027bà ⲑ em pe Asàr
7028L’anima di Osiride nella dimora di Osiride.
7029Ⲁ
7030Il nome dello sparviero è J\ Ⲁ bàk o Me bduk,
7031. A . A .
7032antico tema del copto ⲉⲃⲱⲕ menf., milvus. Lo sparviero,
7033come immagine vivente del Dio Horo, sì legge + her ,
7034come: . .
7035ⲧ
7036her nel datef-f
7037Horo vendicatore del padre suo.
7038E si trova ancora usato con lo staffile nella forma RR,
7039come variante del segno ϯ neter.
7040Ⲁ
7041Il nome dell’avoltoio è in egiziano ⲱ︦ nerdàu, e
7042sì trova usato nel suo valore sillabico nel senso di uomo,
7043come:
page 261
7044— 244 —
7045ⲛ PI ZINY -ⲍ
7046sesta pu dan ma, dn sotem dan nerdàu neb
7047È un mistero (che) nessun uomo deve vedere, nè udire.
7048L’avoltoio poi, come simbolo della maternità, sì trova spesso
7049ⲇ .
7050usato col suono N a met nella forma ⲉⲗ come variante
7051dei gruppi ⲛ︦ pù met nel significato di madre.
7052>
7053Quest'’uccello rappresentante una specie di gru capelluta,
7054è simbolo di luce, splendore, gloria, onori, e sì legge
7055ⲟⲫ ⲭⲓ e forma piena [ⲕ ⲭ come:
7056ⲥ ⲉ ⲩ
7057ⲭ dar-ti-k
7058Splendore dei tuoi due occhi.
7059ⲁ
7060Nei bassi tempi è
7061sola testa di quest’animale 4p, ora dal disco raggiato i ⲟ
7062spesso sostituito questo segno ora dalla
7063dal braccio armato di staffile As.
7064>
7065Questo palmipede facile a riconoscersi per la disposizione
7066speciale del suo lungo collo, che lo fa rassomigliare al cigno,
7067vale la sillaba ⲟ dk, e sì trova usato ora col determina-
7068tivo le gambe A nel senso di entrare, avanzarsi e simili,
7069A >> ⲟ.
7070come: E AN ⲇ AK ak em-yet per, entrare dopo
7071essere uscito.
page 262
7072— 245 —
7073ora col determinativo il pane == nel senso di pane, da
7074cui venne il copto ⲱⲓⲕ menf., oerk teb., panis, come:
7075ⲛ ARA
7076au-tu-t paif 4 paif mu
7077(Gli) è dato il suo pane e la sua acqua.
7078È
7079Questo geroglifico rappresentante una specie di anitra,
7080corrisponde alla sillaba a lef o MEN lefa, e 5 usa
7081specialmente nel senso di messe, provvigioni , ricchezza ,
7082abbondanza, come:
7083ⲛⲛ ⲧ-
7084uah-tu en-k hotep-u tef-u mbar na neb-u dn
7085Sono fatte a te offerte abbondanti innanzi ai signori di An (Eliopoli).
7086>
7087L’oca nilotica, il cui nome è espresso dal gruppo {a hep,
7088sì trova adoperata, a causa della sua omofonia, nei nomi
7089del genio funerario hapi, scritto SR per Lal hapi,
7090e del bue Apis scritto {a ed {A hap. Ma la sua
7091lettura usuale è IN sa, e si usa specialmente nelle forme
7092E, E°, se, se-t, nel significato di figlio, figlia; come:
7093° se-rà, figlio del sole; ⲉ) 6- en sen-t, figlia
7094di sorella (nipote). Nei bassi tempi poi fu usata come sem-
7095plice lettera alfabetica, variante di —— s.
page 263
7096— 246 —
7097N
7098Il valore sillabico di questo segno, che rappresenta un
7099uccello di preda con pennacchio, è mm È neh, e sì trova
7100col determinativo Lì 0 | usato nel senso di domandare
7101] te . ⲥ. Ⲁ
7102umilmente, pregare, invocare, come: — ϯⲉ ϥ-
7103reti neluu-k, gli uomini ti invocano; ed entra come segno
7104puramente sillabico in parecchi altri vocaboli.
7105=
7106Il passero, che serve per lo più come determinativo di
7107cose piccole, spregevoli, vili e cattive, sì trova pure usato
7108. . [um vu . so .
7109come segno sillabico colla lettura der e ⲫ ̃ϩⲩ
7110nel senso di giovane, piccolo, fanciullo, figlio, come:
7111ⲔⲀ
7112ⲗ︦ $eràdu en pa-rà
7113Una figlia del sole.
7114Il copto ci ha conservato questa radice in wHpe, filius, e
7115ϣⲉⲉⲣⲉ, filia. Questo segno nel senso di piccolo è anche
7116letto ϥ] neles, come: | meh neles, piccolo cubito.
7117=
7118La rondine, detta in egizio o Spa men-t, è sempre usata
7119i i i S=
7120per la sillaba ϯ dr, e sì trova nella forma e sua
7121variante . ur adoperata specialmente nel senso di grande,
7122potente , quindi colla [ ϭ causativa far grande, potente,
7123come: [ ϫ- ⲫ- s-ur ran-f, far grande il suo nome.
7124ⲙⲁⲁ
page 264
7125— 247 —
7126>
7127Quest’ uccello, che pare riposarsi sopra uno stelo uscente
7128dall’acqua, e si vede comparire nell’Egitto all’epoca dell’in-
7129nondazione, esprime la sillaba JP bah; e le idee che a
7130questa radice si annettono, sono irrigare, innondare, par-
7131lando specialmente dell’innondazione del Nilo, quindi riem-
7132piere, colmare di, beni, pienezza, abbondanza di produ-
7133zioni e simili, come:
7134[⁘] Ⲁ-
7135s-mes lef bahu ta-ui em ka-u-f
7136Produce abbondanza, riempie le due contrade (Egitto)
7137colle sue produzioni.
7138VR
7139La gru in atto di beccare si pronunzia ⲫ kem , Ⲉ sì
7140trova usata particolarmente nel significato di trovare, sco-
7141prire, radice che si è conservata nel copto ϫⲉⲙ, 1,
7142come:
7143Ⲁ]
7144du-f her kem taif hem-t seter-tà
7145Trovò la sua donna distesa a terra.
7146Ϥ
7147Il valore sillabico dell’uccello pescatore è N ham, e
7148significa propriamente prender pesci, pescare, così per es.:
7149IRE ham rem-u significa pescare pesci.
page 265
7150— 248 —
7151*
7152L’uccello fenicotero a causa delle sue penne rosse splen-
7153. . <= = <= .
7154denti fu usato per la sillaba {es e Gia feser, ad espri-
7155mere 2 color rosso, il rosso, come:
7156ⲫⲉ
7157Lil 111 MM oa
7158mer ka-t-u em tu tes
7159Il sovrintendente dei lavori nella montagna rossa (Assuan);
7160radice che si trova conservata nel copto ⲧⲉⲣϣ, ⲧⲟⲣϣ teb.,
7161rufus, rubicundus esse, rubescere.
7162L’upupa è usata per la sillaba <P feb, e sì trova col
7163determinativo di pietra um per indicare specialmente il mat-
7164tone, d’onde è venuto il copto ⲧⲱϭⲉ, later, come:
7165= ou E JE
7166ret-u her seyet teb-u
7167Uomini per formare mattoni.
7168&
7169L’uccello con la testa entro un cerchio od anello risponde
7170alla sillaba ls set, o forme raddoppiate pe setel, [=
7171setet e ⲉ.. seta, ed il suo significato principale
7172è aver paura, tremare, corrispondente esattamente al copto
7173ⲥⲧⲱⲧ teb., tremare, pavere, come: [== dn
7174setet ,ⲟ non ho paura.
page 266
7175— 249 —
7176WE
7177L’uccello attaccato al palo è letto ora 42 kem, ora e
7178o == ten; colla prima pronunzia è preso nel senso di
7179creare, produrre, formare, come:
7180UE NE [ϯ
7181tu pe-t kem ta dan hàp
7182Da il cielo, produce la terra, apporta il Nilo;
7183ⲛⲁⲗⲁⲗⲁⲗ
7184colla lettura . ten, o forma allargata ⲟ tenna, significa
7185esser grande, ingrandire , accrescere ; questo geroglifico è
7186talvolta rappresentato solamente dal palo ) come in questo
7187esempio:
7188N O,
7189| ϫ..
7190MA IMMA | Rem <>
7191dn ten nef neb er hon-f
7192Non era il padrone più grande del suo schiavo.
7193ⲭ
7194L’uccello in atto di librarsi si pronunzia ⁘- --7 - e forma
7195allargata ⲟⲉ xennu, e sì usa specialmente nel senso di
7196librarsi sull’ali , quindi arrestarsi, stazionare , fermata ,
7197pausa, ecc., come:
7198RUN 22 == ti
7199pai-u yennu em setes
7200Gli uccelli si librano sulle nubi.
page 267
7201-2-
7202ⲍ
7203L'uccello di questa forma si legge pa rex, e sì usa per
7204esprimere È mani, le anime giuste, gli spiriti eletti, quindi
7205in senso generale gli uomini, come:
7206ϯ MA [
7207[ϯ ⲑ ⲫ
7208neb-t nef-u s-any reyi-u neb-t
7209Il Siunore dell’alito che fa vivere gli uomini tutti.
7210sg ⲃ
7211ⲟ
7212La lettura’ del geroglifico l’oca preparata per la cottura, è
7213ⲁ sent e significa specialmente il timore unito a vene-
7214razione, il rispetto , radice che sì è conservata nel copto
7215criar teb., revereri, timere, come:
7216ⲟ. ⲫ︦ϯ︦
72174- neb-t-u ti sent neler pefi da
7218Tutti gli uomini venerano questo gran Dio.
7219iS;
7220ll pulcino impiume risponde alla sillaba N la e sì
7221ⲕ.
7222trova principalmente usato col determinativo il braccio ar-
7223mato ⲠⲈ significato di portar via, togliere, rubare, ecc.,
7224corrispondente al copto ϫⲓⲟⲩⲉ teb., ⲓⲟⲩⲓ menf., rapere, fiu-
7225rari, come:
7226mg ⲛ ⲁ ⲁ︦
7227dn la na ⲭe-i en neler-u
7228lo non ho tolto nulla agli Dei.
page 268
722921
7230Fu poi nei bassi tempi usato questo geroglifico come segno
7231alfabetico, omofono di | È.
7232?
7233ⲑ ⲑ ϯ ϥ ⲑ ⲁ MA ⲑ
7234Il valore sillabico della testa dell’avoltoio è ⲫ nerdu
7235ed i suoi principali significati sono: essere prode, coraggioso,
7236valoroso, vincere ed i sostantivi vittoria, coraggio, valore,
7237ⲟ ⲩ 4
7238tu nà nerdwu-lk yeft-u-k
7239Ho fatto che tu vinca i tuoi nemici.
7240come:
7241Un altro significato di questo segno è capo, duce, principe,
7242ⲀϤ
7243ⲑⲉ neràdu paut neler-u àa-t
7244Seb principe del ciclo degli Dei grandi.
7245come:
7246Si trova infine usato anche nel senso di omo in generale,
7247così: = ⲉ] merer nerdu significa amante degli uomini.
7248%
7249La testa d'uccello con collare attorno al collo, la quale ha
7250talvolta per variante la testa dell’airone con due pennacchi,
7251rappresenta la sillaba 9 pelk nel senso specialmente di fen-
7252dere, stendere, allargare, come:
72535 ⲇ- Ϫ-
7254A .-
7255pek-f tet-ui-f em pa
7256Egli stende le due braccia a guisa di uccello.
page 269
7257-2-
725822
7259Il nido di uccelli vale la sillaba = ses, nel senso di
7260nido in generale, come:
7261ⲏ-
7262= << @
7263mes-tu-f em ses ir-tu
7264Egli è generato nel nido grande;
7265ma si dice più specialmente del nido nascosto nelle paludi,
7266e si usa anche nel senso di palude, luogo ⲟ regione palu-
7267dosa. Nei bassi tempi si è trovato anche col valore di E
7268meh , corrispondente al copto ⲙⲁϩⲧ , nidus, e come segno
7269sillabico col determinativo la vela = nel senso di vento,
7270respiro, alito, come:
7271ANNA &
7272ϫs
7273per nef meh em fent-f
7274Usciva il respiro dal suo naso.
7275Za
7276L’ala di uccello si pronuncia in egiziano ora -7 tema,
7277ϭⲁ . . .
7278ora 8 tenh, come in questi due esempi:
7279ⲙⲁⲁⲗⲁ
7280Ⲁ- i
7281bak neb tema
7282Lo sparviero signore dell’ala;
7283an ap en bah pa
7284Non aprì lo sparviero le ali sue;
page 270
7285— 253 -
7286da quest’ultima forma è venuto il copto ng, ala. Questo
7287geroglifico si trova pure usato col valore sillabico ϯ meh
7288nel significato di piuma, ventaglio, come in questo titolo:
7289-ⲓ la meh, flabellifero; ma in questo significato
7290è più spesso sostituito dal segno ϯ.
7291[
7292Questo segno rappresentante una penna di struzzo, ha due
7293suoni nella scrittura egizia; ha cioè il valore di 2 mà
7294di
7295edi ⲑ︦
7296come:
7297su. Col primo suono significa verità , giustizia,
7298è 2 pa
7299neb-u maà-ti-u
7300Signori della doppia giustizia;
7301col suono “ sw può avere diversi significati secondo il
7302determinativo che l’accompagna, così col determinativo il
7303disco © rappresenta il sole, come:
7304ⲟ XRIPo I? Si
7305xer ar pa-$u her hotepu
7306Or quando il sole {tramontò;
7307invece col determinativo del passero = indica privazione,
7308mancanza, come:
7309ⲣ
7310renpe-t nefer-t $u-t em seteb-u
7311Annata buona priva di mali.
page 271
7312— 254 —
7313PN
7314La lettura più usuale della gamba di uccello è ⲙ̅ⲁ
7315remen , nel senso principalmente di portare, sollevare ⲉ
7316simili, come:
7317<> N ⲱ- ⲥ MW,
7318INA
7319ⲙⲛⲙⲁⲁⲗⲁ
7320ⲙⲙ ⲓⲓ ⲓϯ ⲱ ⲙ
7321remen-sen dlen en rà
7322Portano il disco del sole;
7323. . . Ⲛ︦ <> ⲁ -Ⲁ
7324e (A
7325si trova quindi usato alla forma duale bu ⲩ
7326men-ui, per indicare vuoi le braccia umane, vuoi i bracci
7327NA
7328di una bilancia, e sì trova infine col valore sillabico “*
7329nen, in altri vocaboli, come:
7330JP ⲓϥ- PP
7331bu reyxu sen tai pet nenui
7332Non possono portare arco e spada.
7333ⲑ
7334©
7335L’ovo di uccello è usato già sin dalla XIX dinastia come
7336variante dell’oca È se, nel senso di figlio, come:
7337ⲏ
7338mes-nà Har se Asàr
7339Ho generato Horo figlio di Osiride;
7340e nei bassi tempi si trova, come la sua variante, usato per
7341ⲑ
7342la lettera -ⲓ- s.
page 272
7343— --
7344c) Pesci, Anfibii, Rettili.
7345<a
7346Il pesce di questa forma, che spesso si cangia per la sua
7347rassomiglianza coll’occhio <- come segno sillabico di | mm
7348dan, sì trova usato ad indicare una specie di pesce espresso
7349col gruppo | dn e {n (222 come in que-
7350st’esempio:
7351[ⲟ.
7352sexi en dn
7353Fiele del pesce an.
7354ⲧ
7355La lettura del pesce di questa forma è ⲫ- betu o
7356Je Re betau, e serve ad indicare cose cattive, da delte-
7357starsi, corrispondente esattamente al copto ⲃⲟⲧⲉ, delestari,
7358abominari, come:
7359me) SS
7360dan dar-a betu en neter-u
7361Non feci cose detestate dagli Dei.
7362ⲛ︦
736311 valore sillabico di questo pesce è SEN ⲭⲱ e sì trova
7364frequentemente usato col determinativo €3 accompagnato
7365talvolta ancora dalla mummia { o dal letto funebre 7%,
page 273
7366— 256 —
7367per indicare il corpo, il cadavere, in opposizione special-
7368mente a N ba, l'anima, come:
7369A ⲓ ⲃ ϫ) i a
7370Ⲁ * A
7371bà em pe-t xa em tuau
7372L'anima nel cielo, il corpo nel mondo inferiore.
7373IN
7374Lo stesso segno unito colle gambe si pronuncia ][ bes,
7375ed il suo significato fondamentale è andare, correre, quindi
7376partire, uscire e simili, come:
7377ANNA
7378ⲟ ⲥ ⲧ
7379mm O @ Il ⲛ.
7380bes unent-u neb-u em tet-f
7381Escono gli esseri tulti dal suo corpo.
7382ⲉ-
7383Il coccodrillo si trova nei testi egizii indicato con diversi
7384nomi, che sono: 1° Ⲛ︦ emshu, nome che si è con-
7385servato nel copto ⲙⲥⲁϩ, crocodilus, così :
7386Ⲁ︦
7387du-f meh emshu
7388Pieno di coccodrilli;
7389ϩ N => al, con questo valore è indicato più specialmente
7390l'animale cattivo, l'essere malvagio, come:
7391Ϥ︦
7392ⲓ ⲉ ⲁⲁⲁⲁ
7393nehem-ten ud mà at em ta pen
7394Salvatemi dal coccodrillo di questa terra;
page 274
7395— 257 —
7396e si usa quindi come segno sillabico nel senso di ferire,
7397ammalare , rendere ammalato. Un terzo nome del cocco-
7398drillo è [ⲏ ϭ, come:
7399sebàk-u pu am-u mu
7400I coccodrilli che sono nell'acqua;
7401e si trova pure usato come segno sillabico []. seberk ,
7402colla caduta della ] 0, [la sek, nel senso di acco ⲉⲟ,
7403congiungere, riunire, sommare, come in quest’esempio:
7404ERE - [ⲛ︦
7405ap hkes-u-k sebek tet-u-hk
7406Sono contate le tue ossa, sono sommate le tue membra.
7407ⲉⲇ
7408La lucertola risponde alla sillaba das @ sì usa special-
7409mente nel senso di moltitudine, numero grande, numerosi,
7410molti, corrispondente al copto aw, abundare, multum, così:
7411SA i 20. sioni fi le e. Ⲥ è pan
7412Sì her-u, significa (dalle) molte fuccie; ⲓ ⲱ-
7413(dai) molti nomi. Questo segno si trova inoltre usato ancora
7414<=
7415. ⲥ ⲟ . . PA ? — .
7416come in il o mestem, una specie di collirio per gli occhi,
7417scritto anche ; in ⲫ] temi, luogo abitato, città,
7418scritto
7419ⲥ ⲞⲨ
7420in alcuni gruppi col valore sillabico di tem fem,
742133
page 275
7422— 258 —
7423va
7424Il serpente, colpito talvolta da più freccie i, si legge
7425<< ro, e serve a designare è rettili in generale, e special-
7426mente 7 rettili velenosi, come:
7427ϭⲱ RES) ⲥ Wi
7428ⲱ RARA
7429ⲩ ⲛ 2
7430matu en ro neb
7431Veleno di ogni sorta di rettili.
7432Fu questo segno poi anche usato nei bassi tempi come
7433variante della lettera alfabetica <— r.
7434. n)
7435Il nome di ϩⲩ-
7436ⲥ.. ⲞⲨ
7437ⲙ︦ⲛ︦- e significa l’elevantesi , ed era usato a designare
7438particolarmente #7 diadema dei re egizii, corrispondente al
7439copto ovpac teb., diadema, insigne regium, e sostituisce
7440spesso la scure 9 come determinativo delle divinità femmi-
7441nili. Fu poi nei bassi tempi usato come variante della corba
7442ϫ neh, nel senso di signore, e spesso ancora per il pro-
7443nome allisso della seconda persona maschile <= 4.
7444L’urcus di questa forma è letto N ϯ. ⲧⲙⲉ ⲫ , nel
7445senso pure di corona regia, diadema, come:
7446ⲟϭ (ⲣ︦) = AA x
7447Ϩⲟ ϩ
7448mehen itr-t l hen en tef-s
7449ll diadema grande copre il capo del padre suo.
page 276
7450— 259 —
7451L’'aereus rinchiuso in una specie di vaso con campana, è
7452A . .
7453usato colla lettura [ dater nel senso di lato, parte, ma
7454si adopera più comunemente al duale nelle seguenti forme:
7455Aa ACI a CC . . .
7456[ Ⲛ̄ > alter-ti, come:
7457Ⲁ ⲓⲓⲓ a CI ⲓ | ⲁⲗⲗⲗⲁⲗ
7458per-sen em dter-ti en neter pen
7459Appaiono ai due lati di questo Dio.
7460ⲩⲗ
7461Il serpe che attraversa una spelonca è usato col valore
7462sillabico di I let, pai letui, nel senso di profondità,
7463A ϯ
7464abisso Ⲉ simili, come:
7465SA we Ⲩⲛ-︦-
7466Ⲁ -ⲓ ⲛⲗ
7467ben-es-heh en meh em ùLetui-es cem ha-es
7468Percorre milioni di cubiti in profondità ed altezza.
7469ϫ
7470Questi due segni formati dalla cerasta in atto di entrare
7471od uscire da una specie di antro, si trovano spesso usati in
7472opposizione l’uno all’altro, e corrispondono il primo al gruppo
7473ⲩⲛ Ⲁ al, entrare, ed il secondo al gruppo = per, uscire,
7474come in quest’esempio:
7475le <> 1 | e > =_= I
7476| == ϯ
7477dan er-tu 4 1- dn er-tu per per-u
7478Non lasciar entrare gli entranti, non lasciar uscire gli uscenti.
page 277
7479— 260 —
7480. . .. A .
7481La rana è detta in egiziano ga hele-t. Questo segno è
7482usato specialmente a rappresentare la Dea Ilele, il cui nome
7483ⲥ
7484è sempre accompagnato dalla corbha - come: NDS hek-t
7485neb, Hehk la signora. Essa è considerata come compagna e
7486consorte del Dio creatore Kneph.
7487>
7488Questo geroglifico rappresentante un girino si trova scritto
7489in tutti i suoi segni fonetici 8 dx hefennu, e sì usa
7490mm Ⲉ |
7491ad esprimere il numero 100,000, ed in generale un numero
7492grande qualunque, come:
7493ⲩ ⲁ ⲩⲩ
7494ⲓⲓ ⲟⲟ ⲱ ⲥ Ⲁ ⲛ
7495hat hefennu Har nub ur peh-ti
7496Colui che respinge i milioni, Horo d’oro il grande valoroso.
7497ⲫ
7498Il nome dello scarabeo è ⲉ. xeper, o colla caduta della
7499ⲩ finale ⲉ xep, Ⲉ serve principalmente ad esprimere i verbi
7500essere, diventare, esistere e simili, come:
7501E La
7502A lam] Rm
7503nuk neter da xyeper tesef
7504lo sono il Dio grande esistente per se stesso.
7505Questo segno fu pure adoperato nei bassi tempi per indicare
7506la terra, il mondo nella forma >, come variante di
7507== ta, d'onde è venuta la sua seconda lettura di ta, ed
7508infine usato anche per la pura lettera a £.
page 278
7509— 261 —
7510ϥ
7511ⲁ
7512. . <> .
7513Il nome dello scorpione è scritto [ ⲓ serex, e sì trova
7514usato come segno sillabico nel senso di aprire, apertura ,
7515buco, come:
7516PNR =
7517serek-s ahti-k
7518Essa apre la tua gola.
7519L’ape è il geroglifico che ha maggior numero di suoni
7520nella scrittura geroglifica; questi sono: af, men,
7521[ ⲭ, ⲑ ] xeb e = ket. 1° Col suono =_= af sì usa
7522per indicare la mosca in generale, radice che si è conser-
7523vata nel copto ay, ϥ, 46, ⲥ, ed accompagnato dal
7524vaso & nella forma ⲟ significa più propriamente l’ape,
7525detta in copto aq ⲡ̄ⲉⲃⲓⲱ, musca melis, apis. 2° Col suono
7526= men nelle forme ⲛ︦ ⲛ︦. 4-
7527men sì usa per indicare #l luogo di riposo e specialmente
7528il letto funebre. 3° Col suono pe sexet sì trova frequente-
7529mente adoperato a designare l'Egitto inferiore , il selten-
7530trione, corrispondente al copto cagnTt 1, cader menf.,
7531pars inferior, Aegyptus inferior, septentrionalis, ed in
7532questo significato sì trova unito col segno ϯ, che rappresenta
7533un ramoscello di pianta che cresce specialmente nell’ alto
7534Egitto, precedere i cartelli dei re che hanno regnato su
page 279
7535— 262 —
7536tutto l'Egitto, così il gruppo MA si legge suten seyet, re
7537dell'alto e basso Egitto. 4° Col suono ⲑ ] xeb nelle forme
7538ⲑϯ. ϯ xeb ⲉ [[[⳨Ϥ xebi, sono designate
7539ancora le api, ma più specialmente le vespe, da cui venne
7540il copto ga&10T1, crabrones, vespae. Finalmente sì trova col
7541suono |_jo ket e (|_]3 ketet nelle forme ⲟ A nel senso
7542ⲥ ⲥ
7543di lavorare, lavoro, operaio e simili, come:
7544ⲛ.
7545em dàner hail nefer em ketet menx
7546In bella pietra calcare dì perfetto lavoro.
75472
7548Il valore sillabico del geroglifico rappresentante la coda
7549di coccodrillo è ⲫ kem, e sì trova usato come verbo nel
7550senso di compiere, condurre a fine una cosa, come:
7551..Ⲁ
7552kem-nef ket ur-L en tef-f Har
7553Compiè la grande opera di suo padre Horo.
7554Come nome si adopera nel senso di spazio di tempo, spazio,
7555..ⲓ {, nello spazio di un istante;
7556come: GA o kem en at, nello spazio di un istante; e
7557come aggettivo nel senso di nero, oscuro , corrispondente
7558. .
7559al ⲥⲟⲣⲃⲟ ⲕⲏⲙ, ⲕⲙⲉ, niger, così: ⲟ] a » set kem-t,
7560donna nera.
page 280
7561— 263 —
7562CnLAasse V.
7563Forme vegetali.
75640
7565L’albero di questa forma risponde alla sillaba N dm,
7566e sì trova specialmente nelle forme TO 4, Ⲁ-
75674- ⲟ dam-t, usato ad esprimere la palma, quindi
7568le idee di bellezza, bontà, grazia, gioia, fuvore e simili,
7569come in questi esempi: ϥⲁ nuk neb dàam-t,
7570io sono il signore della gioia; 000 neb-t am-u, la si-
7571gnora delle grazie. Fu poi adoperato, massime nei bassi
7572tempi , come preposizione , variante di N dm, ed è in
7573questo senso surrogato anche dal suo omofono, l’albero di
7574questa forma Vs, che si legge pure ⲗ 22.
7575ⲝ
7576Questo geroglifico, considerato rappresentare una strada
7577fiancheggiata da alberi, è letto ora + her, ora x A
7578mdaten, nel senso di strada, cammino, via, così:
75793
75801 màtennu
7581Oh! apritore delle vie.
7582Da + her, colla caduta della » finale, così frequente
7583nelle trascrizioni copte, abbiamo ϩⲓⲏ , via. Col suono +
page 281
7584— 264 —
7585her sì trova pure usato questo geroglifico nel senso di par-
7586tire, allontanarsi, separarsi, come:
7587MA <> A ⲓ ⲓ ⲓⲅ
7588dan heru-sen er-k
7589Non si allontanino da te.
7590>
7591Questo geroglifico che rappresenta un ramo secco ----
7592. . FX ⲑ .
7593ⲃⲓ pronunzia ⲟ xe-t, e significa propriamente legno, bastone,
7594>> 277
7595OA o
7596ⲭ- kem, significa legno nero (ebano). Col valore sillahico
7597corrispondente al copto we, lignum, baculus, così:
7598ⲉ xel entra poi in una infinità di combinazioni, i cui signi-
7599ficati vengono indicati dai determinativi che l’accompagnano.
7600ϯ-
7601La lettura di questo segno che sembra rappresentare un
7602nodo o fiore è È. un, e sì trova specialmente usato come
7603variante della lepre nel verbo ausiliare Ⲛnn, essere, esi-
7604stere, come:
7605ANNA al ⲁ ⲥ INA ⲅ
7606ⲛ ⲩ i.
7607un-dn-tu her yerau em takem-t res en temà pen
7608Si combattè a Takemi al sud di questa città.
7609ϥ
7610Questo segno rappresentante tre fiori riuniti sullo stesso
7611ramo si trova nei testi coì suoni $ Wi pun e [ [ das. Col
page 282
7612— 265 —
7613primo valore entra in un numero considerevole di radici, il
7614cui significato viene indicato dal determinativo che le accom-
7615pagna; così, per esempio, col determinativo le gambe A,
7616nella forma {o A hun, significa muoversi, mettersi in
7617marcia , accostarsi , come: LT A = hun-er ha-t-hk ,
7618accostati al tuo tempio; col determinativo l’uomo che porta
7619la mano alla bocca i nella forma ϯ Li hun, significa
7620chiamare ; col determinativo il passero Sx od il cocco-
7621drillo <= significa il contrario, l'opposto al bene, ciò che
7622è a respingersi, ciò che è proibito. Col suono ill ds scritto
7623IE ds, [ⲛ 4, indica il nome di una pianta, e si
7624trova pure usato nella forma NS ds, e nei bassi tempi
7625semplicemente XY ds, nel senso di vecchio , antico , corri-
7626spondente al copto ac, ec, antiquus, 8, come:
7627RIA SINO
7628kemi em seyu ds
7629Fu trovato in un'antica scrittura.
7630ⲓ
7631Questo segno che sembra rappresentare un ramo di palma
7632ⲑⲓ pronunzia ANI ⲛ︦. e sì usa come verbo nel senso
7633di porre, aggiungere, accrescere, metter sopra, deporre e
7634simili, radice che si è conservata nel copto ⲟⲩⲱϩ, ⲟⲩⲟϩ,
7635ponere , addere , augere , ecc. Si trova questo verbo in un
7636gran numero di combinazioni, di cui notiamo principalmente
7637le seguenti: 1° Coi nomi di dono, offerta, ⲉⲥ, significa
763834
page 283
7639— 266 —
7640fare, stabilire, come: di ELSE uah ab, fare un sacrificio;
7641TZ ⲟ. oblazioni; [Ⲱ︦ ah heb,
7642fare una festa. 2° In unione colla testa ⲫ usasi nel senso
7643di curvar la testa , inchinarsi, salutare , così : FEE
7644ⲛ̅. tep, significa inchinarsi , salutare. 3° In unione col
7645cuore &, ϥ︦] ah db, significa metter del cuore, esser
7646largo di cuore, quindi benevolo, caritatevole, indulgente ,
7647l’opposto di ⲟ per-t ab, che significa durezza di cuore,
7648crudeltà, come in quest’ esempio: _& ⲟ︦
7649nulk ah ab su em per-t ab, io fui caritatevole senza
7650crudeltà. 4° In unione coll’aratro “yy nella forma Tu fw
7651itah heb, significa lavorare, coltivare la terra.
7652i
7653Questo geroglifico , rappresentante un fusto di loto, e la
7654cui lettura è ARI ital, sì usa ora per indicare la co-
7655lonna di cui ne imita la forma, corrispondente al copto
7656ⲟⲩⲉⲓⲧ teb., columna, ⲗⲩ, ora per indicare il color verde,
7657radice che il copto ci ha pure consérvato in ⲟⲩⲱⲧ, viridis,
7658e sì adopera ancora colla [ ⲉ causativa nel senso di render
7659verde, far germinare, fur prosperare, come: [] ϯ Ⲱ︦
7660s-ual seyxet, far prosperare la cumpagna.
7661ϯ
7662La lettura di questo segno, formato dalla corda attorti-
7663gliata munita di piccola appendice, è [= ⲑⲉ, e si trova
page 284
7664— 267 —
7665usato nelle forme LN , [Ⲱ︦. . [ϥ︦] nel senso di
7666. ⲅ..
7667) ⲅ) ⲑ ANNA
7668| trarre , togliere, strappare, come: UR ⲣ Ϥ︦
7669sek-sen remem-k, strappano le tue lacrime, radice che si
7670trova pure nel copto ⲥⲉⲕ, trahere.
7671l
7672. . . ⲙⲁⲁⲗⲁ
7673Il bacello od involucro di legume vale la sillaba MEN
7674nelem , e come il copto ⲡⲟⲧⲙ , dulcis, suavis, è usato per
7675esprimere le idee di dolcezza, soavità, contentezza, come:
76761 y . ⲁ
7677IN [ⲟ neltem dab-f, contento è il suo cuore.
7678ϯ
7679La lettura di questo ramoscello che spesso si trova come
7680abbreviazione di 1 ϥ, re, regio, come: ϯ] suten
7681neter-u, re degli Dei ; ϯ suten se, regio figlio, è [ⲱ
7682su, e ⲓ adopera specialmente come pronome della terza
7683persona, e fu poi nei bassi tempi usato ancora come pura
7684lettera alfabetica per [ ⲑ.
76851]
7686I due rimessiticci o polloni che vedemmo nella Gram-
7687AMM
7688matica rappresentare colla lettura nen l’articolo ed il
7689pronome dimostrativo, si trovano usati nel loro valore silla-
7690bico con diversi siguificati, secondo il determinativo che li
7691vv .
7692accompagna , così nella forma ϯ { nen , significano
7693ⲁⲁⲁⲁ.
page 285
7694— 268 —
7695stutua, ritratto, forma, tipo, rassomiglianza; nella forma
7696ϯϯ nen , cessar di fare, riposarsi, riposo ; quindi
7697nella forma }}== nen, tempo od ora di riposo, ecc.
7698[
7699Questo segno, rappresentante un ramo novello di palma,
7700usasi per lo più accompagnato dal determinativo del tempo,
7701il disco ©, per indicare il tempo in generale, quindi anno,
7702annata, stagione, epoca, e sì legge = @ renpe nel signi-
7703ficato speciale di anno, da cui venne il copto possne teb.,
7704annus, come: ⲑ © tep renpe, principio dell’anno; e A
7705tar negli altri significati, come: = { o er tar-f, a suo
7706tempo.
7707dA
7708L’usuale lettura di questo segno, formato da tre foglie di
7709canna che escono fuori da una specie di bacino, è pe sexet,
7710nel senso principalmente di campo, campagna , corrispon-
7711dente al copto ⲥⲱϣⲉ, ager, campus, come in quest’esempio:
7712[Ⲱ︦
7713du-sen her semi er seyet
7714Partirono per la campagna.
7715I
7716La riunione di più piante di loto, con cui viene per lo
7717più designato il basso Egilto, sì pronunzia EN ha, e sì
page 286
7718- 269 —
7719usa specialmente in unione alla testa @ nella forma ⲛ
7720ha, per designare la parte posteriore, l’occipite, quindi la
7721preposizione dietro, indietro, come:
7722-Ⲁ
7723un-an-f hà en-ha sebai
7724Egli stette dietro la porta.
7725Nei bassi tempi fu poi usata per la lettera alfabetica 8 ha.
7726[
7727Il nodo di questa forma, fatto per lo più con fiori, risponde
7728alla sillaba Ex mes, nel senso principalmente di generare,
7729produrre, radice che il copto ci ha conservato in ⲙⲓⲥⲉ, gi-
7730gnere; così Ra è detto il Dio che
7731Ⲁ]
7732umitet-su mes-su tesef
7733Si concepisce e si genera da se stesso.
7734Come segno sillabico entra poi in un considerevole numero
7735di vocaboli, i cui significati vengono indicati dai loro deter-
7736minati vi.
7737}
7738. . . . A .
7739La lettura della spiga o pianta di grano è J ⲩ beti, nel
7740senso di frumento, quindi grano in generale e corrisponde
7741al copto ⲃⲱⲧⲉ, far, come: e: SNO, ϩⲟϯ ta-u em beti hal,
page 287
7742-2-
7743pani di grano bianco; ma spesso ancora il grano è indicato
7744dal gruppo == mm, dn en-nu
7745A ⲟ ⲟ . Mmmm | ⲓ ⲓⲥⲓ ⲟ ⲟ
7746per-t, apporta a noi il grano.
7747Ì
7748Questo segno che è considerato rappresentare un bottone
7749di pianta, ha il valore sillabico di Ha aut, e sì trova usato
7750ora col determinativo il rotolo di papiro = o sua variante
7751il legaccio ϥ nella forma MASSA ϯⲁ ata, nel senso
7752di ordinare, decretare , ordine, decreto e simili, ora col
7753determinativo le gambe _A nel senso di spedire, mandare,
7754inviare, come in questi esempi:
7755utu JI uah neter hotepu en 4
7756Sua Maestà ha dato l’ordine di aumentare le oblazioni al padre.
7757IP Amd
7758utui nu hon-f
7759Ha spediti noi $. M.
7760J
7761La lettura di questa pianta acquatica è [Imm sen, e sì
7762trova frequentemente usata col determinativo l’uomo ve ⲟ
7763la donna KI per indicare il fratello o la sorella, corrispon-
7764dente esattamente al copto con, fratello, cwne, sorella.
page 288
7765-ⲓ —
7766Nella forma raddoppiata Li ⲟ ⲫ. sensen , significa as-
7767sociarsi, congiungersi, unirsi, come:
7768ILA so
7769du sensen ba-f her dlen
7770Congiunge l’anima sua col disco solare.
7771ot
7772Questi due segni, che rappresentano una specie di bulbo,
7773. . ⲉ . .
7774si pronunziano entrambi ret nel senso di germogliare,
7775verdeggiare, quindi germoglio ,: frutto, semente, corrispon-
7776dente al copto ⲣⲱⲧ, nasci, germinari, germen, e colla [ .
7777causativa far germogliare, far prosperare, così dicesi del
7778Nilo che
7779ⲉ ⲙ︦
7780ak-f em ta er s-ret seyel
7781Entra nella terra per far germogliare la campagna.
7782ϩⲩ
7783ⲛ ⲟ
7784ⲟⲟ
7785Questo geroglifico che sembra formato da vaso o cesta
7786che versa grano, è usato colla lettura ⲁ] tà per indicare
7787l’orzo, e sì trova spesso in unione col segno del grano, come
7788nel seguente esempio:
7789o ⲛ ⲥ. [ Ⲁ “e
7790tà beti am-f
7791Orzo e grano è in esso.
page 289
7792— 272 —
7793ϯ
7794Il valore sillabico del geroglifico rappresentante un rotolo
7795di papiro è 4 [ ds, Ⲉ usasi specialmente per indicare ciò che è
7796antico, l'antichità, poichè secondo Orapollo il papiro designa
7797appunto l’antichità. Il copto ha conservato questa radice in
7798ⲟⲥ, vetus, antiquus. Entra poi come segno sillabico in più
7799gruppi: così abbiamo {O A ds, tomba; n dsi oppure
7800MIN ⲅ dsui, peccato, menzogna, in opposizione special-
7801mente a verità, come:
7802S= => =
7803nuk mer ma-t mest àsui
7804lo ho amato la verità, odiato la menzogna.
7805&
780611 valore sillabico di questo geroglifico, che ha per va-
7807riante il fascio di rami o verghe, è S (ter, e si usa spe-
7808cialmente col determinativo la strada = per esprimere le
7809idee di estremità, limite, confine, d'onde venne poi il suo
7810significato di totalità, tutto, intiero, dato a questo segno,
7811radice che si è conservata nel copto THp, omnis, lotus; così
7812sì dirà per esempio:
7813RARZIZ
7814em pa-ta er-ter-f
7815Nella terra sino al suo limite, cioè nella terra tutta.
page 290
7816— 273 —
7817CnLAassE VI.
7818Produzioni dell'uomo.
7819A) Fabbriche e loro parti.
7820CI
7821Il geroglifico rappresentante la pianta di casa sì pronunzia
7822A per, 0, colla caduta della 7 finale, pe, nel senso ⲉⲣⲉ-
7823cialmente di casa, come:
7824GA N CI
7825DARI
7826dau-f her seper er paif pe
7827Arrivò alla sua casa.
7828Nel suo valore sillabico == per entra poi in un'infinità di
7829vocaboli , il cui significato viene indicato dal determinativo
7830che li accompagna. Nci bassi tempi fu pure usato come
7831semplice lettera alfabetica omofona a & p.
7832[ⲃ
7833Questo segno rappresenta pure una pianta di casa e la
7834sua lettura è fo hat col significato di casa, 40, e
7835si usa a preferenza del segno precedente col geroglifico la
7836[a . . .
7837scure neter nella forma iI neler hat per indicare il
7838tempio, letteralmente la divina casa. Come segno sillabico
7839si trova usato in nomi di città e di divinità; così il nome
7840ⲩ .. i . ⲫ a ⲉ
7841della Dea 4, la Venere egizia, è scritto hat
784235 .
page 291
7843— 274 —
7844her, letteralmente la casa di Horo; la città di Avaris è
7845a - ⲧ nta Ⲁ .
7846i ⲫ S@ haut var, letteralmente l’ abitazione dei
7847fuggiaschi.
7848Il geroglifico composto di una sala sostenuta da colonna
7849ha due valori nella scrittura egizia, che sono [8 ϭⲟ ⲉ
78504 &rk; col suono N} 6 significa sala, luogo di riu-
7851ⲥ. | Ù
7852nione, di assemblea, l'antico tema del copto cera, ⲥⲟⲟⲩϩ,
7853. Mm ⲓ .
7854congregare, congregatio, come: [ E Jef i} danep ⲭ
785541 che risiede nella sula; col secondo suono si
7856usa specialmente nel senso di condurre a fine, compiere
7857un'opera, e significa talvolta ancora progetto, idea, opinione,
7858ragione, scienza, modo, rapporto e simili.
7859AL
7860La corba con piccolo rombo nell’interno, o sola od unita
7861col segno precedente, ha il valore di EJ heb, e significa
7862sta, gioia, panegeria, quindi tr-hel
7863festa, 6 panegyerta, ϥ 1 ⲟ “rheb,
7864significa far festa, celebrare una panegeria.
7865ϯ
7866Questo geroglifico in forma --2 che si trova
7867. . . . . .. .
7868scritto co’ suoni segni [ono a ϥ︦ e aha, usasi
7869ⲟ A
7870per designare il palazzo, la corte reale, così per esempio:
7871ANNA
7872IMM ⲛ. ⲣ -ⲣ ϫ.. ϥ .
7873vp! ⲃ net-u ent dahà significa letteralmente è 6
7874OI I a Ac
7875lomessi (servi) del palazzo.
page 292
7876— 275 —
7877I} geroglifico rappresentante un muro si legge mm ] 4
7878$
7879e significa muro di cinta, muraglia, muro, come in que-
7880st’ esempio:
7881RIA ⲛ︦
7882kem-nef seba-t yet anb-u meh em menfi-u
7883Trovò la porta chiusa e le mura piene di soldati.
7884Sy
7885Il muro in atto di cadere si usa per la sillaba 3. xem,
7886e significa rompere, abbattere, devastare, rovinare, radice
7887che si è conservata nel copto ϩⲱⲙ teb., ϩⲱⲙⲓ menf., rum-
7888pere, frangere, conculcare, come:
7889ⲁ ⲩ ⲩⲩ- ⲨⲦ
7890Xxem pe-u sen neb seteb-sen neb entet cm neter hat ten
7891Abbattendo le case loro tutte, saccheggiarono tutto ciò che (era)
7892in questo tempio.
7893Ⲁ
7894Il geroglifico rappresentante una gradinata ha due valori,
7895che sono ⲛⲭ e — dar; col suono ⲭⲉ nella forma
7896[ay << A
7897specialmente di Sla ⲭⲉ sì usa nel senso di scala,
7898gradino , come: ⲯ 3) heb nefer en ⲭ, la bella
7899festa della scala (nome d'una panegeria festeggiata in Tebe);
page 293
7900— 276 —
7901ϯ ⲑ - ⲱ -
7902colla pronunzia — dr si trova nella forma ] dr,
7903ⲥ. ⲥ.
7904come variante di SS Ⲁ daru nel significato di salire,
7905montare , radice che si trova nel copto ade, ascendere ,
7906conscendere.
7907Il meandro di questa forma ha il valore sillabico di
7908ⲫ usex ⲉ serve ad esprimere innanzi tutto le idee di
7909larghezza, ampiezza, corrispondente al copto ⲟⲩⲱϣⲥ, latus
7910esse, latitudo, viene quindi usato per designare le ampie
7911sale dei templi sostenute da colonne, così: IE ⲭ
7912hotep, sala delle offerte; {5} ZANINI Useyx MÀ-ti ,
7913sala della doppia giustizia. Îl vaso che si trova designato
7914nell'interno di questo geroglifico è spesso usato per l’intiero
7915segno.
7916=
7917. . 4 INA
7918Il muro formante angolo sì pronunzia J kenb e n
7919A n.
7920neh; col suono J kenb significa angolo, canto, come:
7921ⲗⲗⲗⲗⲁⲗ
7922[ⲙ︦
79236 per kenb afte-f
7924È fermo sui suoi quattro angoli;
7925MA . . . . .
7926col suono ⲣ ⲥⲃ significa cura, protezione, quindi colle
7927forme causative <> dr o [ 6, aver cura, proteggere, come:
79289 4
7929Ra Pro
7930dar nch en yi en nub-t
7931Aver cura del figlio della Dea Nubt.
page 294
7932-77-
7933|
7934L'angolo sormontato da urei si legge [jo sebex, nel
7935senso di entrata, porta, pilone, e specialmente per indicare
7936le porte o l’entrata dei templi e dei luoghi sacri, e varia
7937col segni ⲃ ⲉ ⲩ ; così il capitolo CXLV del Libro dei morti
7938porta il seguente titolo:
7939. ⲫ a iI ⲁ A MN ⲗⲓ MMM [TT] <2>
7940= RNA A
7941hd em sebey-t-u nu seyet danur ent pe Asdar
7942Principio delle porte della campagna di Aanur della dimora di Osiride.
7943uu
7944Il segno rappresentante il battente di porta, che trovasi
7945per lo più adoperato come determinativo al verbo & mr
7946un nel significato di aprire, è pure usato come segno ideo-
7947grafico colla lettura . a, scritto anche Ⲱ︦, Ⲉ più so-
7948vente al duale .︦ d-ui, nel senso di porta; così:
7949NUR dari à significa €! guardiano della porta, il
7950portinaio.
7951ϯ
7952Il nome dell’obelisco è in egiziano -ⲩ-
7953ⲩ-
7954du dar pe-teynui urti
7955Sono i due grandi obelischi.
7956E si trova pure usato col valore sillabico &à men nel senso
7957di ⲉ, fondare, durare , restare , corrispondente al
page 295
7958— 278 —
7959copto ⲙⲟⲩⲡ, manere, permanere; così il prenome di Totmes
7960scritto ⲟⲫ rd men xeper significante sole 5
7961del mondo, presenta in alcuni cartelli l’obelisco ϯ come
7962variante del gruppo = men. E siccome gli obelischi erano
7963specialmente consacrati al Dio Ammone, così questo segno
7964veniva pure usato a rappresentare il Dio Ammone.
7965ϯ
79661l geroglifico di questa forma, chiamato il nilometro, sì
7967pronuncia = ϥ e significa stabilità , durata, e sì usa
7968specialmente per indicare il riposo divino, lo stato di sta-
7969bilità perfetta (scopo finale dell’anima); così nel capitolo I
7970del Libro dei morti sì legge:
7971PAST SZAI=IÎco
79721 tat se tat uur-uà em tatu, che significa: io sono Tat
7973(cioè eterno) figlio di Tat (l’eterno) 1 sono concepito in
7974Tatu (nell’eternità ).
7975B) Armi e strumenti diversi.
7976]
7977Il geroglifico la scure, che si adopera generalmente come
7978.. . . ..ⲁ . NA
7979determinativo di divinità, rappresenta la sillaba 2 neter,
7980<<
7981e significa Dio, quindi divino, sacro, come:
7982Ⲛ︦-
7983dn 62- - neler
7984Non ho ucciso gli animali sacri;
page 296
7985- 279 —
7986ed in questa forma, col determinativo cioè il ramo di palma,
7987si trova arche usato nel senso di prosperare, fiorire per-
7988petuamente , parlando particolarmente dello stato dell’uomo
7989dopo la morte che diventa indistruttibile, immortale.
7990ⲩ-
7991La spada o coltello di questa forma si pronunzia ora
7992<= ⲥ . .
7993— fem, ora tes, nel senso di spada, coltello, tagliare,
7994LZ i
7995come:
7996ⲛ] -ⲁ ⲓ
7997$ep-n-d tes er seyer-u-k
7998Impugnai la spada per abbattere i nemici tuoi.
7999I ⲥ. . .
8000ⲛ︦- si usa pure nel senso di
8001gliente, affilare, aguzzare , corrispondente al copto ⲧⲱⲙ,
8002acuere, come:
8003RR Pm RIP
8004du-f her tu-t temu-tu paif nenui
8005Egli affilò il suo coltello.
8006pa]
8007Questo segno, che sembra la pietra per arrotare dei fal-
8008ciatori, risponde alla sillaba = sem, e sì trova usato nci
8009testi con più significati, fra cui notiamo principalmente i
8010seguenti: 1° ordinare, disporre, dirigere, guidare, presen-
8011tarsi, mostrarsi; 2° forma, immagine, ritratto, corrispon-
8012dente esattamente al copto ⲥⲙⲟⲧ , typus, aspectus , insli-
page 297
8013— 280 —
8014tutum vitae; sì dirà per esempio: [Ϥ︦ Ⲁ- sem
8015hon-f, presentarsi a S. M.; ⲁ Ⲁ Ji! sem heb-1u,
8016ordinare le feste ; [ⲩ A {8 semau en hetàr-u,
8017guidare i cavalli ; 4 {A Ⲁ ⲁ- kema sem-f. formare
8018la sua immagine ; ⲛ︦ dn rex ϫⲩⲉ non
8019conoscere la sua forma.
8020Î
8021Il valore sillabico di questo segno rappresentante un pu-
8022ⲁ e .
8023gnale è gg (ep, ed è spesso dato come variante del gruppo
8024È tep, nel senso di primo, principio e simili, come: ii
8025neter hon tep, primo profeta o profeta di primo ordine ;
8026usato poi ⲟⲟ. ⲟ innanzi ad un sostantivo equivale ai pro-
8027nomi ognuno, ciascuno.
8028.
8029Lo strumento da pesca, la forcina, si pronuncia ud,
8030ed uno dei suoi usi più frequenti è dell’articolo indefinito
8031ⲑ <= 7 )
8032uno, una, come: *ⲓ ⲛϥ̄ en tef, un padre; e col deter-
8033minativo il passero t= sì trova spesso adoperato nel senso
8034di solo, abbandonato da tutti, come:
8035IP e NE
8036(2- uù-tu an ki hend-àa
8037To era solo, non altri con me.
page 298
8038— 281 —
8039-ⲉ TV =
8040La freccia in tutte queste forme è usata ad esprimere la
8041sillaba 7 set nel senso di freccia, saetta, quindi cacciare,
8042lanciare, come:
8043ϫ̄ Kee O 1 2aVa .
8044s$ep-nef pet setet
8045Prese l’arco e la freccia.
8046ⲁ
8047Questa radice si è conservata nel copto ⲥⲧ, Ⲥⲉⲧ, ⲡⲥ,
8048proticere.
8049Do
8050Lo strumento di questa forma risponde alla sillaba —
8051da, nel senso principalmente di grande, quindi colla [ ⲑ cau-
8052. ⲟ .
8053sativa [= s-da, far grande, come:
8054SR TIZIA NZ
8055pe neter er s-dai ran-f
8056Il Dio farà grande il suo nome.
8057Si trova poi usato nel suo valore sillabico in molte altre pa-
8058role, come per esempio: = W da, in copto ⲉⲓⲱ, Ⲓⲱ, asino;
8059ⲟⲩ- . . ⲑ
8060ⲫ Lì Ϥ︦, in copto ora, maledire, maledizione, ecc.
8061FA NS ⲥ
8062L’arco si trova nei testi sotto tutte tre queste forme;
8063nella prima forma si legge ⲇ pet e serve ad indicare
8064<=
8065l’arco in generale, radice che si è conservata nel copto ⲡⲓⲧⲉ,
806636
page 299
8067— 282 —
8068arcus, quindi si usa in senso traslato per stendere, spiegare,
8069e ire pet-f temet-f, egli
8070aprire e simili, come:
8071stende le sue ali; nella seconda forma, che però talvolta si
8072. . . Ⲱ︦.
8073scambia colla prima, si legge <= ̃ϩⲓⲛϩ nel senso ancora
8074ⲥ.
8075di arco, Ⲉ sì usa col determinativo l’uomo ⲙ︦ per indicare
8076lo straniero e specialmente i/ soldato struniero, le truppe
8077ausiliari, come: ⲟ︦ pr | - la $emer-u en hon-f,
8078le truppe ausiliari di S. M.; nell’ultima forma è usato spe-
8079cialmente ad indicare l’arco della Nubia, la cui lettura è
8080ZA CHI
8081mm kens, quindi mm a ϩ ⲥⲏⲟ il nome dato alla Nubia.
8082|
8083Questo geroglifico, che sembra rappresentare la mazza dei
8084a
8085guerrieri, risponde alla sillaba ϯ hat, Ⲉ sì usa special-
8086mente col disco raggiante come simbolo di bianchezza ,
8087splendore, e colla [ ⲑ causativa irradiare, far splendente ,
8088illuminare, come: :
8089i ⲛ. em ⲁϥϥ.
8090Illumina la terra coi suoi (letteral. tuoì) raggi
8091Unito al segno dell’oro (*\ nella forma a hat significa
8092argento.
8093|
8094Il valore sillabico di questo segno rappresentante un
8095piuolo, è = ket, e serve a formare un gran numero di
page 300
8096— 283 —
8097vocaboli di diverso significato, fra cui notiamo principal-
8098mente i seguenti: 1° ϯ] ket-nu, formare, creare, fon-
8099dare , antico tema del copto ⲕⲱⲧ , aedificare , construere ;
8100ϩ ⲟ︦ ket-nmu, col determinativo le gambe A o la barca
8101=cax, ritornare, circolare, muoversi, viaggiare, in copto ⲕⲟⲧ,
8102volvere, convertere, reverti; 3° {se ⲟϩ ket-nu, dormire,
8103sonno, corrispondente al coplo ⲛⲕⲟⲧ, ⲡⲕⲟⲧⲕ, quiescere, dor-
8104mire, somnus; 4° nella forma {= ket serve a designare
8105un peso corrispondente al copto «ite, drachma, e col de-
8106terminativo l’uomo vp significa operaio, manuale, artigiano,
8107e si usa specialmente parlando dei genii o Dei che stanno
8108nella barca di Rd, come:
8109TANTI =
8110neler-u pu keti-u uaa en rà
8111Sono gli Dei operai (remiganti) della barca del sole.
8112?
8113Questo geroglifico che è considerato come strumento per
8114traforare, rappresenta la sillaba N semer, principalmente
8115nel senso di amico , compagno , corrispondente al copto
8116ϣⲃⲉⲉⲣ teb., amicus , socius, comes, ed indicava, massime
8117nei tempi antichi, un grado elevato alla corte dei Faraoni,
8118come: [ⲣ.
8119ⲓ ⲉ
8120semer her maltennu merer neb-f
8121Compagno nelle vie che piaciono al suo signore.
8122Questo segno si trova pure usato col determinativo la pira-
8123mide ϯ nella forma N A semer, letto anche lot
page 301
8124— 284 —
8125sexmer , ad indicare i/ luogo di riposo, la tomba, ed in
8126fine col determinativo il passero Sx è usato nel senso di
8127malattia, infermità, dolore, ⲑⲟ, ed in questo senso è anche
8128letto semplicemente mer.
8129ϯ
8130Questo geroglifico che per la sua forma può confondersi
8131talvolta col precedente è letto a db, e sì trova usato spe-
8132cialmente nel nome dell’elefante scritto 1] db oppure
81337] abu , d'onde fu poi usato per indicare l’avorio.
8134la;
8135La spada fitta in un ceppo rappresenta la sillaba LN nem
8136ⲟ ⲗ] 2 e sì usa nel senso di distruzione, di an-
8137nientamento , quindi la forma Re ⲛ︦
8138nemmda-L, il palco ferale, il luogo del supplizio, come:
8139-- ⲟ︦ Ⲛ︦ A MM
8140ⲛⲥ ⲓ ⲓ̇ ⲓ̇
8141dn ha-à em yen nemma-t sen
8142Non cada io sotto la loro mannaia.
8143|
8144ll bastone ricurvo è usato nella scrittura con due valori
8145sillabici, che sono Ⲁ am e ⲗ kem. Col primo suono
8146noi lo troviamo fin dai più remoti tempi impiegato a sceri-
8147vere il nome dei pastori nella forma Ab) amu, col
8148qual nome indicavano in generale gli Egiziani la razza se-
page 302
8149— 285 —
8150mitica; sì trova quindi col determinativo dei quadrupedi ©
8151nelle forme ϯ ⲅ︦ am e ⲩ amwui, per indicare il
8152bestiame in generale, e principalmente i buoi ; col valore
8153ⲛⲗ hem è usato come variante di A hem, nel senso di
8154trovare, scoprire, corrispondente al copto xess m., invenire.
8155ϯ
8156Il bastone spaccato nella parte inferiore è letto [ ⲧ] seteb
8157o [ⲫ. seteb , da cui venne probabilmente il ‘coplo ⲥⲟⲧϥ ,
8158utensile, instrumentum, Ⲉ serve ad esprimere le idee di
8159battere , devastare , produr danno, quindi male, danno,
8160disastro, disgrazia, come:
8161IRINA
8162renpe-t nefer-t $u-t em seleb-u
8163Annata buona priva di disgrazie.
8164ϯ
8165Il bastone spaccato nella parte superiore per servire di
8166sostegno, è usato per lo più come segno alfabetico col valore
8167di m, ma si adopera pure come segno ideografico colla let-
8168tura 1 xend, nel senso di chiudere, rinchiudere, im-
8169prigionare, ϩⲟⲓ come:
8170ⲟ. ⲟ︦
8171an yenà-tu ba-a em ya-dà
8172Non è imprigionata la mia anima nel mio corpo;
8173ⲥⲟⲡ questo valore però è più spesso scritto questo segno
8174orizzontalmente +.
page 303
8175— 286 —
8176N
8177Il sostegno di bilancia serve ad esprimere le sillabe ==
8178tes e <= res; col primo valore è usato nel senso di levare,
8179sorgere, sollevare, innalzare, corrispondente al copto ϫⲓⲥⲉ
8180teb., ϭⲓⲥⲓ menf., elevare, e col [ intensivo [=] ⲗ se-tes,
8181elevarsi , innalzarsi, come:
8182IAS RIA
8183se-tes sdyu em neter-zer
8184Elevarsi spirito splendente nel xer-neler;
8185e col suono <= res significa vegliare, sorvegliare, destare,
8186radice che si è conservata pure nel copto prc teb., vigilare,
8187e col ⲟⲟ causativo far desto, destare, come:
8188dm-yu-ti-11 se-res nek semà nol mdalen pe-tl
8189Gli abitanti dell’orizzonte tu desti (quando) percorri la via del cielo.
8190i
8191Questo segno rappresentante uno strumento da cesellatore
8192ha diversi valori sillahici, e si pronuncia: 1° - «es nel
8193significato di ossa, corrispondente al copto rac, os, 065,
8194come: A ae -
8195UU = Ban
8196naisen kes-u em-yen xyet-sen
8197Le loro ossa nel loro corpo;
page 304
8198— 287 —
81992° I db, con questo suono si trova usato specialmente ad
8200ⲑ . ⲑ ⲑ ⲣⲁ ϭⲱ ⲱ
8201indicare l’avorio, scritto ⲣ [1 e Ji db; Ⲁ ken
8202col significato di ricordo, memoria, epoca, tempo, come:
8203ⲛ ANSA
8204bu petrà-f her len-t seyet-u
8205Non fu veduto a ricordo di re.
8206FER
8207La lettura di questo geroglifico, formato dai due ceselli
8208riuniti sopra un sostegno, avente talvolta per variante il
8209segno tì, è ng ⲑ, e sì usa specialmente col determinativo
8210le due gambe _A nel senso di riunirsi, congiungersi, avvi-
8211cinarsi, accostarsi, come: 1% AO > seh-à xefi, io
8212mi avvicino alla riva ; quindi EEA seh-la-u , i
8213conterranei, cioè è vicini o congiunti di terra. Accompa-
8214gnato questo segno dalla stella ⲭ nella forma ⲭ)
8215esprime la costellazione Orione.
8216Questo segno, che pare un martello di legno, si pronunzia
8217nel ed il suo significato primitivo è macinare, triturare,
8218far in polvere, d’onde abbiamo il copto ⲡⲟⲩⲧ, molere, quindi
8219in senso traslato abbattere, distruggere, annientare, come:
8220AMA | . . . ..ⲁ
8221ϥ Ⲧⲣ nel sebàu, annientare è nemici; un ⲑⲉ
8222ⲁ
8223condo significato di questa radice è difendere , proteggere ,
8224vendicare, così Horo è chiamato Ⲧϥ gd nel ,1
page 305
8225— 288 —
8226vendicatore del padre; e con la preposizione ⲑ her sì usa
8227nel senso di salutare, far omaggio, riverenza e simili, ed
8228in questo significato è questa radice spesso allargata in
8229ITA dance, come ad esempio: ϨⲀ- danel
8230her-k neter-da, omaggio a te Dio grande.
8231ϯ
8232La lettura di questo segno , che sì trova spesso nei testi
8233con variate forme e sembra rappresentare uno strumento per
8234traforare, è e 4. [ⲟ secondo alcuni ab), e sì trova usato
8235nella forma Î J&1] ab nel senso di aprire, forare, tra-
8236ⲉ ⲟ . ⲥ ⲓ ϭⲁⲩ ϧⲁ
8237versare e simili, come per esempio: TS -ⲣⲟ en
8238ab ament, il capitolo di truversare l'occidente.
8239$
8240Il succhiello o trapano di questa forma ha il valore di
8241[- N sam nel senso di riunire, congiungere, corrispon-
8242dente al copto ⲧⲱⲙ menf., coniungere, adhaerere, come:
8243ϯ ⲟ︦
8244tu-k en-d any sum em seneb
8245Tu hai dato a me la vita congiunta a salute;
8246quindi unito questo segno col geroglifico la terra == (a,
8247ⲣ︦- sam-ta, significa seppellire (letteral. congiungere la
8248terra), ed entra inoltre in moltissime altre parole il cui si-
8249gnificato viene indicato dal determinativo che le accompagna.
page 306
8250— 289 —
8251-
8252L'’istrumento di questa forma è letto lE setep, ed i suoi
8253significati principali sono dividere, togliere, separare, sce-
8254gliere, quindi scelta, elezione, il scelto, il migliore, radice
8255che il copto ha conservato in cotn, electus, probatus, come:
8256n.° ϩⲩ ϥ ⲩ) di
8257setepu-F ⲉⲛ- hem-t-u
8258Scelse per me delle donne.
8259-ⲇ
8260Lo stesso strumento diminuito del segno inferiore vale la
8261sillaba “* nen, e sì trova con questo valore usato in un
8262gran numero di parole, il cui significato ci è dato dal loro
8263determinativo: così col disco © nella forma ⲫⲟ nennu,
8264significa passar il tempo, come:
8265PAPA PINA
826642- nennu er uxay-f
8267Passò il tempo a cercarlo;
8268ⲱ ⲱ ϥ ⲑ INN ⲑ ⲑ
8269col determinativo l’occhio <=, be nennu, significa
8270vedere e via dicendo.
8271A
8272Questo strumento risponde alla sillaba ⲫ ϥ- utà ;
8273il suo significato primitivo è aprire, sciogliere, così:
8274ⲙ︦
8275ulà en-k ptah ro-k em hru en mes-lu-k
8276Apre a te Ptah la bocca tua nel giorno della tua nascita.
827737
page 307
8278-0 —
8279Si trova pure usato nel senso di livellare, pesare con cura,
8280esaminare, come:
8281INIST
8282em hru pui en utà tet-u
8283In questo giorno del pesare le parole.
8284ⲗ
8285La zappa egizia è usata per la sillaba <= mer nel senso
8286specialmente di amare, desiderare, volere, quindi amicizia,
8287amore, desiderio, volontà, come:
8288VAT RZ ZIA
8289ad dny-u dp-u ta merer-iu dny mestet-iu yepi-t
8290Oh! viventi sulla terra amanti la vita, odianti il male.
8291Questa radice, colla caduta della 7 finale, si è conservata nel
8292copto ⲙⲉ, amare, diligere. Come segno sillabico entra poi
8293in un'infinità d’altre parole, il cui significato si ricava dal
8294loro determinativo.
8295L’aratro egizio è chiamato MR] hab, da cui è venuto
8296il copto ϩⲃⲃⲉ teb., ϩⲉⲃⲓ ment, aratrum, così:
8297MR WR=YU=
8298hab-sen em daser
8299Il loro aratro è di tamarisco.
page 308
8300— 291 —
8301Questo segno si trova ancora nsato colla pronunzia == per
8302ad indicare il grano, come in quest’esempio:
8303Ⲁ︦
8304dan en-nu per-t em pe-tema
8305Apporta a noi il grano dalla città.
8306ϯ
8307Questo segno chiamato dal CHAmProLLION la croce ansata ,
8308simbolo della vita , vale la sillaba ⲉⲁ dany, ed il suo si-
8309gnificato principale è vivere , vita , corrispondente al copto
8310ⲙⲡϩ teb., ⲱⲡ menf., vivere, quindi colla [ ⲑ causativa fa?
8311vivere, vivificare. Ma ⲃⲓ trova anche unito con altri segni
8312e con altri significati, così col determinativo del grano
8313nella forma ge anx, significa alimento, nutrimento, in
8314copto ⲟⲛϧ menf., victus; col determinativo gli occhi 2:
8315ϯ danz-ti, gli occhi; col determinativo lo specchio ⲟ
8316- . A -
8317ϯ dany, lo specchio, come: + i Pm) ® dany en ma
8318her, specchio per vedere la faccia.
8319or
8320Questo segno, considerato dal DErouGÉ come un chiavi-
8321stello, vale la sillaba ⲑ xem, come dimostra il nome
8322del Dio xem scritto nella seguente forma ==. Il significato
8323di questa radice sembra essere fermare, proibire, d’onde
8324sono venute le forme ⲑ em, per indicare il
8325ⲇ ⲓ XP
8326santuario, il luogo cioè chiuso ai profani, e ® Èx ϯ xem,
8327ot ⲙ
8328cassetta o reliquiario.
page 309
8329— 292 —
8330[
8331I . . . . ⲙ-
8332Quest’ornato in forma di lancia rappresenta il gruppo <=
8333xaker, nel significato di coprire, ornare, cingere e loro so-
8334i e. ⲥ E a ⲕ . .
8335stantivi, così: pg: v) ⲭ- em nub, coperto (ornato)
8336d’oro.
8337Nami
8338La lettura del geroglifico rappresentante una slitta o traino
8339è ⲁⲗ tem. Questo segno, che si trova così frequentemente
8340usato ad esprimere la particella di negazione, riceve un
8341numero grandissimo di significati, fra cui notiamo princi-
8342palmente quelli di chiudere, serraure, escludere, privare e
8343simili, così : ⲛ an tem ro er-k, non è
8344chiusa la bocca a te, ed in questo senso si trova nel copto
8345ⲧⲱⲙ, claudere , obturari , quindi ⲧⲙⲣⲱ, obiurare os. Si
8346trovano inoltre le forme: {= il Dio drum (il sole del
8347tramonto); ⲫ temu, malvagio , vizioso, impuro ;
8348ⲩ tem, l’eletto, il virtuoso, ecc.
8349Il torchio o macchina a premere olivo, uva e simili può
8350MMM lam - .
8351leggersi ⲫ nem ⲉ } mat nel senso di premere,
8352torcere, torchio, così per esempio:
8353ⲉⲛⲧ. ⲩ E UR
8354naisen darp-u Uuahu em naisen mai
8355|
835641
8357Le loro uve giacciono sui loro torchi;
page 310
8358-23-
8359quindi in senso traslato significa torturare, martoriare,
8360come dimostra il nome Nani ii è mdaltet dato a certi
8361demoni del mondo inferiore che torturano i dannati.
83624
8363La spola da tessitore risponde alla sillaba - --7 net ed è
8364usata particolarmente a scrivere il nome della Dea di Sais
8365Neith, come:
8366ⲟ]
8367ⲙⲟ ⲛ- neler-t mel nelter-u
8368Neith la grande, divina madre degli Dei.
8369ⲑ
8370ⲥ
8371Questo segno che rappresenta un anello di metallo, ha
8372. . . . ⲥ.
8373diversi valori, Ⲉ trovasi colla lettura rer e Pm teben
8374nel senso di circolare, muoversi in giro, attorniare, accer-
8375. . . ⲥ \ ⲥ -
8376chiare, cerchio, circolo, come: ] ⲟ̄ ⲁ ⲇ ⲫ
8377ⲥ ⲥ.
8378bu reyi-tu reru-s, non è conosciuto il suo circuito, e
8379ⲥ = ⲣ .
8380ⲋ︦ teben teser tu, girare la montagna rossa.
8381AA <>
8382Quest’anello è pure usato come misura di peso del valore
8383di circa 10 grammi, ed allora è letto ⲯ ⲟ ⲗⲑ), e colla
8384.. . . ⲥ
8385caduta della vocale iniziale ©, ten, così: (A) n mb
8386ⲟ ⲟ MMM
8387len melt, oro dieci ten.
8388Pan )
8389Il geroglifico di questa forma rappresentante un cubito,
8390la cui lettura è 7 mà , è usato specialmente come va-
page 311
8391— 294 —
8392riante della penna di struzzo B mà nel senso di vero, giusto,
8393quindi colla [| s causativo fur vero, giustificare, come:
8394ⲛ ϫ-
8395..4
8396nuk Thauti smà-yeru Asdar er xeft-u-f
8397lo sono Thoth che fa vera la parola (giustifica) di Osiride
8398contro i suoi nemici.
8399SI
8400Il geroglifico rappresentante una rete tesa vale la sillaba
8401ps seyet, ed il suo principal significato è quello di tender
8402le reti, cacciar colla rete, uccellare, così:
8403[Ⲁ
8404ϭⲉⲭϩ apelt-u
8405Cacciare colla rete gli uccelli;
8406e nelle massime dello scriba Ani, parlando della donna di
8407cattiva vita, sì dice:
8408ⲛ- gs -
8409-Ⲟe 2 ⲑⲟ meter-ut-u dàu-se-t pat seyetui-tu
8410Non avendo testimoni sta pronta a gettare le reli;
8411ma si {trova anche usato nel senso di formare, plasmare,
8412lavorare con lo stampo, come:
8413— [ⲫ 9 ⲭ
8414ⲛ︦ is at-1 25 um
8415vret-u her seyet teb-t
8416Gente per formare mattoni.
page 312
8417— 295 —
8418c) Vasi, Ceste e mobili diversi.
8419ⲟ
8420La lettura usuale di questo vaso è “°° nu, ma si trova
8421spesso ancora in unione col determinativo = col valore
8422ⲛ xen, come variante del gruppo --7 7 ren, per in-
8423dicare l'interno, la parte interiore, quindi le preposizioni
8424in, dentro, corrispondente al copto gorn teb., ϧⲟⲩⲡ menf.,
8425pars interior, come:
8426[ⲫ e
8427..Ⲁ̄
84284 -l dle ⲛ- hotep em xyen-f
8429Tu entri, tu ti riposi nel suo interno.
8430Questo segno poi ripetuto tre volte sopra il segno del cielo
8431ⲁⲗⲗ
8432nella forma SS indica l'abisso celeste, letto nun.
8433ⲟ
8434Il vaso di questa forma rappresenta il cuore e sì legge
8435J ab e ⲟ hati; colla prima lettura suolsi indicare il
8436cuore in generale, la seconda lettura serve più specialmente
8437ad indicare il cuore come principio vitale; così nel verdetto
8438pronunziato dal Dio Thoth nella sala della doppia giustizia
8439- Ⲭ-
8440er se-t-f, sia a lui il suo cuore al suo posto, colle quali
8441A . . .. ϥ
8442| *— si leggerà damma nef hati-f
8443parole vuolsi significare la risurrezione del defunto. Questo
8444vaso è anche letto talvolta fa het, corrispondente al copto
8445ⲑⲏⲧ, cor.
page 313
8446— 296 —
8447Ⲁ
8448Questo segno rappresentante un vaso ⲥⲟⲡ fiamma, che
8449ⲁ
8450massime nei bassi tempi è usato come omofono del segno
8451alfabetico ] b, è letto Ⲁ ba, nel senso di anima, spi-
8452rito, in opposizione specialmente a SÌ ⲭ, corpo, come:
8453è -Ϥ︦ ⲅ
8454ba-k em pe-t yet-k em-yeri set
8455La tua aniina nel cielo, il tuo corpo solto al suolo.
8456ⲣ
8457ⲓ
8458Il vaso che versa acqua unito ad un corno vale la sillaba
8459o ab, e si usa specialmente nel senso di purificare, pur-
8460gare, quindi il purificato , il sacerdote, come semplice
8461variante di (É 0 fl ab
8462O
8463Il vaso con manico è letto ® IN xnem e sì usa prin-
8464MA
8465cipalmente nel senso di unirsi, congiungersi , attaccarsi ,
8466ANNA a . PA
8467come: ϭ Î. IN xnem nef Atum, egli si è con-
8468giunto col Dio Atum. Questo segno poi col determinativo
8469il muro gl: significa creare, formare, costrurre, come:
8470GE =_= nem nef pe, egli costrusse una casa ; e col
8471determinativo l’uomo vp sì usa nel senso di compagno,
8472congiunto, amico, |
page 314
8473— 297 —
8474|
8475La lettura di questo vaso è il les, ed ⲓ suoi principali
8476significati sono cantare, lodare, celebrare, comandare, do-
8477maazdare, volere, e loro sostantivi canto, ordine, volontà,
8478ⲉ . ⲥⲓ ⲓ I
8479così per esempio: ,, 4 [4 ro-u nefer-u hes-u,
8480capitoli della bontà dei canti ; 0] dar-t em hes
8481ϩⲟⲥ- nefer-t, fatto per ordine della dea buona (Athor).
8482Il copto ha conservato questa radice in Ϩⲱⲥ, canere, cantus,
8483celebrare.
8484AD
8485Questo segno, rappresentante tre vasi riuniti che versano
8486acqua, è letto mia xent, e sì usa 1° nel senso di prin-
8487ci pio, primo, capo, così:
8488SAR i co IST ZIY ϯ
8489Pru pen yentet pu en dar bu nefer itr-u en dnz-u neb
8490Questo giorno è principio di molte opere buone a tutti i viventi;
8491ⲱ ⲑ ⲛ ⲑ ⲑ
84922° nel senso di risiedere, essere in un luogo, come:
8493ⲁⲗⲁⲗⲗⲁⲗ A
8494la ⲉ︦]
8495danpu xent sel.
8496Il Dio Anubis che risiede nella sala;
8497ⲟ . . . .
84983° nel senso di possedere, avere in potere, impossessarsi ,
8499Dotere,. possesso, come:
8500AD IPA
8501em ⲭⲉ. en ⲭ-
8502In potere dei nemici; ⲛ
page 315
8503— 298 —
8504e col determinativo la liarca = nel senso di andar contro
8505il fiume, contro la corrente, quindi ritornare, e si usa
8506specialmente in opposizione a © ox yet che significa seguir
8507il fiume, andar secondo la corrente, così:
8508oo UR a
8509xet-da yentlet-a er seyel danur
8510lo vado e vengo per la campagna di Aanur.
8511|
8512Il vaso versante acqua è letto 4] hkeb e 4] kebeh nel
8513senso di rinfrescare, render fresco, refrigerare, corrispon-
8514dente al copto ⲕⲃⲉ teb., refrigerare, come:
8515ⲍ- Mm | MA MA
85160) IA 1 MM MNM
8517ud en kai en mu kebeh
8518Un vaso di acqua fresca.
8519In questa seconda forma è usato più spesso nel senso di
8520(libazione, così:
8521Qnm Ra JET
8522sent-len en-da Rebel
8523Stabilite per me una libazione.
8524[
8525Il vaso capovolto si pronuncia È ⲁⲁ hen ed il suo signi-
8526ficato fondamentale è consacrare, consacrato , e sì trova
8527ⲛ ⲱ | ⲛ
8528frequentemente usato nella forma [ 0 | 3 hen-f per
8529ϫ-
page 316
8530— 299 —
8531indicare la persona del re, sua maestà, e nella forma ϯ]
8532neter hen, il profeta , cioè il consacrato al Dio, quindi le
8533forme [ϥ hen e |- hen-t significano propriamente la
8534persona consacrata, devota a un Dio, la serva del Dio, e
8535furono poi usate ancora ad esprimere 1 servo, lo schiavo.
8536=
8537Il geroglifico avente la forma di vaso versante liquido, è
8538letto ⲉ] uteb nel senso di canali, dighe, sponde, e sì usa
8539specialmente parlando del Nilo, come:
8540-1
8541ⲓ Ⲩ⁘ ⁘⁘ vov ⲓ
8542ds-u se-t-1u em Sa nu uteb-u
8543Essi (erano) numerosi come le sabbie del Nilo.
8544ⲑ
8545ⲥ.
8546. ⲥ .
8547Quest’altro vaso, colla lettura di ⲫ uten, sì usa nel
8548ⲙⲗⲗⲁⲗⲗ
8549senso principalmente di tendere, estendere, estendersi , al-
8550. ⲥ. ⲛ︦ ' .
8551largarsi, come: ⲫ ⲉⲣ uten-sen tep-ta, si sten-
8552INN ⲥ
8553dono sulla terra. Un secondo significato di questo segno è
8554porgere, offrire, far libazione e simili; il copto ha con-
8555servato questa radice in ovwtTh, libare, effundere.
8556|
8557Il vaso tenuto sospeso vale la sillaba INT md nel senso
8558di eguaglianza , esser simile , esser eguale, e delle parti-
8559celle avverbiali come, parimente, così: ATA tu any
8560rà mà tet-ta, datore di vita come il sole per sempre.
page 317
85613-
8562ⲩ
8563Il vaso di questa forma ha diversi valori, e si trova usato
85641° col suono ja ab nel senso della preposizione copta ⲟⲩⲃⲉ,
8565contro, verso, per, come:
8566ⲛ︦ SANS SERA
8567ertà nef yet neb tar-sen ord (merh) te-t-sen
8568Egli diede ogni cosa necessaria per l'imbalsamazione del loro corpo;
8569ⲟ ANNA . . .
85702° col suono la ⲁ ⲃ- nel senso di signora, regina, reg-
8571gente, così:
8572ϯⲁ ⲅ ⲙ︦ IT
857346- itr-L otra met nobil pe-t hen-t taui
8574Iside la grande divina madre, signora del cielo, reggente l’ Egitto
8575(le due regioni);
85763° col suono Slo ausex, come abbreviazione del gruppo
8577ϯ usex; e finalmente nei bassi tempi fu pure usato per
8578il segno alfabetico so da.
8579Di
8580Il vaso di questa forma si legge ][ bes, e designa in
8581generale gli unguenti per l’imbalsamazione dei cadaveri,
8582così : {DICO urbu-ut-lk: em bes-ti, tu sei
8583imbalsamato con unguento; e sì trova usato anche talvolta
8584come abbreviazione del gruppo =} merh nel senso di
8585ungere d'olio, imbalsamare, come: ⲥ
8586neter le-t em merh-t, il divino corpo fu imbalsamato. Si
8587trova poi specialmente adoperato nel nome della Dea Bast,
8588scritto Y2.
page 318
8589— 301 —
8590@
8591Questo geroglifico, rappresentante il coperchio di un vaso,
8592sì usa per la sillaba — &% sa e trovasi per lo più unito
8593colla particella x em ⲟ ⲫⲓ her a rappresentare la prepo-
8594sizione dietro, dopo, corrispondente al copto rica, post, ad,
8595adversus, ecc.; come:
8596ⲛ -
8597du 42 sen da per semi em-sa-f
8598Ed il fratel suo maggiore corse dietro di lui.
8599Nei bassi tempi fu anche usato questo segno per la lettera
8600alfabetica —— s.
8601ⲅ
8602La corba risponde alla sillaba mama] neb col significato
8603di signore e dell’aggettivo ⲡⲟⲓ 1° significato corri-
8604sponde al copto nn6, dominus, ⲛ nel 2° a ⲛⲓⲙ teb.,
8605ⲡⲓϭⲉⲡ menf., omnis, omnes, così per esempio:
8606a & ⲅ
8607ⲛ︦]
8608bast neb-pe hon-t neter-u neb-u
8609La Dea Bast, signora del cielo, reggente degli Dei tutli.
8610Ata
8611Questo geroglifico che rappresenta una specie di canestro
8612formato di vimini, risponde alle sillale ⲱ Ⲁ ⲉ ⲟⲛ ⲉ
8613[ⲟ mesen ; colla prima lettura è usato nel senso di
8614canesti0, cassa, cesta, corrispondente al copto ϫⲱⲓ, come:
8615W - ⲉ ⲗⲗ ⲣⲗ ) - 2 ϯ VE e
8616lA IN ⲣⲁ her kau-t sen, ⲥⲟⲓ loro canestri ; col
page 319
8617— 302 —
8618secondo suono è usato a scrivere il nome di due città del-
8619l’Egitto, una detta ⲛ mesen meh-t, il mesen del nord
8620(Heroonpolis) ; l’altra ⲛ } mesen res, il mesen del sud
8621(Apollinopolis).
8622=;
8623I)
8624Questo segno, che rappresenta una specie di cassa, si
8625pronuncia Ⲁ sarcofago ,
8626come:
8627ANZIANE
8628kemi em ⲑⲉⲭⲓ ⲑ em hennu
8629Fu trovato in un’antica scrittura dentro un cofano.
8630L=
8631Questo geroglifico rappresentante il profilo di un coperchio
8632di sarcofago fu usato, massime nei bassi tempi, come variante
8633del geroglifico C, segno dell’isola, la cui lettura è NE
8634da-t (in copto.er, insula), ed è preso in generale nel senso
8635di paese abitato, regione, come:
8636ⲟⲩ RA= Ne
8637per dk em dàa-t em (sesef)
8638Andare e venire dalla regione del fuoco.
8639Questa sua lettura ci è confermata dal nome di un luogo
8640posto sulla sponda sinistra del Nilo presso Medinet-abu ,
8641chiamato dai greci nacHnssic, scritto in geroglifico colle se-
8642guenti forme: [ⲉ ⲉ ︦ Ⲁ ⲉ
8643ⲥ︦
page 320
8644— 303 —
8645=
8646. . . . . a .
8647Il valore sillabico di questo geroglifico è fa hotep, ed ⲓ
8648suoi principali significati sono unirsi, congiungersi , essere
8649in pace, tramontare , parlando particolarmente del sole e
8650delle stelle, ed i loro sostantivi pace, trumonto e simili,
86514- &j==Z1
8652Ra em uben-f Tum em hotep-k nefer
8653così :
8654Ra al suo sorgere, Tum al tuo bel tramonto.
86551 copti hanno conservato questa radice in gwTI!, coniungere,
8656reconciliare, coniunctio, occasus.
8657ϯ
8658La tavola di questa forma è letta Ⲓⲉ yxau ⲟ Ⲁ
8659xi, e sì usa per indicare l’altare, e specialmente la ta-
8660vola per i sacri fizi, come:
8661...ⲁ LAP" FA
8662[ -Ϥⲓ <> ⲫ- ⲓ a
8663du tutu en-f ta-u hek-t-u ur en dufu her yau ent Asar
8664Sono dati a lui pani, bibite e quantità di carni sull’altare di Osiride.
8665ϯ
8666Questo segno, che rappresenta una specie di altare, ri-
8667sponde alla sillaba ] db e prende diversi significati secondo
8668il determinativo che l’accompagna, così col determinativo le
page 321
8669— 304 —
8670gambe Ⲁ significa allontanarsi , dipartirsi , lasciare un
8671ⲟ ϥ . . .
8672luogo, come: T AL dn dab-k her-s, non allon-
8673MA AN '
8674tanarti da lei; col determinativo l’uomo che porta la mano
8675alla bocca La significa volere, desiderare, amare, così :
8676MM ⲫ) 4 Ⲛ 4 . .
8677| 7) PAN ϯ | un dan-f her dabu se-t er
8678MMM -ⲓ <> ⲓ.
8679daker, egli ⲱⲡ. immensamente; ed era pure usato ad
8680indicare l’oriente, la cui forma piena è 5 4, corri-
8681spondente al copto ereG teh., oriens.
8682Ⲛ︦
8683La lettura della sedia di questa forma è © ϩⲗ, e si
8684trova questo segno specialmente usato nelle forme n, 4 i
8685AN
8686ⲣⲗⲁ “ xeri, per esprimere le preposizioni con, sotto,
8687ⲔⲀ ⲫ-
8688xeri paif nenui-f
8689COSÌ :
8690Colla sua spada.
8691Nei bassi tempi lu poi usato come omofono della lettera @ x.
8692|
8693La sedia di questa forma si trova frequentemente unita
8694colla pianta di casa == nella forma ϯ ⲉ colla lettura
8695ϭ- nel senso di luogo, dimora, sede, come:
8696ⲛⲩ 1 le
8697dn du-àd hà em se-t dau-lk am-se-t
8698Io non starò nel luogo ove tu sei.
page 322
8699— 305 —
8700Una seconda lettura di questo segno è [[[ ds , parimente
8701nel senso di sede, dimora, come dimostra il nome di Osi-
8702ride , scritto j- (6- o das-iri e significa letteralmente
8703sede dell'occhio. Un'altra lettura di questo segno ancora è
8704A men, corrispondente al copto ssonn, 24,
8705quindi il gruppo Ⲁ N: lua-men-t mendà signi-
8706fica stazione delle navi, porto.
8707D) Navi ed oggetti relativi.
87080
8709La lettura usuale della barca in generale è ⲫ uda,
8710come: .. -
8711ⲛ RR = ze
8712ⲏ- Ⲱ︦ uda em hotep
8713Tu fai navigare la barca in pace.
8714Un altro nome della barca è ⲫ- huàa o EI hà, nel
8715senso particolarmente di barca da trasporto, così:
8716INCA -ⲭ [ -
8717<> > | ..1
8718ANNA (ⲓⲓ
8719mer sulen hud-u
8720L’ispettore delle regie barche da trasporto.
8721La barca fu poi usata ancora nei hassi tempi specialmente
8722come variante della preposizione N am, in, ecc.
8723Fs
8724La barca munita di vela è nsata per la sillaba ana ⲭ,
8725col significato di discendere, andar in giù (parlando parti- -
872639
page 323
8727— 306 -
8728colarmente di navigazione di fiume, seguir la corrente) ed
8729Lia per variante le forme An | A S ax xent, come:
8730MMM DI
8731Ri PESI
8732hem-sen hà-u ken-u iu em yent
8733Trovarono numerose barche che scendevano il fiume.
8734=
8735La vela appartiene ai segni così detti poliloni , poichè si
8736trova ora colla lettnra x.” ref, nel senso di alito, respiro,
8737conservatosi nel copto ⲛⲉϥ, sufflare., e myge, spiritus, flatus,
8738ora col suono 3 meli, aria in generale, e —7 mà ,
8739vento, come in questi esempi:
8740ⲧ
8741{u-k nefu nelem en meh-t
8742Tu dài il dolce respiro dell’aria;
8743..ⲫ
8744un-d en-l: Ⲁ
8745lo ti apro, o Ra, con vento favorevole la barca --
8746(a)
8747Questo segno rappresenta la Lharca da pescatore, e trovasi
8748usato colla lettura $$ ud, nel senso principalmente di
8749cacciare colle reti, pescare, come:
8750ⲛ︦ ⲟ ⲛ ϫ
8751UU ⲧ
8752Pescatori di pesci;
page 324
8753-3-
8754ⲛⲙ̄ apet-u
8755Cacciatori di uccelli.
8756Ma si trova ancora usato questo geroglifico in più altri
8757significati, fra cui notiamo specialmente i seguenti: 1° nel
8758senso 1, come:
8759Ⲩ︦Ⲁ
87604- her udu em ruha
8761Egli ritornò alla sera;
8762ϩ ⲉ ⲑ ⲑ ⲁ
8763nel senso di esaminare, visitare, come:
8764Se ⲓ-
8765a - ⲅ. Ⲉ. 4
8766udu den-le kada en màhar
8767lo ho esaminato ner te la pittura di un mahar;
87683° nel senso di cingere, circondare, ornare, coprire, come:
8769El:
8770<> ⲟ
8771udàu em teri
8772Coprire con colori;
8773° nel senso di abbatlere, distruggere, come:
8774ⲛ︦
8775dn udu dàdsui-sen
8776Non siano distrutti i loro sepolcri;
8777unito col determinativo l’uomo che porta la mano alla
8778bocca 3 significa chiamare, salutare, e sì trova special-
8779mente usato in questo senso nelle invocazioni magiche.
page 325
8780— 308 —
8781N
8782Il remo di questa forma si pronnnzia MN hem; il suo
8783significato principale è remo, scritto anche Vi No lenm
8784e VERI hemi, così:
8785[ⲛⲛ
8786dine sep en Asar NN. hem seket nef nu-t àam-f
8787Prende l’Osiride NN. il remo con cui voga su nu (abisso celeste);
8788quindi in senso traslato governare, essere al timone, ecc.
8789|
8790Questo segno, che sembra pure rappresentare un remo, è
8791ⲫ︦ . ⲗ . . . . .
8792usato col suono xer nel significato principalmente di
8793voce, parola, da cui venne la radice copta ϧⲣⲟⲟⲩ , ⲛ,
8794VOL, COSÌ: ⲁ
8795fuck 6- yeru-à
8796Fa che sia udita la mia voce.
8797Questo segno col determinativo il passero = o l’uomo in
8798atto di percuotere hi significa malvagio, colpevole, nemico
8799e simili, come:
8800ZISCTRUISN4
8801xeteb-nef paif gerui
8802Egli uccise i suoi nemici.
page 326
8803— 300 —
8804ϯ
8805‘Questo geroglifico rappresentante due alheri di nave, ri-
8806sponde alla sillaba + ha , e sì usa col determinativo le
8807gambe Ⲁ nel senso di stare, restare, fermarsi, ecc., radice
8808che si è conservata nel menfitico ogr, stare, manere, come:
8809ⲇ︦]
8810em-hà er-d em meter
8811Non stare contro di me come testimonio.
8812-ⲉ-
8813Questo segno rappresentante un nodo passato in una go-
8814mena, risponde alla sillaba fa, «et e forma piena
8815la ù ⲗ seta, col significato principalmente di rimor-
8816chiare, condurre, passare, far ritornare, passaggio e
8817simili, come:
8818[Ⲁ
8819selau-u uda-k em {uu ameni
8820(Ai) passaggi della tua barca nella montagna nascosta.
8821E) Nastri o Stoffe, Ornamenti del capo, Collane, Scettri
8822ed Insegne diverso.
8823Ex
8824Questo segno che sembra rappresentare un pezzo di stoffa
8825con frangia vale la sillaba NO sad, e sì usa specialmente
8826nel senso di conoscere, sapere, come il copto coor, Ⲥⲟⲩ teb.,
page 327
8827— 310 —
8828cognoscere, scire; così, per es., del Dio Ammone si dice che-
8829e . . . ⲟ .
8830ⲉⲁ n dn ϥ àt-f, non è conosciuta la sua.
8831NA
8832forma. Nei bassi tempi questo segno fu pure usato come
8833semplice lettera alfabetica omofona di —— s.
8834ϭ
8835Questo segno, che sembra rappresentare un nastro o filo
8836ripiegato, ed è per lo più usato come determinativo dei
8837verbi legare, avviluppare, vestire e simili, ha il valore sil-
8838labico di _4_ es e sì trova scritto nelle forme ⲟ,
8839-ⲙ- --
8840= i nel senso di seppellire, ossia avviluppare il ca-
8841davere , corrispondente esattamente al copto ⲕⲱⲥ, Kooc,
8842curare cadaver, sepulcrum, così per esempio:
8843LO
8844i LE em
8845tu-t-s kes-L meny en Asar
8846Dia essa una buona sepoltura all’Osiride.
8847Questo segno fu pure usato qualche volta per le lettere
8848Ⲱ︦ k.
8849&3
8850Questo segno che è considerato rappresentare un pacco
8851legato, ha parecchi significati, e si trova colla lettura S$3
8852ut e ⲫ uti, nel senso di avviluppare, legare, radice
8853che il copto ha conservato in o7, ligare; 2° colla lettura
88548 heseb nel significato di contare, stimare , calcolare ,
8855calcolo, conto, contabilità, così sulle 8 funerarie sì trova
8856frequente il titolo di EN SS >, scritto anche solo
page 328
8857— 311 —
8858[3 ϭⲭⲱ heseb-t yet-u necb, scriba contabile di tutte
8859ⲇ 7 * » ’ ⲉ
8860le cose; 3° col suono a} let nel senso di cuocere , arro-
8861stre, torrefure, lostare, così:
8862ⲁⲁ ⲁ
8863nepi-s let er menz
8864Il suo grano è perfettamente tostato.
8865ⲉ- ⲉ
8866Questi due geroglifici che rappresentavano una specie di
8867legaccio, e servivano specialmente di determinativo di /ibro,
8868scrittura, ecc., hanno come segni ideografici il valore di
8869a dark, nel senso ora 4, cingere, avvilup-
8870pure, come: ⲱ ar): ter, avviluppare di stoffa ;
8871ora di compiere, cessare, finire; ora di giurare, scongiurare,
8872esorcizzare, corrispondente al copto ⲱⲣⲕ, iurure, come:
8873ml? Nm 301
8874un-an-f her ⲱ en pe Ra
8875Egli giurò per il Dio Sole.
8876-
8877Il geroglifico di questa forma, rappresentante una specie
8878di benda o nastro si trova nei testi usato 1° col suono +
8879me nel senso principalmente di capo, superiore, sovrin-
8880[ ⲭ ϯ A
8881mer ha-t neb-l ent suten |
8882Sovrintendente dei lavori tutti del re;
8883tendente, come:
page 329
8884— 312 —
88859° colla lettura ⲛⲥ nel senso di lingua, così:
8886ⲻ l
8887Thauti nes Ra neb tet-u neler
8888Thoth, lingua di Ra, signore delle divine parole;
8889quindi col determinativo il vaso con fiamma Ϥ︦) nes,
8890significa fiamma {lingua di fuoco); 3° col --7-7
8891nel significato di gustare, gusto, in copto Ter, Ton, gustare,
8892così sì dice della vecchiaia che ︦ |) ⲛ ⲋ̅.
8893lep-t neb-t sem-t, ogni qusto è passato.
8894ϯ
8895Questo segno, che rappresenta un nodo simbolico, è usato
8896colla lettura EN sa come variante del geroglifico este, nel
8897senso di proteggere , parlando specialmente dell’azione pro-
8898tettrice e conservatrice della divinità, così:
8899ϯ ⲛ.
8900<> A NANA A
8901--1 ⲓⲓ ⲓ ⲟ︦ ⲓⲓ
8902-ⲟ erhendàa-h: em sa en hadu-k
8903lo sono con te per proteggere le membra tue.
8904Un secondo significato di questo segno è parte posteriore,
8905dorso, corrispondente al copto cor, dorsum, come:
8906a ⲫ- a ⲑ È Qi
8907ⲅ ⲉ . ϫ-
8908As her unem-f neb-hat her ab-f se-t rd em-sa-f
8909Iside è alla sua destra, Neftis alla sua sinistra,
8910la figlia del sole dietro a lui.
8911(1) In questo secondo suono presenta per lo più questo segno una piccola
8912modificazione nella forma che però non si distingue nella scrittura corsiva, ed
8913è quasi sempre accompagnato dai suoi complementi fonetici,
page 330
8914-313-
8915Si trova ancora questo segno usato nel senso di classe,
8916ordine, così: Qè sa-tep significa primo ordine, Q Ⲛ̅ ⲑ-
8917secondo ordine.
8918ⲉ
8919Questo segno, rappresentante una specie di cintura o fascia,
8920sì pronunzia =} meh, nel senso principalmente di riem-
8921piere, fur pieno, esser pieno, corrispondente al copto ⲙⲟϩ,
8922ⲙⲟⲩϩ, implere, plenus èésse, come:
8923ϯ
8924ⲇ ⲓ. ca ⲱⲓ ⲓⲓ
8925mdaten ⲛ- meh-ta em [Ⲉⲭ
8926La tua strada è piena di ciottoli;
8927e sì trova pure usato in più altri significati; così, per es.,
8928nella forma | Ⲛ︦ mel: significa il nord che è in copto ⲉⲙⲑⲓⲧ,
8929septentrio; nella forma ⲣ. men significa vento, come:
8930ⲛ- i
8931ⲥ ⲩ] neb-t meh-t nefer-t, la signora del buon
8932O ==
8933vento.
8934ⲟϥ
8935Questo geroglifico, che pare anche rappresentare una cin-
8936tura, e la cui lettura è $e/, ha pure diversi significati,
8937ⲥ.
8938e ⲑⲓ trova usato , specialmente col determinativo il braccio
8939armato 3.1, nel senso di togliere, separare, strappare, li-
8940LZ -
8941berare, salvare, come: [ Ⲁ vp ALI ⲯ màà en
8942DD | ⲁⲗⲗⲗⲗⲗ ⲥ
8943da set-k ud, vieni a ⲛⲱ ⲁ ⲑ hati,
8944ⲛ︦
8945strappare il cuore.
8946004
8947La lettura di questo geroglifico, formato da una specie di
8948cintura o nodo, è == tes, e si usa nella forma ----- - - tes
894940
page 331
8950— 314 —
8951nel senso di legare attorno, cingere, nodo, fascia, corri-
8952spondente al copto Toerc, ⲧⲟⲓⲥ, fascia, involucrum; ma si
8953trova pure nel suo valore sillabico == tres adoperato in più
8954altri significati, {ra cui notiamo quelli di portare, apportare,
8955portare in alto, far offerte, offrire, presentare, come:
8956LAN tes ⲭⲑ-ⲛ her yaui, far offerte sull’al-
8957ϥⲁ- ⲓ
8958tare; è, tes ab, superbo (portar in alto il cuore), in
8959copto ϫⲟⲥⲓϩⲏⲧ, elutum cor habens, superbius.
8960©
8961Questo segno rappresentante una acconciatura del capo o
8962meglio una specie di cappuccio, fu usato nei bassi tempi
8963come variante della lettera alfabetica <> #, per rappresen-
8964tare l’affisso pronominale della 2° pers. masc. Come segno
8965ideografico è scritto mm IR, mm [NT nemmes,
8966nel senso di cappuccio, come: ⲁⲗ [ⲍ] ⲑ- em
8967nemmes, ornato del cappuccio.
8968A (x
8969Entrambi questi segni che rappresentano una specie di
8970diadema o corona sono usati per la sillaha INCI meh, nel
8971senso di corona, diadema, come:
8972ϫ. Ϥ︦ © un
8973CX ⲓ <> <> ⲓ ⲓ ⲓ ⲓ
8974mel nu herer er tep-sen
8975Una corona di fiori è sul loro capo.
8976ll copto ci ha conservato questa radice in ⲙⲁϩⲉ teb., cin-
8977ctura, cingulum.
page 332
8978— 315 —
8979ⲁ
89801l geroglifico di questa forma, rappresentante una specie
8981di collana, si legge ⲟⲁⲁⲁ neb, e sì usa principalmente a
8982scrivere il nome dell’oro, in copto ⲡⲟⲩⲃ, aurum. Come
8983segno sillabico entra in più radici il cui significato viene
8984indicato dal suo determinativo, per esempio: ra ⲫ]
8985nebu o rn |] pa ⲧⲉ significa modellare, formare,
8986comporre, fondere, come:
8987ⲣ̅ ..ⲋ︦
8988nebàwu-k hda-u-k mes-su dan mes-t-f
8989Tu formi le tue membra, genera sè, non è generato,
8990cioè generi te stesso, non sei generato da altri.
8991︦
8992La lettura di questo segno rappresentantè una specie di
8993collana o monile è ⲟ aper, ed è in questo senso per
8994lo più accompagnato dal determinativo E oppure dai glo-
8995betti Ⲁ come: i ϫ Ⲁ daperu un her setep-sa ),
8996collana che è del re; ma sì usa specialmente nel senso di
8997stendere, spiegare, munire, riempiere, coprire, ecc., così:
8998ZE
89992 ϫ ⲛ︦
9000dper temet her neh nu-u-f
9001Stende le sue ali per proteggere le sue città.
9002(1) Il significato letterale di selep-sa è dispensalore o disiribulore di grazie o
9003favori, titolo che conviene appunto ai re; lo stesso gruppo col determinativo la
9004pianta di casa (= significa il palazzo reale, la dimora cioè di colui che dispensa
9005le grazie.
page 333
9006— 316 —
9007ⲩ
9008La collana con fermaglio è usata per la sillaba i ⲑ |
9009nel significato del copto ⲥⲟⲟⲩϩ , colligere, congregare. Ma
9010si trova spesso ancora unito con l’ape Ϣ nella forma
9011ⲯ ⲁⲫ seyet, per indicare un grado elevato nella gerarchia
9012[a
9013egizia, e che dagli uni’ è tradotto per regio cancelliere, da
9014altri per regio tesoriere.
9015dY
9016Questi due segni, la cui riunione forma la corona dei
9017Faraoni che hanno regnato sul superiore ed inferiore Egitto,
9018chiamata ϩⲟⲟ seyent, dai greci trascritta coll’articolo 2
9019in ⲫⲭⲉⲩⲧ , sono usati il primo colla lettura ‘in hat, che
9020significa bianco, bianchezza, ad indicare la corona del su-
9021perior Egitto, ed il secondo colla lettura ==] teser, il 7'0sso,
9022per la corona dell’inferiore Egitto, così:
9023led. NT
9024ⲓ ⲙ.
9025hal teser-t her tep-f
9026La corona bianca e la corona rossa sono sul suo capo.
9027La corona dell’inferiore Egitto Dr è anche detta ⲩ nel
9028ANNA . . ⲛ a
9029o ⲩ 4 e quella del superiore Egitto ) fu usata colla
9030lettura ⲟ la) nefer, ma quest’ultima solo nei bassi tempi,
9031come: wa Y ϯ ⲁⲩ.
9032. ⲛⲁⲩ LC | Ken
9033| neti nefer-t temet her tep-f
9034La corona del basso ⲉ dell’alto Egitto sono riunite sul luo capo.
page 334
9035--ⲓ —
9036ⲗ
9037Lo ⲉ simbolo del potere, è letto ©; nexex, flagrum,
9038come:
9039sep nek ele ⲛⲉⲭⲉⲭ ⲙ︦ ⲧ︦ 4 se-t-u
9040Ricevi il pedum ed il flagrum Ⲉ domina con essi.
9041Ma fu poi usato nei bassi tempi per la sillaba ⲑϯ ⲭ,
9042come variante del gruppo se x, nel senso di conservare,
90434)
9044proteggere.
9045ⲟ
9046L’anello a sigillo, che ha per variante il geroglifico 9
9047e possono anche trovarsi entrambi riuniti in un sol gruppo
9048nella forma ϯ è letto ⲍ︦ sen ⲟ [ⲟ sennu, ed i principali
9049suoi significati sono ripiegare, ritornare, muoversi in giro,
9050circondare, attorniare, quindi giro, circuito, circonferenza,
9051orbita, ecc., come:
9052té) == ⲥ
9053Leo A = ⲅ
90544- ta em peset-k
9055Tu attornii la terra coi tuoi raggi.
9056ⲣ
9057Il valore sillabico di questo segno formato ︦︦︦])])14)ⲩ a
9058sigillo munito di due staffili, è == /#emer, e significa -
9059ⲥ.
9060nire, raccogliere, sommare, quindi somma, totale, come:
9061..ⲟ︦
9062da kent neytu temet-u em-yet-k
9063Forza e valore sono riuniti in te.
page 335
9064— 318 —
9065L’anello unito con lo staffile vale la sillaba ⲑ ] xeb ⲉ si
9066usa nel senso di distruggere , spogliare , abbattere , anni-
9067chilare, corrispondente al copto ϣⲱϥ , devastare, desolare,
9068e o] AUS
9069zeb-n-à yeri-u-k
9070Io ho distrutto i tuoi nemici.
90714
9072Lo scettro a uncino si pronuncia fa ⲃ nel significato
9073principalmente di reggere, governare, dirigere un popolo,
9074quindi re, regina, reggente, come nel titolo di Osiride che
9075si trova frequentemente nelle steli funerarie 8A
9076Asdar hek tet-ta, Osiride re dell’eternità.
907714
9078Lo scettro a testa di kukufa o di levriero, distintivo degli
9079Dei Egizii, è letto ANI as, ed è pure usato come em-
9080blema del nomo tebano, la cui capitale è indicata nei testi
9081colla forma fe ilas, come: = = $a em ⲛ︦.. coro- / ⲣ
9082nato in Tebe. Pare che questo segno servisse pure di arma
9083colla pronuncia a tam, poichè troviamo quest’espressione:
9084ⲟ̅ ⲍ︦ ⲓ Ⲁ] ⲩ- tam-f, ab-
9085battè i nemici col suo tam. Entra poi come segno pura-
9086mente sillabico anche in altre parole, come in N >
page 336
9087— 319 —
9088uasem, che significa debole, povero, e si usa specialmente
9089i 2] mm ϥⲁ ⲇ
9090In opposizione a tg next, potente, come:
90914
9092rà iltausem ϭⲉ.
9093Potente è Ra, deboli i (suoi) nemici.
9094}
9095La lettura di questo scettro è [ⲑ sexem , nel senso
9096specialmente di dominare, possedere, potere, signoreggiare,
9097quindi potenza, forza, autorità e simili:
9098WA ==
9099dn segem metu em hàa-u-k
9100Non ha potere il veleno sulle tue membra.
9101Î
9102Questo scettro, che per la sua rassomiglianza è talvolta.
9103confuso col precedente, sì legge A xerp, nel senso spe-
9104cialmente di presentare, offrire, far omaggio, sottomettersi
9105e-simili, così :
9106ⲫ ⲫ- -ⲇ ⲉ̄
9107du xyxerpu en-f pe-ta er-ter-f yer Ⲣa sen
9108Fece omaggio a lui l’intiera contrada de’ suoi prodotti.
9109Ed è pure usato ad esprimere le idee di priorità, primizie,
9110precedenza, primo, esser primo e simili, corrispondente al
9111copto ϣⲱⲣⲡ, primus esse, praevenire.
page 337
9112— 320 —
9113ϯ
9114Lo stendardo di questa forma trovasi usato colla pronunzia
9115|a dament, per indicare l’occidente, in copto ⲉⲙⲛⲧ, oc-
9116cidens; ma sì trova pure nelle forme th, î ed
9117anche semplicemente ϯ colla lettura nem, in copto ornass,
9118devtlera, ad indicare /a parte destra di una cosa, come:
9119ⲉ︦
9120her unem ab en yeft-her neter haut ten
9121A destra ed a sinistra in faccia a questo tempio.
9122Ì
9123Lo stendardo formato dalla penna di struzzo portato, solo
9124dagli ulfiziali d’ordine elevato nella gerarchia egizia, ri-
9125sponde al gruppo NPA xuiu, onde venne il titolo di
9126ⲃ︦) Ⲁ [ϯ tai yuiu, il preroforo; fu poi usato
9127massime nei bassi tempi per la sillaba ⲑ ⲭ, come va-
9128riante di ⲙ- ⲭ nel senso di proteggere, difendere, pro-
9129lezione , governo, e come aggettivo nel senso di elevato,
9130ⲙ.
9131———— . i
9132sacro, come: 0} am gpu sen, il loro albero sacro.
9133ANNA
9134ⲱ
913511 geroglifico formato dal ventaglio sì pronuncia [-
9136seri nel senso di ventaglio, ombrello, così: Ⲁ.
9137la seri, significa il portutore dell’ombrello, ⲉⲩⲟ,
9138il titolo più elevato nella gerarchia egizia e portato dall’erede
page 338
9139— 321 —
9140del trono. Questo segno risponde pure alla sillaba Î%, ]
9141ⲭ.l nel significato di ombra, in copto ϧⲏⲓⲃⲓ ment., umbra,
9142i i ⲫ
9143e si usa pure nel senso di proteggere, come ⲯ] i v
9144di neler ⲭⲱ her-àd, è un Dio che proteyge me.
9145F) Oggetti di Musica, di Scrittura, di Giuoco e Forme Geometriche.
9146Il valore sillabico del geroglifico il liuto è *= nefer, e
9147ⲥ.
9148vale ad esprimere principalmente le idee di bontà, 58
9149favore, grazia, perfezione, giovinezza, quindi gli aggettivi
9150Lello, buono, fuvorevole, ecc., così:
9151mRNA = RR ==
9152Ⲁ
9153Tu fai avanzare i tuoi nocchicri con vento propizio;
9154. e colla [| s causativa fer bene, fur bello, ed anche proteg-
9155gere, conservare, come:
9156ⲏ.. ⲩ-
9157s-nefer nef ab-t ma ta metu bàan-t
9158Egli protesse il cuor tuo dal cattivo veleno.
91593
91601 nome dell’arpa è Jr ban, radice chie si è conser-
9161vata nel copto ⲃⲟⲓⲓⲏ teb., 24, e con vocalizzazione
9162della labiale, in ⲟⲩⲱⲓⲡⲓ menf., cithara, e sì usa anche nel
9163sensò di canto, suono, come:
916441 .
page 339
9165— 322 —
9166www VA O 7). ⲁⲛⲁⲗⲗⲗ
9167an hemes Ⲁ- em Ⲱ︦ hek-t an mes-tu n-àd ban
9168Non sedetti nella casa della cervosia, non mi son dato al canto (arpa).
9169Nei bassi tempi fu usato in quest’ultimo senso col valore di
9170il ⲏ, canto, suono.
9171$
9172ll sistro è detto in egiziano St seses, sì dirà per esempio:
9173ⲁⲗⲗⲁ e . ⲩ <TD> ⲙⲁⲗⲗⲁⲗ
9174o (ⲟ sese; ent nub, un sistro d’oro; i
9175CIT a ven ⲓ TR
9176deren seses en ⲣ- to suono dl sistro innanzi a te; na
9177sì usa ancora questo segno colla lettura [ Ⲁ
9178lam “
9179indicare nno specchio avente la forma di sistro, sia nel senso
9180di immagine, effigie, figura, come:
9181ⲋ︦ IGO ⲫ
9182i ⲓ Fr}
9183ⲁ]
9184embutu s-hà neter seyem en neter-t ten em nub
9185Che sia eretta una divina immagine di questa Dea in oro.
9186ug
9187La tavolozza dello scriba è usata per le sillabe = dn e
9188ⲩ fi . . . . .
9189I ⲁ ⲭ nel senso di scrivere, seriba , serittura e
9190ⲇ ⲱ
9191simili; il copto ha solo conservato la seconda forma in caga,
9192cadi 4, char ment, seribere, seriba, ecc. La lettura
9193dan è usata a preferenza per indicare lo scriba, così ad es.:
9194SI ⲁ i, ⲛ- hon-f em dan, S. M. fece me scriba ;
9195invece nel senso di seritto, serittura, libro, è forse meglio
9196. Ⲛ︦ ⲭ. > .
9197letto ⲉⲭⲉ, così: i ϫ ⲁⲭⲉⲛ nefer, libro buono ;
page 340
9198-3.-
9199ⲏ︦.. ⲁ 3) syau en meri, scritti d'amore (ossia
9200per provocare l’amore); [ⲫ i szau hekau,
9201scritti magici.
9202ⲙ
9203ll valore sillabico di questo segno rappresentante uno
9204scacchiere è & men, e si usa specialmente nel senso di
9205essere ben fondato, essere stabile, durare, restare, perma-
9206nere, corrispondente al copto ⲙⲏⲡ, ⲙⲟⲩⲡ, ⲗ, persi-
9207stere, permanere, così : il ⲥⲟⲩ ⲑⲟⲥ men em yet-u neb,
9208stabile in ogni cosa ; quindi colla { s causativa stabilire,
9209fondare , render fermo, come: Ip T= ϯ] ⲫ ⲉ ⲛ︦
9210du-f seemen uu ten, egli ha stabilito questa stele.
92116
9212La pedina dello scacchiere sì pronunzia i) db, e significa
9213propriamente pedina ; ma sì trova talvolta usata come va-
9214riante di ⲛ nel senso di giuoco, danza, allegria, 6
9215come: ϫⲟⲩ ϯ £ la em dabui, la terra è in festa.
9216A
9217. . . i . ⲥ
9218Il triangolo di questa forma sì pronnnzia o fu nel senso
9219di dare, come: AT tu-any, datore di vita; e come il verbo
9220ⲁ
9221Ao fu, di cuni non è che una variante, serve come causa-
9222. . ..ⲁ . . . . ⲥ
9223tivo a. formare un'infinità di altri verbi, così: AZ ⲏⲟ
9224aiutare (dare la mano), in copto ϯ ⲧⲟⲟⲧ, manum dare, por-
9225rigere, adiuvrare; AO tu-sa, abbandonare (porre dietro) ecc.
page 341
9226— 324 —
9227ϯ
9228ll triangolo o piramide vale la sillaba Da sepet, nel
9229senso principalmente di munirsi, provvedersi, quindi mi-
9230nilo, provveduto , dotato , radice che si è conservata nel
9231copto ⲥϭⲧⲉ, parare, praeparare, apparatus, come per es.:
9232pe | ⲉ) gu-u-d, munito di miei meriti.
9233CI
9234L’anello di questa forma risponde alla sillaba = ran nel
9235-. <> ct
9236mm ⲱ︦ OA ϫⲙ-
9237ran-f, non è conosciuto il suo nome; radice che si trova
9238senso di nome, persona, come: (2 reg-tu
9239pure nel copto pan, nomen.
92403) uu
9241La lettura di questo geroglifico , formato dalla*metà del
9242= . ⲁ .
9243segno precedente, è [ tenda; esso è usato nel senso di
9244ANNA
9245dividere, tagliare, quindi parte, porzione, ecc. Una seconda
9246lettura di questo segno è © pey nel senso principalmente
9247di rompere, frangere, dividere, separare, come:
92485 2 O € =
9249pexa sà em ⲭ àar-nef
9250Separare l’individuo dai mali che ha fatto.
9251©
92521 geroglifico di questa forma risponde alla sillaba 24
9253neher e significa passare al ⲟⲩ, pulire col crivello ,
page 342
9254- 325 —
9255quindi in senso traslato atomo, e specialmente il paulviscolo
9256che si vede nei raggi del sole, atomi di luce, come per es.:
9257ⲉϫ ⲟ ASA o
9258ⲟ. mel ta em neker nub, riempiere la terra
9259ⲟ
9260ⲥ ⲟⲟ
9261di pulvi ϩⲟ d’oro.
9262. . . . -ⲱⲙ-
9263Entrambi questi segni rappresentano la sillaba & sep,
9264e sono usati in questi principali significati: 1° nel significato
9265. . . . -ⲙ-
9266di vece, volta, come il copto con, vices, così 1 E ⲃ ⲑ]
9267INA
9268ⲑ pen sep tep, questo Dio della prima volta ; 2° nel
9269significato di scegliere fra un certo numero di cose, quindi
9270ciò che è scelto, l’eletto, l'eccellente, eccellenza, bontà, virtù,
9271azione buona e simili, come:
92724 a 2
92734 E ϫ-
9274paut neter-u hotep-ta her sep-f
9275Il ciclo degli Dei è soddisfatto della sua eccellenza;
92763° nel significato di sopravvanzare , residuo , resto , corri-
9277spondente al copto ⲥⲉⲉⲡⲉ teb., cent menf., super esse, re-
9278manere, così:
9279yeper em sepi udr-sen er ta-res
9280I rimasti fuggirono verso la terra del sud.
9281Ⲑ ®©
9282Questi due segni rappresentano una specie di pane sacro,
9283pane (di ':offerta, e sono entrambi usati per la sillaba RK he
9284pat o KE paut; il loro significato primitivo è pane
page 343
9285)
9286— 326 —
9287ⲟ dono d'offerta, ma si adoperano più frequentemente per
9288indicare i! ciclo o società degli Dei, così:
9289ⲱ]
9290dan ⲉ- paut neler-u
9291Non ho frodato il cielo degli Dei.
9292= 6
9293Tutti questi segni, rappresentanti varie forme di pani,
9294sono usati per la sillaba a ù ta nel senso di pane , nu-
9295trimento, come:
92964
9297ta en heker mu em db
9298Pane all’affamato, acqua all’assetato.
9299=
9300ⲁ
9301Questo geroglifico che è considerato rappresentare pure
9302un pane portante ancora l'impronta di due dita, è letto
9303ZE. sen, e trovasi per lo più in unione colle due gambe A
9304usato nel senso di passure da un luogo ad un altro, tras-
9305ferire, oltrepassare, percorrere e simili, radice che i copti
9306hanno conservato in cen, cine, praetergrediì , praeterire ,
9307{ransire, come:
9308ⲁ︦. Ⲱ̄
9309-4 662 hru en dar heb pen
9310Accinechè non sia trasferito il giorno di celebrare questa panegeria.
page 344
9311— 327 —
9312Ⲁ VII.
9313Oggetti incerti od ignoti ‘.
9314ⲃ
93151 valore sillabico di questo geroglifico è ⲟ ta, e Ⲉ
9316trova usato col determinativo del fuoco ⲓ nel senso di ca-
9317lore, ardore, dolore ardente, come:
9318e Ϥ .--- A ⲁⲁⲁⲁ 2)
9319mm ES e SN A
9320dan sep ha-u-hk tai en metu
9321Non ricevano le tue membra il bruciore del veleno.
9322Col determinativo l’uomo ⲉ vale mo/titudine, popolo, 0,
9323al ⲁ ϯ .
9324Come: ⲙⲁⲁ N N FIN vp! Lt -u, case del
9325[- ⲃ | ⲓ t-u ta tla-u,
9326popolo; ed entra inoltre come segno puramente sillabico in
9327molti altri vocaboli.
9328A
9329. ϥ. . Ⲁ-
9330Questo geroglifico, letto da alcuni bb uu da altri è
9331ft, è usato specialmente nel senso di lunghezza, estensione,
9332larghezza, dilatazione e simili, e corrisponde al copto ⲟⲩⲉ
9333teb., over menf., /onge esse, ϥⲓ, profun-
9334ⲥ
9335ϫ Ⲁ
9336uu ⲑ, lungo di mano, cioè liberale , generoso, oppure
9337ditus, sì dirà per esempio di un uomo che è A,
9338(1) È chiaro che a misura che si progredirà nello studio della lingua e nella
9339conoscenza degli usi e costumi degli antichi Egizii, il numero dei segni di questa
9340classe diminuirà sempre più, e finirà per scomparire affatto.
page 345
9341— 328 —
9342SA o uu-het , largo di. cuore, cioè longanime , paziente,
9343quest’ultima forma si è conservata nel copto ⲱⲟⲩⲛϩⲏⲧ,
9344longanimis esse, tollerare, bono animo esse.
9345ⲭ
9346ll geroglifico di questa forma risponde alla sillaba [ ⲥ
9347amy, e si trova usato specialmente nelle steli funerarie col
9348significato di essere altaccato , essere devoto a ..., come:
9349Ⲁ 7 amy ⲭⲟⲓ Asar, devoto ad Osiride; e signi-
9350fica ancora onorare , stimare , esser degno , corrispondente -
9351al copto snwa, ⲛⲁ, idoneus, dignilas, meritum, così:
9352ⲍ) ⲁⲁ nulle amy en-tef-d, ho onorato mio padre.
9353(4
9354Il valore sillabico di questo geroglifico è : ap. Questo
9355segno fu trovato sinora usato solo ad esprimere il nome di
9356un luogo della città di Tebe, detto oggi Karnauk , scritto
9357nelle forme 5, ja. aj» ϥ] dap-t, come in questo
9358esempio che tolgo da una cassetta funeraria del Museo
9359Egizio di Torino:
9360Zi @ E
9361anem-f hesu em dpetu
9362Che sia colmo di favori in Apetu.
9363ϯ
9364Il valore sillabico di questo segno è | dan, come di-
9365mostra il nome della città di An, l’Eliopoli dei Greci, scritto
page 346
9366— 329 —
93674 . . . e .
93688 dan; il suo significato fondamentale pare sia colonna,
9369poichè si trovano le forme ll ϯ dan, colonna (di pietra}; >”
9370ⲑ . ( ⲑ
9371dan, colonna (di legno); Il A dan, colonna sepolerale.
9372d
9373Il geroglifico di questa forma risponde alla sillaba [ϫⲟ
9374hun, Ⲉ sì trova specialmente usato nel senso di riempiere,
9375munire, provvedere, e col determinativo la cisterna =
9376nella forma R > hunt, nel senso di pozzo, lago, riviera.
9377Questo segno lo si trova ancora nsato al duale nella forma
9378RÉ hun-ti, per indicare un periodo di 120 anni, che era
9379considerato come la massima durata della vita umana.
9380St
9381ϥ . ⲁ. Da .
9382Questo geroglifico, la eni pronuncia è ⲉ̄ ⲣ, è usato
9383principalmente nel signilicato di prendere, ricevere , corri-
9384spondente al copto won, accipere, suscipere, recipere, ϭⲛ
9385mere, come:
9386i
9387[ⲇ. ϥ re E
9388= Ⲁ RO -
9389pet ta (tet-ui)-f er --ϯ
9390Stende la terra le sue braccia per riceverti.
9391pm
9392Questo segno, che serve specialmente a scrivere il nome
9393della barca del sole della sera, detta
9394(an) -
9395ⲉ (ⲓ e
9396ⲥ
9397ⲭ ... . e ⲗ ⲅ a )
9398ⲛ. A ⲉ d-Ϥ- in opposizione a [] ϭⲉ(
9399lu barca del sole del muttino, è usalo col valore sillabico
940042
page 347
9401— 330 —
9402ⲥ di in più parole, il cui significato viene indicato dal
9403determinativo che le accompagna; così col determinativo la
9404spada x vale tagliare, ferire, quindi l'arma che taglia ,
9405che ferisce, e particolarmente lu spada, il gladio, così:
9406= ny E pa ⲓ
9407ϥ ⲛⲦ- ⲥ-
9408apap dati em dt-u-f
9409Il serpente apophis è colpito dalle suc spade;
9410col ‘determinativo la roccia © albianmio la forma ⲩ dt,
9411che significa terra, contrada, e particolarmente la terra in
9412apposizione (4 ϥ.
9413ⲓ-
9414Questo segno è usato colla lettnra -- nel senso di
9415cessare, finire, corrispondente al copto ⲕⲏⲡ, cessare, finire,
9416absolvere, e col causativo à_as fu, fure, compiere lu rovina,
9417come in quest’esempio:
9418Ⲁ.
9419ϫ- AMA ⲥⲓ ⲓ ⲓ
9420tu-f ken ⲛ︦ nu ⲭ
9421Egli compiè la rovina dei principi della Siria.
9422E si trova pure usato col suono | | del nel senso del copto
9423ⲕ.
9424zwz, princeps, ⲛ, d'onde venne il significato di signoria,
9425dominio, dato al gruppo QQ teù.
9426(4.
9427La lettura di questo segno è = hep, e 5ⲓ trova usato
9428©
9429col determinativo il coccodrillo = nel senso di rascon-
page 348
9430— 331 —
9431dere , occultare , celarsi , radice che sì è conservata nel
9432copto ⲕⲱⲡ, abscondere, come:
9433ⲅ. E ⲓ Ⲑ
9434entulk: kepu em-sa-tu
9435Ti nascondi dietro la montagna;
9436.
9437col determinativo la fiamma f} significa invece ardere, bra-
9438ciare, così: .
9439...ⲩ ⲟ A vp
9440ⲟ ANNA
9441mn WE @ 0 @
9442anti kepu-tu en-d
9443È bruciato incenso a me.
9444ft
9445Questo geroglifico, rispondente alla sillaba + her, più
9446frequentemente scritto è ) fi heri e ⲫ ⲫ. herdàu,
9447ⲥ. -- ϫⲉ
9448d’onde è venuto il ⲥⲟⲣⲃⲟ ϩⲉⲗⲓ, terror, sì usa specialmente
9449nel senso di /neuler terrore, inspirare rispetto, venerazione,
9450come:
9451. ⲓ
9452L'A . ⁘ ⲫ
9453ⲅ ⲓ <> <> ϩ
9454her-u neb ser her-t
9455Tutto il mondo ti venera;
9456ARIPUUFIA 218.
9457pe-yxeruì hà heri
9458Il nemico sta tremante.
9459ϯ
9460Questo segno che si trova come variante del gruppo &
9461men, a cui spesso serve di determinativo, è usato col valore

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Rossi, Francesco. Grammatica copto-geroglifica, con un'appendice dei principali segni sillabici e del loro valore fonetico — Roma: Coi tipi del Salviucci, 1877
dialect
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Cite as:

Rossi, Francesco. Grammatica copto-geroglifica, con un'appendice dei principali segni sillabici e del loro valore fonetico — Roma: Coi tipi del Salviucci, 1877. OCR (tools/batch_ocr.py, tesseract coptic+ita) of corpus/incoming/w16-coptic-grammars-pd/files/ — Rossi, Francesco. Grammatica copto-geroglifica, con un'appendice dei principali segni sillabici e del loro valore fonetico, Roma: Coi tipi del Salviucci, 1877; text staged at corpus/incoming/w16-coptic-grammars-pd/text/grammatica-copto-geroglifica.txt by worker W-B3-ocr 2026-09-11 (tools/stage_w16_text.py), page files ~/Documents/Egypt/Corpus/L0/ocr/Incoming/grammatica-copto-geroglifica/. Layers as published by the Kemetic project (Yousef Hanna), 2026: Coptic · Cairene · Kemetic, /doc/reference/grammar/rossi-grammatica-copto-geroglifica-1877/grammatica-copto-geroglifica.ocr/.

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L2 Kemetic
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English
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